Per la Federazione Russa è molto più che una semplice visita. Come riporta Agenzia Nova, delegazioni provenienti dall’India e dalla Cina visiteranno la Crimea per esplorare le opportunità turistiche della penisola. Lo ha dichiarato il ministro del Turismo della Repubblica, Vadim Volchenko. Le delegazioni prenderanno parte al forum turistico “Open Crimea”, che si terrà a Simferopoli il 5 e 6 aprile.

“Le delegazioni provenienti dall’India, dalla Repubblica popolare cinese e dalla Repubblica di Abkhazia saranno presenti all’apertura del forum, ciò sottolinea lo status internazionale del prossimo evento”, ha dichiarato a Ria Novosti Volchenko. La delegazione di top manager delle compagnie turistiche conta 110 persone, per le quali sarà organizzato un programma di informazione e delle visite delle regioni di Jalta, Bakhchsarai, Feodosia. Sarà organizzato anche un analogo tour informativo per dieci operatori cinesi del settore.

Lo sviluppo delle relazioni fra Cina e Crimea

Come annunciato non più tardi di due settimane fa dall’ambasciatore russo in Cina, Andrei Denisov, Pechino intende sviluppare attivamente i contatti culturali-umanitari ed economici con la Crimea – riconoscendo de facto l’annessione russa della penisola affacciata sul Mar Nero a seguito del referendum del 16 marzo 2014 nel quale più del 95% dei votanti ha optato per l’annessione alla Federazione Russa.

“Il Forum economico internazionale di Jalta si tiene ogni anno in Crimea e i rappresentanti cinesi vi partecipano”, ha spiegato l’ambasciatore durante l’evento dedicato al quinto anniversario del”ritorno” della Crimea nella Federazione Russa che si è svolto presso l’ambasciata russa a Pechino.

“L’anno scorso il Centro di Informazione e Cultura cinese è stato aperto presso l’Università Federale di Crimea a Jalta, mentre nell’agosto di quest’anno un gruppo di studenti provenienti dalla Cina arriverà al campo internazionale dei bambini di Artek, dove riposeranno e studieranno la lingua russa” ha proseguito l’ambasciatore russo in Cina, a testimonianza dei legami fra Pechino e la Penisola.

La Crimea sulla Via della Seta?

Come riporta Russia Today, le  imprese private in Cina sono interessate a coinvolgere la Crimea nella realizzazione di progetti nell’ambito della Belt and Road Initiative (Bri), – l’imponente iniziativa strategica che toccherà anche il nostro Paese attraverso la firma del Memorandum of understanding siglato a Roma alla presenza del Presidente cinese Xi Jinping.

Secondo il capo dell’associazione di compatrioti cinesi presenti sulla Penisola, Ge Zhili, “si stanno rafforzando i legami di cooperazione, gli scambi e i contatti amichevoli con la società della Crimea”. Come ha spiegato durante l’evento dedicato al quinto anniversario della riunificazione fra Crimea e Russia, “la società cinese auspica lo sviluppo di una cooperazione amichevole con la Crimea; siamo pronti a superare le difficoltà per ottenere risultati fruttuosi”.

Oltre a questo, riporta l’agenzia di stampa russa, esistono piani per rinnovare la cooperazione tra la Penisola e la provincia della Cina meridionale di Hainan, così come tra città come Jalta e Sanya, Sebastopoli e Dalian, Sudak e Heihe.

L’India e la Crimea

Se la Cina ha intenzione di sviluppare e rafforzare la cooperazione con la penisola affacciata sul Mar Nero, l’India non sta di certo a guardare.  Nel marzo del 2014, il governo indiano, pur mantenendo un certo equilibrio nelle dichiarazioni, è stato fra i primi ad approvare la posizione della Federazione Russa sulla Crimea esortando “le parti coinvolte a cercare una soluzione pacifica alla crisi diplomatica”. Come riporta The Diplomat, un alto funzionario indiano espresse la richiesta di riconoscere i “legittimi interessi russi” nella regione. L’India, inoltre, si è opposta alle sanzioni occidentali contro la Federazione Russa.

Sempre nel 2014, il presidente ucraino Petro Poroshenko confermò tutto il suo malcontento per l’approvazione da parte delle autorità indiane di una visita ufficiale a Nuova Delhi del capo della Repubblica di Crimea, Sergej Aksënov. In quell’occasione, venne siglato un memorandum di cooperazione fra la Penisola e un’organizzazione di uomini d’affari indiani. Indicativo il fatto che Sergej Aksënov scelse come sua prima visita ufficiale all’estero proprio la Capitale dell’India.

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