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Seul ha dichiarato lunedì sono stati sparati colpi di avvertimento contro una nave nordcoreana che ha attraversato la Northern Limit Line (Nll) nel Mar Giallo, il confine marittimo provvisorio che separa le due coree. Come riportato da Yonhap News, risulta che l’unità di Pyongyang abbia risposto con “fuoco di avvertimento” verso la nave sudcoreana.

La Corea dal Sud fa sapere che una nave mercantile nordcoreana ha violato l’Nll nelle acque vicino all’isola di Baengnyeong alle 3:42 ora locale e successivamente si è ritirata verso nord dopo che la marina di Seul ha inviato messaggi di avvertimento e sparato circa 20 colpi.

Immediatamente dopo il comunicato di Seul, l’esercito nordcoreano ha affermato che una nave da guerra sudcoreana ha violato il confine marittimo e ha sparato proiettili di artiglieria “in modo minaccioso”. Secondo Pyongyang, l’unità da guerra sudcoreana avrebbe “invaso” le acque del Nord per 2,5-5 chilometri per aggredire una nave non identificata, come affermato da un portavoce anonimo dello Stato maggiore dell’esercito popolare coreano.

La nota di biasimo di Pyongyang non si limita a riferire dell’incidente navale, ma biasima il Sud per le recenti attività provocatorie come i lanci missilistici e la ripresa delle trasmissioni di propaganda dagli altoparlanti sul fronte terrestre lungo la linea smilitarizzata (Dmz – Demilitarized Zone)

Il Sud, di rimando, ha affermato di aver rilevato il lancio da parte del Nord di 10 proiettili di artiglieria, iniziato intorno alle 5:14, in violazione dell’accordo militare intercoreano del 2018 volto a ridurre le tensioni al confine. Ha anche aggiunto che più navi della marina sudcoreana, inclusa una fregata, sono state schierate vicino all’area, ma non hanno attraversato la Nll. Tra le varie misure di de-escalation siglate in questo accordo, spicca la definizione di “zone cuscinetto” a terra, aria e mare progettate per ridurre i rischi di incontri non intenzionali e mitigare i rischi di interpretazioni errate delle manovre di assetti militari, nonché ridurre e/o interrompere attività come esercitazioni a fuoco in prossimità della Linea di Demarcazione Militare (Mdl – Military Demarcation Line) che sono considerate di natura inutilmente provocatoria. In particolare, sul mare sono state introdotte diverse nuove misure per ridurre i rischi associati alla contesa Nll entrata in vigore poco dopo la firma dell’accordo di armistizio, ma che è rimasta oggetto di contesa per via della sua natura unilaterale (da parte dello United Nations Command). La Nll non è infatti riconosciuta dalla Corea del Nord come confine formale mentre viene considerata dalla Corea del Sud come un confine di Stato: pertanto nell’area ci sono stati nel corso degli anni diversi gravi incidenti, anche mortali.

Quello specchio di mare non viene conteso solo in quanto limes tra le due coree, ma anche perché ricco di risorse naturali, come quelle ittiche, oggetto di attenzione anche da parte cinese. L’accordo introduce un’area nel Mare dell’Ovest in cui sono proibite tutte le esercitazioni a fuoco e le esercitazioni navali. Stabilisce inoltre una zona di pesca comune, progettata per consentire ai pescatori di entrambe le parti di quel tratto di mare. Secondo quanto siglato, questa zona deve essere controllata da pattuglie congiunte. Dato il non riconoscimento della Nll da parte della Corea del Nord, le navi di Pyongyang si sono spesso intruse oltre la Nll, portando a sanguinosi scontri a fuoco nel 1999, 2002 e 2009.

Il recente scambio di artiglierie navali tra le due Coree è avvenuto nel bel mezzo di crescenti tensioni nella penisola: il Nord ha infatti effettuato una fitta serie di lanci di missili balistici a corto raggio – sette nel mese di settembre – a cui ha fatto seguito il test di un Irbm (Intermediate Range Ballistic Missile) a inizio ottobre. Questo vettore, per la prima volta dopo mesi, ha sorvolato direttamente lo spazio aereo nipponico, a indicare la volontà di Pyongyang di elevare il livello della tensione per cercare di giungere a nuove trattative riguardanti la smilitarizzazione della Penisola: ancora un esercizio della ben nota “diplomazia dei missili” nordcoreana.

Pyongyang sostiene di aver effettuato una serie di test missilistici nelle ultime settimane in risposta alle esercitazioni militari congiunte tra Seul e Washington, considerate dal Nord prove per un’invasione contro di essa. In risposta agli ultimi lanci nordcoreani, il Sud ne ha effettuati altri nei giorni successivi, e riteniamo che l’incidente marittimo avvenuto questa settimana ne sia la diretta conseguenza.

La tensione quindi si alza ulteriormente, e per la prima volta da molto tempo il Nord viola il confine marittimo conteso che rappresenta uno dei nodi principali dell’instabilità nella Penisola. La Dmz, infatti, è sostanzialmente un confine “congelato”, e nonostante le provocazioni di ambo le parti, è più raro che si assista a scontri a fuoco ad alta intensità lungo quella linea. Sul mare, come abbiamo visto, la situazione è molto diversa e più instabile proprio perché Pyongyang non riconosce i confini tracciati al termine del conflitto.

Riteniamo pertanto che gli allarmi lanciati dall’intelligence statunitense riguardanti la possibile ripresa dei test nucleari nordcoreani non siano infondati, stante anche e soprattutto l’avanzamento dei lavori di ripristino nel sito nucleare del monte Mantap, a Punggye-ri. Quanto accaduto lunedì nelle acque coreane potrebbe spingere il Nord ad accelerare le tempistiche di un possibile test atomico, che probabilmente sarebbe preceduto da un lancio di un Slbm (Submarine Launched Ballistic Missile) come si evince dalla ricognizione satellitare che mostra lavori di approntamento nel porto di Sinpo, dove la chiatta di prova sommergibile è stata riposizionata all’interno del bacino. Nelle immagini riprese il 29 settembre, è stato osservato un grande oggetto cilindrico bianco sulla banchina accanto alla chiatta, insieme a una gru montata su camion. Cosa effettivamente sia questo oggetto non è chiaro, ma risulta essere lungo circa 11,5 metri e largo circa 1,4, ovvero avente dimensioni simili al Slbm Pukguksong-3.

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