La Cina è pronta a sfidare la Silicon Valley affidandosi al suo “pipistrello”. Bat – che in inglese significa proprio pipistrello – è l’acronimo dei tre colossi high-tech cinesi sono pronti a conquistare il mondo. Muovendo guerra ai loro omologhi occidentali: Google, Apple, Facebook e Amazon. Stiamo parlando di Baidu, Alibaba e Tencent. Tre corpi pronti a unirsi in una piovra pigliatutto che fa già tremare i governi di mezzo mondo.

Investire sull’alta tecnologia

Partiamo dall’inizio. Pechino ha deciso di puntare sulla tecnologia per rafforzare il Paese dall’interno. Nel 2015 il governo cinese ha varato il famoso Made in China 2025, un piano economico che si prefigge l’obiettivo di trasformare la vecchia fabbrica del mondo in una industria 4.0. Tutto in appena dieci anni. Le autorità hanno quindi iniziato a investire sempre di più in settori fra cui la robotica, l’intelligenza artificiale, l’automazione industriale, supercomputer e la tanto chiacchierata connessione 5G. La China, in poche parole, vuole essere indipendente in materia di alta tecnologia, elemento che le garantirà il predominio politico ed economico del futuro.

Modernizzare il paese per renderlo indipendente

Ma la tecnologia, oltre a rappresentare l’ingrediente principale per un domani radioso, è anche uno strumento utilizzabile dal governo. La Cina ha infatti già iniziato a introdurre il cosiddetto Sistema di Credito Sociale, un’iniziativa – che sarà effettiva dal 2020 – per classificare la reputazione dei propri cittadini in un rating stabilito da un sofisticato sistema di sorveglianza. Molti vedono nella politica di Pechino un tentativo di controllare la popolazione, altri appoggiano la spiegazione di Pechino: creare una società più armoniosa. In ogni caso, entro il 2022 ci saranno 2,76 miliardi di videocamere di sorveglianza sparse per il Paese. Le immagini catturate dagli occhi digitali conterranno una marea di informazioni preziosissime. Che saranno utilizzate, oltre che per il progetto governativo, in attività di profilazione per l’e-commerce.

I Bat cinesi

E qui torniamo al ruolo dei Bat. Baidu è il motore di ricerca più diffuso in Cina e può essere definito il corrispettivo cinese di Google. Alibaba si occupa di commercio online ed è simile ad Amazon. Tencent è una realtà complessa famosa per aver partorito WeChat, l’applicazione di messaggistica istantanea che riunisce più funzioni. Ai tre colossi economici il governo ha chiesto di accelerare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale più o meno in tutti i settori strategici. Compresi i trasporti, la cibersicurezza, la tutela dell’ambiente e altro ancora. Per facilitare il loro compito, Pechino agevolerà la collaborazione tra l’industria civile e quella militare. La sensazione è che la simbiosi tra i due rami industriali sarà sempre più frequente. Dal 2017 il Presidente Xi Jinping è infatti a capo della Commissione per lo sviluppo integrato militare-civile.

Baidu, Alibaba e Tencent

Baidu è infatti diventata all’avanguardia per la ricerca sui veicoli a guida autonoma, uno dei cavalli di battaglia della Cina nella lotta all’inquinamento. Alibaba, oltre all’e-commerce, ha messo il naso nell’intelligenza artificiale, creando sette laboratori in un istituto di ricerca internazionale (Accademia Damo) voluto dalla stessa compagnia. Tencent ha aggiunto ai giochi online e alla messaggistica l’uso degli algoritmi per la diagnosi medica.

Fra controllo sociale e affari milionari

Utilizzando la tecnologia prodotta dai Bat il governo perseguirà nel suo progetto di controllo sociale. Ma i big data raccolti dalle telecamere saranno a loro volta riutilizzati dai giganti dell’high-tech cinese per allargare il giro di affari online e non. Già, perché fin qui i BAT hanno dominato solo – si fa per dire – l’immenso mercato interno della Cina, un bacino di utenza di 1,4 miliardi di persone. Adesso è arrivato il momento di scavalcare la muraglia e conquistare nuovi clienti: il resto del mondo.

Gafa contro Bat, Stati Uniti contro Cina

Il paragone lascia basiti. I Gafa (Google, Amazon, Facebook e Apple) ottengono metà del loro fatturato dal mercato internazionale, che ultimamente non sta regalando grandi soddisfazioni. Dall’altra parte i Bat hanno appena iniziato la loro ascesa. Sono già quasi allo stesso livello dei Gafa ma devono ancora affacciarsi sui mercati globali. Appena l’1% degli introiti di Baidu viene dall’estero; il 5% per Tencent e l’11% per Alibaba. Briciole, che pure non hanno impedito la crescita di queste aziende. Alibaba vale più o meno 415 miliardi di dollari, il doppio del 2017 ma attualmente meno del picco di 500. Tencent si attesta intorno ai 420 miliardi. Baidu oscilla tra i 50 e i 100. La piovra cinese, inoltre, ha per il momento un valore complessivo di circa mille miliardi di capitalizzazione di mercato. Se, come diceva Putin, chi controllerà l’intelligenza artificiale controllerà il mondo, la Cina allora è sulla buona strada.

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