L’unione fra Russia e Cina sta diventando sempre più stretta, nonostante la presenza di limiti e crepe, consentendo alla prima di uscire gradualmente dalla morsa asfissiante sull’economia provocata dal regime sanzionatorio legato alla questione ucraina e alla seconda di espandersi nel gigantesco mercato russo. La collaborazione fra i due paesi continua ad allargarsi e, dopo i risultati conseguiti negli ambiti militare, spaziale ed energetico, sono stati avviati i lavori su due nuovi, promettenti, fronti: pagamenti digitali e commercio elettronico.

L’annuncio

A inizio mese, la compagnia russa Mail.ru e la cinese Alipay, la piattaforma di pagamento del gigante del commercio elettronico Alibaba Group, hanno annunciato la nascita di un’associazione temporanea per lo sviluppo di un sistema per i pagamenti virtuali, con il supporto del Fondo per gli Investimenti Diretti Russo e della compagnia telefonica russa. Sullo sfondo di questo progetto, è stato anche svelato che prossimamente potrebbe essere lanciato AliExpress Russia, una piattaforma per il commercio elettronico capace di connettere i due mercati.

Il sistema di pagamento sarà rivolto alla platea di internauti russi interessati a effettuare transazioni virtuali. Mail.Ru sarà il principale azionista, possedendo il 40%, ma un ruolo minore sarà rivestito anche da Money.Mail.ru e VK Pay, quest’ultimo è inquadrato nella più popolare piattaforma sociale del mondo russofono, VKontakte, che attualmente conta più di 500 milioni di iscritti.

È la prima volta che Alibaba Group viene coinvolto in un’associazione temporanea con imprese russe e il risultato finale sarà a completo beneficio di Mosca, che riuscirà in tal modo ad accelerare lo sviluppo di una propria economia digitale – perciò si tratta di un nuovo apogeo per l’asse Mosca-Pechino.

Il sistema fornirà un’alternativa al monopolio sino ad oggi detenuto dalle piattaforme di pagamento digitale occidentali, come MasterCard e Visa, evitando un collasso sistemico nel caso di una loro uscita dal paese. Infatti, proprio queste due compagnie, sin dall’introduzione del regime sanzionatorio hanno periodicamente manifestato posizioni poco rassicuranti circa la loro permanenza sul mercato russo, un fatto che ha giocato un ruolo fondamentale nel convincere il Cremlino a sviluppare un proprio sistema di pagamento digitale.

L’obiettivo del commercio elettronico

AliExpress Russia si rivolgerà al mercato elettronico russo, una realtà che fino ad oggi ha faticato a svilupparsi e ad affermarsi ma che potrebbe generare profitti annuali per oltre 14 miliardi di dollari. Pensato per agire come un Amazon russo-cinese, consentirà l’acquisto in rete di numerosi prodotti offerti da Alibaba, dall’abbigliamento all’elettronica, e i pagamenti saranno processati attraverso Alipay.

La compagnia nasce con grandi aspettative da entrambe le parti: renderà i mercati dei due paesi più vicini che mai, consentendo ai consumatori russi di acquistare beni cinesi e viceversa, e ingloberà anche l’Asia ex sovietica. In particolar modo, potrebbero essere le imprese russe medie e piccole le maggiori beneficiarie, perché l’obiettivo di Mail.Ru è aiutarle a sponsorizzare le loro produzioni nell’immenso mercato cinese, che a sua volta potrebbe essere usato come un trampolino di lancio per l’Estremo oriente.

La cooperazione limitata nel dopo-Crimea, focalizzata sostanzialmente sull’aumento dell’import-export fra i due paesi, sta quindi assumendo sempre più la forma di un sodalizio mutualmente vantaggioso basato sul do ut des, in cui una parte aiuta l’altra a superare problemi specifici in cambio di uno stesso gesto.

Se la Russia sarà capace di sfruttare adeguatamente le ricadute del partenariato, potrà anche riesumare i vecchi sogni egemonici di sovietica e zarista memoria, poiché avrà cessato di essere un gigante dai piedi d’argilla grazie all’aiuto di un antico rivale.

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