Guerra /

Si avvicina la sconfitta per l’Isis in Iraq: Mosul a inizio luglio, ora Tal Afar, 70 km a ovest. Il primo ministro iracheno Haydar al-‘Abadi ha annunciato la ripresa della città dalle mani dell’Isis. Un traguardo importante in quanto Tal Afar rappresentava uno dei quattro baluardi dello Stato Islamico nel paese iracheno. “Siamo felicissimi, abbiamo vinto e la provincia di Ninive è ormai completamente liberata” – ha dichiarato al-‘Abadi in un comunicato all’Afp.

In Iraq solo quattro città in mano all’Isis

La conquista di Tal Afar segna ufficialmente la fine della presenza militare di Daech nel nord dell’Iraq. Come riporta Le Figaro, nelle mani dell’Isis ora non restano che quattro città: tre lungo l’Eufrate (Rawa, Qaem e Ana) e Hawija, 120 km a sud di Mosul. La sfida più difficile per le milizie irachene sarà quella a Hawija, dove la presenza jihadista è ben radicata. Non più facile sarà la riconquista delle altre tre città in quanto Daesh potrà trarre vantaggio dalla complicità delle numerose tribù locali.

Le milizie sciite

L’esercito iracheno durante la battaglia è stato affiancato dalle milizie sciite. Grazie al loro sostegno la battaglia si è sviluppata su tre fronti, riuscendo ad abbattere così la linea di difesa dello Stato islamico per poi penetrare nel centro della città. Come riporta il Washington Post le milizie sciite avevano circondato la città già da fine novembre, mentre l’esercito iracheno era impegnato nella dura battaglia di Mosul.

Un Isis sempre più debole e demotivato

La battaglia di Tal Afar, durata solo 8 giorni, rispecchia l’arrendevolezza di un esercito sempre più demotivato. Basti pensare alla battaglia di Mosul, iniziata il 17 ottobre 2016 e conclusasi solo il 9 luglio scorso, durata quindi molto di più. L’Isis sembra dunque non riuscire più a far fronte a un esercito iracheno sempre più organizzato, supportato dagli attacchi aerei statunitensi. Anche in territorio siriano l’isis è sotto pressione. Come riporta Al Arabya, le forze democratiche siriane sostenute dagli Stati Uniti stanno conquistando Raqqa, la “capitale” dell’Isis in Siria. L’esercito è infatti sempre più vicino alla linea difensiva dello Stato Islamico nella città. “Le nostre forze oggi hanno acquisito il pieno controllo della Città Vecchia di Raqqa dopo gli scontri con Daech”, ha detto il portavoce della Forze Democratiche Siriane Talal Sello. Ora le milizie stanno avanzando nel centro della città.

Un Califfato sempre più fragile, che ha perso migliaia di combattenti sul campo. Anche il numero di foreign fighter che parte alla volta dell’Isis è notevolmente diminuito e, come riporta  Le Figaro, stenta a compensare l’esercito. Lo Stato islamico spaventa ancora, ma non come entità territoriale. A farsi temere ora sono i lupi solitari e le cellule jihadiste che colpiscono le nostre città.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.