Prosegue senza intoppi l’avanzata della Cina nei Balcani. Pechino non ha più rivali in una regione ormai considerata prateria da conquistare a son di accordi e affari milionari. La Russia si è ritirata, l’Unione Europa ha più volte tentato di attirare i Paesi dell’area in questione ma con scarsi risultati. I cinesi hanno molto più appeal e il motivo non è certo ignoto. Per maggiori informazioni chiedere alla Bulgaria, come abbiamo spiegato pochi giorni fa su queste colonne. Il Dragone, fin qui, si è dimostrato l’unico soggetto realmente intenzionato a metter mano al portafoglio e investire in loco. E quanto sta avvenendo in queste ore in Croazia è li a dimostrarlo.

In corso un incontro tra il premier croato e una delegazione cinese

In terra croata è appena approdata una delegazione cinese facente capo a Csic (China Shipbuilding Industry Corporation). Nei prossimi giorni ci saranno serrati incontri tra il colosso statale battente bandiera pechinese e i funzionari croati. Il primo è in atto proprio adesso. Sul tavolo c’è l’eventualità, per la Csic, di assorbire il gruppo Uljanik. Si tratta, quest’ultima, della più grande compagnia di costruzioni navali della Croazia, che fra l’altro gestisce i cantieri di Pola e Fiume. Gli uomini di Pechino sono quindi a colloquio con il premier locale Andrej Plenkovic, che ha elogiato senza mezzi termini l’arrivo del Dragone. “Gli amici cinesi – ha dichiarato il premier – sono qui in seguito ai contatti che abbiamo avuto la scorsa settimana a Dubrovnik durante il Summit 16+1″. Il ministro dell’Economia croato Darko Horvat ha spiegato che quello di oggi è soltanto il primo di una lunga serie di incontri.

Gli affari d’oro di Pechino in terra croata

La svolta tra Cina e Croazia è arrivata con l’assegnazione ai cinesi dell’appalto per la costruzione di un’importante infrastruttura, il ponte di Peljesac. A vincere è stata la compagnia cinese Crbc, a cui toccherà il compito di collegare la città di Ragusa alla costa croata. Ma nuovi passi in avanti sono stati fatti in occasione del citato summit di Dubrovnik. Qui sono stati firmati 10 accordi ed è stato posto il ruolo attivo di Pechino nella realizzazione di porti e ferrovie. Inoltre il ministero della Sanità croato, insieme all’azienda ferroviaria Hz Infrastruktura e altre compagnie, ha firmato accordi con partner cinesi per la ricostruzione del tratto ferroviario Zagabria-Fiume.

Trasformare Fiume nel più grande porto europeo

Il ministro del Commercio di Zagabria, Darko Horvat, ha aggiunto ulteriori dettagli agli accordi croato-cinesi. Come riferisce l’emittente croata N1, Horvat ha parlato della ferrovia Zagabria-Fiume, che sarà “costruita da compagnie cinesi in cambio di concessioni a lungo termine”. Inoltre lo stesso Horvat ha spiegato l’obiettivo dietro alla partnership del suo Paese con la Cina. L’idea è collegare Fiume a Budapest per il trasporto di merci. Gioia per le orecchie del Dragone, pronto a rafforzare la Nuova Via della Seta nella regione balcanica.

I progetti cinesi

“Fiume – ha poi aggiunto il ministro – diventerebbe il più grande porto europeo per l’export sul mercato cinese”. Ma Fiume è al centro delle trattative anche per la costruzione nella città di un nuovo stadio, un centro congressi e un albergo. Ma anche per strategici investimenti nel settore del rinnovabile, con i cinesi di Eco hanno già stipulato un accordo in materia. Intanto continuano senza sosta gli incontri serrati fra i funzionari croati e gli emissari cinesi.

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