Nel pomeriggio è arrivato un importante allarme relativo alla zona di alienazione vicino alla centrale nucleare di Chernobyl. Secondo le autorità ucraine, i bombardamenti russi hanno bruciato più di 10mila ettari di foreste e si sono stati registrati 31 incendi che hanno provocato un aumento dei livelli di inquinamento radioattivo dell’aria. Nel frattempo le forze armate ucraine hanno avviato operazioni di controffensiva negli oblast di Sumy, Kharkiv, Kiev e Kherson. In serata, sirene dei raid aerei e suoni di esplosioni che provengono da Kiev e Leopoli.

Le ultime ore in Ucraina sono state contrassegnate da una vera e propria pioggia di missili da parte russa. Nuovi raid, dopo quelli che hanno colpito nel pomeriggio di sabato la città di Leopoli, sono stati segnalati a Kiev e a Kharkiv. Qui, in particolar modo, le autorità locali hanno denunciato danni importanti in un laboratorio nucleare e si temono rischi per l’ambiente. Nella capitale invece, a seguito di un bombardamento avvenuto nella periferia sud-occidentale, quattro persone sono rimaste ferite. Tra queste anche un bambino. Segnali di allarme aereo sono arrivati da quasi tutte le province ucraine.



Parole dure intanto del presidente Usa Joe Biden nei confronti di Vladimir Putin: “Si tratta di un dittatore – ha dichiarato – e per questo deve lasciare il potere”. Parole che, stando al Washington Post, non erano state concordate con i funzionari della Casa Bianca, i quali sarebbero rimasti spiazzati.


🔴 La diretta:

Ore 22:44|Zelensky: “Oligarchi ci aiutano perché temono sanzioni”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato, in un’intervista a un gruppo di media russi indipendenti, che alcuni oligarchi russi, come Roman Abramovich, si sono messi a disposizione per trovare una soluzione pacifica al conflitto con la Russia. “Tutta questa gente ha paura delle sanzioni”, ha detto Zelensky, “non ne sono sicuro, diciamo solo che la penso così. Comprendo la comodità in cui si trovavano e che lasceranno o hanno già lasciato. Stanno tutti cercando una via d’uscita”.


Ore 22:38|Zelensky: “A Mariupol 2mila bambini rapiti dai russi”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’assedio russo a Mariupol una “catastrofe umanitaria”, affermando che le forze russe hanno portato via dalla città oltre 2.000 bambini. Lo riporta la Cnn, citando l’intervista del presidente con giornalisti indipendenti russi.. “Secondo le nostre informazioni, sono stati portati via più di duemila bambini, il che significa che sono stati rapiti”, ha detto Zelensky. “La loro posizione esatta è sconosciuta. Possono essere lì con o senza genitori. E’ spaventoso. Li tengono come merce di scambio”, ha aggiunto.


Ore 22:26 |Missili russi su Lutsk, Rivne, Zhytomyr e Kiev

Attacchi missilistici russi sono stati segnalati da giornalisti e autorità locali sulle città ucraine di Lutsk, Rivne, Zhytomyr e Kyiv. A Lutsk sarebbe stato distrutto un deposito di carburante. Le sirene antiaeree hanno suonato di nuovo anche a Leopoli.


Ore 21:38 |Sirene anti aere a Leopoli. Esplosioni a Kiev

Ci sono notizie di sirene dei raid aerei e suoni di esplosioni che provengono da Kiev e Leopoli. E’ quanto si legge sulla diretta del Guardian che cita il tweet di un giornalista che riporta esplosioni in lontananza nella capitale. E un altro tweet di una giornalista ucraina che dice che una ventina di minuti fa sono suonate le sirene dei raid aerei a Leopoli.



Ore 20:52 |Zelensky: “Pronto a discutere status neutrale”

“Non discutiamo assolutamente di denazificazione e smilitarizzazione. Non ci sediamo affatto a un tavolo se si parla di una sorta di smilitarizzazione, una sorta di denazificazione. Per me sono cose assolutamente incomprensibili”. Così Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, in un’intervista a un gruppo di media russi. “La neutralità è una questione elaborata nel profondo. Siamo pronti a discuterne, ma mi interessa che non sia un altro pezzo di carta come il Memorandum di Budapest. Ci interessa che questo documento si trasformi in un accordo serio”, ha concluso.


Ore 19:45 | Kiev: “Munizioni a grappolo russe su Dnipropetrovsk”

Munizioni a grappolo nella regione di Dnipropetrovsk sono state usate oggi dalle forze armate della Federazione Russa, ignorando le norme del diritto umanitario internazionale. Lo ha denunciato l’Ufficio del procuratore generale, secondo cui è stato effettuato un lancio di granate a propulsione a razzo da lanciarazzi multipli Tornado-C.


Ore 19:00 | Zelensky: “All’Occidente manca coraggio. Gioca a ping pong

In un nuovo video sui suoi canali social, Volodymyr Zelensky, presidente dell’Ucraina, è tornato ad accusare l’Occidente: “Vi manca coraggio quando si tratta di aiutarci. L’Occidente gioca a ping-pong nel decidere chi dovrebbe mandare i jet. Oggi ho parlato con i difensori di Mariupol, la loro determinazione, il loro eroismo e la loro fermezza sono straordinarie. Vorrei che coloro che da 31 giorni stanno pensando come mandarci aerei e tank avessero l’1% del loro coraggio”. Zelensky ha rinnovato la richiesta di questa mattina: aerei e sistemi difensivi per non far capitolare Mariupol.


Ore 17:54 | Controffensiva ucraina a Sumy, Kiev, Kharkiv e Kherson

Le forze armate ucraine hanno avviato operazioni di controffensiva negli oblast di Sumy, Kharkiv, Kiev e Kherson. Lo ha annunciato Oleksiy Arestovych, consigliere della presidenza ucraina, citato da Ukrinform. “Le nostre truppe hanno lanciato piccole operazioni tattiche ma di controffensiva negli oblast di Sumy e Kharkiv e le hanno proseguite negli oblast di Kyiv e Kherson. Cioè, stiamo intraprendendo una piccola controffensiva “, ha spiegato Arestovych


Ore 17:40 | Nuovi negoziati in Turchia dal 28 al 30 marzo

“Oggi è stato deciso di tenere prossimo round di negoziati in presenza dal 28 al 30 marzo in Turchia“. Lo si legge in un post su Facebook di David Arahamiya, membro permanente della delegazione ucraina e leader della maggioranza al Parlamento di Kiev. Le richieste di Kiev a Mosca sono sempre le stesse: cessate il fuoco, totale ritiro delle truppe russe e rigorose garanzie di sicurezza e indipendenza.


Ore 17:20 | Sindaco Mariupol: “I russi controllano le periferie”

“La bandiera ucraina sventola su Mariupol, la città è circondata, le forze russe hanno preso il controllo della periferia, la città è in un anello e si sta restringendo”. Lo ha detto il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, in un’intervista all’agenzia ucraina Unian.


Ore 17:00 | 31 incendi vicino Chernobyl: sale livello inquinamento radioattivo

Nella zona di alienazione vicino alla centrale nucleare di Chernobyl, a causa delle ostilità che hanno bruciato più di 10mila ettari di foreste, sono stati registrati 31 incendi che hanno provocato un aumento dei livelli di inquinamento radioattivo dell’aria. Il controllo e lo spegnimento delle fiamme sono impossibili, come si legge sui canali Telegram, a causa dell’occupazione della zona di alienazione da parte delle truppe russe. Come risultato della combustione, i radionuclidi vengono rilasciati nell’atmosfera e vengono trasportati dal vento su lunghe distanze. Questo minaccia le radiazioni in Ucraina, Bielorussia e nei paesi europei, secondo il commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada Lyudmila Denisova.


Ore 16:25 | “Offensiva russa in Polonia, Paesi baltici e Kazakhstan”: la (presunta) rivelazione del deputato russo

Mykhailo Podolyak, capo negoziatore dell’Ucraina e consigliere del presidente Zelensky, ha riportato su Twitter le presunte affermazioni di un parlamentare russo secondo il quale la Russia potrebbe non fermarsi all’Ucraina. “La Russia potrebbe condurre un’offensiva su vasta scala contro la Polonia, i Paesi baltici e il Kazakhstan come parte di un’operazione speciale militare globale sulla smilitarizzazione e la denazificazione. Lo ha detto il parlamentare russo Savostyanov. È solo l’inizio. La Russia chiaramente promette che scorrerà molto sangue in Europa”, ha scritto Podolyak citando Savostyanov.


Ore 15:49 | Missili contro Odessa abbattuti da portaerea

L’esercito russo ha lanciato dal mare due missili contro Odessa che sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina. Lo ha riferito ai giornalisti Vladislav Nazarov, portavoce del South Operational Command ucraino citato da Unian.


Ore 15:35 | Kiev: “Nulli referendum in zone occupate”

“Falsi referendum nelle parti occupate dell’Ucraina sono nulli e invalidi. Nessun Paese al momento riconoscerà mai il cambiamento con la forza dei confini internazionalmente riconosciuti dell’Ucraina”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Oleg Nikolenko, dopo l’annuncio del leader dell’amministrazione di Luhansk di un referendum a breve sull’annessione alla Russia.


Ore 14:20 | Russi bloccano accesso a sito quotidiano tedesco Bild

Mosca ha bloccato l’accesso al sito web del giornale tedesco Bild. A riferirlo è stata Ria Novosti, le cui fonti sono tate poi riprese dalla Cnn.  La chiusura del sito web è arrivata su richiesta dell’ufficio del procuratore generale ed è stata attuata dal regolatore delle comunicazioni della Russia Roskomnadzor.

“La Bild – è il commento di Johannes Boie, caporedattore del giornale tedesco – riferisce tutto il giorno sulla guerra di aggressione di Putin in Ucraina, in tedesco e sempre più anche in russo. La decisione dei censori russi di bloccare il nostro sito web conferma il nostro lavoro giornalistico per la democrazia, la libertà e i diritti umani”.


Ore 13:08 | Nuovi scontri tra manifestanti e truppe russe a Kherson

Sono in corso nuove proteste da parte di un gruppo di cittadini di Kherson contro l’occupazione russa. Le manifestazioni sarebbero poi degenerate in scontri con l’esercito russo, le cui truppe hanno disperso i manifestanti con dei lacrimogeni.


Ore 12:43 | Duma: “Referendum Lugansk? Non è il momento giusto”

Da Mosca sono arrivate smentite e dichiarazioni poco favorevoli al paventato referendum per l’annessione di Lugansk alla federazione russa: “Non è il momento giusto tenere un referendum a Lugansk sull’adesione alla Federazione Russa”, ha dichiarato alla Tass Leonid Kalashnikov, capo della commissione per gli affari della Csi della Duma di Stato russa. “Non è quasi necessario porsi tali domande ora, quando il destino al fronte è stato deciso”, ha concluso Kalashnikov.


Ore 12:33 | Kiev: “Nelle ultime 24 ore 30 bombardamenti nell’area della capitale”

L’amministrazione regionale di Kiev, come reso noto da Unian, ha riferito dell’intensificazione dei raid russi nell’area della capitale. Secondo i vertici dell’amministrazione, nelle ultime 24 ore nel territorio attorno Kiev sono stati effettuati 30 bombardamenti.


Ore 12:21 | Diplomatico Usa: “Le parole di Biden hanno complicato la situazione”

Non emergono commenti positivi dagli Stati Uniti alle parole di Biden secondo cui Putin è un dittatore “che non può stare al potere”. Il diplomatico Richard Haass su Twitter ha puntualizzato come “dopo queste parole Biden ha reso una situazione più difficile ancora più difficile e un contesto pericoloso ancora più pericoloso”.


Ore 11:49 | Kiev prova a normalizzare approvvigionamento del carburante

La scorsa notte il governo ucraino ha imposto la diminuzione dei prezzi del carburante e ha stabilito una risoluzione in grado di evitare eccessive impennate del costo della benzina. Per Kiev la “guerra del carburante” ha un aspetto cruciale: garantire la normalità su questo fronte è importante sia per il morale della popolazione, sia per la logistica degli spostamenti di mezzi sia civili che militari. In mattinata vengono segnalate in Ucraina diverse stazioni di servizio nuovamente aperte. Media locali hanno fatto sapere che importanti quantità di carburante sono arrivate dall’Europa.


Ore 11:36 | Blinken: “Appoggiamo lavoro di Israele per la pace”

“Gli Usa sostengono i tentativi del premier Naftali Benett di riportare la pace in Ucraina. Il popolo di Israele si è schierato con l’Ucraina in molte maniere compresi gli aiuti umanitari e il governo di Bennett ha condannato l’invasione russa e si è impegnato a non aggirare le sanzioni contro la Russia”. Sono queste le frasi, riportate dai media israeliani, rivolte dal segretario di Stato Usa, Anthony Blinken, al ministro degli esteri israeliano Yair Lapid. Blinken parteciperà nelle prossime ore ‘Summit del Negev’ assieme ai ministri degli esteri di Emirati Arabi, Bahrein, Marocco ed Egitto.


Ore 11:21| Lugansk: “Potrebbe tenersi referendum per annessione alla Russia”

Così come riportato dal Kyiv Indipendent, il leader separatista di Lugansk, Leonid Pasichnyk, ha dichiarato che le parti dell’oblast in mano alla repubblica autoproclamata e all’esercito russo potrebbero essere annesse alla Russia: “Si potrebbe tenere a breve un referendum per questo”, si legge nelle sue dichiarazioni.


Ore 10:20 | Mosca: “A Leopoli ieri distrutto impianto di carburante usato dall’esercito”

Non ci sarebbe la volontà di estendere l’offensiva a ovest dietro il bombardamento avvenuto sabato pomeriggio a Leopoli. Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, ha specificato in un incontro con la stampa che il deposito colpito ieri a pochi chilometri dalla città ucraina erano usato come impianto di stoccaggio di carburante destinato all’esercito ucraino.


Ore 9:27 | Via a libera a due corridoi umanitari nel Donbass

Nelle prossime ore due corridoi umanitari saranno attivi nelle regioni di Donetsk e Lugansk, ossia nel cuore del Donbass. A renderlo noto è stata la vicepremier Iryna Vereshchuk: “Ad oggi sono stati concordati due corridoi umanitari per le regioni di Donetsk e Lugansk: dalla città di Mariupol alla città di Zaporizhia con mezzi propri. Mentre è stata concordata l’evacuazione centralizzata in autobus da Berdyansk a Zaporizhia”, ha dichiarato la vicepremier durante un incontro con la stampa.


Ore 7:45 | Notte di pesanti raid

Da Kiev a Kharkiv, dove è stato colpito un importante laboratorio nucleare, sono stati diversi i bombardamenti sull’Ucraina. La parte più interessata è stata quella orientale. Nella capitale, a seguito dei raid, quattro persone sono rimaste ferite.


Ore 6:27 | Continuano i contrattacchi ucraini

Non solo a Kherson, ma adesso l’esercito di Kiev starebbe iniziando a contrattaccare anche a Zaporizhzhia e a Sumy. Lo hanno reso noto fonti del Pentagono alla Cnn. Alcuni contrattacchi sarebbero attualmente in corso e avrebbero avuto come effetto quello di un parziale arresto dell’avanzata russa.


Ore 5:30 | Ucciso un altro generale russo

Yakov Rezantsev, generale dell’esercito russo, è stato ucciso non lontano da Kherson. A riferirlo sono stati i media ucraini, secondo cui la morte sarebbe avvenuta a seguito degli scontri in corso lungo questo fronte. Rezantsev è il settimo generale russo a perdere la vita dall’inizio della guerra.

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