Si può davvero “insegnare” a diventare giornalisti d’inchiesta? È una domanda che non prevede una risposta facile. Sarebbe come chiedere se un corso di scrittura creativa permetta agli iscritti di diventare romanzieri di successo. La verità è che corsi come quello della Newsroom Academy de ilGiornale.it forniscono gli elementi di base 1) per capire se la strada del giornalismo è davvero quella che si vuole percorrere; 2) per muovere i primi passi in un mondo colmo di sfaccettature e di inciampi. Se poi questo sia sufficiente per diventare giornalisti di successo, sarebbe profondamente scorretto affermarlo. Può sembrare scontato, ma dipende dalla determinazione dei singoli.

Una cosa però è certa e la possiamo dire con sicurezza: il corso di giornalismo d’inchiesta della Newsroom Academy consentirà agli iscritti – nel corso di 7 appuntamenti della durata di 6 ore [due sessioni, una dalle 10 alle 13 e una dalle 14 alle 17, presso la redazione de ilGiornale.it in via Gaetano Negri 4 a Milano] – non solo di incontrare grandi ospiti, ma di esercitarsi sul campo nella realizzazione di un’inchiesta. Divisi per gruppi, gli iscritti riceveranno gli elementi iniziali per poter cominciare la propria attività che, a seguire, proseguirà in autonomia [con un costante supporto da parte del tutor e, laddove necessario, dei legali]. Al termine del corso, l’inchiesta migliore sarà pubblicata su InsideOver e ilGiornale.it


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Ma non è tutto. Nella giornata conclusiva del 27 novembre, di fronte a una commissione mista di giornalisti e di ospiti precedentemente incontrati, ciascun iscritto al corso – singolarmente – potrà fare la propria proposta per un’inchiesta originale da sviluppare. La migliore [o le migliori] verrà interamente finanziata e, a seguire, pubblicata su InsideOver e ilGiornale.it

Abbiamo parlato di elementi di base per muoversi nel mondo del giornalismo, ma nello specifico, cos’è che apprenderanno gli iscritti al corso di giornalismo d’inchiesta? Vediamolo insieme.

  • 15 ottobre

Al mattino, il professore e analista Aldo Giannuli, esperto di servizi segreti e consulente di diverse procure in importanti processi legati a fatti di sangue e stragi, fornirà il suo personale “prontuario” per il giornalista d’inchiesta, una sorta di elenco di quelle che, secondo la sua esperienza maturata sul campo delle inchieste, sono le qualità indispensabili per svolgere un lavoro efficace. A seguire, il giornalista Marcello Altamura, grande conoscitore e studioso del caso Moro [il rapimento e l’uccisione dello statista democristiano Aldo Moro, ndr], declinerà gli spunti offerti da Giannuli applicandoli al suo metodo di lavoro e illustrando i risultati delle sue inchieste, il tutto ripercorrendo le tappe fondamentali di una vicenda cardine degli anni di piombo.

Nel pomeriggio, Gianluca Prestigiacomo, giornalista e per trent’anni agente della Digos di Venezia, condividerà la sua esperienza di investigatore spiegando quali differenze e quali analogie intercorrono tra il mestiere di giornalista e quello di inquirente, offrendo agli iscritti un punto di vista assolutamente inedito e gli elementi per sapersi comportare correttamente quando, nel corso di un’inchiesta, si viene a contatto con organi di polizia. A seguire, verranno formati dei gruppi tra gli iscritti al corso e saranno assegnati gli argomenti d’inchiesta da sviluppare.

  • 22 ottobre

Nel corso della mattinata, gli avvocati Marco Milani (penalista) e Carlotta Cornia (civilista) spiegheranno quali sono i limiti legali entro i quali potersi muovere in sicurezza durante lo svolgimento di un’inchiesta e, contestualmente, quali sono gli errori più comuni da evitare per non guadagnarsi una querela. Basandoci su casi concreti e con testimonianze dirette di giornalisti che si sono visti al centro di vicende giudiziarie, forniremo agli iscritti uno strumento fondamentale per iniziare a muoversi nel mondo del giornalismo.

Nel pomeriggio si lavorerà alle inchieste assegnate nel corso della prima giornata di Academy e, al termine, a ciascun iscritto verrà consegnata copia degli atti dell’Operazione Colosseo, l’inchiesta che portò allo smantellamento della Banda della Magliana.

  • 5 novembre

Come ci si muove all’interno di un tribunale? Come si riesce a ricavare in poco tempo una notizia da migliaia di pagine? Ce lo spiegherà Luca Fazzo, cronista giudiziario e inviato che, inoltre, commenterà con noi gli atti dell’Operazione Colosseo, confrontando il contenuto di quelle pagine con gli articoli che uscirono all’epoca nell’immediatezza dei fatti.

Nel pomeriggio, sempre collegandoci all’Operazione Colosseo, gli iscritti avranno l’opportunità di intervistare alcuni dei protagonisti di quegli eventi. Il primo ospite è l’ex magistrato e allora [parliamo del 1993] giudice istruttore Otello Lupacchini; il secondo è l’ex ispettore della squadra mobile di Roma Attilio Alessandri; il terzo è l’ex boss della Banda della Magliana Antonio Mancini.

  • 12 novembre

Nel corso della mattinata impareremo a conoscere e ad utilizzare gli strumenti di registrazione e video-registrazione occulta. Con l’aiuto di due esperti del settore – membri di un’importante agenzia investigativa – scopriremo non solo le specifiche tecniche, ma anche i limiti legali entro i quali è lecito utilizzare certi strumenti. Contestualmente, il giornalista Alessandro Politi [ex Le Iene, oggi Rai1] ci racconterà la sua esperienza sul campo come infiltrato e di come si porta a termine una registrazione nascosta.

Nel pomeriggio, in compagnia dell’avvocato Massimiliano Gabrielli, esploreremo i rischi legati allo sviluppo di un’inchiesta inedita e, con il suo supporto, seguiremo lo sviluppo del lavoro portato avanti dai gruppi degli iscritti.

  • 19 novembre

Nella mattinata, insieme all’avvocato Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi, e insieme al consulente Gabriele Bardazza, tra i protagonisti della commissione d’inchiesta sul disastro del Moby Prince, parleremo di come i media hanno il potere di condizionare l’andamento di un processo e di cristallizzare nell’opinione pubblica notizie talvolta sbagliate o fuorvianti; nel pomeriggio, al contrario, parleremo di come i media – e in particolare il giornalismo d’inchiesta – possono contribuire al raggiungimento di verità a volte imbarazzanti. Lo faremo con il giornalista e direttore Davide Vecchi, concentrandoci in particolare sul caso David Rossi.

  • 26 novembre

In questa giornata si conclude il parterre degli ospiti con la presenza del co-fondatore de Il Fatto quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it Peter Gomez, che rifletterà sul ruolo odierno della stampa e al quale gli iscritti potranno porre le domande che vorranno. La seconda parte della giornata sarà dedicata alla valutazione dei lavori d’inchiesta svolti dai gruppi e, di fronte a una commissione, verrà decretata l’inchiesta vincitrice.

  • 27 novembre

L’intera giornata sarà predisposta affinché ciascun iscritto al corso possa illustrare a una commissione la propria proposta d’inchiesta da sviluppare. A valutare sarà una commissione mista composta da giornalisti de ilGiornale.it e di InsideOver e da alcuni degli ospiti precedentemente incontrati.


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Per poter partecipare non è necessario alcun prerequisito: il corso è aperto a chiunque desideri imparare i numerosi e complessi aspetti di un mestiere bellissimo ma altrettanto difficile. Al termine del corso verrà fornito un attestato di partecipazione.


Ci sono ancora due posti disponibili e sarà possibile iscriversi entro e non oltre il 10 ottobre.

Per ulteriori informazioni potete scrivere all’indirizzo email academy@ilgiornale-web.it o chiamare il numero 028566445

https://it.insideover.com/courses/corso-di-giornalismo-dinchiesta

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