Guerra /

Sayyed Javad Musavi, direttore commerciale delle Shahid Hemmat Industrial Group raggiunto da sanzioni il 17 gennaio scorso del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti per aver “contribuito insieme ad altri tecnici iraniani a progettare un razzo da 80 tonnellate in sviluppo nella Corea del Nord”.

Seyed Mirahmad Nooshin e Sayyed Medhi Farahi, ritenuti fondamentali per lo sviluppo di un “booster” per un razzo da 80 tonnellate in sviluppo da Pyongyang. Anche loro, sono stati raggiunti da sanzioni dal Dipartimento del Tesoro Usa.

Gli Stati Uniti non temono di certo il lancio di un missile della Corea del Nord, ma il livello tecnologico raggiunto che, se funzionasse, potrebbe essere impiegato su larga scala. Del possibile nuovo lancio di un missile balistico intercontinentale, l’Occidente ignora quasi tutto. Sappiamo che c’è un’insolita attività nella Sohae Satellite Launching Station, a Tongchang-ri, nel nord-ovest del paese. Secondo Pyongyang, la stazione di Sohae è utilizzata esclusivamente per scopi scientifici e per il lancio dei satelliti.

Secondo il Pentagono, la stazione Sohae sarebbe collegata con una linea ferroviaria sotterranea utilizzata per trasportare componenti sensibili dentro le strutture ed al riparo dalla rilevazione satellitare. La Corea del Nord avrebbe effettuato l’ultimo test di un sistema a lungo raggio nel dicembre del 2012.

La versione ufficiale parla di un razzo vettore Unha-3 utilizzato per mettere in orbita il satellite Kwangmyongsong-3. La comunità internazionale, tuttavia, ha definito il lancio di un satellite una copertura per un test di prova di un missile balistico intercontinentale (data anche la “somiglianza” della tecnologia spaziale con quella missilistica di proiezione). Il razzo Unha-3 ha sorvolato la Corea del Sud ed il Giappone prima di precipitare nel Mar Giallo (i detriti del secondo stadio raggiunsero il Mare delle Filippine). È ritenuto un’evoluzione dell’Icbm Taepodong-2). Le nuove immagini satellitari, però, mostrano un lanciamissili che ha ormai raggiunto i settanta metri di altezza. Dimensioni compatibili con il lancio di un nuovo vettore a lungo raggio.

Da qualche tempo, la Corea del Nord mostra al pubblico, durante eventi musicali e di intrattenimento come mostre di fiori, il modellino di un nuovo Icbm chiamato Unha-9. Lo sviluppo di questo nuovo sistema d’arma è compatibile con il progetto di un missile sviluppato di concerto con gli iraniani. Questi ultimi avrebbero più volte visitato Pyongyang e fornito – secondo il Dipartimento del Tesoro – un determinante contributo per la realizzazione di un vettore da 80 tonnellate con booster, sfruttando il know-how acquisito con il missile Simorgh. 

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