La notizia circola da alcuni giorni, ma solo oggi è stata riportata da Al Jazeera: una nave franceseè rimasta ormeggiata per molte ore nel porto di Ras Lanuf, in Libia. Il porto è controllato da tempo dalle forze del generale Khalifa Haftar, che ha iniziato da settimane la sua avanzata su Tripoli per rovesciare il governo di Fayez al-Sarraj. Anche se dal comando della Cirenaica continuano a dire che si tratti di un’operazione anti terrorismo.

Secondo le notizie riportato dal media arabo, la nave della Marine nationale è rimasta nel porto di Ras Lanuf per alcune ore. I più cauti parlano di uno scalo tecnico. Ma altri, fra cui il corrispondente, parlano apertamente di motoscafi scaricati dalla nave di Parigi. In ogni caos, la smentita ancora non c’è stata. E il fatto che si parli di “scalo tecnico” indica che qualche cosa c’è stato. Tanto è vero che il comandante della Marina del Governo di accordo nazionale di Tripoli, Redha Issa, non ha usato mezzi termini, avvertendo del fatto che qualsiasi infiltrazione in Libia è “un tentativo di suicidio”.

La notizia dell’arrivo francese a Ras Lanuf riporta comunque al centro l’importanza del porto libico nello scacchiere del conflitto fra Tripoli e Bengasi. In questi giorni, in molti avevano accusato che l’area petrolifera in mano al generale Haftar fosse la base di partenza di attacchi con i droni verso Tripoli. Uno strumento centrale nella sfida del maresciallo della Cirenaica per la battaglia che si sta svolgendo da settimane nella capitale. Come raccontato da Fausto Bilosavo per Gli Occhi della Guerra, un ufficiale di Misurata ha spiegato che “i droni arrivano di notte. Prima individuano gli obiettivi e poi ritornano per bombardarci. Sospettiamo che si tratti di velivoli senza pilota francesi, russi o degli Emirati, i sostenitori di Haftar”. E in molti pensano che sia proprio Ras Lanuf una delle basi di partenza. Come raccontato da Formiche, la stessa città libica è considerata la centrale di smistamento dei contractor francesie dei consiglieri militari dell’Esercito nazionale libico.

Continuano dunque le accuse verso la Francia da parte di Tripoli e dei suoi alleati. Al Jazeera è un media che fa capo al Qatar. Ed è evidente che dare un’informazione di questo tipo sull’arrivo di una nave francese in un porto controllato da Hafta rnon fa che soffiare sul fuoco delle rivolte anti francesi che da tempo coinvolgono la capitale di Sarraj. La presenza di manifestanti con i gilet gialli, in ricordo di quelli che marciavano contro Emmanuel Macron, e i manifesti contro il presidente francese indicano che il sentimenti contrario a Parigi è molto forte. A Tripoli non hanno dubbi: dietro il generale Haftar c’è la mano di Macron.

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