I negoziati in programma in Turchia hanno prodotto segnali molto incoraggianti. Al termine del primo round di colloqui, il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak, ha detto che l’incontro ha dato risultati sufficienti per l’organizzazione di un faccia a faccia tra i presidenti dei due Paesi, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Inoltre, se il sistema di garanzie per la sicurezza dell’Ucraina, proposto alla Russia, dovesse “funzionare”, il governo di Kiev accetterebbe lo status di “neutralità”.

Joe Biden ha infiammato i negoziati di Istanbul, in programma nelle prossime ore, tornando a definire Vladimir Putin un “dittatore”. Il presidente degli Stati Uniti ha scritto sul proprio account personale di Twitter (non quello ufficiale @POTUS) che “un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà” e che “l’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”. Inevitabile la replica di Mosca, che ha definito le parole di Biden “allarmanti e insultanti”. Nel corso di un’intervista, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha inoltre dichiarato che la Russia non ha in programma di attaccare nessun Paese della Nato a meno che non sia “un atto reciproco”.



Per quanto riguarda la situazione in Ucraina, la resistenza di Kiev continua a tenere testa all’esercito russo. Lo Stato Maggiore ucraino, citato dai media locali, ha fatto sapere che le forze di difesa stanno mantenendo la difesa circolare della città di Mariupol e scoraggiando l’avanzata di Mosca nella regione di Chernihiv. Le truppe del Cremlino sono inoltre state respinte a 40-60 km da Kryvyi Rih, città dell’Ucraina meridionale, a 130 km a sud-ovest di Dnipro. Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione statale regionale di Kryvyi Rih, ha affermato che l’esercito ucraino ha fermato l’avanzata russa e ha spinto i nemici verso l’Oblast di Kherson.


🔴 La diretta:

Ore 22:57 | Mosca: “L’occidente è incoerente”

“Oggi sentiremo appelli al cessate il fuoco, all’accesso umanitario, ai corridori umanitari. È difficile non meravigliarsi della vostra incoerenza visto che la settimana scorsa la maggior parte di voi ha bocciato una risoluzione umanitaria della Russia sull’Ucraina”. Sono dure le parole usate dall’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, e rivolte ai membri del Consiglio di Sicurezza. Per Nebenzia sono i civili ucraini ad essere usati come scudi “dai nazisti di Kiev”.


Ore 22:37 | Zelensky: “Nessun compromesso sull’integrità territoriale”

Sempre su Telegram il presidente ucraino ha annunciato di non voler scendere ad alcun compromesso sull’integrità territoriale: “L’Ucraina – si legge nelle sue dichiarazioni – continuerà il processo di negoziazione nella misura in cui dipende davvero da noi. Contiamo sui risultati. Ci deve essere una vera sicurezza per noi, per il nostro Stato, per la sovranità, per il nostro popolo. Le truppe russe devono lasciare i territori occupati”.

“La sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina devono essere garantite – ha proseguito – Non ci possono essere compromessi sulla sovranità e sulla nostra integrità territoriale. Questi sono principi chiari”. Parole anche sulle sanzioni: “La fine delle sanzioni contro la Russia potrebbero anche essere ipotizzate, ma soltanto quando la guerra finirà”.


Ore 22:02 | Zelensky: “Segnali positivi dai negoziati ma le bombe russe continuano a cadere”

“I segnali che arrivano dal luogo dei negoziati possono essere considerati positivi, ma questi segnali non fermano l’esplosione delle bombe russe. Certamente, vediamo tutti i rischi”. Lo ha dichiarato, in un nuovo video su Telegram, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.


Ore 21:24 | Pentagono: “Mosca si riposiziona ma non si ritira”

Fonti del Pentagono fanno sapere che, secondo i dati in loro possesso, quello russo a nord di Kiev non è un ritiro bensì un riposizionamento. Diverse divisioni sono state spostate e probabilmente verranno inviate lungo i fronti dell’est dell’Ucraina.


Ore 21:02 | Primo consiglio dei ministri ucraino dall’inizio della guerra

Su Telegram il premier ucraino Denys Chmygal ha reso noto che si è tenuto poco fa il primo consiglio dei ministri dal 24 febbraio scorso, cioè dall’inizio della guerra. “Ci siamo potuti riunione – ha dichiarato – perché la maggior parte dei nostri colleghi ministri lavora a Kiev, gli altri sono in missione in altre regioni. Il Paese si rimette a lavorare”.


Ore 20:39 | Durata un’ora la conversazione tra Putin e Macron

Nel pomeriggio il colloquio telefonico tra Vladimir Putin ed Emmanuel Macron sarebbe durato un’ora. Lo hanno riferito ai media russi fonti del Cremlino. Argomento principale della conversazione avrebbe riguardato la situazione a Mariupol. Nei giorni scorsi proprio Macron si era fatto promotore di un’iniziativa umanitaria per l’evacuazione della città. Putin dal canto suo avrebbe fatto il punto della situazione militare con il suo omologo francese, annunciando anche le iniziative dell’esercito russo per dare ristoro e soccorso alle popolazioni residenti nei fronti più caldi. Tra i due si è discusso anche di gas e della prospettiva dei pagamenti in Rublo.


Ore 20:11 | Biden: “De escalation Russia? Giudico i fatti”

Durante una conferenza stampa tenuta con il premier di Singapore, il presidente Usa Joe Biden ha dichiarato di voler giudicare la possibile de escalation russa solo dai fatti: “Non leggo niente nelle parole della Russia – ha affermato il capo della Casa Bianca – aspetto di vedere le azioni”.

Oggi ho parlato con quattro leader europei e siamo d’accordo nel vedere quello che la Russia ha da offrire, nel frattempo continuiamo con le forti sanzioni e gli aiuti militari all’Ucraina affinché si possa difendere. Joe Biden


Ore 19:22 | Viminale: “Sono 475 i minori ucraini non accompagnati entrati in Italia”

Dall’inizio del conflitto in Ucraina sono 475 i minori non accompagnati entrati nel nostro Paese dall’Ucraina. A renderlo noto è stato il capo del Dipartimento libertà civili e immigrazione del Viminale Francesca Ferrandino.


Ore 19:08 | Giro di vite contro diplomatici russi in Europa

Sono complessivamente 43 i diplomatici russi espulsi dal Vecchio Continente. In particolare, 21 diplomatici sono stati allontanati dal Belgio, 17 dai Paesi Bassi, 4 dall’Irlanda e uno dalla Repubblica Ceca. Per loro l’accusa è quella di attività di spionaggio.


Ore 18:17 | Negoziatore ucraino incontra massimo dirigente dell’azienda che produce i droni Bayraktar

Mykhailo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Zelensky e membro del gruppo di negoziatori ucraini in Turchia, ha postato su Twitter una foto con Haluk Bayraktar, “padre” dei droni turchi usati da Kiev nella guerra. “Sarò per sempre grato a Bayraktar”, ha scritto il delegato ucraino.


Ore 17:59 | Fonti turche: “Colloqui conclusi, non ci sarà secondo round domani”

I colloqui ospitato a Istanbul sono da considerarsi definitivamente conclusi. Lo ha detto una fonte del ministero degli Esteri turco all’emittente Trt: “Non ci sarà – ha aggiunto – un secondo round”. Inizialmente i negoziati in Turchia erano previsti fino al 30 marzo.


Ore 17:52 | Kadyrov: “Dobbiamo completare l’operazione e prendere Kiev”

Il leader ceceno Ramzan Kadyrov non sembra aver preso bene l’annuncio di Mosca di voler ridurre le attività militari attorno Kiev: “Non c’è nulla di buono che viene dai negoziati – ha dichiarato Kadyrov parlando a Grozny, la capitale della Cecenia – Non dobbiamo fermarci, ma completare ciò che abbiamo iniziato. Dobbiamo andare a prendere Kiev”.


Ore 17:49 | Nato invita ministro degli Esteri ucraino a riunione del 6-7 aprile

C’è anche il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba tra i rappresentanti di governo invitati alla prossima riunione del consiglio dei Paesi aderenti alla Nato. Lo affermano fonti dell’Alleanza Atlantica. Invitati anche i ministri degli Esteri di Svezia, Finlandia e Georgia, altri tra Paesi al momento fuori dalla Nato.


Ore 17:45 | Washington: “La Russia ha lanciato missili ipersonici contro obiettivi militari”

Mosca avrebbe lanciato missili ipersonici contro obiettivi militari in Ucraina. A riferirlo è stato un funzionario del Pentagono ai media statunitensi. L’uso di tali ordigni sarebbe avvenuto nei giorni scorsi durante alcune fasi di intensi bombardamenti in territorio ucraino.


Ore 17:34 | In corso colloquio tra Putin e Macron

Vladimir Putin ed Emmanuel Macron stanno tenendo una conversazione telefonica. Nel giorno dei colloqui a Istanbul, i due presidenti hanno deciso di sentirsi per fare il punto della situazione. Macron parla anche in veste di presidente di turno dell’Ue. Si tratta del dodicesimo colloquio tra i due dall’inizio dell’anno. A riferirlo sono fonti dell’Eliseo.

Nel pomeriggio videochiamata di un’ora tra il presidente Usa Joe Biden e i leader dei Paesi Ue.


Ore 17:17 | Capo negoziatore russo: “Ancora molta strada da fare per un accordo”

“La strada da percorrere è ancora lunga”. A dichiararlo su Russia Today è stato Vladimir Medinskij, capo negoziatore russo a Istanbul. “La riduzione dell’escalation intorno a Kiev e a Chernihiv – ha affermato – non implica automaticamente un cessate il fuoco”.


Ore 17:09 | Blinken: “Scettici sulle volontà della Russia”

Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, giunto da poche ore in visita a Rabat, ha affermato di non aver visto “tangibili segnali circa il fatto che i colloqui tra Ucraina e Russia stiano avanzando in modo efficace”.

“Gli Stati Uniti non hanno ancora visto segni di reale serietà da parte della Russia – ha proseguito il segretario di Stato – C’è quello che dice la Russia, e c’è quello che fa la Russia. Siamo concentrati su quest’ultima cosa”.

Anche sulla riduzione delle truppe stanziate a Kiev, Blinken ha mostrato perplessità: “Potrebbe essere un mezzo con cui Mosca sta ancora una volta cercando di deviare e ingannare le persone inducendole a pensare che non sta facendo quello che fa – ha proseguito – Se in qualche modo credono che uno sforzo per soggiogare solò, per così dire, la parte orientale dell’Ucraina e la parte meridionale dell’Ucraina possa avere successo, allora ancora una volta si stanno sbagliando profondamente”.


Ore 16:39 | Mosca: “Non contrari all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue”

“La Russia non è contraria all’ingresso dell’Ucraina nell’Ue”: sono queste le parole pronunciate a Ria Novosti dal capo della delegazione russa per i negoziati, Vladimir Medinsky. Kiev, come spiegato dai diplomatici russi, aveva chiesto di riconoscere l’eventuale ingresso nell’Ue in cambio della propria rinuncia a entrare nella Nato.


Ore 16:21 | Mosca: “Negoziati su realtà territoriali attuali”

A Istanbul si sta parlando anche di Donbass e Crimea. Lo ha fatto intuire la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, parlando all’agenzia Interfax: “Si sta discutendo della status delle realtà territoriali attuali – ha dichiarato – è in agenda nei colloqui”.


Ore 15:36 | Anche l’Italia tra i Paesi garanti dell’Ucraina

Il capo della delegazione ucraina a Istanbul, David Arakhmia, ha dichiarato che ci sarà anche l’Italia tra i Paesi garanti della sicurezza dell’Ucraina. Assieme a Roma anche Regno Unito, Cina, Polonia, Stati Uniti, Francia, Turchia, Germania, Canada e Israele.


Ore 14:23| Mosca riduce attività militari a Kiev e Kharkiv

“Faremo due passi concreti per la escalation della crisi”: lo ha detto il consigliere presidenziale russo, Vladimir Medinsky al termine dei colloqui a Istanbul tra la delegazione ucraina e russa. I colloqui, ha continuato, sono ora in fase concreta e “la Russia interromperà l’attività militare vicino a Kiev e Chernikiv”. Il vice ministro della Difesa, Alexander Fomin, anche lui presente in Turchia, ha confermato la decisione “al fine di aumentare la fiducia reciproca per i futuri negoziati”.


Ore 13:34| Kiev: “Colloqui costruttivi. Sviluppi sufficienti per summit Putin-Zelensky”

I colloqui di Istanbul tra Russia e Ucraina hanno dato risultati sufficienti per l’organizzazione di un faccia a faccia tra i presidenti dei due Paesi, Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky. Lo ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino, Mikhailo Podolyak, al termine della tornata negoziale.

Il capo della delegazione ucraina, David Arakhmia, ha invece dichiarato che se il sistema di garanzie per la sicurezza dell’Ucraina, proposto alla Russia, dovesse “funzionare”, il governo di Kiev accetterebbe lo status di “neutralità”. Con la neutralità, ha precisato il negoziatore, non ci sarebbero basi straniere in Ucraina.


Ore 13:34| Conclusa prima giornata di colloqui

Si è conclusa la prima giornata di colloqui tra delegazioni di Russia e Ucraina al palazzo Dolmabahce di Istanbul. Lo ha fatto sapere l’ufficio stampa dell’ambasciata ucraina di Ankara. Non è ancora chiaro se il negoziato andrà avanti anche nella giornata di domani mentre è attesa a breve una conferenza stampa da parte di un membro della delegazione di Kiev.


Ore 12:51| Cremlino: “Avvelenamento Abramovich guerra dell’informazione”

Fanno parte della “guerra dell’informazione” le notizie sul presunto avvelenamento di Roman Abramovich, apparso oggi a Istanbul durante i colloqui tra Russia e Ucraina. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. “Tutto ciò fa parte del sabotaggio dell’informazione, della guerra dell’informazione. Queste notizie, ovviamente, non corrispondono alla realtà”, ha detto Peskov, riferendosi alle accuse mosse alla Russia di un coinvolgimento nel presunto avvelenamento.


Ore 11:55| Contrattacchi ucraini vicino Kiev

Le forze ucraine hanno iniziato a contrattaccare nelle vicinanze di Kiev, mentre Irpin, a ovest della capitale, è stata bombardata dopo che il governo ucraino ha affermato ieri di aver riconquistato il sobborgo. Lo ha detto in tv Vadym Denysenko, consigliere del ministro dell’Interno ucraino, come riportato dalla Cnn. “Stiamo cominciando a passare a qualche contrattacco”, ha detto.


Ore 11:49 | Mosca: “Fornitura armi da Occidente è irresponsabile”

La fornitura di armi all’Ucraina da parte dell’Occidente è “irresponsabile” in quanto “la distribuzione incontrollata di armi alla popolazione locale e ai mercenari potrebbe porre una minaccia ai Paesi europei”. Lo ha dichiarato in teleconferenza il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu. Il ministro ha ribadito che “la Russia darà una risposta appropriata alla possibile consegna di aerei da guerra e sistemi di difesa aerea all’Ucraina da parte di membri della Nato


Ore 11:38 | Mosca: “Aviazione e difesa aerea Kiev quasi distrutte”

L’aviazione e la difesa aerea ucraine sono state “praticamente distrutte” dalle forze russe. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa russo, Serghei Shoigu, affermando che Kiev ha perso “152 aerei su 123, 77 elicotteri su 149, 152 sistemi di difesa antiaerea su 180”. Quanto alla marina militare ucraina, “è andata”, assicura Shoigu.


Ore 10:50 | Ucraina: attivati tre corridoi umanitari

L’Ucraina ha annunciato la ripresa delle evacuazioni di civili attraverso tre corridoi umanitari, anche dalla città assediata di Mariupol, dopo un giorno di sospensione a causa dei timori di “provocazioni” russe. “Tre corridoi umanitari sono stati approvati per oggi”, ha detto il vice primo ministro ucraino Iryna Verechtchuk in un video pubblicato su Telegram.


Ore 9:57 | Missili russi su Mykolaiv

Questa mattina l’esercito russo è tornato ad attaccare la città di Mykolaiv, a poco più di 100 chilometri a est di Odessa. Lo riporta il servizio statale di emergenza ucraino, spiegando che i missili russi hanno colpito un edificio amministrativo regionale di nove piani, “distruggendo” la sua parte centrale. In questi minuti le sirene sono tornate a suonare in città.


Ore 9:54 | Anche Abramovhc partecipa ai negoziati di Istanbul

Roman Abramovich ha assistito al discorso del presidente turco Recep Tayyip Erdogan che poco fa ha accolto le delegazioni di Russia e Ucraina oggi a Istanbul per colloqui. Lo dimostra una foto pubblicata dall’agenzia Ria Novosti, che mostra Abramovich – all’indomani della notizia sul suo presunto avvelenamento – parlare con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan


Ore 9:27 | Iniziano i negoziati di Istanbul

Hanno preso il via nel Palazzo Dolmabache a Istanbul i negoziati tra le delegazioni di Ucraina e Russia. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Interfax, ricordando come l’incontro sia stato preceduto da un intervento del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan.

Ore 9:13 | Missile russo vicino a centrale nucleare di Zaporizhzhia

Un missile russo si è abbattuto nei pressi di Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk. Le autorità cittadine hanno riferito che non ci sono state vittime. Tuttavia, il luogo nel quale il missile è caduto è molto vicino all’impianto nucleare di Zaporizhzhia, appena oltre il fiume che lambisce la centrale.


Ore 8:52 | Stato Maggiore Kiev: “Russi respinti su più fronti”

L’esercito ucraino sta cercando di respingere le forze russe in diverse zone del paese: a dichiararlo è lo stato maggiore di Kiev in un aggiornamento sulla situazione sul terreno. Sono in corso sforzi per impedire un’avanzata russa su Slovyansk – nella regione sud-orientale di Donetsk – e Barvinkove – nella regione di Kharkiv. Le forze ucraine – rendono noto le stesse fonti – cercano inoltre di contenere gli attacchi russi intorno a diverse città nella regione di Luhansk nell’est del paese: Rubizhne, Lysychansk e Popasna, vicino alle quali sono in corso combattimenti regolari con l’obiettivo di impedire alle truppe russe di avere la meglio. Le forze ucraine – è stato ancora reso noto – stanno anche mantenendo una difesa a tutto tondo della città portuale sotto assedio di Mariupol, mentre viene contenuta un’avanzata russa nella regione di Chernihiv, a nord. Sono continuati i combattimenti a difesa della capitale Kiev e la situazione appare sotto controllo a Dmytrivka, Lisne, Kapitanivka e Motyzhyn.


Ore 8:17 | Consigliere Zelensky: avvelenamento Abramovich una “speculazione”

Tutti i membri del gruppo negoziale dell’Ucraina sono regolarmente al lavoro: nel settore dell’informazione stanno apparendo in questo momento molte speculazioni e varie teorie del complotto. Lo ha affermato ieri sera il consigliere del capo dell’ufficio presidenziale ucraino e membro della delegazione di Kiev per i negoziati con la Russia, Mikhaylo Podolyak. Ieri il quotidiano statunitense Wall Street Journal ha fatto sapere che l’oligarca russo Roman Abramovich e due membri della delegazione negoziale di Kiev fra cui il deputato ucraino Rustem Umerov, sarebbero stati avvelenati circa un mese fa dopo un incontro con la controparte russa.


Ore 8:14 | Zelensky: “Ucraini pagano con la loro vita sanzioni deboli”

“Gli ucraini pagano con la vita le sanzioni “debolì”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video definendo “passive” le sanzioni imposte dall’Occidente alla Russia. “Non ci dovrebbero essere pacchetti di sanzioni ‘sospesè, ossia se le truppe russe fanno qualcosa, allora ci sarà qualche risposta – ha aggiunto -, ci sono ora molti accenni e avvertimenti che le sanzioni saranno inasprite, come con un embargo sulle forniture di petrolio russo in Europa, se la Russia usa armi chimiche. Semplicemente non ci sono parole”.


Ore 7:30 | Gb: “In arrivo in Ucraina mille mercenari Wagner”

Il gruppo militare russo Wagner “è già presente nell’Ucraina orientale e ci aspettiamo che dispieghi oltre mille mercenari, inclusi alti dirigenti dell’organizzazione, per intraprendere operazioni di combattimento”. Lo ha scritto il ministero della Difesa britannico su Twitter aggiungendo che, “a causa delle pesanti perdite e di una invasione che si è ampiamente fermata”, Mosca “è stata molto probabilmente costretta a rivedere le priorità del gruppo Wagner“, portando in Ucraina i suoi combattenti che si trovano in Siria e in altre zone dell’Africa.


Ore 5:35 | Prosegue la difesa di Mariupol

Le forze di difesa ucraine continuano a mantenere la difesa ‘circolarè della città portuale di Mariupol e a scoraggiare l’avanzata russa nella regione di Chernihiv. E’ quanto rende noto lo stato maggiore ucraino, secondo Kyiv Independent. Per migliorare la situazione operativa e mantenere la linea esterna di difesa, il gruppo che difende la capitale sta mantenendo il controllo negli insediamenti di Motyzhyn, Lisne, Kapitanivka e Dmytrivka. “Il comando delle forze di occupazione russe – fa sapere ancora lo stato maggiore – sta compensando il declino delle proprie forze di combattimento sparando indiscriminatamente colpi di artiglieria e lanciando bombe a razzi, per distruggere così le infrastrutture delle città ucraine”.


Ore 4:49 | Kiev: “Forze russe respinte a 40-60 km da Kryvyi Rih”

Le forze russe sono state respinte a 40-60 km da Kryvyi Rih, città dell’Ucraina meridionale, a 130 km a sud-ovest di Dnipro. Lo riporta il Kyiv Independent. Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione statale regionale di Kryvyi Rih, ha affermato che l’esercito ucraino ha fermato l’avanzata russa e ha spinto i nemici verso l’Oblast di Kherson.


Ore 3:47| Cremlino: “Russia non attaccherà Paesi Nato”

La Russia non ha in programma di attaccare nessun paese della Nato, ha detto all’emittente statunitense Pbs il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, a meno che non sia “un atto reciproco”. Lo riferisce la Tass. Rispondendo a una domanda sul possibile allargamento del conflitto a Paesi Nato, Peskov ha detto che “se non ci sarà un atto reciproco, se non ce lo fanno fare, non possiamo pensarci e non vogliamo pensarci”.


Ore 1:40| Cremlino: “Parole Biden allarmanti”

Le parole del presidente americano Joe Biden sul fatto che Vladimir Putin non possa restare al potere perchè è un tiranno, sono state “abbastanza allarmanti” e sono da considerare un “insulto personale”. Così il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov in una intervista all’emittente americana Pbs.


Ore 1:30| Biden su Twitter: “Putin dittatore”

Joe Biden è tornato a definire Vladimir Putin un dittatore, ma lo ha fatto dal suo account di Twitter personale e non su quello ufficiale @POTUS. “Un dittatore deciso a ricostruire un impero non cancellerà mai l’amore di un popolo per la libertà. La brutalità non distruggerà mai la volontà di essere liberi. L’Ucraina non sarà mai una vittoria per la Russia”, ha postato Biden sul suo account @JoeBiden.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.