Israele ha deciso di rilasciare due prigionieri siriani come segno di riconoscenza per la collaborazione che Damasco ha fornito nella missione che ha permesso di riportare a casa le spoglie di un soldato israeliano disperso nel 1982.

I due prigionieri siriani, rilasciati oggi per volere del governo di Tel Aviv, sono stati consegnati alComitato internazionale della Croce rossa, ha annunciato un portavoce dell’esercito israeliano. Condotti al varco di passaggio di Quneitra, sul Golan, sono stati lasciati liberi e affidati all’organizzazione internazionale che si curerà di ricondurli in Siria. I due prigionieri sono stati identificati come Zidane Tawil, condannato per traffico di droga, che sarebbe stato scarcerato il prossimo luglio, e Khamis Ahmed. Ahmed, originario del campo rifugiati palestinesi siriano di Yarmouk, è considerato dall’intelligence israeliana un membro del Fatah palestinese, accusato di aver preso parte ad un attaccato lanciato nel 2005 a una base militare israeliana. La sua liberazione era prevista nel 2023.

Questo “gesto di buona volontà” è una diretta conseguenza del ruolo non trascurabile che i servizi segreti siriani hanno svolto nel ritrovamento e nella restituzione delle spoglie del soldato israeliano Zachary Baumel, considerando disperso dalla battaglia di Sultan Yacoub del 1982, scontro svoltosi nella piana della Bekaa in Libano dove l’esercito israeliano aveva perso diversi carri armati.

Secondo la fonte israeliana – che è rimasta anonima – non c’era alcun accordo preventivo di “scambio”. Quando lo scorso aprile la dichiarazione che le spoglie del soldato disperso erano in viaggio per Tel Aviv per merito della mediazione della Russia – seguita poi dal rimpatrio delle spoglie della celebre spia Eli Cohen– era stata confermata, qualcuno alla Knesset deve aver pensato che sarebbe stato giusto dimostrare la propria gratitudine al “nemico” siriano.

Questo gesto di “cortesia” tra avversari potrebbe portare ad una lieve fase distensione tra Damasco e Tel Aviv, e magari all’ulteriore sforzo per trovare e restituire allo Stato Ebraico i resti degli altri due soldati israeliani che si trovano nello stesso carro armato del sergente Baumel, Yehuda Katz e Zvi Feldman, che risultano ancora dispersi dal 1982.

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