Un aereo spia delle Forze Aerospaziali russe è stato avvistato mentre sorvolava diverse basi americane, compreso lo spazio aereo della base top-secret Aera 51. Il velivolo è stato identificato come un Tu-154M, aereo trimotore a fusoliera stretta dal design simile a quello di un aereo di linea, ma equipaggiato con sistemi di imaging elettro-ottici per effettuare ricognizioni fotografiche e mappature del territorio.

L’aereo “spia” ha sorvolato le basi militari di Fairfield, Point Mugu, Coronando Island, Camp Pendleton, 29-Palms, Vandenberg, Edwards, per finire a puntare i suoi sofisticati apparati fotografici sulla misteriosa Area 51 – istallazione militare che si estende per 24mila chilometri quadrati nel Nevada, che secondo i teorici del complotto custodirebbe tecnologie “extraterrestri”. Questo particolare ha colpito la stampa che ha immediatamente contattato l’Usaf per avere risposte sull’accaduto.

L’elevatissimo livello di segretezza che il governo americano ha sempre mantenuto su questa base militare nel bel mezzo del deserto del Nevada ha alimentato per oltre cinquant’anni teorie complottiste e ufologiche, fino a convincere che in questo sito fossero stati trasportati e custoditi i corpi “umanoidi” rinvenuti dopo l’incidente d Roswell del 1947, e altre tecnologie non meglio identificate. In realtà però la base è stata luogo dei test “classificati” dei velivoli sperimentali più segreti che l’Aeronautica degli Stati Uniti ha poi messo in servizio, come l’F-117 “Nighthawk”, o l’Sr-71 “Blackbird”. Questi velivoli avveniristici in volo sulla base hanno alimentato le credenze dei complottisti.

Fonti dell’aviazione, interpellate dalla stazione locale della Cbs, hanno spiegato che “l’aereo spia è stato autorizzato direttamente dalla Casa Bianca“. Al Tupolev dotato di fotocamere ad alta risoluzione è stato permesso di entrare nello spazio americano e di sorvolare e fotografare le zone militari considerati “sensibili” in virtù dell’accordo “Open Skyes” sancito tra Stati Uniti e Russia nel 1992 e che autorizza entrambi i Paesi a inviare aerei in perlustrazione. Il Trattato sui cieli aperti è entrato in vigore nel 2002, consentendo ai 34 paesi membri firmatari di condurre voli di sorveglianza sui territori degli altri stati per un accordo di trasparenza sugli armamenti militari.

L’aereo spia russo è stato visto atterrare a Great Falls. La missione è terminata il 30 marzo con il ritorno in Russia del velivolo. Gli Stati Uniti, appellandosi alla ratifica del medesimo trattato, hanno recentemente effettuato ricognizioni fotografiche sullo spazio aereo russo – una in seguito alla recente crisi in Crimea – con un Oc-135B appositamente adattato. I paesi membri hanno il diritto di al controllo del velivolo prima di dare l’assenso per la missione: “Secondo le procedure del trattato, gli Stati Uniti ispezioneranno l’aereo e gli osservatori statunitensi saranno a bordo dell’aeromobile russo per monitorare tutte le fasi del volo di osservazione sul territorio degli Stati Uniti, al fine di garantire la conformità del trattato.”

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