Guerra /

L’Air Force non intende affidare il Close Air Support all’F-35, ma ad una nuova generazione di “Warthog”. La richiesta, per anni soltanto sussurrata tra i militari, è stata formalmente avanzata il 28 gennaio scorso, in una lettera inviata al presidente Barack Obama ed al segretario alla Difesa Ashton Carter. A scrivere la nota è l’attuale membro del Congresso americano Martha McSally, ex pilota di A-10 e portavoce dei militari. Per quanto possa essere tecnologico, l’F-35 non è stato progettato per incassare colpi e nello stesso tempo riversare una devastante potenza di fuoco. Cosa che riesce al mostruoso Fairchild Republic A-10 Thunderbolt II, angelo custode delle truppe americane sul campo in ogni scenario bellico. L’ F-35 è stato progettato per primeggiare in un contesto altamente tecnologico ed effettuare bombardamenti tattici.

Il 17 marzo scorso, sia il Segretario che il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare USA hanno confermato che “l’A-10 andrà in naftalina solo per una questione di vincoli di bilancio, non di certo per strategia”.

Non c’è nessun aereo, sia nella flotta o in fase di sviluppo – scrive nella lettera inviata ad Obama, Martha McSally, congedata con il grado di colonnello e con centinaia di ore di volo sugli A-10 – in grado di sostituire le capacità uniche del Warthog.

“Certo, c’è l’F-35, ma sappiamo che potrebbe essere messo fuori uso da un preciso colpo nemico, cosa altamente improbabile con l’A-10. Ci sono e ci saranno frangenti in cui dovremo fornire supporto aereo ravvicinato alle truppe sul campo, spesso in fuga. Noi non possiamo pensare che lo scenario CAS non esista più. Esisterà sempre. Motivo per cui la informo che nonostante i tagli al bilancio, il Congresso continuerà a mantenere in vita l’A-10, almeno fino a quando non sarà sviluppato un sostituto adeguato. Il mio emendamento al National Defense Authorization Act per l’anno fiscale 2016, passato con ampio sostegno bipartisan, delinea chiaramente l’intento del Congresso di preservare l’attuale flotta A-10. L’Air Force non può continuare a difendere la Nazione senza un sistema CAS dedicato. Non vedo l’ora che l’Air Force inizi a lavorare su una nuova generazione di A-10 per preservare la  sicurezza nazionale e proteggere le nostre truppe”.

Il ruolo di supporto alla fanteria è un compito specifico. Il caccia vola a pochi metri dal terreno, quindi è a tiro delle armi di piccolo e grosso calibro del nemico, così come anche della contraerea per non parlare, infine, dei missili Sam. Il velivolo deve essere in grado di continuare a ‘martellare’ il nemico eseguendo più passaggi, stazionando per un periodo ragionevole sulla zona operativa, proteggendo le proprie forze. Di solito, il velivolo di supporto tattico, agisce in situazioni molto critiche, con fanteria nemica predominante ed è il primo a fornire supporto e l’ultimo a lasciare l’area (proteggendo per esempio una squadra in fase di recupero). Essenziale, quindi, la blindatura del velivolo. Nel supporto aereo ravvicinato, dove il combattimento asimmetrico raggiunge le sue vette più alte, l’invisibilità (ai radar), l’essere stealth, il detenere l’avionica più sofisticata, non conta quasi nulla, considerando che si può ingannare un missile, ma non di certo i proiettili da 23 mm.

La flotta “Warthog” sarebbe dovuta andare in pensione a partire dal 2015, una mossa che avrebbe consentito al Pentagono di risparmiare qualcosa come quattro miliardi di dollari. Di contro, l’aviazione più potente del mondo non avrebbe più avuto un velivolo specifico nel ruolo CAS.

Il Congresso degli Stati Uniti ha stanziato un miliardo di dollari per mantenere attive nove squadriglie Warthog (ritirandone quattro, con soldi e uomini convogliati nel programma JSF). Dall’Europa alla Siria, dalla Corea all’Afghanistan, dall’Iraq alla Turchia. Dove le truppe USA, lì voleranno gli A-10.

Il fatto che un sistema voli per 60 anni (l’A-10, progettato negli anni 70’, potrebbe restare in servizio fino al 2040) è da imputare a due principali fattori: da un lato la lungimiranza dei progettisti per aver creato un carro armato volante. Dall’altro la miopia del Pentagono che negli ultimi venti anni non ha mai provveduto alla progettazione di un sostituto, specifico, dell’A-10, abbagliato dalla sfrenata ricerca della migliore e costosa tecnologia. Negli anni, tutti i piani di pensionamento dell’A-10 sono stati giudicati irresponsabili ed avventati perché gli USA non hanno in inventario, qualcosa di lontanamente simile alle capacità di fuoco e resistenza del Warthog. Nessun altro velivolo occidentale potrebbe continuare la sua missione sotto il fuoco dei cannoni da 23mm e contro alcuni da 57 mm. Ogni parte vitale dell’A-10 è protetta da piastre corazzate. Non fa eccezione il pilota, avvolto da una “vasca” di titanio di 600 kg. L’A-10 potrebbe anche non essere bello da vedere, ma può volare con un’ala danneggiata e parzialmente distrutta. Non è stealth, ma può continuare la sua missione anche con un solo motore. Non è veloce, ma può continuare a volare con un solo timone, un solo alettone. Può volare con il sistema idraulico danneggiato, grazie a comandi meccanici di riserva. Le sue estremità alari incurvate verso il basso, incrementano la portanza alle basse velocità. Le ruote principali del carrello sporgono dalle gondole quando esso è retratto: un’ulteriore garanzia di sopravvivenza anche quando il carrello non può essere esteso.

Ma l’A-10 non è stato progettato come un aereo, bensì come un sistema blindato per portare in volo l’arma tattica aviotrasportata più potente del pianeta: il cannone a sette canne rotanti GAU-8 Avenger. E’ un cannone tipo gatling da 30 mm a due cadenze di tiro: 2100 o 4200 colpi al minuto e può essere portato alla massima cadenza di tiro in 0,55 secondi. Il serbatoio delle munizioni porta un massimo di 1350 colpi. E’ in grado di distruggere un carro armato a quasi 7 km di distanza. L’ A-10, progettato negli anni 70’, non potrebbe operare in scenari dove non è stata precedentemente imposta la supremazia aerea: sarebbe una facilissima preda. Il progetto è nato per il supporto tattico e la distruzione di carri armati con un costo di poco meno di 12 milioni di dollari ad esemplare.

Il Warthog 2.0

Quasi ogni aspetto dell’A-10 può essere migliorato utilizzando nuovi materiali e nuove tecniche di costruzione, ma la chiave per produrre in fretta un nuovo aereo da guerra e che possa rispettare il budget è quello di utilizzare la migliore tecnologia esistente. Il Warthog 2.0 dovrà necessariamente migliorare l’aspetto della propulsione con un raggio minimo di combattimento di 150 miglia nautiche. Il nuovo aereo dovrebbe essere in grado di fare un minimo di venti attacchi contro obiettivi di fanteria o undici attacchi contro carri armati durante una singola sortita. Il Warthog 2.0 potrebbe anche essere in grado di monitorare e colpire bersagli mobili volando ad altitudini superiori i 20mila piedi. In termini di sopravvivenza, qualsiasi aeromobile CAS di nuova generazione dovrà essere dotato di due motori e molteplici sistemi ridondanti, ma principalmente dovrà essere in grado di incassare centinaia di colpi: dovrà essere immune ai cannoni da 23 millimetri e continuare a volare anche se colpito da un sistema missilistico antiaereo a corto raggio trasportabile a spalla come il SA-18.

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