Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha lanciato un chiaro e minaccioso avvertimento all’indirizzo di Kiev: “Se l’Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, Minsk non la lascerà senza risposta”. Nel corso di un videomessaggio al Parlamento federale tedesco (Bundestag), Volodymyr Zelensky ha criticato la “riluttanza” da parte della Germania. “Se l’Ucraina potesse entrare nell’Ue ci sarebbe una garanzia ma ci sono ancora ostacoli”, ha affermato il presidente ucraino, aggiungendo che “con ogni bomba che cade in Ucraina” tra il Kiev e l’Europa si alza un muro sempre “più forte”.

Proprio a Kiev i resti di un missile da crociera abbattuto dalla contraerea hanno colpito un palazzo residenziale causando un morto, tre feriti e diverse decine di sfollati. Nella regione della capitale sono tornate a suonare le sirene per un possibile “attacco aereo” con l’invito agli abitanti di recarsi nei rifugi della protezione civile. Nel frattempo arrivano nuovi dettagli sul teatro di Mariupol bombardato dai russi: secondo Human Rights Watch, all’interno della struttura colpita dalle truppe di Mosca c’erano almeno 500 civili. Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha raffreddato l’entusiasmo delle ultime ore in merito a un possibile cessate il fuoco spiegando che Russia e Ucraina sono ancora lontane dal raggiungimento di un accordo. Gli ha fatto eco il presidente Volodymyr Zelensky, che ha invece parlato di “negoziati piuttosto difficili”. Dagli Stati Uniti, intanto, si iniziano a fare i primi bilanci sulle perdite del Cremlino. I servizi segreti statunitensi hanno stimato che, dallo scorso 24 febbraio a oggi, in Ucraina siano morti più di 7.000 soldati russi.

Dagli Stati Uniti, intanto, si iniziano a fare i primi bilanci sulle perdite del Cremlino. I servizi segreti statunitensi hanno stimato che, dallo scorso 24 febbraio a oggi, in Ucraina siano morti più di 7.000 soldati russi. Pare che al momento oltre 150.000 militari russi stiano partecipando alla guerra in Ucraina; tra i 14.000 e i 21.000 di loro sarebbero feriti, il che potrebbe significare che la maggior parte delle unità di combattimento sono al minimo. 

🔴 La diretta:

Ore 22:40 | Mosca: “A Mariupol c’erano ostaggi nazionalisti”

Secondo la ricostruzione russa del raid che ieri ha distrutto il teatro di Mariupo, i civili presenti in quel momento erano “ostaggio dei nazionalisti ucraini”. A dichiararlo è stato Vasily Nebenzya, ambasciatore di Mosca alle Nazioni Unite.


Ore 22:01 | Russia rinuncia al voto su propria mozione all’Onu

“Abbiamo deciso di non mettere al voto domani la nostra bozza di risoluzione umanitaria sull’Ucraina, ma non la ritiriamo. Invece chiediamo per domattina una nuova riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza Onu in relazione ai laboratori biologici gestiti dagli Usa”. ad affermarlo è stato l’ambasciatore di Mosca all’Onu, Vassily Nebenzia. Mosca nei giorni scorsi aveva chiesto di mettere ai voti una mozione sulla presunta presenza di lavoratori biologici in Ucraina. Oggi la decisione di ritirare il voto ma non la mozione.


Ore 21:47 | Bombardamenti a Kiev, un morto

Nuovi bombardamenti nella capitale ucraina subito dopo il tramonto. Dopo gli allarmi aerei attivati, molti cittadini di Kiev hanno udito il rumore delle esplosioni. Colpita la zona di Svyatoshinsky, ci sarebbe un morto tra i civili oltre a tre feriti.


Ore 21:29 | Kiev: “Aziende francesi e tedeschi finanziano la guerra”

“La Gran Bretagna, l’Europa e il mondo sanno che business si fa sul sangue e quali aziende stanno lucrando in Russia pagando con i propri soldi l’uccisone di massa degli ucraini”. A scriverlo su Twitter è stato Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Zelensky. In tal senso sono state rilanciate campagne contro le multinazionali Leroy Merlin, Danone, Auchan e Crédit Agricole, Volkswagen, BMW, Mercedes e Adidas perché interrompano i propri affari in Russia


Ore 21:20 | Casa Bianca: “Nessuna prova di de escalation”

Non ci sono prove evidenti della volontà russa di attuare una de escalation in Ucraina. Lo ha detto, nel corso della conferenza stampa tenuta alla Casa Bianca, la portavoce Jen Psaki.


Ore 20:46 | Oms: “Dall’inizio della guerra 43 strutture ospedaliere colpite”

Dal 24 febbraio 2022, giorno dell’inizio del conflitto, sono state bombardate almeno 43 tra ospedali e presidi ospedalieri. A dichiararlo è stato il segretario dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus parlando al consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dedicata alla crisi in Ucraina.


Ore 19:31 | Bombardamenti vicino Kharkiv, sei morti

Un bombardamento avrebbe interessato il villaggio di Kozacha Lopan, non lontano dalla città di Kharkiv. Il raid sarebbe costato la vita a sei civili. A dichiararlo su Facebook è stato il sindaco della cittadina, Viacheslav Zadorenko, secondo cui i russi avrebbe usato bombe a grappolo.


Ore 19:07 | Vice comandante guardia nazionale russa arrestato dall’Fsb: lo riferisce il sito Bellingcat

Il vice comandante della Guardia nazionale in Russia (Rosgvardia), il generale Roman Gavrilov, sarebbe stato arrestato dall’Fsb. Il servizio segreto russo lo avrebbe posto agli arresti per via della fuga di “delicate notizie militari che sarebbero costate la perdita di tante vite umane all’interno dell’esercito”. A renderlo noto è stato Christo Grozev, direttore esecutivo del sito di giornalismo investigativo Bellingcat, citando tre diverse fonti.


Ore 19:04 | Draghi: “Misure a favore di imprese danneggiate dalla guerra in Ucraina”

Parlando alla stampa, il presidente del consiglio Mario Draghi ha dichiarato che domani in consiglio dei ministri verranno approvate misure per “attenuare le conseguenze a quelle imprese danneggiate dalle conseguenze della guerra in Ucraina”. Sul conflitto, Draghi ha accusato Putin di non volere la pace: “Ma la pace – ha aggiunto – va ricercata ad ogni costo”. Se necessario, il governo italiano sarebbe anche pronto a sostenere nuove sanzioni.


Ore 18:53 | Teheran: “Pronti a sostenere Mosca di fronte a sanzioni”

“L’Iran è pronto a sostenere la Federazione russa di fronte alle sanzioni, intensificando la cooperazione nel settore dei combustibili e dell’energia”. A dichiararlo dopo un colloquio a Mosca con il vicepremier russo Aleksandr Novak è stato il ministro del petrolio iraniano Javad Owji.

“La Russia ci è stata accanto quando siamo finiti sotto sanzioni, quindi oggi consideriamo nostro dovere essere accanto alla Russia in queste difficili condizioni e fornire assistenza. Per noi è importante la volontà di Teheran di sviluppare la cooperazione, nonostante le restrizioni anti-russe dell’Occidente” Javad Owji


Ore 17:59 | Mariupol distrutta al 90%

Le autorità ucraine hanno fatto sapere che gran parte degli edifici di Mariupol, sia pubblici che privati, sono andati distrutti o sono stati regi inagibili dai bombardamenti degli ultimi giorni. Si calcola che tra strutture completamente distrutte e altre parzialmente distrutte circa il 90% degli edifici non è utilizzabile. Arrivano però buone notizie dal teatro bombardato ieri dove si stimava la presenza di quasi mille cittadini rifugiati. I sotterranei non sono stati colpiti dalle esplosioni e le persone qui presenti sono sopravvissute. Anche se però per avere un bilancio definitivo occorre aspettare ancora. Si calcola inoltre che almeno 30mila civili abbiano lasciato Mariupol nelle ultime settimane.


Ore 17:40 | Macron: “Guerra in Ucraina rischia di creare crisi alimentare di 12-18 mesi”

“La guerra tra Russia e Ucraina, due dei principali produttori di grano mondiali, potrebbe portare a una crisi alimentare nei prossimi 12-18 mesi”. A dichiararlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron, secondo cui occorrono necessari provvedimenti per non rischiare di creare ulteriori turbolenze economiche sia in Europa che in altre aree fragili del pianeta. 


Ore 17:20 | Raid su Chernihiv, uccisa una famiglia

Media ucraini riferiscono che diverse persone sono rimaste uccise a seguito di nuovi raid su Chernihiv. Si tratterebbe, in particolare, di un intero nucleo familiare composto da padre, madre e tre figli. La città oggi è tra le più colpite dell’Ucraina settentrionale.


Ore 16:38 | Biden: “Violenza di Putin è disumana”

Il presidente Usa Joe Biden è ritornato ad accusare Putin di attuare in Ucraina atti “disumani”. Dopo aver apostrofato ieri il leader del Cremlino come “criminale”, oggi durante un incontro in videoconferenza con il premier irlandese Michael Martin, ha parlato di Putin come di un uomo che in Ucraina “sta usando una violenza disumana”.

“Dobbiamo restare uniti e noi lo siamo” Joe Biden


Ore 16:21 | Ucciso cittadino statunitense a Chernihiv

Nel corso di nuovi raid contro la città di Chernihiv, strategica località a est di Kiev, sarebbe morto in circostanze ancora da chiarire un cittadino statunitense. La notizia si è diffusa prima sui social, successivamente è stata confermata dalla polizia locale. A riferirlo è stato il Kyiv Indipendent.


Ore 15:41 | Consigliere Zelensky: “Accordo possibile in dieci giorni”

“Uno dei punti chiave dell’accordo di pace sarà il cessate il fuoco immediato e il ritiro totale dell’esercito russo dal territorio ucraino”. Lo ha detto il consigliere del presidente Zelensky, Mykhailo Podolyak, in un’intervista rilasciata a una tv polacca.

“Ci vorrà da qualche giorno fino a una settimana e mezza per giungere a un accordo – ha proseguito – Tuttavia, i negoziati saranno un processo su larga scala a cui partecipano non solo Russia e Ucraina. Partecipano in maniera non diretta anche i nostri partner, tra cui la Polonia”.


Ore 15:26 | Domani telefonata tra Biden e Xi

I presidenti di Stati Uniti e Cina terranno nella giornata di domani un vertice telefonico. A confermarlo sono state fonti della Casa Bianca. Joe Biden chiamerà Xi Jinping e parleranno di Ucraina ma anche di questioni di interesse comune ai due Paesi. Fonti diplomatiche sostengono che la conversazione rientra tra i tentativi di Washington di persuadere Pechino dall’aiutare direttamente la Russia.


Ore 14:13 | Di Maio a Kuleba: “Non faremo mancare sostegno in seno a Nato e Ue”

Luigi Di Maio ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. Lo ha comunicato una nota della Farnesina. Nel ribadire la ferma condanna dell’Italia per l’ingiustificata e inaccettabile aggressione russa all’Ucraina e per gli atroci attacchi ai civili delle ultime ore, il ministro ha confermato l’unità della comunità euroatlantica nell’imporre sanzioni pesantissime al governo russo, per indurlo all’immediata cessazione delle ostilità. Allo stesso tempo, si legge nella nota, Di Maio ha evidenziato l’esigenza di proseguire ogni sforzo per una soluzione diplomatica condivisa e sostenibile, che preservi la piena sovranità dell’Ucraina sullo scenario internazionale. Il ministro Di Maio ha ribadito al suo omologo ucraino che l’Italia continuerà a non farà mancare il suo convinto sostegno in seno all’Unione europea e alla Nato nel confronto in atto.


Ore 13:32 | Lukashenko: “Se Ucraina continua escalation Minsk risponderà”

Aleksandr Lukashenko, presidente della Bielorussia, ha lanciato un avvertimento a Kiev: “Se l’Ucraina dovesse continuare la sua escalation contro la Bielorussia, Minsk non la lascerà senza risposta”. Il leader bielorusso, citato dalla Tass, ha aggiunto che se il presidente ucraino Volodymyr Zelensky rifiuta di firmare un accordo con Putin, poi sarà costretto a firmare un atto di capitolazione.


Ore 13:31 | Zelensky in collegamento con Parlamento italiano il 22 marzo

Il presidente Ucraino Zelensky parlerà in videocollegamento con il Parlamento italiano in seduta comune a Montecitorio il 22 marzo alle 11. Lo si apprende dalla conferenza dei capigruppo della Camera, riunione ancora in corso.


Ore 12:05 | Cremlino: “Kiev accetti condizioni e ci fermeremo subito”

La Russia è pronta a fermare le operazioni belliche in Ucraina “in un attimo” se Kiev accetterà le condizioni di Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista rilasciata alla Reuters. La Russia, ha spiegato Peskov, chiede all’Ucraina di interrompere le azioni militari, incorporare la neutralità nella propria Costituzione, riconoscere la Crimea come territorio russo e riconoscere le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk come Stati indipendenti. Sul fronte economico, lo stesso Peskov ha spiegato che la Russia può contare su “tutti i mezzi necessari” per evitare un default. Intanto Mosca ha annunciato di aver pagato gli interessi sul debito estero in scadenza questa settimana.


Ore 11:20 | Kharkiv attaccata 49 volte nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 24 ore la città di Kharkiv, situata nella regione della Sloboda Ucraina, in Ucraina orientale, sarebbe stata attaccata 49 volte. Il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Synegubov, ha riferito che gli attacchi con missili a lunga gittata (Bm-21) sarebbero aumentati di dieci volte. Le forze russe, ha aggiunto, non sono comunque riuscite ad avanzare in direzione.


Ore 10:25 | Zelensky al Bundestag: “Germania ha contribuito ad erigere muro del nostro isolamento”

Nel corso di un videomessaggio al Parlamento federale tedesco (Bundestag), Volodymyr Zelensky ha criticato la “riluttanza” da parte della Germania e deli leader occidentali a lasciare che l’Ucraina si unisse all’alleanza militare della Nato sottolineando che “non c’è posto per noi a questo tavolo”. Ora, ha proseguito, c’è un “muro in Europa tra libertà e mancanza di libertà”. Il presidente ucraino ha quindi ribadito che i leader dell’Occidente hanno agito “troppo lentamente” per fermare l’invasione russa dell’Ucraina e che “non sono andati abbastanza lontano per scoraggiare” Mosca dalle sue azioni bellicose. Zelensky ha quindi esortato la Germania a intervenire con un ruolo di leadership e porre fine alla guerra chiedendo al cancelliere Olaf Scholz di abbattere un “muro” contro la libertà. Inoltre il presidente ucraino ha sostenuto che le sanzioni contro la Russia sono “arrivate troppo tardi” dal momento che sarebbero dovute essere imposte prima dell’invasione. “La Germania ha contribuito a costruire un muro per isolare l’Ucraina”, ha affermato citando a proposito la lunga gestazione nel sospendere il progetto del gasdotto Nord Stream 2.

Volodymyr Zelensky parla al Bundestag - Ansa
Volodymyr Zelensky parla al Bundestag – Ansa

Ore 09:54 | Ministero Difesa ucraino: “Città Volnovakha non esiste più”

“Se guardate le cartine, trovate Volnovakha sulla cartina ma esiste solo lì ormai perchè in realtà non esiste più. Non ha resistito neanche un edificio a Volnovakha“. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa ucraino, Oleksii Reznikov, intervenendo all’audizione della sottocommissione Sicurezza e difesa del Parlamento europeo. Le milizie dell’autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (Dpr) hanno affermato di aver assunto il controllo della città.


Ore 09:01 | Milizie Donetsk: “Stiamo occupando Mariupol, Avdiivka e Maryinka”

Il leader della repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, ha affermato all’emittente televisiva Rossija 24 che le milizie filo russe stanno continuando ad occupare strade e quartieri di Mariupol, Avdiivka e Maryinka. Pushilin ha inoltre sottolineato che le autorità di Donetsk hanno l’intenzione di lasciar andare a casa, dopo la fine delle ostilità, tutti i militari ucraini che abbiano deposto le armi. Allo stesso tempo, secondo Pushilin, non vi sono ancora stati contatti con la parte ucraina sullo scambio di prigionieri.


Ore 08:38 | Il pericolo dei sabotatori russi

Il ministro dell’Interno ucraino Denis Monastyrsky ha lanciato un allarme in merito alla presenza dei sabotatori russi presenti nel Paese. “Sono ovunque in Ucraina, in tutti gli angoli, anche nelle regioni occidentali. Sono presenti pure nelle regioni di Lviv, Ivano-Frankivsk e Rivne. Noi non nomineremo più le aree in cui non ci sono stati bombardamenti”, ha spiegato Monastyrsky, aggiungendo che Kiev ha catturato diversi sabotatori, attualmente detenuti in diverse regioni del Paese.


Ore 08:12 | Colpita Merefa: bombe su una scuola

La città di Merefa, nell’Oblast’ di Kharkiv, nella parte orientale dell’Ucraina, è stata colpita nella notte da un attacco aereo. Gli amministratori locali hanno riferito che ci sono vittime tra i militari ucraini. Una scuola locale è stata danneggiata e il centro comunitario locale distrutto.


Ore 07:20 | Zelensky: “Negoziati con Mosca piuttosto difficili”

In un’intervista rilasciata all’emittente televisiva statunitense Nbc, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i negoziati tra Ucraina e Russia sono ancora in corso e sono piuttosto difficili. In un altro videomessaggio, il presidente ucraino si è rivolto direttamente al suo popolo: “Stiamo già lavorando al programma per la restaurazione del nostro Paese dopo la guerra. Prometto a ogni ucraino che ha perso la propria casa o appartamento a causa dei bombardamenti, che lo stato ricostruirà tutto. Sono fiducioso che saremo in grado di ricostruire rapidamente il nostro Paese. Non importa quanto siano grandi le perdite, sarà una ricostruzione storica, un progetto che ispirerà il mondo proprio come la nostra lotta per la libertà, la nostra lotta per l’Ucraina”.


Ore 06:50 | Missile su palazzo a Kiev: un morto

Il Servizio di emergenza statale ucraino ha raccontato l’ultimo incidente avvenuto a Kiev. Parti di un missile da crociera russo abbattuto dalla contraerea ucraina hanno colpito un edificio residenziale della capitale. L’impatto ha provocato un morto e tre feriti. L’edificio è stato colpito al 16esimo piano, dove si è sviluppato un incendio.


Ore 05:37 | Human Rights Watch: “Nel teatro di Mariupol almeno 500 civili”

Human Rights Watch ha fornito ulteriori dettagli in merito a quanto avvenuto nel teatro di Mariupol, bombardato nelle ultime ore dai russi. Secondo un medico “vi risiedevano tra i 500 e gli 800 civili” mentre un volontario impegnato a rifornire i rifugi ha riferito che “la struttura ospitava tra i 500 e i 700 civili”. Per il sindaco della città, Vadim Boichenko, nell’edificio si erano rifugiate oltre mille persone.


Ore 05:24 | Servizi Usa: “Morti oltre 7mila soldati russi”

I servizi segreti statunitensi, citati dal New York Times, hanno stimato che nelle tre settimane di guerra in Ucraina siano morti più di 7.000 soldati russi. Il quotidiano statunitense ha aggiunto che più di 150.000 militari russi starebbero partecipando all’operazione militare e che tra 14.000 e 21.000 di loro sarebbero feriti. Questo potrebbe significare che la maggior parte delle unità di combattimento sono al minimo.

Ore 04:06 | Ministero Esteri ucraino: “Accordo ancora lontano”

“Devo essere chiaro: entrambe le delegazioni, quella russa e quella ucraina, sono ancora lontane dal raggiungere un accordo sulla situazione attuale”. Lo ha dichiarato il ministro degli esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un’intervista alla Cnn. “Ci sono una serie di fattori che fanno la differenza nella posizione russa nei colloqui. Il primo è la feroce resistenza dell’esercito e del popolo ucraini sul campo, la seconda sono le sanzioni imposte alla Russia, che fanno crollare e soffrire l’economia russa. Fattori che hanno costretto la Russia a cambiare leggermente posizione”, ha quindi spiegato lo stesso Kuleba.

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