Il ministero degli Esteri russo ha consegnato all’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca un elenco di diplomatici americani che sono stati dichiarati persone non gradite e saranno espulsi. La Russia è stata invece accusata di aver utilizzato bombe al fosforo in Ucraina. Intanto, il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha tracciato una chiara linea rossa: l’eventuale impiego da parte di Mosca di armi chimiche “avrebbe conseguenze di vasta portata e sarebbe inaccettabile”. Vladimir Putin ha invece ordinato al governo di emanare una direttiva che obblighi Gazprom a convertire in rubli i contratti di fornitura con i “Paesi ostili”.

Nella notte il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato sulla situazione a Mariupol: “Più di centomila persone – ha dichiarato – sono intrappolate nella città”. Difficili i corridoi umanitari, mentre nella zona oramai manca di tutto. Infuriano i combattimenti, è chiaro come la presa di Mariupol sia al momento il principale obiettivo militare da parte di Mosca. A fronteggiarsi sono da un lato ceceni e separatisti di Donetsk, supportati dall’esercito russo, dall’altro gli ucraini del Battaglione Azov.



Polemiche anche sull’uso di armi. Da Washington ancora una volta il Pentagono è tornato a parlare del possibile uso di armamento chimico da parte russa. Ma da Mosca il Cremlino ha seccamente replicato: “Abbiamo le prove dell’esistenza di laboratori biologici Usa nei Paesi a noi confinanti”.

🔴 La diretta:


Ore 23:30|Consiglio Sicurezza Onu boccia bozza umanitaria della Russia

Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha bocciato come da attese la bozza di risoluzione elaborata dalla Russia sulla situazione umanitaria in Ucraina. Il testo, che chiedeva l’accesso umanitario per la consegna degli aiuti e la protezione dei civili, ma ovviamente non menzionava il ruolo di Mosca nella crisi, ha ottenuto due voti a favore (Russia e Cina) e 13 astensioni. Senza l’imposizione di un veto, per passare le risoluzioni del Consiglio devono ottenere almeno nove voti a favore.



Ore 22:33
| Consigliere Zelensky: “Vinceremo da soli anche senza no-fly zone”

“Possiamo vincere la guerra da soli, senza no-fly zone, se la Nato ci fornirà armi pensati e difesa antiaerea”. Lo ha detto su Retequattro al programma Controcorrente, Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Abbiamo abbattuto 105 aerei finora”, ha riferito, “riusciamo a chiudere lo spazio aereo da soli ma ci servono armi pesanti, quelle che abbiamo non ci bastano”. “Noi vogliamo vincere non soltanto resistere”, ha aggiunto.

Ore 22:00 | Biden è atterrato in Europa

Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, è arrivato a Bruxelles, dove terrà una serie di incontri di emergenza ad alto livello incentrati sulla guerra in corso in Ucraina. Lo riferisce l’emittente statunitense Cnn, precisando che l’Air Force One è atterrato all’aeroporto di Bruxelles alle 21:03 dopo un volo di circa sette ore da Washington. A partire da domani, giovedì 24 marzo, l’inquilino della Casa Bianca sarà impegnato in intensi colloqui con gli interlocutori della Nato, del G7 e dell’Unione Europea.


Ore 21:13 | Von der Leyen: “Immorale blocco russo export di grano”

“Diversi Paesi del vicinato europeo e del resto del mondo dipendono dall’export di grano dall’Ucraina. Il 50% del grano del Programma alimentare arriva dall’Ucraina. Di conseguenza, l’aggressione russa per bloccare l’esportazione ucraina dal Mar Nero sta seriamente mettendo in pericolo la sicurezza alimentare globale e ciò è totalmente immorale”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il premier candese, Justin Trudeau.


Ore 20:20 | Morta giornalista russa a  Kiev

Una giornalista russa è morta dopo essere stata colpita dai bombardamenti russi a Kiev mentre filmava la distruzione provocata dal lancio di razzi in un centro commerciale nel distretto di Podolsky. Lo scrive il Guardian, precisando che la reporter di un sito di notizie indipendente con sede in Russia, l’Insider, Oksana Baulina, era in Ucraina come corrispondente, dove aveva inviato rapporti da Leopoli e Kiev. Con lei è morto un altro civile, mentre alte due persone che la accompagnavano sono rimaste ferite.


Ore 19:32 | Mosca espelle diplomatici americani

Il ministero degli Esteri russo ha consegnato all’ambasciata degli Stati Uniti a Mosca un elenco di diplomatici americani che sono stati dichiarati persone non gradite e saranno espulsi. Lo afferma – secondo quanto riferisce la Tass – lo stesso ministero, aggiungendo “che qualsiasi azione ostile degli Stati Uniti contro la Russia avrà una risoluta e appropriata risposta”.


Ore 18:43 | Sindaco Kiev: “Riconquistata quasi tutta Irpin”

Quasi tutta la città di Irpin, alla periferia nordoccidentale di Kiev, è tornata in mani ucraine. Lo ha detto il sindaco della capitale, Vitalij Klitshcko, citato dalla Bbc, affermando che la controffensiva ha respinto l’attacco russo anche a Makariv, altra località a una settantina di chilometri a ovest della capitale. L’esercito ucraino ha “distrutto il piano per circondare Kiev”, ha aggiunto Klitshcko.


Ore 18:03 | Dalla Germania 2.000 armi anti tank per Kiev

Il ministero tedesco della Difesa si appresta a inviare in Ucraina un nuovo carico di armi anti tank. Si tratta di 2mila Panzerfaust degli stock dell’esercito, che potranno partire appena avranno l’ok del Consiglio Federale di sicurezza, cui spetta l’ultima parola sull’esportazione di armi, riforniscono fonti ben informate alla Dpa. La Bundeswehr tedesca ha già inviato altre armi all’Ucraina dai suoi arsenali: le forze di Kiev hanno ricevuto mille armi anti tank, 500 missili a spalla terra aria Stinger, così come 500 dei previsti 2700 missili anti aerei portatili Strela di fabbricazione sovietica.


Ore 17:03 | Stoltenberg: “Gravi conseguenze se Russia userà armi chimiche”

L’utilizzo di armi chimiche della Russia in Ucraina “cambierebbe totalmente la natura del conflitto, avrebbe conseguenze di vasta portata e sarebbe assolutamente inaccettabile”. Lo ha affermato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, presentando il summit dei leader dell’Alleanza che si riunirà domani a Bruxelles. La Russia, ha proseguito Stoltenberg, “ha già usato armi chimiche a Salisbury”, in Inghilterra, contro l’ex agente russo Sergej Skripal e sua figlia, e ha “facilitato” il regime siriano nell’uso di questo tipo di armi. “Siamo preoccupati e per questo aiuteremo l’Ucraina a proteggersi”, ha aggiunto. “Qualsiasi uso di armi chimiche o biologiche avrebbe conseguenze per i Paesi alleati della Nato” che confinano con l’Ucraina, ha infine sottolineato il segretario generale.


Ore 17:03 | Mosca conferma dimissioni Chubais

Il Cremlino ha confermato le dimissioni di Anatoly Chubais, l’inviato speciale del presidente russo Vladimir Putin per lo Sviluppo sostenibile. Secondo quanto riferito da Reuters e Bloomberg, Chubais si sarebbe dimesso perchè contrario all’invasione dell’Ucraina. Avrebbe già lasciato la Russia. Chubais, ex riformatore economico degli anni ’90, è il più alto in grado ad aver lasciato l’incarico dall’inizio della guerra: noto come il principale architetto delle privatizzazioni in Russia sotto l’ex presidente Boris Eltsin ed era stato lui a raccomandare Putin, ex agente del Kgb, per il suo primo lavoro al Cremlino. Passato alla guida dell’azienda di nanotecnologia Rusnano, nel 2020 era stato nominato inviato speciale per il Clima.

Ore 16:25 | Zelensky al parlamento francese: “Vostre imprese lascino la Russia”

“Dobbiamo fare pressioni insieme per costringere la Russia a fare la pace”. A chiederlo ai parlamentari francesi riuniti all’Assemblée Nationale è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, collegato in video. Zelensky ha chiesto “più armi” dai paesi europei per potersi difendere dalla Russia, ma anche “più sanzioni economiche” nei confronti di Mosca. Quindi si è rivolto alle imprese francesi che, ha detto, “devono lasciare la Russia e cessare di essere sponsor della sua macchina da guerra. Devono smettere di finanziare le uccisioni di bambini e di donne, gli stupri. I valori valgono più dei profitti”, ha aggiunto il presidente ucraino, che ha citato i gruppi Renault, Leroy Merlin e Auchan.

L’intervento di Volodymyr Zelensky al Parlamento francese

Ore 15:36 | Putin: “Pagamenti da Paesi ostili per gas in rubli”

Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato al governo di emanare una direttiva che obblighi Gazprom a convertire in rubli i contratti di fornitura con i “Paesi ostili”. Secondo il presidente russo, riferisce il sito di Kommersant, fornire merci russe all’Ue e agli Stati Uniti e ricevere pagamenti in dollari ed euro “non ha alcun senso per noi”. Dopo la notizia, il rublo ha recuperato valore alla Borsa di Mosca. La Russia, ha detto Putin, continuerà a fornire gas “in base ai volumi e secondo i principi di tariffazione conclusi nei contratti”.


Ore 15:30 | L’accusa del sindaco di Irpin: “Usate bombe al fosforo”

La Russia ha utilizzato questa notte bombe al fosforo in due sobborghi di Kiev, Hostomel e Irpin. Lo ha detto il sindaco di Irpin, Oleksandr Markushin, citato da Kiev Independent.


Ore 14:30 | Russia espulsa da Corte dei Diritti dell’uomo

Mosca a partire da settembre verrà espulsa dalla Corte internazionale dei Diritti dell’uomo. Lo ha reso noto la stessa corte, specificando al contempo che la stessa “resta competente a trattare i ricorsi diretti contro la Federazione Russa in relazione ad atti od omissioni idonee a costituire una violazione della convenzione purché avvenuti entro il 16 settembre 2022”.


Ore 13:38 | Russia, si dimette diplomatico inviato all’Onu

Anatoly Chubais, inviato di Mosca alle Nazioni Unite per il clima, ha rassegnato le sue dimissioni. Lo si legge su Bloomberg, secondo cui la scelta delle dimissioni sarebbe da imputare alla sua contrarietà alla guerra contro l’Ucraina. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe del più alto funzionario ad aver pubblicamente espresso disaccordo sulla guerra.


Ore 12:51 | Mosca: “In programma scambi di prigionieri con l’Ucraina”

Russi e ucraini pronti a discutere per organizzare un primo scambio di prigionieri. A renderlo noto durante una conferenza stampa è stata la portavoce del ministero degli Esteri russi, Maria Zakharova: “Stiamo parlando – ha dichiarato – di uno scambio di prigionieri e dell’attivazione dei corridoi umanitari per i civili”.


Ore 12:16 | Kiev: “A Sumy alcuni militari russi non combattono”

“Alcune unità delle truppe russe si girano e tornano indietro, rifiutandosi di combattere”. A dirlo è stato Dmytro Zhyvytskyi, capo dell’amministrazione militare regionale.

“Questo è il secondo caso di rifiuto organizzato dell’esercito russo di prendere parte al genocidio degli ucraini durante la guerra – si legge nelle sue dichiarazioni citate dall’agenzia Unian – Durante una conversazione con uno dei comandanti si è saputo che né lui né i suoi combattenti hanno alcun desiderio di combattere in Ucraina”.


Ore 11:29 | Separatisti Donetsk: “Controlliamo più della metà di Mariupol”

Denis Pushilin, leader dell’autoproclamata Repubblica del Donetsk, su Rossiya24 ha dichiarato che le sue forze controllano oramai più della metà di Mariupol. All’interno della città, secondo le sue fonti, ci sarebbero ancora 150mila civili.


Ore 11:00 | Bombardato ponte a Chernihiv: “Era essenziale per gli aiuti umanitari”

Il Kyiv Indipendent ha riferito di un raid avvenuto nella città settentrionale di Chernihiv. Il bombardamento, tra le altre cose, ha distrutto un ponte posto a circa 130 km dal centro cittadino. Il viadotto,  secondo le autorità ucraine, dall’inizio del conflitto era essenziale per trasferire i civili da evacuare e per portare aiuti a Kiev.


Ore 10:17 | La Polonia espelle 40 diplomatici russi

Varsavia ha espulso 40 diplomatici russi dal Paese con l’accusa di essere delle “spie”. A rivelarlo sono state alcune indiscrezioni di stampa rilanciate nelle ultime ore sul portale polacco Onet.


Ore 10:00 | Lavrov: “Negoziato difficile perché Kiev cambia sempre posizione”

“I negoziati fra Russia e Ucraina sono difficili perché gli ucraini cambiano continuamente posizione”: ad affermarlo è stato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, in un discorso all’Istituto per le relazioni internazionali di Mosca. I negoziati tuttavia stanno andando ancora avanti.


Ore 9:32 | Attacco su Kiev, quattro feriti

Nelle prime ore della mattinata, sono stati presi di mira alcuni quartieri residenziali della capitale ucraina. Colpito anche un edificio, le autorità locali hanno segnalato almeno quattro feriti tra i civili.


Ore 8:00 | Londra: “Russia sta riorganizzando truppe”

Secondo l’intelligence inglese, in questo momento i fronti in Ucraina sono statici e non ci sono novità di rilievo. “In questa fase – si legge in una nota della Difesa britannica – probabilmente la Russia sta riorganizzando le sue truppe”.


Ore 7:40 | Peskov: “Abbiamo le prove dell’esistenza di laboratori biologici Usa nei Paesi a noi confinanti”

Il portavoce del Cremlino Dmytri Peskov ha dichiarato che Mosca non solo non ha intenzione di usare armi chimiche in Ucraina, ma è in possesso di “prove specifiche sull’esistenza di laboratori biologici statunitensi in molti Paesi a noi vicini”


Ore 5:30 | Zelensky: “Centomila persone intrappolate a Mariupol”

Il presidente ucraino ha denunciato la presenza di migliaia di civili nella città in cui si combatte aspramente da giorni. In un video su Facebook è partita anche l’accusa ai russi di impedire corridoi umanitari.


 

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.