Nell’ultimo fine settimana a Pechino è andata in scena una sessione di prove generali in vista della parata militare prevista per la Giornata Nazionale del prossimo 1 ottobre. Questa data è segnata con un cerchietto rosso su tutti i calendari cinesi. Da un lato si tratta pur sempre della festa nazionale in cui si commemora la nascita della Repubblica Popolare Cinese, ma dall’altro è un’esibizione che consente ai vertici del partito comunista di lanciare messaggi più o meno diretti al mondo intero. Quest’anno i destinatari prediletti dei segnali che proverranno da piazza Tienanmen sono gli Stati Uniti, che dal canto loro hanno già iniziato a studiare i possibili armamenti che sfileranno durante la manifestazione. Sui social network cinesi stanno circolando alcune fotografie che ritraggono un drone spia supersonico e altri mezzi da guerra avanzati. Come ha riportato il South China Morning Post, gli aerei senza pilota fin qui identificati sono il Dr-8 o Wuzhen 8 e il drone di attacco stealth Sharp Sword.

Le nuove armi di Pechino

Il primo, cioè il Dr-8, è un drone strategico da ricognizione nel caso in cui dovesse scoppiare un conflitto tra la Cina e le portaerei statunitensi nel Mar Cinese Meridionale o nel Pacifico occidentale. Il suo aspetto ricorda vagamente il D-21 americano ritirato dagli Stati Uniti una quarantina di anni fa. In effetti, all’epoca, gli Usa usarono proprio i D-21 per effettuare alcune missioni di spionaggio in terra cinese. Alcuni di questi si schiantarono al suolo e i loro resti, rinvenuti dalle autorità, potrebbero aver aiutato i militari a ideare modelli analoghi nei decenni a venire. In ogni caso, a detta degli esperti il Dr-8 ha la capacità di viaggiare a una velocità così alta da poter penetrare nelle difese aree nemiche e tornare indietro senza subire danni. Può arrivare fino al Pacifico occidentale.

La Sharp Sword ha un altro ruolo ed è un drone d’attacco che può trasportare missili o bombe di vario tipo. A proposito di missili, la Cina esibirà il modello Df-17, in grado di cambiare obiettivi in volo, e il Df-41, quest’ultimo un missile balistico intercontinentale che può trasportare fino a 10 testate nucleari e colpire obiettivi sulla terraferma americana. Tra le novità spicca anche il nuovo bombardiere strategico sul quale potrà presto contare l’Air Force dell’esercito cinese. Si chiama H-6N ed è un modello che riesce a effettuare il rifornimento mentre è in volo; caratteristica, questa, che rende il suo raggio operativo assai più ampio.

Una festa importantissima

Le preparazioni per la festa del 1 ottobre sono iniziate da settimane. Tutto deve essere perfetto, tutto deve andare liscio. Le autorità hanno già predisposto ferrei piani di sicurezza, chiuso strade e attrazioni turistiche. Secondo Abc, oltre 100mila  persone riempiranno la piazza principale di Pechino in occasione della manifestazione mentre altri 60mila parteciperanno a un gala serale che si terrà sempre a Tienanmen. I numeri sono da prendere con le molle, come sempre accade in circostanze simili, anche se pare che in occasione dell’ultima sessione di prove fossero state coinvolte 280mila persone. Gli hotel nei pressi di piazza Tienanmen hanno imposto rigidi coprifuoco durante le prove e vietato uscite e ingressi ai clienti anche per periodi superiori alle 12 ore. Le autorità hanno anche vietato la presenza di aquiloni volanti, droni e piccioni in cattività. Nessuno può volare nei cieli di Pechino, che in questi giorni risplendono di un azzurro limpidissimo.

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