Dove si trova Volodymyr Zelensky? Nelle ore più delicate dallo scoppio della guerra in Ucraina, con l’esercito russo che potrebbe assediare Kiev da un momento all’altro, il presidente ucraino è finito suo malgrado al centro di un giallo inaspettato. Tutto è partito da un messaggio scritto da Vyacheslav Volodin sul proprio canale Telegram: “Zelensky ha lasciato l’Ucraina ed è andato in Polonia”.

Potrebbe tranquillamente essere una delle tante voci non confermate se non che questa indiscrezione proviene dalla bocca, o meglio dalla tastiera, del presidente della Duma russa. Dopo pochi minuti arriva la replica dall’Ucraina.

Gli occupanti hanno diffuso un altro falso dicendo che il presidente “Volodymyr Zelensky ha lasciato il Paese. Non è vero, il presidente è Kiev con la sua gente”. Lo scrive sul proprio canale Telegram la Rada, il canale televisivo ufficiale del parlamento ucraino. Il mistero resta, anche perché la pressione militare di Mosca inizia a farsi consistente. 

Guerra di informazioni

La guerra, si sa, non viene combattuta soltanto con missili e fucili. La diffusione di notizie sensibili contribuisce ad alimentare dubbi e incertezze nelle fila delle truppe rivali. Prendiamo, appunto, l’indiscrezione relativa alla posizione di Zelensky.

I russi hanno “sparato” il loro colpo affermando che il presidente dell’Ucraina ha lasciato il suo Paese. Al netto della veridicità dell’informazione – se fosse vero significherebbe una mezza resa di Kiev – l’obiettivo del messaggio è quello di scoraggiare la resistenza ucraina, facendole credere che il suo leader abbia deposto le armi preferendo ritirarsi. Non a caso gli ucraini hanno subito replicato smentendo la presunta “fake news” fabbricata da Mosca. Impossibile, in ogni caso, offrire un simile vantaggio agli avversari.


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CAUSALE: Reportage Ucraina


Intanto Zelensky ha scritto un tweet senza confermare o smentire la notizia della sua fuga da Kiev. “Continua il dialogo con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Il nostro compito comune è proteggere gli impianti nucleari, la produzione e le infrastrutture critiche. Abbiamo discusso i modi per implementare questa protezione nonché l’aumento delle sanzioni contro la Russia. Sollevata anche la questione dell’adesione dell’Ucraina all’Ue”, ha fatto sapere il presidente ucraino.

Un leader braccato

Certo è che Zelensky sta attraversando ore difficili. Il presidente, secondo quanto riportato dal quotidiano britannico The Times, nelle ultime settimane sarebbe riuscito a sopravvivere ad almeno tre tentativi di assassinio. A quanto pare – ma anche questa informazione deve essere verificata – i tentativi sarebbero stati sventato da elementi dell’Fsb, il Servizio di sicurezza federale russo, contrari alla guerra.

Ricordiamo tuttavia che la Russia, dai tempi dell’Unione Sovietica, è solita puntare sulla cosiddetta Dezinformatsiya. Si tratta, in sostanza, di un sottoinsieme della propaganda formata da false informazioni diffuse deliberatamente per ingannare gli avversari o i nemici. Resta da capire se la fuga di Zelensky rientri effettivamente in una strategia del genere o se ci sono comunque stati degli spostamenti. 

Nel frattempo emergono indiscrezioni sulle intenzioni di Kiev. La posizione della Russia nei negoziati è rigida ma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “non farà alcuna concessione che possa sminuire la nostra lotta per il territorio”. La conferma arriva direttamente dal consigliere del capo dell’ufficio presidenziale ucraino, Mikhaylo Podolyak, in un briefing. “La posizione dell’Ucraina è molto forte, rafforzata dai partner occidentali”, ha sottolineato inoltre Podolyak. In tutto questo, il terzo round dei colloqui tra Russia e Ucraina, annunciato per l’inizio della prossima settimana, potrebbe essere anticipato a domani o dopodomani. Lo ha detto lo stesso Podoliak, citato dalla Tass.

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