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Dopo la passata edizione, effettuata a ottobre dello scorso anno, la Marina Militare ripropone l’esercitazione navale più imponente che si tiene nel Mediterraneo: Mare Aperto. Queste manovre aeronavali e anfibie sono ormai una costante per la nostra Squadra Navale, venendo effettuate annualmente almeno dal 2003, con una pausa forzata, effettuata nel 2020, dovuta esclusivamente alla grave emergenza legata alla pandemia.

Quest’anno Mare Aperto è iniziata il 3 maggio, e vedrà la presenza, sino al 27 prossimo, di più di 4mila tra donne e uomini di sette nazioni della Nato insieme a oltre 65 tra navi, sommergibili, velivoli ed elicotteri, che opereranno tra l’Adriatico, lo Ionio, il Tirreno e il Canale di Sicilia sviluppando attività che interesseranno anche i territori marittimi circostanti grazie alle capacità di proiezione su terra esprimibile dalla componente anfibia imbarcata.

All’esercitazione stanno prendendo parte anche diversi velivoli dell’Aeronautica Militare, tra cui caccia Eurofighter Typhoon, almeno un F-35B (la versione a decollo corto e atterraggio verticale) che opererà da Nave Cavour, assetti di comando e controllo Caew G550 e KC-767A per le operazioni di rifornimento in volo.

L’attività, diretta dal comando in Capo della Squadra Navale imbarcato su Nave Cavour, coinvolgerà lo staff della brigata di fanteria di marina San Marco e quelli delle diverse divisioni navali in cui si articola l’organizzazione operativa della Marina Militare.

Le forze in campo si eserciteranno nel dominio marittimo, i cui connotati si sviluppano anche nei contesti aereo e terrestre, e in quelli innovativi dello spazio e della cyber-security, simulando scenari ad alta intensità e in veloce mutamento attraverso cui verificare le capacità di intervento in svariate aree, dalla prevenzione e il contrasto di traffici illeciti, alla lotta contro minacce convenzionali e asimmetriche, secondo uno scenario realistico con approccio centrato sul concetto di Multi-Domain Operations (Mdo) ed esplorando nuove combinazioni di impiego delle forze assegnate. Tra queste l’Expeditionary Advanced Base Operations (Eabo), in studio nella U.S. Navy, per estendere il raggio di azione delle forze marittime e controllare così zone di mare strategiche.

Il forte “connotato di proiezione” dell’esercitazione sarà sostenuto dalla presenza di una forza da sbarco composta da oltre 350 fucilieri della brigata San Marco integrata da una compagnia di Lagunari dell’Esercito Italiano e due della forza da sbarco della marina spagnola.

Analogamente alle precedenti edizioni, Mare Aperto 2022 vede la partecipazione di studenti universitari. Quest’anno sono 42 provenienti da 11 differenti atenei: l’università di Bari, quella di Genova, la Luiss di Roma, l’università per gli stranieri di Siena, l’ateneo Sant’Anna di Pisa e l’università Federico II di Napoli, l’università di Trieste, La Sapienza di Roma, la Ca’ Foscari di Venezia, l’Alma Mater Studiorum di Bologna e l’università Cattolica di Milano.

Studenti e docenti accompagnatori sono integrati negli staff imbarcati sulle unità della Squadra Navale e, in funzione del loro percorso di studi, si cimenteranno in diversi ruoli, tra cui quelli di consulente politico e legale e addetto alla pubblica informazione, oltre a potersi confrontare con sistemi di prevenzione e controllo del danno, propulsione ed elementi di architettura navale ad elevato livello di tecnologia. Nel più ampio quadro del rafforzamento dei legami con il mondo marittimo nazionale, prendono parte all’esercitazione anche la Confederazione degli Armatori (Confitarma), il Centro di Geopolitica e Strategia Marittima (Cesmar), le Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana ed appartenenti al Sovrano Ordine di Malta.

Tra i principali obiettivi dell’esercitazione si annoverano anche il proseguimento della campagna di sviluppo delle capacità del nuovo velivolo di quinta generazione F-35B, propedeutica al raggiungimento della Initial Operational Capability (Ioc) nel 2024, e del processo di integrazione con le altre Forze Armate e con le marine estere. La presenza dei “Lightning II” è la vera novità di Mare Aperto 2022: la cooperazione tra Aeronautica e Marina, entrambe dotate della versione Bravo, è cominciata a novembre del 2021 col primo appontaggio di un 35B dell’Am su Nave Cavour ed è proseguita, in chiave di sperimentazione della capacità expeditionary land, a Pantelleria il 27 gennaio scorso. Lo scopo di questa attività congiunta è quello di esprimere una capacità air expeditionary interforze e multidominio, funzionale allo sviluppo di un moderno strumento militare nazionale basato anche sul sistema d’arma F-35B, e capitalizzando le peculiari expertise di settore e le pregresse esperienze maturate dai gruppi di volo delle rispettive Forze Armate.

All’edizione di Mare Aperto di quest’anno, oltre ad assetti spagnoli e francesi, partecipa anche una nutrita delegazione della marina statunitense: la U.S. Navy rende noto che è presente il cacciatorpediniere classe Arleigh Burke Uss Bainbridge (Ddg-96), velivoli assegnati alla portaerei della classe Nimitz Uss Harry Truman (Cvn-75), il rifornitore di squadra Usns Laramie (T-AO 203), e la nave cisterna Maersk Peary, mentre la componente aerea da pattugliamento marittimo e antisom è rappresentata da P-8A Poseidon della Commander Task Force 67 basata a Sigonella (Sr). Nelle prossime settimane, le forze navali dei Paesi alleati, nonché le forze multinazionali dei Gruppi Marittimi Permanenti della Nato (Snmg – Standing Naval Maritime Group), si eserciteranno per migliorare l’interoperabilità e la competenza reciproche.

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