Sono droni usati per il trasporto pacchi, grandi come aerei da modellismo. Si comprano facilmente su internet in siti come Amazon, ma nelle mani dell’Isis sono diventati armi capaci di uccidere.  Due peshmerga curdi hanno perso la vita e due soldati francesi sono stati feriti, di cui uno in condizioni critiche. Il tutto con un piccolo quantitativo di esplosivo nascosto nella batteria. L’episodio è avvenuto a inizio mese a Erbil, nel Kurdistan iracheno, ed è stato reso noto negli ultimi giorni da fonti ufficiali dei due eserciti.Si tratta di un salto di qualità nell’utilizzo di droni da parte dell’Isis. In un primo momento, questi venivano usati per filmare attentati e attacchi, con l’intento di condividere le immagini come propaganda su internet. Un aspetto, quello della comunicazione, a cui i miliziani dell’Isis si sono sempre dimostrati assai attenti, e su cui hanno investito soldi e risorse. I droni sono stati usati, in un secondo momento, anche per la ricognizione e per individuare obiettivi militari. Infine, un nuovo salto di qualità: l’utilizzo come arma, che fa temere gli esperti un’espansione su larga scala di questa minaccia da parte dell’Isis e di altri gruppi terroristici.L’uccisione dei peshmerga è avvenuta il due ottobre, dopo che il piccolo drone era stato abbattuto dalle forze curde e portato alla postazione per procedere a un’analisi del velivolo, ritenuto un drone per le ricognizioni. Un errore fatale. A questo punto è esploso, uccidendo due uomini e ferendo i due parà francesi, subito rimpatriati per ricevere cure all’ospedale militare di Percy-Clamart. Uno dei due, riporta Le Monde, lotta fra la vita e la morte. Francesi e curdi si trovavano insieme nel quadro di un’addestramento impartito dai primi alle forze locali. Non è chiaro se l’esplosivo fosse a detonazione remota o ad orologeria.cristiani_sotto_tiroAltri due attacchi con la stessa modalità erano stati segnalati questo mese, sempre ad opera dello Stato Islamico, ma senza fare morti. “Questo è un nemico che impara con il procedere del tempo”, ha dichiarato al New York Times il generale Sean MacFarland, al comando delle truppe americane in Iraq. Secondo fonti ufficiali americane e irachene, la città di Mosul – di cui è da poco iniziato l’assedio – sarebbe disseminata di tunnel e trappole esplosive.

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