Una prova di forza in vista del XX Congresso del Partito Comunista Cinese. Per la prima volta in assoluto, lo scorso 29 settembre, la Cina ha diffuso un video dove si vedono in azione il sottomarino missilistico balistico a propulsione nucleare Type 094A (SSBN) e il sottomarino da attacco nucleare Type 093 (SSN). L’emittente CCTV ha trasmesso il filmato dei due mezzi impegnati in un un addestramento per Liaoning, la prima portaerei cinese.

Le tempistiche lasciano intendere che Pechino abbia voluto stringere i muscoli e mostrare la sua potenza navale in concomitanza con lo storico evento che dovrebbe assegnare a Xi Jinping un inedito, terzo mandato presidenziale.

Non poteva esserci occasione migliore per mostrare il Type 094A, noto anche come Long March-18, entrato in servizio il 23 aprile 2021. Questo sottomarino è in grado di lanciare il missile balistico JL-3, un SLBM dotato di una portata di 10.000 chilometri, sufficiente per colpire la terraferma degli Stati Uniti.

Tornando al filmato, si può notare un emblematico ingresso in scena di vari caccia J-15, lanciati dalla citata Liaoning e intenti a simulare combattimenti aerei. Durante quelle manovre, inoltre, i piloti cinesi parlavano in lingua inglese quando incontravano le loro controparti simulate.

La Cina stringe i muscoli

Sempre a fine settembre è accaduto un altro fatto. In una foto rimbalzata sui social cinesi si vedono 24 caccia J-15 sul ponte Liaoning. Ebbene, si tratta del maggior numero di caccia J-15 mai visto in pubblico prima di quel momento. Non è finita qui, perché i media cinesi hanno pubblicato anche un altro video nel quale si poteva vedere un caccia J-15 sorvolare un apparente cacciatorpediniere americano classe Arleigh Burke.

Unendo tutti i punti, queste esibizioni potrebbero avere connotazioni dottrinali oltre che politiche. Non è da escludere che la flessione muscolare della Cina possa indicare una crescente capacità di coordinare asset di superficie e sotterranei e, allo stesso tempo, rafforzare le credenziali politiche del presidente Xi per un quasi certo terzo mandato.

“Le dimostrazioni di armi hanno sempre un significato politico per aiutare a dare il tono a grandi eventi politici come il Congresso del Partito”, ha spiegato Lu Li-Shih, un ex istruttore di marina presso un’accademia navale taiwanese, al South China Morning Post. “Tutte le armi strategiche, in particolare le portaerei e i sottomarini, diventano buoni voti in una pagella per i risultati di Xi negli ultimi dieci anni”, ha aggiunto Lu.

Sottomarini e piloti

È innegabile come la Cina consideri i suoi sottomarini come una efficace, quanto fondamentale, piattaforma asimmetrica da utilizzare per fronteggiare la superiore potenza navale statunitense. Pechino potrebbe addirittura impiegare i sottomarini per inseguire e affondare le portaerei Usa. In tal caso, i mezzi cinesi verrebbero schierati come “lupi solitari” per massimizzare le loro caratteristiche furtive contro navi da guerra e sottomarini statunitensi.

Altri analisti ipotizzano che il dispiegamento quasi simultaneo di sottomarini nucleari e portaerei cinesi possa anche significare una spinta a integrare le due risorse in una formazione navale coerente. Nello specifico, il Type 093 potrebbe supportare i gruppi di portaerei o, addirittura, raccogliere informazioni o eseguire attacchi con missili da crociera per aprire la strada agli aerei da trasporto o alle forze d’assalto anfibie.

Attenzione però, perché, secondo quanto riportato in un articolo pubblicato su Ordnance Industry Science Technology, una rivista militare cinese, la Marina dell’esercito cinese ha sì accelerato i programmi di addestramento dei piloti di jet da combattimento basati su portaerei ma, al momento, Pechino avrebbe bisogno di decine e decine di uomini addestrati e pronti all’azione. Giusto per fare un esempio, per quanto riguarda la Fujian, la terza e più avanzata portaerei cinese, che ha iniziato le prove in mare qualche settimana fa, il Dragone avrebbe bisogno di almeno 200 piloti di jet da combattimento qualificati.

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