“Riteniamo che il Cremlino abbia già preso la decisione di attaccare la Moldova“. Il messaggio è tanto chiaro quanto criptico. La Russia, secondo una fonte militare ucraina intercettata dal quotidiano britannico Times, avrebbe già stabilito di voler invadere la Moldavia. Non conosciamo tuttavia alcuni punti fondamentali di questa supposta mossa che Vladimir Putin avrebbe intenzione di attuare. In particolare, non è stato specificato quando ciò avverrà né con quali modalità. “Il destino della Moldova è molto cruciale. Se i russi prenderanno il controllo militare su quel Paese, saremo un bersaglio più facile e la minaccia per l’Ucraina sarà esistenziale”, ha aggiunto la stessa fonte.

I riflettori hanno illuminato questo piccolo ex satellite dell’Unione Sovietica, collocato all’estrema periferia dell’Europa, da quando, alla fine di aprile, alcuni misteriosi attacchi hanno scosso la Transnistria, regione filorussa confinante con l’Ucraina, autoproclamatasi indipendente ma non riconosciuta tale da Chisinau. Nessuno, al momento, conosce i mandanti dei raid che hanno colpito il Ministero per la Sicurezza di Tiraspol e due antenne russe locali. Ed è per questo che il livello di tensione è altissimo, visto il rischio di un possibile coinvolgimento moldavo nel conflitto ucraino.

Lo “scenario del Donbass”

I media ucraini hanno più volte evocato un ipotetico “scenario del Donbass“, lo stesso che la Russia intenderebbe replicare in Moldavia. Come ha sottolineato Suspiline, ci sarebbe una serie di indicatori che lascerebbe presagire un imminente attacco russo diretto contro la nazione moldava, che, dal canto suo, può contare su un esercito di appena 3.250 soldati.

L’intelligence ucraina sta monitorando con attenzione alcune attività all’aeroporto di Tiraspol. Il piano di Mosca, secondo le stesse fonti, consisterebbe infatti nel far atterrare aerei da trasporto ed elicotteri provenienti dalla Crimea in Transnistria. Parallelamente dovrebbero scattare proteste e rivolte a Chisinau.

La versione di Kiev, in ogni caso, non coincide per niente, e anzi contraddice, l’analisi delle agenzie di intelligence occidentali, secondo cui la Russia non avrebbe la possibilità di sorvolare in sicurezza l’area interessata senza che i propri velivoli siano prima colpiti e abbattuti dalle difese aeree ucraine di Odessa.



La possibile strategia russa

In generale, se la Russia conquistasse la Moldavia allora Mosca potrebbe attaccare l’Ucraina da ovest nel porto di Odessa, aprendo così un altro fronte caldo sullo scacchiere ucraino, in particolare circondando la città portuale. Attenzione però, perché per il momento, come anticipato dalle intelligence occidentali, le forze del Cremlino non sembrerebbero essere in grado di trasferirsi dalla Crimea alla Transnistria senza essere attaccate – e con ogni probabilità distrutte – dalle difese ucraine.

È possibile che i russi possano aprire un fronte direttamente all’interno della Moldavia, ovvero facendo deflagrare la “bomba” dalla regione separatista della Transnistria, anche se pure questa ipotesi appare complicata. Pare tuttavia che circa 1.500 soldati russi si trovino già in loco, pronti ad obbedire ad eventuali ordini da Mosca.

Maia Sandu, presidente della Moldova ha affermato che alcune forze nella regione sono “favorevoli alla guerra”. Ma, mentre Kiev punta il dito contro Mosca, accusandola di voler diffondere la guerra anche in Moldavia, c’è chi ipotizza che dietro ai recenti attacchi che hanno scosso la Transnistria possano esserci altri mandanti, il cui obiettivo sarebbe quello di lanciare segnali di avvertimento alla Russia.

Le deflagrazioni nella regione filorussa potrebbero aver avuto l’intento di spaventare i russi, concentrati per lo più nel quadrante orientale dell’Ucraina. In altre parole, Putin potrebbe perdere la Transnistria nel caso in cui decidesse di concentrare i propri uomini nel Donbass; ricostruzione plausibile ma impossibile da verificare. Al contrario è possibile farsi un’idea delle ultime dichiarazioni rilasciate da Sergej Lavrov. Alla domanda sui rischi di una guerra in Moldavia, il ministro degli Esteri russo ha dichiarato che Chisinau dovrebbe “preoccuparsi del proprio futuro”.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.