Le manovre militari di un regno “isolato” che ha intrapreso una strategia precisa in vista delpostBrexit: proiettare la propria potenza ovunque possa arrivare con le sue armi di ultima generazione. Dopo l’annuncio di voler inviare la sua nuova portaerei Queen Elizabeth nel Pacifico , e di avere l’intenzione di dislocare una fregata antisommergibili in Bahrein , Londra ha deciso di schierare i suoi F-35 Bad un passo dal Medio Oriente nella sua base strategica di Cipro; affinché nel cuore del Mar Mediterraneo orientale il Regno Unito possa testare e contare sulle capacità stealth dei suoi nuovi caccia fino a nuovo ordine.

A dichiararlo è stato il Ministero della Difesa inglese, annunciando che questo sarà “il primo impiego oltremare” dei caccia di 5ª generazione già schierati alla base aerea di Marham, in attesa d’essere imbarcati insieme agli altri F-35 inglesi (e a una squadriglia di omologhi americani) sulla nuova portaerei della Royal Navy che farà presto rotta per il Mar Cinese -con l’obiettivo di proiettare nella regione del Pacifico la potenza del Regno Unito, e permettete a Londra di fare la propria parte nel garantire la corretta libertà di navigazione nelle acque al centro della bramosia di Pechino.

“Sarà questa la linea della Gran Bretagna nel post Brexit”, aveva annunciato già nelle occasioni precedenti il segretario della difesa britannica Gavin Williamson. E questa scelta sembra una congrua prosecuzione di tale linea.Da Akrotiri , base dell’enclave britannica a Cipro nella quale erano schierati gli squadron di cacciabombardieri Tornato Gr.4 (radiati a marzo), droni armati e Eurofighter Typhoon, sono state lanciate tutte le missioni condotte dalle forze aeree britanniche che miravano a colpire obiettivi nel Siraq; ed è proprio qui che il Regno Unito vuole testare le capacità della sua nuova arma da guerra.

Questa squadriglia “ridotta” di nove caccia del 617 Squadron “Dambusters” si tratterrà a Cipro per un periodo di 2 mesi. Dopo aver preso parte ad missioni di addestramento congiunte della Nato, e aver portato in aria con successo l’ultimo caccia entrato in linea con la Raf, il ricostituito squadrone dei “distruttori di dighe” si cimenterà in una sessione di addestramento che riguarderà gli aspetti logistici e il possibile dispiegamento in battaglia del Joint Strike Fighter; concentrandosi sugli aspetti più “tattici” e sperimentando l’impiego di armamenti reali in simulazioni di strike.

I caccia britannici, che fino alla consegna degli altri velivoli saranno dispiegati in congestione e da Royal Air Force e Royal Navy, saranno gestiti dal 903 Expeditionary Air Wing della Raf: responsabile della campagna aerea britannica contro lo Stato Islamico nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve. Da Cipro sono state lanciati infatti centinaia di raid con obiettivi nella Siria e nell’Iraq, e sarebbe proprio da questa base che i nuovi caccia con capacità stealth potrebbero decollare per una missione di combattimento “reale” con probabili obiettivi in Medio Oriente.

Con queste continue dichiarazioni di manovre militari imminenti e questi spostamenti di forze, che comprendono schieramenti di componenti aeree, navali e terrestri, la Gran Bretagna al centro della travaglia transizione Brexit vuole lanciare un messaggio chiaro ai suoi alleati della Nato e ai suoi teorici avversari: che Londra è pronta ad assumersi il ruolo di potenza globale dopo aver abbandonato l’Unione Europea.

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