A partire dal pomeriggio di martedì l’Ucraina è stata raggiunta da una lunga serie di attacchi dal cielo. Secondo i dati aggiornati nella notte dall’esercito di Kiev, qualcosa come 18 missili russi sono stati sparati verso diversi obiettivi, otto ordigni sarebbero stati intercettati. Ma nella notte si sono avuti altri raid e alle prime luci dell’alba nuovi allarmi aerei sono stati attivati nelle regioni orientali dell’Ucraina. A essere prese maggiormente di mira nelle ultime ore sono state le infrastrutture ferroviarie, soprattutto nell’ovest. Da Leopoli a Zhytomyr, passando per Vinnytsa e anche per la regione della Transcarpazia, finora del tutto esclusa dal conflitto, sono diverse le aree colpite dai bombardamenti. Oltre alle stazioni, in queste zone sono state centrate anche infrastrutture quali sottostazioni elettriche e centrali per l’erogazione di energia elettrica. Per alcune ore Leopoli è rimasta ad esempio parzialmente al buio.



Intanto in nottata il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha aggiornato il bilancio delle evacuazioni da Mariupol. In particolare, dall’area dell’acciaieria Azovstal sono state fatte uscire 156 persone che adesso si trovano a Zaporizhzhia. Nelle ultime ore sono stati però registrati nuovi scontri nella zona, ma le autorità locali confidano in una ripresa delle evacuazioni. Di Mariupol e della situazione ad Azovstal ha parlato ieri il presidente francese Emmanuel Macron al presidente russo Vladimir Putin.


🔴 La diretta:


Ore 22:51 | Comandante Azov: “Sforzo sovrumano, ore difficili”

Le forze ucraine all’interno delle acciaierie Azovstal a Mariupol stanno sostenendo “uno sforzo sovrumano” e si trovano in “una situazione estremamente difficile”: lo ha detto il comandante del battaglione Azov, in un breve video-messaggio pubblicato su Telegram, al termine dell’ennesima giornata di pesanti bombardamenti russi sull’acciaieria. “Sono orgoglioso dei miei soldati che stanno compiendo sforzi sovrumani per contenere la pressione del nemico… la situazione è estremamente difficile”, ha detto il comandante Denis Prokopenko.


Ore 22:38 | Casa Bianca: “Putin ha già perso in Ucraina”

“Il modo in cui Putin ha definito la vittoria sin dall’inizio della guerra era conquistare l’Ucraina, marciare su Kiev vittorioso e privare il Paese della sua sovranità. Chiaramente questo non è successo. Gli Usa faranno di tutto per aiutare gli ucraini poi saranno loro a definire cosa ritengono un successo e saranno loro a definire i termini”. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in un briefing con la stampa. “Quello che è chiaro adesso è che la Russia ha già perso”, ha detto ancora la portavoce.


Ore 22:07 | Scholz: “Continuerò a parlare con Putin”

Olaf Scholz intende continuare a parlare con Vladimir Putin. Lo ha detto lo stesso cancelliere tedesco all’indomani del colloquio telefonico avuto dal presidente francese Emmanuel Macron con il presidente russo dopo oltre un mese. Scholz ha affermato che è giusto parlare con Putin e anche con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, “tuttavia la situazione è quella che è, non dobbiamo farci illusioni”. Poi il cancelliere ha sottolineato che la pace sarà possibile solo quando accetterà di concludere un accordo con l’Ucraina che Kiev possa accettare, “una pace imposta con i diktat non funzionerà”.


Ore 22:02 | Segnalate esplosioni a Kherson

Esplosioni sono state segnalate a Kherson. Lo riporta su Telegram Ukraina 24.


Ore 21:37 | Da 5 a 7 maggio corridoio umanitario per evacuazione Azovstal

Le forze armate della Federazione Russa apriranno dalle ore 8 alle ore 18 di Mosca il 5, 6 e 7 maggio un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili dall’Azovstal. Lo afferma, secondo quanto riporta la Tass, il quartier generale di coordinamento interdipartimentale della Federazione Russa per la risposta umanitaria. Il quartier generale ha osservato che durante questo periodo le forze armate della Federazione Russa e le formazioni della Repubblica popolare di Donetsk cessano unilateralmente le ostilità, le unità vengono ritirate a distanza di sicurezza e assicurano il ritiro dei civili in varie direzioni sia nel territorio della Federazione Russa e nelle aree controllate dalle autorità di Kiev.


Ore 21:22 | Attacco missilistico a Brovary, nella regione di Kiev

Le truppe russe hanno lanciato un attacco missilistico sul distretto di Brovary, nella regione di Kiev. Lo ha annunciato su Facebook il sindaco di Brovary Ihor Sapozhko, spiegando che sono ancora da chiarire i dettagli.


Ore 21:21 | Foreste in fiamme a Ivankiv e in zona Chernobyl

Boschi in fiamme nella regione di Kiev. Lo comunica su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko. “Nel distretto di Ivankiv vicino al villaggio di Rozvazhiv, sta bruciando un ettaro di foresta. In fiamme anche un bosco vicino a Dytyatky, nella zona di Chornobyl”, fa sapere Klitschko, assicurando che il servizio statale di emergenza (Ses) e le squadre pirotecniche sono al lavoro per spegnere gli incendi. Il sindaco chiede agli abitanti di Kiev “di non farsi prendere dal panico se c’è del fumo in città, di chiudere le finestre e di non restare in strada senza motivo”.


Ore 21:07 | Capo staff Zelensky: “Colpite ferrovie a Dnipro. Russi vogliono bloccare il Paese”

Oggi i russi hanno colpito le ferrovie di Dnipro. Lo conferma su Telegram il capo dell’ufficio della presidenza ucraina, Andriy Yermak. “La Russia continua a bombardare le infrastrutture ferroviarie. Le informazioni sui danneggiamenti a Dnipro, nella parte centrale della città, sono già state confermate”, riferisce il capo staff di Zelensky, spiegando che “i russi stanno cercando di distruggere la nostra logistica, perché non possono vincere sul campo di battaglia. Vogliono fermare il Paese, ma non ci riescono grazie al coraggio dei nostri soldati, dei ferrovieri, dei lavoratori delle strade e di tutti gli ucraini”.


Ore 20:29 | Esplosioni a Mykolaiv, Odessa, Cerkasy e Zaporizhzhia

Esplosioni sono state segnalate a Mykolaiv, Lo riporta Ukraina 24 su Telegram. In serata sono state avvertite potenti esplosioni anche in altre zone dell’Ucraina, come Cerkasy, Odessa e Zaporizhzhia, come riporta Unian.


Ore 20:21 | Sirene allarme aereo a Leopoli

Le sirene dell’allarme aereo tornano a suonare a Leopoli. Lo riferisce l’inviata della Bbc nella città dell’Ucraina occidentale, ricordando che ieri si erano registrati una serie di raid alla periferia di Leopoli, che avevano messo fuori uso tre centrali elettriche.


Ore 20:13 | Governatore Kharkiv: “Continuano attacchi”

“Il nemico continua a bombardare Kharkiv. Oggi è stato colpito il quartiere di Kiev, dove sono scoppiati diversi incendi a causa dei bombardamenti russi, che hanno coinvolto case e auto private”. Lo fa sapere il governatore di Kharkiv Oleg Synegubov, facendo il punto su Telegram dei combattimenti nella regione. Gli incendi nella città “sono stati prontamente domati dai vigili del fuoco”, assicura Synegubov, raccomandando però ai cittadini di “non ignorare gli allarmi, perché è ancora estremamente pericoloso stare per strada”.


Ore 20:06 | Kiev: “Assalto russo ad Azovstal continua senza successo”

L’assalto delle truppe russe all’acciaieria Azovstal di Mariupol, ultima sacca della resistenza ucraina in città, continua ma “senza successo”. E’ quanto sostiene il consigliere delle forze armate di Kiev, Alexander Stupun, in un aggiornamento video, affermando che “i blocchi e i tentativi di distruggere le nostre unità nell’area di Azovstal continuano: in alcune aree, con il sostegno dell’aeronautica, il nemico russo ha ripreso l’offensiva per riprendere il controllo dell’impianto”, senza successo.


Ore 19:49 | Raid su deposito di bus, 10 morti a Avdiivka nel Donetsk

Dieci civili sono stati uccisi e 20 feriti dopo che un attacco militare russo ha colpito un deposito di autobus nella città di Avdiivka, nella regione di Donetsk. Lo ha denunciato il procuratore generale ucraino, Iryna Venediktova. La polizia nazionale ucraina, riporta il Guardian, ha pubblicato foto che mostrano le conseguenze del raid al deposito degli autobus, affermando che gli operai di una fabbrica stavano aspettando di salire a bordo di un mezzo quando è arrivato l’attacco.


Ore 19:46 | Esplosioni a Kiev: intercettati missili.

Esplosioni sono state udite a Kiev. Lo riporta Ukraina 24, precisando che sta lavorando per avere informazioni più dettagliate. Le deflagrazioni, secondo le prime informazioni, sarebbero opera della difesa aerea della capitale.


Ore 19:39 | Sindaco Dnipro: “Bombardamento in centro città”

“Bombardamento proprio nel centro di Dnipro“. Lo comunica su Telegram il sindaco della città di Dnipro dell’Ucraina orientale, Boris Filatov, che esorta i cittadini a non uscire dai rifugi. “Siamo in attesa – aggiunge – di informazioni ufficiali dall’amministrazione militare”.


Ore 19:25 | Kiev: “Ripristinati contatti con difensori Azovstal”

“Le truppe russe si trovano già nel territorio di Azovastal, ma la comunicazione con i difensori ucraini è stata ripristinata”. Lo ha detto a Radio Svoboda il deputato ucraino e leader del partito Servitore del popolo David Arakhamia, mentre per il secondo giorno consecutivo i russi hanno tentato di assaltare l’impianto.


Ore 19:00 | Mosca: “Non c’è obiettivo di guerra nucleare”

I russi non perseguono alcun obiettivo di una guerra nucleare in Ucraina: lo ha riferito il capo della delegazione russa ai colloqui a Vienna sulla sicurezza militare e il controllo degli armamenti, Konstantin Gavrilov, parlando all’emittente Rossiya-24, rilanciata dall’agenzia russa Ria Novosti. Rispondendo a chi gli chiedeva se il tema della deterrenza nucleare sia stato sollevato al forum di Vienna, il diplomatico ha osservato di poter parlare a nome di chi comanda a Mosca. “Questo è un forum in cui possiamo dirlo a tutti, ovvero -ha aggiunto- che non stiamo in alcun modo perseguendo l’obiettivo di una guerra nucleare sul territorio dell’Ucraina”.


Ore 18:27 | Ungheria: “Metteremo a veto embargo petrolio russo”

L’Ungheria metterà il veto all’embargo sul petrolio russo contenuto nel sesto pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea. Lo ha annunciato il portavoce del governo di Budapest, Zoltan Kovacs, che ha definito “inaccettabile” la proposta di Bruxelles. Alla domanda di un giornalista della Bbc che gli ha chiesto se il suo Paese eserciterà il diritto di veto, il portavoce ha replicato: “Sì….Alla fine bisogna ricordare come funziona l’Ue, la proposta arriva da Bruxelles, che è il centro amministrativo, burocratico dell’Unione Europea, non dei Paesi membri”. Secondo Kovacs, l’Ue “sa esattamente che quello che sta proponendo va contro gli interessi ungheresi, va contro possibilità che sia fattibile e che se noi lo facciamo manderemo completamente in rovina l’economia ungherese”.


Ore 18:04 | Ue: “Kirill responsabile minacce a integrità Europa

“Il patriarca Kirill è responsabile del sostegno o dell’attuazione di azioni o politiche che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina. Inoltre, sostiene il governo russo ed i decisori responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina”. Così recita il testo del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia in discussione a Bruxelles e visionato dall’ANSA, testo in cui appare anche il nome del patriarca ortodosso Kirill.


Ore 17:54 | Mosca: “Pioggia fuoco da obici e lanciarazzi su Azovstal”

Le forze armate russe stanno continuando a colpire con una pioggia di fuoco l’acciaieria Azovstal a Mariupol. Lo riferisce il canale tv del ministero della Difesa di Mosca, Zvesda. I colpi provengono da obici e lanciarazzi delle unità militari della Repubblica popolare di Donetsk e “stanno tutti arrivando sul sito di Azovstal“. Il canale tv ha riferito che la pioggia di fuoco ha l’obiettivo di rendere i difensori “incapaci di uscire dalle catacombe”. In precedenza, il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu aveva detto che quel che resta dei militari ucraini nello stabilimento è completamente bloccato.


Ore 17:50 | Biden: “Usa aperti a nuove sanzioni contro Russia”

Gli Stati Uniti sono “sempre aperti a nuove sanzioni” nei confronti della Russia. Lo ha dichiarato il presidente Joe Biden durante un briefing con i giornalisti alla Casa Bianca, facendo riferimento alle ultime misure decise da Unione europea e Regno Unito contro Mosca in risposta all’invasione dell’Ucraina. “Parlerò questa settimana con gli altri Paesi membri del G7 di quel che faremo o non faremo”, ha spiegato il presidente Usa.


Ore 17:12 | Kiev: “Paesi Ue contrari a embargo petrolio complici Mosca”

“I Paesi dell’Ue che continueranno ad opporsi all’embargo sul petrolio russo sono complici dei crimini commessi dalla Russia in territorio ucraino”. Lo ha detto il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba in un videomessaggio.


Ore 16:54 | Razzi russi sulla regione di Dnipro

Le forze russe hanno compiuto diversi raid su alcuni villaggi nella regione di Dnipro, nell’Ucraina centro-orientale. Lo ha riferito su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale, Valentyn Reznichenko, secondo cui sono stati presi di mira decine di edifci residenziali con lanciarazzi multipli, ma non risultano feriti perché “la maggior parte” degli abitanti era stata evacuata in precedenza.


Ore 16:32 | Stati Ue chiedono più tempo per ok a nuove sanzioni contro Mosca

Gli Stati membri dell’Ue hanno chiesto più tempo per esaminare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina proposto dalla Commissione Europea. Il Coreper convocato per discuterne, a quanto si apprende, si è concluso da poco: il pacchetto, presentato nelle sue grandi linee da Ursula von der Leyen, è stato diffuso alle capitali solo questa notte, a mezzanotte, quindi occorrerà più tempo per esaminarlo. Al momento la parte finanziaria e la lista dei soggetti sanzionati non sembrerebbero suscitare particolari riserve tra gli Stati membri.


Ore 16:17 | Elicottero militare russo viola spazio aereo finlandese

Questa mattina un elicottero militare russo ha violato lo spazio aereo della Finlandia, che in questi giorni sta valutando la sua adesione alla Nato. “Il dispositivo era un elicottero Mi-17 e la profondità della presunta violazione era compresa tra quattro e cinque chilometri”, ha detto un portavoce del ministero della Difesa finlandese. E’ la seconda volta in un mese che Helsinki denuncia un’incursione di un aereo russo nel suo spazio aereo. Anche la Svezia, che in seguito all’invasione dell’Ucraina sta discutendo un ingresso nell’Alleanza atlantica, ha assistito a episodi simili.


Ore 15:33 | Irruzione russa in Azovstal

Le truppe russe hanno fatto irruzione in una sezione dell’acciaieria Azovstal che era stata bombardata. Lo scrive Ukrainska Pravda senza specificare se si tratti della parte dello stabilimento dove si trovano civili e militari ucraini. L’assalto, spiega il sito, è iniziato ieri dopo la parziale evacuazione dei civili.


Ore 15:25 | Arcivescovo Kiev: “20 missili in una sera. Come in Siria in 11 anni di guerra”

“L’intera Ucraina ieri è stata scossa da potenti attacchi dei missili russi. In una sola serata, contro l’Ucraina sono stati lanciati 20 missili da crociera che hanno colpito otto regioni ucraine. Si può dire che in una sola sera l’Ucraina è stata colpita dal numero dei missili lanciati in Siria durante undici anni di guerra”. E’ il drammatico bilancio della guerra in Ucraina denunciato dall’arcivescovo di Kiev nel settantesimo giorno di guerra in Ucraina. “Vediamo nelle nostre terre uno scontro militare di forza e intensità senza precedenti a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale”, dice Shevchuk. 


Ore 14:52 | Mariupol, indagine Associated Press parla di 600 morti nel bombardamento del teatro

Secondo l’Associated Press, la quale ha condotto una propria indagine sui fatti del bombardamento di Mariupol del marzo scorso, sarebbero 600 e non 300 le persone rimaste uccise sotto le macerie. AP ha ricostruito ciò che è accaduto all’interno del teatro quel giorno dai resoconti di 23 sopravvissuti, soccorritori e persone che che erano a conoscenza della situazione rifugio antiaereo all’interno del teatro.


Ore 14:30 | Rabbino capo di Mosca: “Lavrov deve scusarsi”

Berel Lazar, Rabbino capo della Russia, ha affermato che il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, “deve ammettere che le sue dichiarazioni a Rete 4 sulle possibili origini ebraiche di Adolf Hitler sono un errore”. A riporta è stata la Jewish Telegraphic Agency.


Ore 14:12 | Patriarcato Mosca: “Papa ha usato toni sbagliati per descrivere conversazione con Kirill”

“È deplorevole che un mese e mezzo dopo la conversazione con il Patriarca Kirill, Papa Francesco abbia scelto il tono sbagliato per trasmettere il contenuto di questa conversazione”. Lo ha dichiarato il responsabile dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato russo in una nota, secondo quanto riporta la Tass.

“Tali dichiarazioni – si legge – difficilmente contribuiranno all’instaurazione di un dialogo costruttivo tra le chiese cattolica romana e ortodossa russa, che è particolarmente necessario in questo momento”.


Ore 13:21 | Cremlino: “Nessuna dichiarazione di guerra il 9 maggio”

“La Russia non ha alcuna intenzione di dichiarare ufficialmente guerra all’Ucraina e quindi la mobilitazione generale in occasione della ricorrenza del 9 maggio, anniversario della vittoria sui nazisti nella Seconda guerra mondiale”. Ad affermarlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo alle domande su alcune indiscrezioni trapelate nei giorni scorsi sui media Usa.


Ore 12:51 | Cremlino: “Nessun accordo su incontro tra Putin e il Papa”

“Non ci sono accordi su un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il Papa”: a dirlo, nel suo incontro con la stampa, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. Il riferimento era alle parole di Papa Francesco pronunciate sul Corriere della Sera, in cui il Pontefice ha proposto di incontrare Putin.

“Tali iniziative – ha proseguito Peskov – vengono inviate attraverso i canali diplomatici. Non ci sono accordi su incontri e non sono stati raggiunti”.


Ore 12:02 | Shoigu: “Mariupol sotto controllo russo”

Il ministro della Difesa russo, Sergej Shoigu, ha dichiarato alla Tass che oramai la città di Mariupol si può considerare sotto completo controllo russo: “Nei territori delle Repubbliche popolari di Lugansk e Donetsk – si legge nelle sue dichiarazioni – e nell’Ucraina liberata dai nazionalisti la vita sta tornando alla normalità. Compresa Mariupol, il più grande snodo industriale e dei trasporti sul Mare d’Azov, che è sotto il controllo dell’esercito russo”. Non è stato però specificato se proseguono o meno i combattimenti dentro l’acciaieria Azovstal.


Ore 11:52 | Movimenti di truppe bielorusse vicino la frontiera con l’Ucraina

Intensi movimenti di soldati e mezzi dell’esercito di Minsk sono stati notati non lontano dal confine con il territorio ucraino. A segnalarlo diverse fonti social, tra cui anche canali bielorussi su Telegram. Da questa mattina sono in corso esercitazioni militari, ma la loro vicinanza con le frontiere ucraine in queste ore sta destando non poche perplessità.


Ore 11:22 | Russia vieta transito nel Paese al premier giapponese Fumio Kishida

Divieto d’ingresso “a tempo indeterminato” sul suo territorio russo per 63 cittadini giapponesi. Lo ha deciso il ministero degli Esteri russo per ritorsione all’appoggio dato dal governo di Tokyo alle sanzioni contro Mosca. Tra i cittadini raggiunti dal divieto di ingresso, anche il primo ministro Fumio Kishida, così come il ministro degli Esteri Hayashi Yoshimasa e il ministro della Difesa Kishi Nobua. “L’amministrazione di Fumio Kishida – si legge in una nota del ministero degli Esteri russo – ha lanciato una campagna anti-russa senza precedenti, consentendo una retorica inaccettabile contro la Federazione russa, comprese calunnie e minacce dirette”.


Ore 10:27 | Mosca: “Colpiti scali ferroviari usati per transito di armi”

“I sei scali merci ferroviari bombardati ieri sera dalle forze russe nell’Ucraina centrale e occidentale erano usati per il trasferimento di armi occidentali alle forze ucraine in Donbass”. Lo ha comunicato il ministero della Difesa russo, citato da Interfax. Gli scali in questione si trovano vicino alle stazioni ferroviarie di Leopoli, Podbortsy, Volonets, Tymkove e Pyatikhatka.


Ore 10:01 | Mosca accusa Israele: “Mercenari israeliani dentro il Battaglione Azov”

Dopo la convocazione dell’ambasciatore russo in Israele per via delle parole di Lavorv, il quale su Rete 4 domenica ha parlato di origini ebraiche di Hitler e di “ebrei che a volta sono i peggiori antisemiti”, oggi è arrivata una controrisposta da parte di Mosca. In particolare, il portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, ha parlato della presenza di mercenari israeliani all’interno del Battaglione Azov, forza neonazista interna all’esercito ucraino: “In Ucraina – si legge nella nota di Zakharova – fianco a fianco con le unità del Battaglione Azov, stanno combattendo mercenari provenienti da Israele. Probabilmente i politici israeliani non vogliono saperlo, forse non sono interessati”.


Ore 9:48 | Altri venti cadaveri trovati a nord di Kiev

Il capo della polizia di Kiev, Andrey Nebitov, ha dichiarato sull’agenzia Unian che martedì altri venti civili sono stati trovati uccisi a nord della capitale ucraina: “Solo ieri sono stati trovati altri 20 corpi senza vita – si legge – La maggior parte delle persone era di Borodyanka e dei villaggi vicini, e di insediamenti di Vyshhorod. La maggior parte di loro è morta a causa del fuoco di armi leggere. Possiamo parlare di crimini su larga scala commessi dall’esercito russo nella regione di Kiev”.


Ore 9:32 | Nuovo tentativo di evacuazione dall’acciaieria Azovstal

Verrà fatto a breve un nuovo tentativo per evacuare i civili da Mariupol e, in particolare, dall’acciaieria Azovstal. La notizia è stata confermata dal governatore dell’oblast di Donetsk Pavlo Kyrylenko, citato da Sky News. Un convoglio ha lasciato Zaporizhzhia alle prime luci dell’alba, per dirigersi verso la città portuale.


Ore 9:17 | Von der Leyen: “Ricostruiremo l’Ucraina, con recovery Kiev entrerà nell’Ue”

Nel suo discorso all’europarlamento, il presidente della commissione Ursula Von Der Leyen ha rimarcato come all’Ucraina servano al momento cinque miliardi di Euro al mese per mantenersi a galla ma ha anche parlato di un “recovery” post bellico per ricostruire il Paese: “In questo modo – ha detto – Kiev entrerà nell’Ue”.


Ore 9:01 | Von Der Leyen: “Sberbank via da sistema Swift, embargo petrolio entro sei mesi”

“Escludiamo dal sistema Swift Sberbank, di gran lunga la più grande banca russa, e altre due grandi banche. Con ciò, abbiamo colpito le banche che sono sistemicamente cruciali per il sistema finanziario russo e la capacità di Putin di portare alla distruzione. Ciò consoliderà il completo isolamento del settore finanziario russo dal sistema globale”. Lo ha dichiarato a Strasburgo, dinnanzi al parlamento riunito in forma plenaria, il presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Il capo dell’esecutivo comunitario ha poi annunciato un piano per sottoporre a totale embargo il petrolio russo entro sei mesi.


Ore 8:51 | Raid nell’est, colpito deposito di carburante a Makiyivka

Un deposito di carburante è stato colpito nella località di Makiyivka, non lontano da Donestk. Ad annunciarlo sono stati alcuni abitanti del luogo che hanno postato sui social le immagini del deposito in fiamme. Poco prima nella zona era scattati gli allarmi aerei.


Ore 7:49 | Soldato russo intercettato: “Qui più morti che in Cecenia”

Il Servizio di sicurezza ucraino (Sbu) ha reso noto nelle scorse ore di aver intercettato una comunicazione tra un soldato russo e un suo amico. Il militare, in particolare, al telefono avrebbe dichiarato che la Russia in Ucraina ha perso più soldati “che in quattro anni di Cecenia”. Nella conversazione il soldato poi avrebbe espresso il disappunto per il fatto che i membri d’élite della guardia nazionale russa Rosgvardiya e della forza speciale di polizia Omon avrebbero lasciato l’Ucraina: “In questo modo sono maledettamente inutili – si legge ancora nell’intercettazione attribuita al soldato russo – Stanno tornando indietro. Tutti questi combattenti delle forze speciali ‘fantastici’ che avevamo si sono tutti ritirati, sono fuggiti in Russia e si rifiutano di andare avanti”.


Ore 7:22 | Nuovi allarmi aerei nell’est dell’Ucraina

Diversi allarmi aerei sono scattati nelle regioni orientali dell’Ucraina. Le sirene stanno suonando negli oblast di Donetsk, Lugansk e Dnipro. Si temono nuovi attacchi da parte russa.


Ore 5:50 | Colloquio tra Blinken e Truss

Conversazione telefonica tra le due sponde dell’Atlantico tra il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, e il ministro degli Esteri britannico, Elisabeth Truss. Lo ha riferito Ned Price, portavoce del Dipartimento di Stato Usa. Nel corso del colloquio, Blinken ha confermato il sostegno all’Ucraina: “Il coraggioso popolo ucraino continua a difendersi contro i brutali attacchi della guerra di aggressione di Putin”, ha dichiarato Blinken. Si è parlato anche dei futuri sostegni da parte di Washington e Londra all’Ucraina.


Ore 2:30 | Zelensky: In 156 fuori da Azovstal”

Il presidente ucraino ha aggiornato il numero dei civili tratti in salvo dall’acciaieria Azovstal di Mariupol: “In 156 sono già in salvo e al sicuro a Zaporizhzhia – si legge nelle sue ultime dichiarazioni – adesso contiamo di portare in salvo altre persone da lì”.


Ore 2:00 | Conversazione tra Putin e Lukhashenko

Nuova conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente bielorusso Alexander Lukashenko: “I due – si legge in una nota di Ria Novosti – hanno discusso telefonicamente della situazione nel contesto dell’operazione militare speciale in corso per proteggere il Donbass”.

 

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