Angela Merkel potrebbe scendere in campo e tentare di mediare per far cessare il conflitto ucraino. L’ex cancelliera tedesca non ha escluso, in un futuro non meglio specificato, un suo possibile coinvolgimento, in uno sforzo diplomatico volto a porre fine alla guerra in Ucraina. In futuro, però. Non adesso, visto che “la questione al momento non è stata posta”, ha affermato la stessa Merkel nel corso di un’intervista rilasciata a RedaktionsNetzwerk Deutschland (Rnd).

Merkel, sempre nell’intervista, ha poi ribadito il suo sostegno alla linea del cancelliere Olaf Scholz, dicendo che “ritiene giusto come l’Occidente si schieri a favore dell’esistenza dell’Ucraina, senza partecipare al confronto militare diretto”.

Merkel ha poi spiegato che Vladimir Putin va “preso seriamente” e ha raccontato come lo scorso anno abbia ancora provato senza successo a coinvolgere il presidente russo in un dialogo. “Da un lato, Putin non era più disposto a un incontro nel formato Normandia. Dall’altra parte, anche io non sono riuscita a creare un ulteriore formato di discussione tra Europa e Russia per un ordine di sicurezza europeo”, ha detto l’ex cancelliera.



L’ombra di Angela Merkel

Nella stessa intervista, Merkel ha ipotizzato che i suoi ultimi tentativi siano probabilmente falliti perché era chiaro che fosse alla fine del suo incarico. Sull’ipotesi, invece, che Putin abbia aspettato che lei lasciasse il cancellierato per invadere l’Ucraina, Merkel ha detto che “la mia partenza può essere stata un contributo come anche ad esempio le elezioni in Francia, il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e il blocco dell’attuazione dell’accordo di Minsk“.

L’ex cancelliera ha anche ripetuto che il “brutale attacco” russo è una cesura nella storia europea che avrà effetti per molti anni a venire. Merkel ha quindi dichiarato che nel 2021 tentò di discutere con il presidente russo di un nuovo ordine di sicurezza in Europa. Tuttavia, ha aggiunto l’esponente dell’Unione cristiano-democratica (Cdu), nell’ottica del sistema di sicurezza europeo la Guerra fredda non è stata superata e le ripercussioni della guerra in Ucraina proseguiranno “per molti anni a venire”. Dopo mesi di silenzio, all’orizzonte inizia a prendere forma l’ombra di Angela Merkel.

Il deus ex machina?

Non sappiamo quando, come e se Merkel entrerà a gamba tesa sul conflitto ucraino. Certo è che, nel recente passato, ha avuto a che fare con Putin da molto vicino, e per giunta in più di un’occasione. Nel 2014, ad esempio, in occasione del vertice eurasiatico, la fu cancelliera cercò, assieme agli altri leader europei, di trovare un’intesa con il capo del Cremlino chiedendogli di disinnescare le tensioni con l’Ucraina e, più nello specifico, il ritiro delle forze armate russe dalla Crimea.

In quell’occasione il capo del Cremlino voleva che l’Ue riconoscesse il “golpe nazista” avvenuto a Kiev e che smettesse di dire che la Crimea era stata invasa dai soldati russi. Impossibile trattare con Putin, fu il verdetto di Merkel. A distanza di quasi dieci anni da questo precedente, la navigata politica tedesca potrebbe tornare in campo e tentare la rivincita diplomatica.

Merkel sa che le richieste di Putin sono apparentemente inaccettabili per l’Occidente, ma sa anche che, soltanto dimostrando fermezza su alcuni punti e concedendo qualcosa su altro, sarà possibile arrivare ad una svolta diplomatica. Nessuno è riuscito a trattare con il presidente russo. Merkel potrebbe incarnare il jolly che tutti stavano aspettando.

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