A poco più di un mese dall’assalto al Congresso nella giornata in cui l’elezione a presidente degli Stati Uniti d’America di Joe Biden doveva essere confermata dal voto dei Grandi elettori, è forse ancora troppo presto per parlare degli effetti sull’economia americana dati dall’insediamento del politico democratico. E soprattutto, è ancora troppo presto per poter dire che la ripresa dell’economia americana avvenuta nel primo mese dell’anno e la graduale stabilizzazione sociale siano di fatto un suo successo personale. Al netto di qualche proclamo e di una moratoria peraltro già impugnata dall’opposizione, la mano di Biden sull’economia e sulla politica americana ancora non si sono fatte sentire, affidandosi per il momento a quella che è l”eredità della chiusura di mandato dell’ex-presidente Donald Trump.

Gli Stati Uniti stanno uscendo dalla crisi?

Come evidenziato dalla testata tedesca Der Spiegel, nel mese di gennaio gli Stati Uniti hanno visto una forte ripresa dell’occupazione, con il sistema economico americano che è stato in grado di generare oltre 40mila posti di lavoro. Cifra ben lontana dai primi anni di amministrazione Trump, bensì collocata all’interno di un quadro storico tutt’altro che positivo, ma sinonimo che la strada intrapresa forse non fosse poi così errata come cercato di dimostrare dai suoi oppositori politici.

Tuttavia, con Biden presidente, il messaggio che rischia di passare è che questo risultato sia dovuto in buona parte alla sua elezione ed alla sua nuova (vecchia) visione politica ed economica portata nel mondo americano. La realtà dei fatti, come evidenziato precedentemente, sottolinea però come questo primo “successo” del 2021 sia però frutto dell’uscente amministrazione, la quale si è dimostrata evidentemente in grado di fornire risposte concrete alla crisi. E in questo scenario, dunque, per valutare il reale impatto della dottrina democratica all’interno del mondo economico americano bisognerà attendere i prossimi mesi, quando saranno evidenti i segni di cambiamento portati da Biden e dalla sua nuova squadra di governo.

I successi di Biden saranno merito di Trump

In modo equipollente a quanto concerne la ripresa occupazionale, anche i successi in chiave produttiva saranno in realtà però una conseguenza delle misure messe in campo dall’amministrazione Trump, almeno per quello che riguarda i primi sei mesi del 2021. In questo lasso di tempo, infatti, molto difficilmente Biden riuscirà a dare un’impronta decisa e concreta al suo progetto per gli Stati Uniti, smantellando solo poco alla volta quanto fatto dall’ex-inquilino della Casa Bianca.

Mentre sia dentro che al di fuori dei confini si è infatti già iniziato a parlare di un vero e proprio “effetto Biden“, la realtà descrive uno scenario completamente diverso. Gli Stati Uniti sono sì avviati infatti sulla strada della ripresa, ma il merito è proprio di quelle dottrine economiche e sociali duramente criticate in campagna elettorale da parte dei democratici che adesso, però, si sono rivelate incredibilmente utili alla causa di mettere in buona luce la figura di Biden. E lo stesso, in fondo, è quello che potrebbe accadere anche al di fuori dei confini ed in correlazione  alle relazioni diplomatiche mutate sotto Trump rispetto alla presidenza di Barack Obama, a ennesima conferma di come, forse, non proprio tutto il lavoro svolto dall’amministrazione repubblicana sia stato reputato da scartare.

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