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Il Pentagono ha ufficialmente richiesto nell’esercizio fiscale 2017, 583 miliardi di dollari. Tra le voci in bilancio in attesa di finanziamento, 71,4 miliardi di dollari per la ricerca e lo sviluppo, 7,5 miliardi di dollari per combattere lo Stato islamico, 8,1 miliardi di dollari destinati alla flotta sottomarina ed 1,8 miliardi per l’acquisizione di nuove munizioni. Le cifre sono state snocciolate pochi minuti fa dal Segretario della Difesa Ash Carter. Carter ha inoltre evidenziato le nuove tecnologie che il  Dipartimento della Difesa sta sviluppando per soddisfare quello che ha definito come un “grande punto di svolta” . Il bilancio, ha spiegato Carter, è stato fortemente condizionato da cinque fattori chiave: l’ascesa delle grandi potenze (Russia e Cina), la minaccia della Corea del Nord per gli Stati Uniti ed i suoi alleati nel Pacifico, “l’influenza maligna” dell’Iran contro gli alleati nel Golfo e la lotta contro lo Stato islamico.

“Noi non abbiamo un solo avversario. Questo bilancio è stato progettato e stilato per contrastare tutte le minacce presenti e future. La chiave principale del nostro approccio è quello di scoraggiare i nostri rivali tecnologicamente più avanzati. Dobbiamo avere la capacità di arrestare una possibile aggressione, dissuadere le provocazioni di un nemico e reagire con forza se costretti”.

Il Pentagono conta di destinare 7,5 miliardi di dollari nel 2017 nella lotta contro l’Isis. Il Dipartimento della Difesa prevede di acquistare 45 mila munizioni a guida di precisione (budget separato da quello destinato alla lotta contro l’Isis) con una richiesta di 1,8 miliardi di dollari.

L’A-10 resterà in servizio almeno fino al 2022. In questo modo, l’amministrazione Obama salva uno dei velivoli più amati di sempre dell’esercito americano e rimette la decisione del suo pensionamento al prossimo presidente. Nel bilancio per l’anno fiscale 2017, il Pentagono ha rimodulato la richiesta dei fondi per il dispiegamento di ulteriori truppe in Europa come parte di un massiccio aumento delle posizioni di difesa nel vecchio continente. Nel nuovo strumento finanziario, il Pentagono ha richiesto 3,4 miliardi di dollari di budget per l’European Reassurance Initiative, operazione lanciata dagli Stati Uniti per aumentare le capacità militari dei suoi alleati in Europa orientale nel contesto della crisi ucraina. Nell’anno fiscale 2016, per l’European Reassurance Initiative sono stati stanziati 780 milioni di dollari. Il Pentagono vorrebbe trasferire in Europa quella che è definita come Heavy Brigade Combat Team, brigata corazzata supportata da artiglieria e truppe speciali.

8,1 miliardi di dollari dovrebbero essere destinati nel 2017 alla componente sottomarina. Il Pentagono conferma l’investimento di 40 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per l’acquisizione di nove sottomarini d’attacco classe Virginia con addizionali Virginia Payload Module. Il Dipartimento della Difesa USA pianifica un investimento di 7 miliardi di dollari nella cyber-war con spesa di 35miliardi nei prossimi cinque anni. Per il secondo anno consecutivo, infine, nel bilancio aumentano i fondi destinati alla ricerca ed allo sviluppo, con un budget richiesto di 71,4 miliardi di dollari per l’anno fiscale 2017.

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