In Tripolitania si apre un nuovo fronte di scontri. Mentre gli occhi della Libia e della comunità internazionale sono proiettati su Tripoli e su quanto da giovedì accade nei pressi della capitale libica, le forze di Haftar e quelle fedeli al governo di Al Sarraj si scontrano a Sirte. La città natale di Gheddafi è adesso al centro di violenti combattimenti, dalla giornata di lunedì vengono segnalati notevoli spostamenti di truppe ed anche alcuni bombardamenti alla periferia. L’Lna, il Libyan National Army guidato da Haftar, sembra avanzare qui molto più rapidamente che a Tripoli tanto da aver già stretto sotto assedio l’intero territorio di Sirte.

L’avanzata di Haftar su Sirte

La cittadina affacciata sull’omonimo golfo che segna il punto più a sud del Mediterraneo, lì dove il mare si addentra quasi in prossimità del Sahara, è da sempre strategica nel contesto libico. Qui nasce e finisce la saga politica ed umana di Muammar Gheddafi, l’assedio del 2011 su Sirte segna infatti la fine non solo di quel conflitto ma anche dei 42 anni di governo del rais. Cinque anni più tardi, la cittadina si ritrova invece capitale del califfato islamico nordafricano: qui infatti l’Isisinstalla il suo quartier generale nel 2016, con l’intento di portare lo Stato islamico anche lungo le coste mediterranee. In quello stesso anno poi, i raid Usa aiutano le milizie di Misurata a cacciare i jihadisti. Adesso il generale Haftar apre proprio a Sirte un nuovo fronte per la conquista della Tripolitania.

L’avanzata delle sue forze in questa zona della Libia, per la verità non appare sorprendente. Più volte nelle settimane scorse, mentre Haftar avanza nel Fezzan, circolano voci di un possibile arrivo dell’Lna anche a Sirte. Ma il tutto poi viene puntualmente smentito ed anzi le forze responsabili della sicurezza cittadina promettono fedeltà al governo di Tripoli. Con l’inizio dell’offensiva di Haftar sulla capitale, sotto il profilo mediatico la situazione a Sirte viene poi trascurata. E nel quasi totale silenzio dovuto all’attenzione per i fatti provenienti dalla più importante città libica, emerge come nel giro di poche ore tra domenica e lunedì l’Lna riesce ad avanzare in questa regione arrivando ad appena 20 chilometri dal centro di Sirte.

Una testimonianza dei progressi compiuti dalle forze di Haftar in questa zona, che da sempre appare un vero e proprio “ponte” tra Tripolitania e Cirenaica, è data dai report che parlano di importanti bombardamenti compiuti dall’aviazione di Al Sarraj ad ovest di Sirte. Questo indica che evidentemente l’Lna non si trova soltanto nella periferia orientale della città, ma anche in quella occidentale. Evidentemente Haftar riesce nell’intento di porre sotto assedio questo territorio e di chiudere Sirte all’interno di una vera e propria “sacca”. I raid, stando a quanto riferito dalla sezione in lingua araba di Russia Today, avrebbero preso di mira alcune località costiere di questa parte della Tripolitania con l’intento di colpire postazioni appena conquistate dall’Lna. Di questi bombardamenti vengono mostrati nelle scorse ore alcuni video, che sembrano confermare la localizzazione delle operazioni ad ovest di Sirte. Oltre a testimoniare l’avanzata di Haftar in questa regione, i raid dimostrano anche l’intensità degli scontri attualmente in corso alle porte della città natale di Gheddafi.

L’importanza strategica di Sirte

Prendere Sirte per il generale uomo forte della Cirenaica vorrebbe dire mettere più di un piede lungo la costa della Tripolitania e, di fatto, avere la possibilità di avanzare verso la periferia di Misurata. Al contrario, difendere la città rafforzerebbe le milizie misuratine in quest’area. Ecco perché c’è da aspettarsi, da entrambe le parti, un aumento dell’intensità della battaglia nelle prossime ore. Difficile individuare il motivo del perché Haftar abbia voluto aprire in queste ore anche questo secondo fronte. Potrebbe trattarsi di una manovra volta unicamente a distrarre truppe e milizie misuratine da Tripoli e dunque a depotenziare le difese di Al Sarraj nella capitale. Questo perché anche gran parte della difesa di Sirte è affidata a Misurata.

E dalla cerca città libica certamente non c’è intenzione di lasciar cadere facilmente Sirte. Al contrario, rinforzi di uomini e mezzi nell’area sarebbero già in arrivo ma anche gli stessi raid aerei sopra segnalati danno idea dell’importanza per Misurata di evitare la caduta di Sirte. Di certo c’è comunque che in Tripolitania adesso i fronti più caldi sono due. E quanto potrebbe accadere nelle prossime ore proprio a Sirte, non può che avere importanti ripercussioni anche a Tripoli.

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