La Masterclass di foto e videogiornalismo di InsideOver 2023 è un corso unico nel suo genere per molte ragioni. Innanzitutto il corso, promosso da The Newsroom Academy, insegna ai partecipanti come scrivere i testi sulle immagini e non, al contrario, come usare le immagini per coprire i testi. Stiamo inoltre parlando di una scuola unita ad una realtà editoriale, una caratteristica che consente così di unire teoria e pratica, due facce imprescindibili della stessa medaglia. Queste sono soltanto alcune delle osservazioni fatte da Marcello Brecciaroli, uno degli ospiti della Masterclass che condividerà con gli studendi gli strumenti del mestiere e che li aiuterà ad elaborare una strategia individuale per rendere la passione per la fotografia una professione.

Regista e reporter, Brecciaroli ha lavorato per alcune tra le maggiori emittenti televisive italiane come Current TV, La7 e Dmax. Scrive e dirige documentari di inchiesta sociale per Presa diretta, Rai 3. Lo abbiamo intervistato per sapere qualcosa in più sul corso.

Qual è l’importanza della Masterclass di The Newsroom Academy di InsideOver?

L’aspetto più prezioso del corso, dal mio punto di vista, è la sua estensione sul lungo periodo. Questo permette ai ragazzi di apprendere, ma anche di assimilare. E, dopo aver assimilato, di confrontarsi con i docenti. Per quanto riguarda la mia lezione, sono stato felice che Antonio mi abbia cercato. Ci conosciamo da tempo, e insieme abbiamo più volte parlato del fatto che spesso, chi si approccia al reportage fotografico, anche per questione di costi e possibilità di mercato, vuole realizzare anche dei video. Il punto è che se non si hanno le conoscenze adatte è impossibile farlo.

Per quale motivo?

Il video non è un’appendice della fotografia. È qualcosa di diverso, che ha regole proprie, diverse da quelle della fotografia. Lo abbiamo visto nella guerra in Ucraina: diversi fotografi si sono cimentati con i video. Il loro materiale era prezioso ma, allo stesso tempo, molto problematico a livello di tecnica. Spesso e volentieri mandavano il loro girato alle redazioni e poi erano queste ultime che cercavano di dargli un senso. Serviva molta creatività per trovare un filo narrativo. Il più delle volte il copione era sempre lo stesso: premere rec sulla macchina fotografica, girarsi intorno e filmare ciò che si vede. Ebbene, il video reportage è più complesso. Se il fotografo freelance vuol realizzare un prodotto video, deve avere una formazione specifica e capire quali sono le esigenze di questo linguaggio. Avere uno spazio dedicato a questo, in una Masterclass di fotografia, è importantissimo.

Perché hai scelto di partecipare a questo corso?

Avere l’occasione di insegnare è qualcosa che colgo molto volentieri. InsideOver e ilGiornale.it, inoltre, hanno una fama riconosciuta e assoluta per quanto riguarda la produzione di contenuti dedicati agli Esteri. Io sono specializzato in Esteri, e quando sono stato chiamato ho subito accettato perché stiamo parlando di una realtà che in questo ambito ha sempre fatto un lavoro eccellente. Potersi affidare a una scuola che è unita ad una realtà editoriale seria è un enorme vantaggio.

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Perché nel nostro Paese ci sono pochi corsi del genere?

È vero. Se prendi le scuole ufficiali di giornalismo, sono tutte estremamente carenti per quanto concerne l’aspetto visuale del giornalismo. Stiamo parlando di programmi, scuole e corpo docente dedicate ad un giornalismo che andava bene 30 anni fa. Sono sempre meno le scuole di giornalismo che curano l’aspetto visuale. Quella del giornalista televisivo, poi, è una figura che in Italia tende ancora ad essere poco riconosciuta. Il giornalista viene considerato ancora solo “quello che scrive”, che poi si appoggia al fotografo e al cameraman che fa le riprese. Tutto ciò, da un paio di decenni, non ha più senso nel panorama dei media. Eppure, nel nostro Paese, continua ad essere così. La figura del giornalista a tutto campo che sa produrre, che pensa per immagini, è ancora qualcosa di esotico. E questo dipende da due ragioni: uno, le scuole di giornalismo non sviluppano ancora questo concetto e due, abbiamo un mercato del lavoro dominato da persone che ragionano con mentalità d’altri tempi. Un corso del genere è quindi fondamentale perché insegna ai partecipanti a scrivere i testi sulle immagini, e non ad usare le immagini per coprire i testi. All’estero lo hanno assimilato, da noi non ancora.

C’è qualcosa che ti ha colpito della Masterclass?

Il grande plus è che la parte fotografica è guidata da un fotografo come Antonio Faccilongo, che ha un’enorme esperienza sul campo e tanta sensibilità. Il suo modo di approcciare i temi è unico. Chi avrà l’opportunità di seguirlo sul campo e fare un lavoro con lui vivrà un’esperienza che si ricorderà per tutta la vita. A me è capitato di seguire Faccilongo in un lungo viaggio in Africa e mi ha aperto la mente. Non c’è niente come l’esperienza per capire come muoversi sul campo. I ragazzi devono capirlo, devono buttarsi, all’inizio anche da soli, e fare esperienza. Ma se qualcuno riesce a guidarli, ad insegnare loro l’approccio giusto, i risultati saranno decisamente diversi e migliori.

Come ci si prepara per realizzare un video reportage?

Per fare un video reportage la regola fondamentale è scrivere un copione. Non si va in un posto seguendo la logica del “vado lì e vedo cosa trovo”. Non funziona così. Bisogna avere tutto preparato nei dettagli e avere già un’idea precisa di cosa ci dirà ogni persona con cui andremo a parlare. E questo lo si fa preparandosi su ogni incontro che si farà. Studiando la persona, cercando di capire se ha rilasciato interviste pregresse o scritto libri. Quando si è sul campo si ha poco tempo, e se non sappiamo quali sono le caselle da riempire c’è il rischio di tornare a casa con dei buchi. Bisogna anche trovare qualcuno del posto che diventerà la nostra guida. Parlo di persone esperte del tema, che possano essere i nostri Ciceroni. Consiglio quindi tanta preparazione e fare scouting, ovvero capire chi sarà la persona giusta alla quale affidarci sul campo. Queste, a mio avviso, sono le due chiavi per avere il minimo possibile degli imprevisti.

Perché questa Masterclass è una scuola unica nel suo genere?

Intanto è un corso legato ad un giornale vero. Dopo di che, c’è la possibilità di imparare da gente che sta sul campo, che lavora oggi, che ha anche a che fare con la realtà editoriale, e questo mette i partecipanti al riparo dal rischio di imparare cose che non sono valide sul mercato. Potersi affidare ad una scuola che è unita ad una realtà editoriale seria è un enorme vantaggio. Tanto di cappello a The Newsroom Academy che ha realizzato questo progetto. Speriamo che tanti altri, in futuro, seguiranno l’esempio. 

Ancora indeciso se iscriverti? Chiama il numero 028566445 o scrivi una mail ad academy@ilgiornale-web.it e cercheremo di risolvere i tuoi dubbi

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