Si infiamma il fronte siriano. Due le notizie più importanti di queste ore: l’abbattimento di un caccia siriano e il bombardamento con missili a media gittata di alcune postazioni jihadiste a Deir Ezzor da parte dei pasdaran iraniani.Il caccia abbattutoSecondo quanto fa sapere la tv di Stato, ieri pomeriggio un caccia statunitense ha abbattuto un aereo dell’aviazione di Damasco, nei pressi di Al Rasafa, nella provincia di Raqqa. Per i lealisti, il Sukhoi stava bombardano delle postazioni dei jihadisti, mentre per gli Usa quelle delle Forze siriane democratiche (Sdf). Il Pentagono ha confermato la notizia giustificando l’attacco come un atto di difesa dopo il bombardamento siriano e di essere in contatto con le forze russe nella regione per evitare un’escalation dopo questo episodio. Questo attacco è solo l’ultimo compiuto dagli Stati Uniti ai danni dell’esercito di Damasco. Dieci giorni fa, per esempio, l’aviazione americana ha bombardato le forze di Damasco ad Al Tanf. Prima ancora, le bombe erano piovute al confine tra Siria e Iraq, dove l’esercito lealista e quello di Baghdad si erano incontrati.Mosca: “Un’escalation pericolosa”Dopo l’attacco al caccia di Damasco, la Russia ha fatto sapere che: ” La distruzione di un aereo militare siriano da parte degli Stati Uniti è un passo verso una pericolosa escalation e Mosca ha avvertito Washington di non usare la forza contro le truppe del governo di Damasco”.I missili dei pasdaranIeri sera,  l’Iran ha lanciato una serie di missili contro alcune “basi di terroristi” presenti in Siria. L’obiettivo dei Pasdaran erano i gruppi jihadisti responsabili degli attacchi di mercoledì 7 giugno a Teheran. Lo riferisce l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, spiegando che a lanciare i missili terra-terra a medio raggio dall’ovest dell’Iran verso la regione di Deir al-Zor sono stati i Guardiani della rivoluzione e che un “ampio numero” di terroristi è stato ucciso. I missili hanno preso di mira “centri di raccolta di terroristi takfiristi”, scrive ancora Tasnim. Il lancio di missili è stato coordinato con Damasco. Amir Hussein Abdallahian, consigliere di politica estera al parlamento iraniano, ha detto che i missili lanciati contro il quartier generale dell’Isis in Siria è solamente un “avviso”.  I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno minacciato di compiere nuovi attacchi missilistici se la sicurezza della Repubblica islamica dovesse essere messa a rischio con nuovi attentati: “Se (l’Isis, ndr) compirà un’azione specifica per violare la nostra sicurezza, sicuramente ci saranno altri lanci, con ancora più forza”, ha dichiarato il generale Ramzan Sharif, secondo il quale nell’attacco di ieri sono stati lanciati sei missili con una gittata massima di 700 chilometri. [Best_Wordpress_Gallery id=”501″ gal_title=”Truppe siriane al confine con lIraq”]Accelera la guerra in SiriaBashar Al Assad ha ormai vinto la guerra in Siria. Basta guardare la cartina della Siria per comprendere come ormai i ribelli siano isolati in due grossi quadranti: uno a Nord, nella provincia di Idlib, e uno a sud, al confine con la Giordania.CartinaLa partita da giocare ora è quella di Raqqa, la “capitale” dello Stato islamico in Siria. Le Sdf stanno conquistando terreno e stanno eliminando sempre più jihadisti. Lo stesso vale anche per l’esercito siriano.Liberare Raqqa ha un valore simbolico: significa mettere una pietra tombale sull’Isis. La guerra in Siria sta vivendo negli ultimi mesi un’accelerazione che non si era mai vista dall’inizio del conflitto. L’abbattimento del caccia siriano e il lancio dei missili iraniani mostra però come saranno le potenze internazionali a determinare il futuro del Paese.

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