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Mentre sui vari fronti di guerra al momento non si registrano importanti movimenti, nella città di Kharkiv si sta assistendo a una pericolosa escalation. La seconda metropoli ucraina è da questa mattina oggetto dei bombardamenti russi. E questa volta i raid stanno colpendo il centro cittadino, risparmiato nei primi giorni di conflitto. Potrebbe essere l’inizio di una nuova strategia da parte di Mosca, figlia delle difficoltà riscontrate nel prendere le città più popolose dove i soldati hanno raggiunto le periferie. L’intensificazione dei bombardamenti è avvenuta nella giornata in cui in Bielorussia hanno preso il via i colloqui tra le parti.

Bombardamenti in pieno centro

Si pensava che tra sabato e domenica Kharkiv avesse vissuto le ore più drammatiche della sua storia recente. La città, situata ad appena 40 km dai confini settentrionali con la Russia, ha subito una vera e propria pioggia di ordigni che ha coinvolto soprattutto la periferia. All’alba di domenica, i primi mezzi russi sono riusciti a sfondare le prime linee di difesa ucraine penetrando nel centro urbano. A quel punto diverse fonti militari davano per imminente la caduta di Kharkiv. Anche l’esercito ucraino ha fatto sapere di aver registrato l’ingresso delle forze di Mosca in città. Ne è nata una battaglia strada per strada che ha messo in grave difficoltà i russi.

Di fatto i soldati di Kiev sono riusciti a respingere le truppe avversarie. A pesare su questo risultato, è il pensiero di diversi analisti militari anche del Pentagono, il fatto che i russi non abbiano utilizzato per intero il loro potenziale. Mosca non vuol arrecare seri danni al contesto urbano. La conquista delle città ucraine non deve coincidere, nei piani del Cremlino, con la loro distruzione. Si è andati avanti quindi con la fanteria, con le forze di difesa cittadine ancora in grado di intervenire.

Forse i russi contavano in una resa ucraina o almeno in uno sfaldamento dell’esercito alle prime avanzate. Così non è stato. In alcuni media di Mosca è apparsa la notizia domenica mattina di un’offerta di resa del sindaco di Kharkiv per risparmiare la città dai bombardamenti. Il buon esito delle battaglie urbane ha convinto i vertici della difesa ucraina a continuare con i combattimenti. Dalle prime ore del lunedì le strade del centro di Kharkiv sono state raggiunte da ordigni sparati dall’artiglieria e dall’aviazione. Diversi i raid segnalati.

Su Twitter i civili hanno postato immagini che mostrano anche missili inesplosi a pochi passi dalle abitazioni. Per la prima volta da giovedì dunque, una grande città ucraina sta subendo un bombardamento del proprio centro urbano. Si teme adesso un aumento del coinvolgimento dei civili nel conflitto e soprattutto del numero delle vittime. La situazione, secondo le autorità locali, non è delle più semplici.

I russi cambiano strategia

I bombardamenti in corso a Kharkiv oltre a destare preoccupazione, denotano un cambio di strategia da parte di Mosca. Si sta provando a premere sull’acceleratore per la conquista delle città più strategiche. E questo purtroppo passa dall’intensificazione dei raid nel cuore dei centri urbani. Non si stanno vedendo immagini simili a quelle di Grozny o di Aleppo e i bombardamenti al momento sono limitati ad aree specifiche. Il rischio però è che, se dovessero proseguire le difficoltà russe, allora la strategia volta a colpire il cuore dei grandi centri abitati potrebbe essere implementata. Kharkiv è l’unica città al momento a subire l’accelerazione del conflitto lungo il proprio fronte, al contrario invece di altre zone del Paese dove vige una relativa calma in coincidenza dell’inizio dei negoziati.

Quanto sta accadendo a Kharkiv viene visto con apprensione anche da Kiev. Nella capitale il lunedì è iniziato con la fine del coprifuoco e con la riapertura dei negozi. Segno di una tensione diminuita dopo un’ennesima notte di raid. Ma nel caso in cui i negoziati non dovessero raggiungere buon esito, allora Mosca potrebbe pensare a un nuovo assalto contro la capitale. A Kiev si guarda con sospetto all’accerchiamento solo parziale operato dei russi attorno la città. É rimasta aperta solamente una via, quella che conduce a Vasylkiv. L’impressione è che si tratti di una via di fuga per i civili in attesa della battaglia finale, della stessa intensità di quella in questo momento in corso a Kharkiv.

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