É Irpin la vera “Mariupol” di Kiev. Situata a circa 20 km a nord ovest dal centro della capitale, la località è una vera e propria porta di accesso alla città. Quarantamila abitanti prima dello scoppio del conflitto, un importante snodo ferroviario per le linee che arrivano dalle province nordoccidentali del Paese, poco fuori dal suo centro abitato si trova il fiume Irpin, affluente del Dnepr che segna il confine tra l’oblast di Kiev e l’area metropolitana della capitale ucraina. In poche parole, una volta presa la cittadina i russi saranno all’interno del territorio di Kiev. Per questo qui si sta combattendo duramente già da giorni. Gli ucraini, per provare a rallentare l’avanzata russa, hanno fatto saltare il ponte sul fiume e da lì sono arrivate le immagini dei civili ammassati sotto i ruderi delle campate mentre provano ad attraversare le rive.

Ed è sempre a Irpin che è stato girato il video, anch’esso subito diffuso via social in tutto il mondo, in cui si vede un ordigno uccidere un’intera famiglia in fuga. Segno di un’aspra battaglia che potrebbe decidere le sorti di Kiev e, con essa, dell’intera guerra.

Carri armati russi tra i condomini di Irpin

Irpin in questo momento sarebbe isolata dal resto dell’area urbana della capitale. Non solo perché le vie di accesso sono state rese impraticabili da russi e ucraini. Ma anche perché qui i carri armati inviati da Mosca oramai controllerebbero buona parte degli accessi alla cittadina. E forse già alcuni quartieri affacciati verso la periferia di Kiev. Inoltre manca di tutto: ci sarebbero seri problemi nell’erogazione dell’energia elettrica, così come da giorni oramai non arrivano più viveri e medicinali per la popolazione. Questo spiega il motivo per cui in migliaia stanno cercando di andare via a tutti i costi. Anche costeggiando pericolosamente le prime linee del fronte. La famiglia uccisa ieri da un ordigno aveva con sé il box dove all’interno custodiva il proprio cane e qualche valigia dove mettere il necessario. La battaglia li ha sorpresi a pochi passi da un checkpoint e soltanto il padre è riuscito a salvarsi.

Nelle ultime ore la Cnn ha mostrato carri armati russi tra alcuni condomini di Irpin. Un video, quello trasmesso dal network Usa, di appena 17 secondi ma utile a capire la situazione. Girate da uno dei residenti che ha deciso evidentemente di provare a rimanere fino alla fine ad Irpin, nelle immagini si notano chiaramente i mezzi delle truppe di Mosca e alcuni soldati attorno che si preparano ad avanzare. Le strade sono piene di detriti, i condomini sono alti ma non hanno l’aspetto dei casermoni popolari di epoca sovietica. Si tratta forse di abitazioni più moderne in cui negli anni hanno trovato posto gli abitanti di Kiev che hanno preferito trasferirsi ad Irpin, attratti da un traffico meno caotico e da collegamenti comodi con il cuore della capitale. Una vicinanza alla metropoli positiva in tempo di pace ma che ora, con la battaglia che avanza, sta costituendo una trappola per i residenti della cittadina.

Kiev circondata

I militari russi avanzati su Irpin provengono probabilmente da un’altra cittadina importante nella periferia nordoccidentale di Kiev, ossia Gostomel. Qui ha sede un importante aeroporto, il primo a essere preso di mira da Mosca dopo l’attacco decretato dal Cremlino. Le truppe aviotrasportate hanno assaltato lo scalo già il 24 febbraio, poi per giorni gli ucraini sono stati impegnati con un contrattacco che in un primo momento sembrava essere andato a segno. Sul finire della scorsa settimana le notizie che arrivavano da Gostomel parlavano di una battaglia ancora in corso tra i due eserciti. Stesso discorso per quanto riguarda Buca, a metà strada tra Gostomel e Irpin. Un video mercoledì ha mostrato soldati ucraini issare nuovamente la bandiera nazionale dopo un contrattacco.

Evidentemente però l’intensificazione delle mosse militari russe sta permettendo a Mosca di avere la meglio. E così l’accerchiamento lungo il fronte ovest di Kiev può dirsi quasi ultimato. Lunedì mattina il ministero della Difesa russo ha annunciato l’istituzione di corridoi umanitari anche nella periferia della capitale. Secondo gli ucraini e secondo diversi analisti anche del Pentagono, un modo per prendere tempo e far uscire i civili dalla città. Una quiete quindi prima della tempesta.

Perché nel frattempo, oltre ad avanzare da ovest, i russi stanno convergendo su Kiev anche da est. Mosca non è riuscita ancora a prendere il controllo di altre due città importanti dell’Ucraina settentrionale, ossia Chernihiv e Sumy, entrambe poste a est della capitale. Ma le sue avanguardie sarebbero in possesso delle principali arterie di queste regioni e potrebbero nelle prossime ore attaccare Bovary, tra i centri più importanti della periferia orientale di Kiev. Le manovre russe fanno quindi pensare all’avvicinarsi dell’Ora X.

La capitale è quasi del tutto circondata ed entro pochi giorni potrebbe arrivare l’ordine per la sua definitiva cattura. E lì potrebbe verificarsi lo scenario peggiore: una battaglia urbana strada per strada.

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