Negli Stati Uniti, su pressione dell’opinione pubblica, è stato ridotto il prezzo dell’insulina. Come riporta Italia Oggi, che cita a sua volta Le Figaro, la Sanofi – gruppo farmaceutico francese che è stato creato nel 2004 dalla fusione di Sanofi-Synthélabo e Aventis e che negli Usa ha circa 15 mila dipendenti – è stata costretta a ridurre il prezzo dell’insulina al fine di diminuire i costi delle cure dei diabetici – circa 30 milioni negli Stati Uniti.

La multinazionale francese ha fissato un prezzo unico di 99 dollari al mese (87,5 euro) per i propri medicinali, Lantus, Toujeo, Admelog e Apidra che nel 2018 gli hanno fruttato 2,2 miliardi di euro. Il forfait, riservato ai pazienti senza assicurazione, comprenderà fino a 10 flaconi o dieci scatole di iniettori a penna. In precedenza, riporta Le Figaro, anche la Eli Lilly and Company, che ha sede a Indianapolis ed è il più grande produttore di farmaci psichiatrici e di insulina al mondo, ha lanciato una versione generica del proprio trattamento Humalog a metà prezzo (137,35 dollari pari a 125,7 euro). L’azienda, peraltro, è presente in Toscana dal 1959 con lo stabilimento di Sesto che era originariamente dedicato alla produzione di antibiotici e ora specializzato nella produzione di insulina.

Negli Usa la guerra contro i colossi del diabete

Per tentare di ridurre i costi di accesso alle cure, si stanno muovendo anche le assicurazioni sanitarie. Come riporta Usa Today, l’azienda assicuratrice Cigna ha annunciato il lancio di un piano assicurativo che copre i costi di insulina a 25 dollari al mese, iniziativa che potrebbe riguardare circa 700 mila persone negli Stati Uniti.

“Per le persone con diabete, l’insulina può essere essenziale come l’aria”, ha affermato Steve Miller, vicepresidente esecutivo e direttore clinico di Cigna. “Dobbiamo garantire che queste persone non perdano più una dose, può essere pericoloso per la loro salute”.”Nella maggior parte dei casi, le persone che usano l’insulina vedranno costi più bassi senza costi aggiuntivi per il piano”, ha sottolineato la società in un comunicato stampa.

Costi dell’insulina alle stelle colpa del sistema americano

Secondo Usa Today, il costo crescente del farmaco è diventato un problema importante per molti americani. Gli studi dimostrano che 1 persona su 4 con diabete che fa uso di insulina riduce l’uso del farmaco a causa dei costi.Come conferma Vox, il costo dei quattro tipi più popolari di insulina è triplicato nell’ultimo decennio così come i costi di prescrizione del farmaco. Nel 2016, il prezzo medio dell’insulina è salito a 450 dollari al mese e i costi continuano ad aumentare, tanto che ben una persona su quattro con diabete ha deciso di rinunciare alla propria dose. Una vera emergenza.

I membri del Congresso, sia dem che repubblicani, hanno esercitato forti pressioni sulle aziende farmaceutiche al fine di tenere sotto controllo i costi dell’insulina: da lì sono nate le iniziative sopra citate da parte delle aziende farmaceutiche e delle compagnie assicurative. Ma perché i prezzi dell’insulina sono saliti alle stelle? Negli stati dove la salute è un diritto e la sanità è gratuita, i governi esercitano molta più influenza sull’intero processo di assistenza sanitaria.

In Inghilterra, per esempio, scrive Vox, il governo ha un’agenzia che negozia direttamente con le compagnie farmaceutiche. Il governo stabilisce un prezzo massimo che pagherà per un farmaco, e se le aziende non sono d’accordo, semplicemente perdono l’intero mercato. In America, invece, c’è il libero mercato anche sui farmaci. Le compagnie farmaceutiche contrattano separatamente i prezzi dei farmaci con una varietà di assicuratori privati ​​in tutto il Paese. Che, naturalmente, fanno legittimamente i loro interessi, che spesso non coincidono con quelli dei cittadini. Come nel caso dell’insulina.

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