Tre forti esplosioni hanno squarciato l’aria di Leopoli. Le notizie sono ancora convulse ma, secondo quanto riportato dai giornalisti presenti sul posto, un attacco missilistico avrebbe colpito la città dove sono state spostate numerose sedi diplomatiche occidentali. Dalla Polonia, intanto, Joe Biden promette all’Ucraina tutto il supporto possibile per arginare l’avanzata dell’esercito russo. Nell’occasione, il presidente statunitense ha definito il capo del Cremlino “un macellaio”. Secca la replica di Mosca: “Questi insulti riducono la finestra di opportunità per ricucire i rapporti tra Russia e Stati Uniti”.

Da monitorare la città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, dove non è da escludere una controffensiva. A riferirlo è stato il Pentagono durante la notte, secondo cui le forze di Kiev adesso sarebbero in grado di lottare per la ripresa del centro urbano. A Kherson i russi sono presenti dal 3 marzo, giorno in cui la Difesa russa ha ufficializzato la conquista del suo territorio. Poi nei giorni successivi sono stati segnalati primi contrattacchi ucraini, fino alle nuove possibili evoluzioni delle ultime ore. La nottata di guerra comunque ha portato altre notizie provenienti dalle altre province del Paese, dove le sirene di allarme aereo hanno risuonato per diverso tempo e numerosi raid sono stati avvertiti nelle periferie delle principali città, compresa la capitale Kiev.



Novità sul fronte delle strategie militari. Molti analisti, dopo le dichiarazioni di ieri dei vertici della Difesa russa, ritengono plausibili che Mosca si limiti al Donbass e non si spinga oltre nelle operazioni di terra. Lo stesso accerchiamento di Kiev sarebbe una mossa per distrarre forze ucraine dalle regioni orientali del Paese. Sarà quindi interessante valutare l’andamento del conflitto in questa parte dell’Ucraina.


🔴 La diretta:

Ore 22:57| Kiev: “Usa non hanno obiezioni a invio aerei a Polonia”

Il governo ucraino ha detto che gli Stati Uniti “non hanno obiezioni” alla fornitura di aerei militari all’Ucraina dalla Polonia. Lo ha detto un ministro alla Afp.


Ore 22:25| Dagli Usa altri 100 mln per Ucraina

Gli Stati Uniti stanziano altri 100 milioni di dollari per l'”assistenza alla sicurezza civile” con l’obiettivo di “migliorare la capacità del ministero degli Affari interni ucraino di fornire la sicurezza essenziale delle frontiere, sostenere le funzioni di applicazione della legge civile e salvaguardare le infrastrutture governative critiche di fronte all’attacco premeditato, non provocato e ingiustificato del presidente Putin”. E’ quanto si legge in una nota del Dipartimento di Stato Usa. L’aumento dei finanziamenti consentirà la fornitura “di equipaggiamenti di protezione personale, attrezzature da campo, equipaggiamento tattico, forniture mediche, veicoli blindati e apparecchiature di comunicazione per il servizio delle guardie di frontiera dello Stato ucraino e la polizia nazionale dell’Ucraina“.


Ore 21:30| Colpito reattore nucleare di ricerca a Kharkiv

Il reattore nucleare di ricerca dell’Istituto di Fisica e di tecnologia di Kharkiv è stato colpito da una cannonata russa, secondo quanto scrive il Kyiv Independent. Le autorità, prosegue il quotidiano ucraino su Twitter, non sono state in grado di verificare i danno alla struttura.


Ore 20:23| Biden: “Forze Usa in Ue per difendere alleati Nato”

“Un criminale vuole dipingere l’allargamento Nato come un progetto imperialista che punta a destabilizzare la Russia. Niente di più lontano dalla verità. La Nato è un’alleanza difensiva”. Lo ha detto il presidente Joe Biden, parlando a Varsavia. “E’ Putin – ha aggiunto, riferendosi alle sanzioni economiche alla Russia – è Vladimir Putin quello da incolpare. Punto”.


Ore 19:08| Cremlino risponde a Biden: “Non spetta a lui decidere il leader della Russia”

“Non è qualcosa che decide Biden. E’ solo una scelta dei cittadini della Federazione Russa”. Lo afferma – secondo quanto riporta Cnn – il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov commentando le parole di Joe Biden, secondo il quale Vladimir Putin non può restare al potere.


Ore 19:08| Biden: “Putin tiranno. Non può restare al potere”

Il presidente russo, Vladimir Putin, è “un dittatore che vuole ricostruire un impero” e “un tiranno” che “non può rimanere al potere”. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, chiudendo il suo discorso a Varsavia. “La brutalità non soffocherà mai un mondo che lotta per la libertà. L’Ucraina non si arrenderà mai alla Russia”, ha aggiunto


Ore 18:18 | Portati via pazienti e medici da ospedale Mariupol

“A Mariupol, gli occupanti russi hanno portato via con la forza medici e pazienti dal primo ospedale della città”. Lo ha comunitao sul suo canale Telegram il Comune della città assediata, aggiungendo che “stando alle parole dei testimoni, i russi hanno portato via le persone che si stavano nascondendo nel seminterrato dell’ospedale”. Nelle cantine della struttura sanitaria – ha fatto sapere il Comune di Mariupol – “c’erano circa 700 persone, ma è ancora da chiarire quanti cittadini siano stati portati via”.


Ore 17:35 | Cinque feriti dopo attacchi a Leopoli

Cinque persone sono rimaste ferite dopo l’attacco missilistico che ha colpito questo pomeriggio Leopoli. Lo ha annunciato il governatore della regione di Leopoli, Maksym Kozytsky. Il sindaco di Leopoli Andriy Sadovyi, sul suo profilo Telegram, ha confermato che in città si sono verificate esplosioni e ha invitato tutti i cittadini a restare nei rifugi.


Ore 16:58 | Cremlino: “Insulti Biden riducono spazio trattative”

“I nuovi insulti di Biden a Putin restringono ulteriormente la finestra di opportunità per ricucire i rapporti tra Russia e Stati Uniti”, ha fatto sapere il Cremlino, citato dalla Tass. “Strano sentire accuse contro Putin da Biden, che ha invitato a bombardare la Jugoslavia e uccidere le persone”, ha rincarato la dose il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.


Ore 16:31 | Attacco missilistico su Leopoli

Leopoli è stata colpita da un attacco missilistico. Lo ha riferito l’inviato del Guardian, Daniel Boffey, che descrive colonne di fumo che si alzano dall’orizzonte. Secondo Boffey, Leopoli è stata colpita da tre missili, uno dei quali è atterrato nei pressi della torre delle comunicazioni della città. Un portavoce dell’amministrazione militare regionale ha parlato di “tre potenti esplosioni vicino Leopoli, dal lato di Kryvchytsy”. Sembra che uno degli obiettivi possa essere stato una raffineria a circa un chilometro e mezzo dal centro della città.


Ore 16:08 | Kiev: “Russi come nazisti. Colpito memoriale Olocausto a Kharkiv”

“Gli invasori russi hanno sparato contro il memoriale dell’Olocausto di Drobitsky Yar, alla periferia di Kharkiv, danneggiandolo. Sono tornati i nazisti. Esattamente 80 anni dopo”. Lo ha scritto su Twitter il ministero della Difesa ucraino.


Ore 16:00 | Forte esplosioni a Leopoli

Almeno tre forti esplosioni sono state segnalate a Leopoli, nell’Ucraina occidentale, durante un collegamento in diretta della Cnn. Dal centro della città si vede una colonna di fumo. In precedenza erano risuonate le sirene d’allarme.


Ore 15:55 | Biden: “Putin è un macellaio”

In un incontro con alcuni profughi a Varsavia, il presidente Usa, Joe Biden, ha affermato che il suo omologo russo, Vladimir Putin, è un “macellaio”. “Cosa pensa di Vladimir Putin alla luce di quello che sta infliggendo a queste persone?”, è stato chiesto all’inquilino della Casa Bianca. La risposta è stata secca: “Un macellaio”.


Ore 14:50 | Bombardamenti segnalati a Kiev e Chernihiv

Colpi di artiglieria sono stati segnalati nei sobborghi della capitale ucraina, soprattutto nelle zone nord occidentali della periferia di Kiev. Situazione critica anche a Chernihiv, dove il sindaco ha reso noto che l’ospedale cittadino sarebbe stato colpito dall’aviazione russa. Altri raid starebbero interessando le città circostanti.


Ore 14:47 | Biden: “L’articolo 5 della Nato per noi è un obbligo sacro”

Parlando dalla capitale polacca, il presidente Usa Joe Biden ha dichiarato che per le forze degli Stati Uniti il vincolo dettato dall’articolo 5 della Nato, ossia l’intervento a difesa di un Paese attaccato, “costituisce un vero obbligo sacro”


Ore 14:45 | Helsinki: “Noi nella Nato? Temiamo ritorsioni russe”

Parlando alla Tv nazionale, il presidente finlandese Sauli Niinist ha dichiarato che un’adesione alla Nato da parte del suo Paese potrebbe alimentare tensioni con Mosca: “La Finlandia – si legge – sarebbe probabilmente presa di mira dalla guerra informatica russa e potrebbe subire violazioni dei confini se decidesse di candidarsi per l’adesione alla Nato”.

Il più grande vantaggio di una nostra adesione sarebbe quello di ottenere un effetto preventivo. Ma c’è il rischio di comportamenti destabilizzanti da parte della Russia durante un processo di adesione, che richiederebbe mesi di difficoltà. Sauli Niinist


Ore 14:07 | Revocato coprifuoco rafforzato a Kiev

Il sindaco della capitale ucraina, Vitaly Klitschko, ha revocato il coprifuoco rafforzato approvato in mattinata. Dunque rimarrà in vigore il divieto di spostamento soltanto dalle 20:00 alle 7:00 e non più invece quello di 36 ore che sarebbe dovuto partire questa sera per terminare lunedì.


Ore 14:00 | Russi all’interno della cittadina di Slavutych

L’esercito russo è all’interno di Slavutych, non lontano dalla ex centrale nucleare di Chernobyl. A confermarlo sono alcuni video apparsi sui social. Si era diffusa anche la notizia del rapimento del sindaco, ma subito dopo il primo cittadino sarebbe stato rilasciato e in alcune immagini è apparso in compagnia dei russi per trattare la possibilità di pattugliamenti congiunti attorno al perimetro del sarcofago nucleare di Chernobyl.


Ore 13:42 | Respinto tentativo di sbarco a Odessa

Vladislav Nazarov, ufficiale del comando sud dell’esercito ucraino, ha parlato pochi minuti fa del tentativo di sbarco di alcuni “sabotatori russi e di alcune unità di ricognizione di Mosca” a Odessa. Il tentativo però, secondo Nazarov, sarebbe stato respinto. A comunicarlo è stata l’agenzia Ukrinform.

Il nemico continua a perlustrare la costa e il Mar Nero. Ma i sistemi di difesa aerea stanno facendo il loro lavoro. Il tentativo del nemico di far attraccare motoscafi nella regione di Odessa non ha avuto successo, sono stati respinti. Vladislav Nazarov


Ore 13:08 | Mosca: “Disponibili al dialogo con gli Usa, ma mancano segnali”

“La Russia non sta eludendo il dialogo con Washington, è disponibile a cercare compromessi a condizione di reciprocità, ma non rileva segnali in questo senso”. A dichiararlo è stato il Ministero degli Esteri russo Sergej Lavrov.


Ore 12:12 | Biden incontra Kuleba a Varsavia

Il presidente Usa Joe Biden ha incontrato nella capitale polacca il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba. L’incontro non è stato aperto ai giornalisti, soltanto per qualche minuto la stampa si è potuta accomodare all’interno del palazzo dove si sta svolgendo il primo incontro ufficiale tra il capo della Casa Bianca e un esponente del governo ucraino da quando è iniziata la guerra.

L’arrivo di Biden a Varsavia

Ore 12:05 | Confermati contrattacchi ucraini sul fronte di Kherson e a Kharkiv

I comandi ucraini fanno trapelare notizie volte a confermare i contrattacchi di Kiev lungo il fronte di Kherson. La linea di contatto con i russi sarebbe adesso a Lymany ed è indietreggiata di alcuni chilometri. Anche a Kharkiv si registrano controffensive da parte ucraina: “Oggi le forze armate ucraine non solo stanno difendendo le loro posizioni, ma si stanno muovendo in una controffensiva. In direzione di Little Rogan, diversi insediamenti sono già stati liberati, mentre continuano i combattimenti”. A scriverlo è stato il capo dell’amministrazione regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov.


Ore 11:58 | Media ucraini: “Russi potrebbero utilizzare il Sarin”

“La Russia si prepara a usare veleni e altre sostanze chimiche contro gli ucraini, mentre agli ufficiali razzisti vengono dati degli antidoti”. A dirlo sono alcuni analisti del sito InformNapalm, composto da volontari che hanno iniziato a seguire la situazione in Ucraina dall’annessione russa della Crimea del marzo 2014. Gli analisti, ripresi da alcune agenzie ucraine, hanno dichiarato di avere prove della distribuzione all’esercito russo di antidoti a determinati tipi di veleno, incluso l’agente nervoso paralizzante ‘Sarin’.

“Il 20 marzo – si legge ancora – sarebbero state rilasciate fiale con atropina al personale di comando delle forze d’invasione della Federazione Russa. L’atropina si usa come antidoto per l’avvelenamento chimico”.


Ore 11:23 | Sindaco Mariupol: “Parlato con ambasciatore francese per evacuazione civili”

Il sindaco di Mariupol Vadym Boichenko, ha annunciato di aver parlato con l’ambasciatore francese in Ucraina per l’evacuazione dei civili dalla città. Proprio ieri il presidente francese Emmanuel Macron si era fatto promotore di una iniziativa francese per l’evacuazione delle persone ancora intrappolate negli scontri di Mariupol: “Parlerò con Putin di corridoi umanitari da Mariupol”, aveva dichiarato. Parigi potrebbe porre in essere il corridoio per i civili con l’aiuto di Grecia e Turchia.


Ore 11:05 | Imposto nuovo coprifuoco a Kiev

“Secondo la decisione del comando militare, il coprifuoco a Kiev e nella regione sarà nuovamente rafforzato e durerà dalle 20.00 di stasera alle 7.00 di lunedì 28 marzo”. A comunicarlo è stato il sindaco Vitaly Klitschko.

“Durante il coprifuoco – si legge nell’annuncio – solo i veicoli con permessi speciali possono viaggiare e i cittadini possono scendere in strada solo per recarsi nei rifugi. Non funzioneranno i trasporti pubblici, i negozi, le farmacie e le stazioni di servizio”.


Ore 10:53 | Zelensky al Doha Forum: “Il Qatar aumenti le forniture di energia”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è intervenuto al Doha Forum 2022, spingendo il Qatar ad “aumentare le forniture di gas e petrolio per indebolire la posizione della Russia e aiutare l’Europa a non sottostare ai ricatti di Mosca”. L’intervento di Zelensky è stato preceduto da quello dell’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, il quale tra le altre cose ha definito “ingiusta” la guerra in Ucraina manifestando solidarietà ai civili coinvolti dal conflitto.


Ore 10:29 | Ucciso giornalista ucraino

Il giornalista ucraino Oleg Yakunin, caporedattore di Afisha.zp, è rimasto ucciso nei combattimenti a Zaporizhzhia. A fare il triste annuncio è stata la moglie Olena Yakunina su Facebook. “Cara comunità, ti chiedo di onorare il momento di silenzio e le parole gentili di Yakunin Oleg Ivanovich, morto sul campo di battaglia il 18 marzo per proteggerci dai maledetti occupanti”, si legge nel posto riportato da Ukrinform. Ignote le circostanze del decesso. Yakunin stava seguendo i combattimenti in corso lungo il fronte meridionale dell’Ucraina.


Ore 10:13 | Novaya Gazeta: “Russia vuole reclutare miliziani Hezbollah”

Secondo il quotidiano russo di opposizione Novaya Gazeta, il Cremlino avrebbe stretto un accordo con Hezbollah per portare sul fronte ucraino almeno 800 miliziani del gruppo sciita libanese. La notizia è stata ripresa anche dall’agenzia Unian. Ai combattenti sarebbero stati promessi 1.500 Dollari al mese. L’accordo sarebbe stato raggiunto grazie alla mediazione della compagnia militare privata Wagner.


Ore 10:02 | Accordo per dieci corridoi umanitari

Saranno aperti nelle prossime ore almeno dieci corridoi umanitari da altrettante città ucraine, in corrispondenza dei fronti attualmente più caldi del conflitto. Ad annunciarlo è stata la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk in televisione. In precedenza si era avuta la notizia dello stop alle evacuazioni di Kherson.


Ore 9:55 | Battaglione di volontari bielorussi si unisce a Kiev

I membri del battaglione bielorusso ‘Kastus Kalinovsky’ hanno deciso di varcare i confini ed entrare in Ucraina per combattere al fianco di Kiev. Il nome del battaglione è indicativo: Vincent Konstantin Kalinovsky è stato uno dei leader regionali della rivolta polacca di gennaio sulle terre della moderna Lituania e Bielorussia, diretta contro l’allora Impero russo.


Ore 9:40 | Combattimenti segnalati nella regione di Sumy

Le autorità ucraine hanno riferito di intensi combattimenti a nord est di Kiev e, in particolare, all’interno del territorio dell’oblast di Sumy. Si tratta di una regione strategica a cavallo tra la capitale e Kharkiv. A confermarlo è stato su Telegram anche il capo dell’amministrazione regionale di Sumy, Dmytro Zhyvytskyi: “Scontri sono in corso nei distretti di Konotop, Okhtyrka e Sumy”, si legge nelle sue comunicazioni sui social.


Ore 9:25 | Usa, possibili sanzioni a società che forniscono beni ai militari

Washington starebbe pensando a sanzioni mirate contro le società russe che forniscono beni ai servizi militari e di intelligence. Le misure potrebbero essere annunciate la prossima settimane. Nel mirino ci sarebbero società come Sernia Engineering, che fornisce armi ai servizi di intelligence russi, Sertal, che produce attrezzature e tecnologia per l’esercito russo, o iGrids, che sviluppa software per sistemi di controllo di rete automatizzati russi. Indiscrezioni in tal senso sono arrivate dal Wall Street Journal.


Ore 8:17 | Medvedev: “Potremmo usare armi nucleari in quattro casi”

L’ex presidente russo e attualmente vice segretario del Consiglio di sicurezza, Dmitry Medvedev, ha dichiarato che Mosca potrebbe usare armi nucleari in quattro casi. Ad affermarlo è Pravda Ucriana, citando l’Agenzia russa Rbc.

In particolare, secondo Medvedev la Russia potrebbe attivare le sue armi nucleari se il suo territorio venisse direttamente colpito da armi analoghe, oppure se queste fossero usate contro i suoi alleati. Il terzo caso comprende un’invasione delle infrastrutture critiche, a seguito della quale le forze di deterrenza nucleare russe sarebbero paralizzate. Infine il quarto caso sarebbe riguarda l’aggressione contro la Russia o i suoi alleati, a seguito del quale l’esistenza del paese fosse minacciata.


Ore 7:40 | Allarme aereo in molte città

Continuano nella mattinata di oggi gli allarmi aerei in Ucraina. Viene segnalata in questo momento l’attivazione delle sirene in molte città del Paese, compresa la capitale Kiev, Kharkiv, Sumy e Chernihiv.


Ore 5:00 | Continuano i combattimenti a Mariupol

Sempre più grave la situazione nella città portuale dell’Ucraina. Intensi scontri sono stati segnalati durante tutto il corso dell’ultima notte. Si combatte casa per casa, con i russi e gli alleati che avanzano ma con le forze ucraine che al momento non vogliono accettare alcuna condizione di resa.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.