Da qualche giorno circolano sul web delle immagini insolite: si tratta di alcuni jet Usa “camuffati” con i colori dei caccia bombardieri russi.

Le foto sono state scattate e diffuse dal giornalista canadese Christian Borys tramite il suo account Twitter. “Gli Usa dipingono i loro F/A 18 con i colori dei jet russi in Siria. E’ un addestramento standard, però è interessante”, twitta – lo scorso 6 ottobre – il freelance di Toronto che ha collaborato anche con The Guardian e Vice.

Le reazioni al curioso post di Borys si moltiplicano nelle ore successive. In molti, incoraggiati dal clima teso che caratterizza lo status quo delle relazioni tra Washington e Mosca, accusano gli americani di ordire “false flag” in Siria. Anche i giornali internazionali, come ad esempio The Express, hanno riportato questa tesi.

A metter a tacere le polemiche è però lo stesso Borys che, con buona probabilità, non s’aspettava di sollevare un simile polverone. Così dopo qualche giorno, con un secondo tweet, il giornalista ha ricordato che l’aviazione militare americana utilizza delle “unità nemiche” per addestrare i piloti e ha rivolto ai suoi follower un appello.

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