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La guerra in Ucraina ci sta facendo familiarizzare con una lunga serie di armamenti di nuova e vecchia generazione. Tra questi ultimi ci sono le bombe aeronautiche a caduta libera, che prendono il nome di Fab (in russo ФАБ – Фугасные авиабомбы traslitterato come fugasnyye aviabomby) ovvero bombe aeree ad alto potenziale esplosivo.

Questi ordigni sono stati sviluppati all’inizio degli anni ’30. Nel 1931-1932 furono progettate bombe ad alto potenziale esplosivo da 50, 100, 250, 500 e 1000 chilogrammi mentre nel 1934, la bomba aerea ad alto potenziale esplosivo Fab-2000 venne adottata dall’aviazione sovietica.

Se le bombe sono state progettate in versione semplificata (per accelerarne la produzione) vedono assegnarsi il codice M-43. Nel corso degli anni sono stati realizzati nove modelli di bombe di questo tipo: Fab-50 M43, Fab-100 M-43, Fab-250 M43, Fab-500 M-43, Fab-2000 M-43, Fab-50Sch (dal corpo in ghisa grigia), Fab-100Sch, Fab-250Sch e Fab-1000SL (in una fusione di acciaio).

Nel Dopoguerra furono messi in servizio diversi tipi di ordigni ad alto potenziale esplosivo che, oltre ai pesi già citati, vedevano la comparsa di 1500, 3000, 5000 e 9000 chilogrammi. Le bombe ad alto potenziale esplosivo di grosso calibro, adottate tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, erano principalmente destinate all’azione contro grandi navi militari. Solo la Fab-1500 veniva considerata idonea per attacchi contro impianti industriali, dighe e strutture sotterranee.

La bomba convenzionale Fab-1500 ha pareti spesse 18 millimetri e contiene circa 675 chili di esplosivo. Inoltre è stata introdotta in servizio la bomba a pareti spesse Fab-1500-2600TS perforante, il cui peso effettivo è di 2,5 tonnellate caratterizzata da un’ogiva prodotta in un’unica fusione di acciaio con uno spessore delle pareti di circa 100 millimetri.

Le Fab-3000M-46 e 3000M-54 contenevano ciascuna 1400 e 1387 chilogrammi di Tnt, mentre la Fab-9000M-54, pensata per essere sganciata dal bombardiere Tupolev Tu-95, ne contiene 4297 chilogrammi.



Le bombe ad alto potenziale esplosivo furono usate abbastanza intensamente nella guerra afgana: in soli tre mesi del 1988, i bombardieri Tu-16 sganciarono 289 bombe Fab-9000M-54. Tuttavia i risultati ottenuto dall’uso di bombe pesanti ad alto potenziale esplosivo sono stati scarsi. Il raggio del danno letale dato dall’onda d’urto di una Fab-3000 non supera i 39 metri, che salgono a 57 per la Fab-9000. In Afghanistan, l’efficacia dei bombardamenti ad alta quota era infatti bassa: uno dei motivi era la natura inappropriata delle munizioni utilizzate poco adatte a colpire efficacemente obiettivi d’area come villaggi per via dell’alta penetrazione nel terreno.

La Fab-1000 è una delle bombe a caduta libera ad alto potenziale non guidate più vecchie, insieme alle 250 e 500, presenti nell’arsenale russo: la sua carica esplosiva è data da circa 674 chilogrammi di Tnt ed è lunga complessivamente 270 centimetri. La spoletta è a contatto o ritardata (sino a 0,3 secondi). Durante l’esplosione, che avviene mediamente a una profondità di 4 metri, si è forma un cratere con un diametro di 17. L’ordigno è in grado di perforare 1,8 metri di cemento o 1 metro di cemento armato.

Le bombe più utilizzate, come avviene anche in occidente, sono quelle da 250 e 500 chilogrammi.

La Fab-250 è forse la bomba più prodotta ed esportata, simile alla bomba statunitense da 500 libbre. È stata ampiamente utilizzati nei conflitti in Afghanistan, Cecenia, Nagarno-Kharabak e Georgia.

Le bombe ad alto potenziale a parete spessa Fab-250TS / 500TS sono caratterizzate da una maggiore resistenza rispetto alle Fab convenzionali, questo grazie all’aumento dello spessore delle pareti della cassa e l’utilizzo per la produzione di acciai di alta qualità. Le Fab TS a pareti spesse sono destinate a distruggere rifugi in cemento, aeroporti pavimentati in cemento, fortificazioni da campo e edifici urbani con pareti di cemento armato con spessore fino a 1 metro, per Fab-250TS, e fino a 1,25 metri per FAB-500TS.

Quest’ultima è stata modificata nel 1978 dando vita alla Fab-500TSM, (dal peso totale di 520 chilogrammi). Queste bombe ad alto potenziale esplosivo a pareti spesse, utilizzate su tutti gli aerei in linea nelle forze aerospaziali russe (e prima sovietiche), possono essere sganciate efficacemente da altezze che vanno da 500 a 15mila metri e a velocità di volo fino a 1500 km/h.

In Afghanistan, per la distruzione di rifugi rocciosi e grotte che servivano da magazzini e ripari per i guerriglieri, i risultati migliori sono stati ottenuti usando la Fab-250TS ma soprattutto la 500TS. La Fab-500T è stata adottata a dicembre del 1976 ed è stata creata appositamente per il MiG-25RB, in quanto i normali ordigni mal si adattavano alle elevate velocità del cacciabombardiere. Il velivolo, entrato a far parte dell’aviazione nel 1971, era la modifica dell’intercettore MiG-25 ed era in grado di raggiungere una velocità di 3000 km/h e volare a una quota massima di 20700 metri. A causa delle elevate velocità, l’attrito dell’aria riscalda le superfici esposte, quindi anche quelle delle bombe, per questo i sovietici si videro costretti a modificare i parametri di produzione degli ordigni.

Attualmente, l’aeronautica russa utilizza bombe resistenti al calore più potenti, ovvero le Fab-1500T che molto probabilmente, insieme alle 1000, sono state usate nel conflitto in Ucraina.

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