Il messaggio che gli Stati Uniti intendono portare ai propri alleati nel Summit Nato del 2018 che si terrà il mese prossimo, dovrebbe suonare piuttosto familiare ai membri dell’Alleanza Atlantica: rispettare l’impegno di una spesa per Difesa che rifletta almeno il 2% del prodotto interno lordo di ogni stato membro.

I funzionari dell’amministrazione Trump che hanno delineato le prime tre priorità che verranno presentate dagli Stati Uniti durante il vertice semestrale che si svolgerà l’11 e il 12 luglio a Bruxelles, hanno fatto eco ai ripetuti, o ripetitivi, inviti mossi dal Pentagono nei confronti degli alleati di sempre, sottolineando la necessità di condividere “oneri e onori” della difesa di quello che un tempo era il “blocco occidentale”.

La condivisione degli oneri è un impegno di alleanza. Questi sono impegni che ci siamo fatti l’un l’altro, e altri giudicheranno la credibilità della nostra alleanza e la fattibilità della nostra solidarietà sul rispetto di tali impegni “. ha affermato Thomas Goffus, vice segretario alla Difesa del Dipartimento della Difesa per l’Europa e l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato). I 29 stati membri (Belgio, Bulgaria, Canada, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna, Stati Uniti, Turchia, Ungheria) sembrano muoversi nella giusta direzione, ha riconosciuto il portavoce del Pentagono, ma questo non è sufficiente. Secondo le informazioni impugnate dall’alleato americano, nel 2014 solo tre nazioni spendevano il 2% del loro PIL in difesa. Tale numero è destinato ad aumentare in sette paesi – Regno Unito, Polonia, Estonia, Grecia, Lettonia, Lituania e Romania – per il 2018, e altri sette (del quale non è stata fatta menzione) hanno promesso di aumentare le proprie spese per difesa secondo il criterio del 2% entro il 2024.

Durante un incontro del Consiglio Atlantico preventivo al summit, Richard Hooker, membro del Consiglio di sicurezza nazionale e assistente speciale del presidente degli Stati Uniti per l’Europa e la Russia, ha definito l’impegno del 2 per cento un “imperativo”, sottolineando che il presidente Donald Trump lo ribadirà chiaramente il mese prossimo.

“Il presidente sarà chiaro e franco su questo punto durante il vertice. Molto è stato fatto, ma con 13 dei 28 alleati a cui mancano ancora piani nazionali, c’è ancora molto lavoro da fare e gli Stati Uniti continueranno a premere per una condivisione degli oneri giusta ed equa come componente essenziale dell’alleanza unità e coesione “, ha dichiarato Hooker.
Oltre a incrementare la spesa per la difesa, i funzionari degli Stati Uniti sottolineeranno la necessità di rendere la Nato un protagonista più rilevante nella lotta contro il terrorismo, in particolare in Iraq, Afghanistan, dove sono ancora in corso operazioni come Inherent Resolve– operazione congiunta condotta nell’area del Siraq in funzione anti-Isis – e Resolute Support – operazione subentrata alla missione ISAF in Afghanistan – nella lotta congiunta al terrorismo di matrice islamista, Isis, Al Qaeda e sue affiliate.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.