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Un tunnel sottomarino lungo 100 chilometri per collegare Tallinn, capitale dell’Estonia, a Helsinki, in Finlandia. La Cina sta per concretizzare un maxi progetto che accorcerà le distanze tra due importanti centri europei ed è pronta a piazzare un altro, fondamentale, mattoncino della Nuova Via della Seta nel cuore dell’Europa. Alla complicata infrastruttura stava lavorando, in fase preliminare, una società finlandese finanziata da Pechino; ora si aggiungono tre compagnie cinesi pronte a dar man forte all’azienda madre con un nuovo investimento.

Il tunnel sottomarino Tallinn-Helsinki

Come ha riportato Reuters, FinEst Bay Area, quella che abbiamo definito società madre, ha annunciato la firma di un memorandum d’intesa con tre aziende statali cinesi: China Railway International Group, China Railway Engineering Company e China Communications Construction Company. Nuovi partner, spiegano fonti economiche, erano necessari in quanto Finlandia ed Estonia disponevano di risorse e tecnologie troppo limitate per poter pensare di perforare da sole il tunnel sotterraneo e impiegare treni ad alta velocità. Lo scorso marzo il tunnel Tallinn-Helsinki aveva già ottenuto un finanziamento provvisorio di 16,9 miliardi di dollari da Touchstone Capital Partners, un consorzio che ha tra le sua fila 15 aziende statali cinesi; di questi, 12,5 miliardi sono destinati alla costruzione dell’opera. Estonia e Finlandia speravano di poter usufruire di alcuni fondi europei ma fin qui l’Unione Europea ha offerto poco aiuto; e così la Cina ha fiutato l’affare e si è infilata nell’ennesima crepa made in EU.

Un nuovo tassello per la Nuova Via della Seta

Il nuovo tunnel consentirebbe di ridurre notevolmente le distanze tra Tallinn ed Helsinki, dalle circa due ore e mezza impiegate via traghetto ai 20′ dell’alta velocità; i vantaggi sarebbero dunque enormi sia dal punto di vista commerciale che da quello civile, visto che ogni giorno coprono questa distanza migliaia di persone, più o meno 8 milioni all’anno. Uno studio di fattibilità ha stimato che il tunnel sarà pronto per il 2040, ma altri parlano del 2024. Il progetto non ha ancora ricevuto il semaforo verde dell’Unione Europea né l’approvazione definitiva dei due governi, anche se Estonia e Finlandia erano frenate dalla mancanza di investimenti; adesso che i soldi ci sono, i lavori potrebbero presto cominciare. Certo, Bruxelles permettendo.

Il piano di Pechino

Va da sé che la Cina non ha scelto di investire nel tunnel Tallinn-Helsinki per fare un regalo ai due Paesi, quanto piuttosto per sfruttare la situazione di stallo al fine di estendere i tentacoli commerciali della Nuova Via della Seta sul continente europeo. Con il “nuovo canale della Manica”, come alcuni media hanno già soprannominato questo progetto, Pechino metterà le mani su gran parte del commercio dell’Europa orientale. Dopo gli accordi raggiunti con Ungheria e Bulgaria e quello, più complesso, con la Grecia, la Cina completa il puzzle trovando uno sbocco economico con vista sul Mar Baltico. Le merci che partiranno da Pechino potranno presto entrare in Europa attraverso Atene, risalire lungo i Balcani e raggiungere anche i Paesi nordici, con Helsinki testa d’ariete. E in un battibaleno anche la Finlandia è diventata una pedina chiave della Belt and Road Initiative.

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