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Le novità più importanti delle ultime ore riguardano le parole pronunciate dal presidente Usa Joe Biden sul conflitto in Ucraina: “Quanto sta succedendo lì è un genocidio – ha dichiarato – adesso ne stanno emergendo le prove”. Per la prima volta dunque l’inquilino della Casa Bianca ha esplicitamente parlato di genocidio. Non solo una svolta terminologica ma anche politica. Infatti proprio da Washington nei giorni precedenti si sottolineava come le accuse contro la Russia riguardassero in primo luogo i crimini di guerra a Bucha. Per quanto entrambi i termini esprimano delle atrocità, la parola genocidio evoca un possibile nuovo fronte di scontro politico tra Stati Uniti e Russia. Da Kiev intanto il presidente Zelensky ha elogiato le frasi di Biden: “Sono parole di vero leader”, ha detto nel suo discorso notturno.



Sul fronte militare, c’è attesa per la possibile offensiva russa nel Donbass. Movimenti di mezzi e soldati russi sono stati avvistati lungo le possibili direttrici di avanzata da Belgorod e da Volgograd, oltre che dalle regioni attorno a Kharkiv. L’operazione non sembra però realmente iniziata. Anche perché Mosca deve prima chiudere la pratica Mariupol, lì dove la città è già da tempo tecnicamente caduta in mano russa ma dove al contempo permane un’importante sacca di resistenza da parte di soldati ucraini e membri del Battaglione Azov.


🔴 La diretta:


Ore 22:52 | Casa Bianca: “Possibili altre sanzioni contro Mosca”

Gli Usa valutano nuove sanzioni contro la Russia per la sua invasione dell’Ucraina: lo ha spiegato la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, in una conferenza stampa, precisando che fra i potenziali soggetti colpiti vi sono altre istituzioni finanziarie.


Ore 22:29 | Kiev: “Colpito incrociatore Moskva nel Mar Nero”

L’incrociatore Moskva, nave ammiraglia della Flotta russa del Mar Nero, è stato colpito da un attacco missilistico lanciato dalle forze ucraine. Lo riferisce l’agenzia di stampa Ukrainian News citando le dichiarazioni di Serzh Marko – attivista, scrittore e volontario sul campo – secondo il quale “l’incrociatore Moskva è stato colpito da due missili Neptune. In questo momento (la nave) è in fiamme”.


Ore 22:09 | Zelensky: “Rifiuto Macron su genocidio ferisce molto”

Volodymyr Zelensky ha definito “doloroso” il rifiuto di Emmanuel Macron di parlare di genocidio commesso dai russi in Ucraina. In una conferenza stampa a Kiev con i presidente di Polonia e Repubbliche baltiche, il leader ucraino ha detto: “Queste cose sono molto dolorose per noi, farò del mio meglio per discutere la questione con lui”.


Ore 21:45 | Mosca sanziona 398 membri Congresso Usa e 87 senatori Canada

Il governo della Russia ha imposto sanzioni a 389 membri del Congresso degli Stati Uniti, ai quali sarà vietato l’ingresso sul territorio russo. La misura, dichiara in una nota il ministero degli Esteri di Mosca, è presa in reazione ad un analogo provvedimento adottato da Washington per punire l’offensiva russa in Ucraina. Lo stesso ministero ha annunciato sanzioni contro 87 senatori canadesi come rappresaglia per le misure punitive varate da Ottawa per la guerra in Ucraina.

Ore 21:07 | Vicesindaco Mariupol smentisce presa città

Le truppe ucraine non si stanno arrendendo ai russi nella città di Mariupol, come comunicato da Mosca. In dichiarazioni alla Bbc, il vicesindaco della città Serhiy Orlov ha smentito le voci e le immagini di resa circolanti sulle emittenti russe, secondo le quali oltre mille marines ucraini si sarebbero già arresi nel porto della città assediata. Secondo fonti ucraine, i combattimenti continuano in particolare intorno alla grande acciaieria portuale Azovstal, in una delle due aree che non è caduto sotto il controllo russo. Un alto funzionario della Difesa degli Stati Uniti ha affermato che gli attacchi aerei russi hanno continuato a prendere di mira Mariupol, ma che secondo le loro informazioni è inverosimile che la città sia al momento caduta interamente in mano russa.


Ore 20:30 | Mosca: “Porto di Mariupol liberato da battaglione Azov”

Mosca ha annunciato di aver preso il controllo del porto di Mariupol. “Il porto marittimo commerciale è stato completamente liberato dai militanti nazisti del reggimento Azov”, ha comunicato il portavoce del ministero della Difesa russo, il maggiore generale Igor Konashenkov, secondo quanto riporta la Tass. Aggiungendo che “tutti gli ostaggi a bordo di navi sono stati rilasciati” e che “le restanti truppe ucraine e i combattenti di Azov in città sono circondati”.


Ore 19:46 | Telefonata di un’ora tra Biden e Zelensky

“Il presidente Joe Biden ha telefonato al presidente ucraino Volodymyr Zelensky per aggiornarlo sul sostegno americano in corso per l’Ucraina”. Lo ha riferito la Casa Bianca, secondo cui i due leader hanno parlato per un’ora.


Ore 19:32 | Mosca: “Raid su comandi Kiev se continuano attacchi in Russia”

Mosca ha minacciato di colpire i centri di comando ucraini, compresi quelli a Kiev, se le forze ucraine continueranno ad attaccare strutture in Russia. “Vediamo i tentativi delle truppe ucraine di condurre sabotaggi e attacchi in territorio russo. Se simili casi proseguono, le forze armate russe colpiranno i centri decisionali ucraini, compresi quellia Kiev”, ha affermato il ministero della Difesa russo in una nota. “Vediamo tentativi di sabotaggio e attacchi delle forze ucraine su obiettivi nel territorio della Federazione Russa. Se tutto questo continuerà, l’esercito russo colpirà i centri decisionali, anche a Kiev, che finora ha risparmiato”, ha affermato Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa di Mosca.


Ore 18:53 | Di Maio: “Da Italia nessun veto su nuove sanzioni Russia”

“Da parte dell’Italia non c’è nessun tipo di veto su nuove sanzioni. Siamo attivi sin dal primo giorno di questa guerra per diversificare le nostre fonti energetiche. Io sono stato in Algeria, in Mozambico, in Congo, in Angola, in Qatar e in Azerbaigian: abbiamo costruito nuove partnership energetiche. Con il Presidente del Consiglio Mario Draghi due giorni fa siamo stati in Algeria per firmare un accordo da 9 miliardi di metri cubi in più di gas verso l’Italia”. Lo dice il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un’intervista alla Cnn.


Ore 18:09 | Mosca: “Kiev trascina negoziati e non vuole accordo”

Kiev non punta a raggiungere un accordo ma a trascinare deliberatamente i colloqui. E’ l’accusa della portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, secondo quanto riporta la Tass. “Purtroppo – ha detto – la delegazione ucraina, ed è stato così in tutti questi 7 anni, poiché stiamo parlando del gruppo di contatto nel formato Normandia, punta i suoi sforzi non a raggiungere accordi ma a trascinare i colloqui. Conosciamo questa tattica”.


Ore 17:31 | Finlandia: “Senza Nato nessuna garanzia di sicurezza”

“Senza l’adesione alla Nato, la Finlandia non gode di garanzie di sicurezza, nonostante sia un partner dell’Alleanza”. Lo si legge nel Libro bianco sulla sicurezza del Paese – che condivide migliaia di chilometri di frontiera con la Russia – pubblicato oggi. Il rapporto commissionato dopo l’attacco russo in Ucraina insiste sul fatto che solo i membri dell’Alleanza beneficiano dell’ombrello di difesa collettiva del famoso articolo 5 dell’organizzazione. L’adesione alla Nato fornirebbe una deterrenza “significativamente maggiore” contro un attacco alla Finlandia, afferma il Libro bianco


Ore 16:38 | Nuove armi Usa a Kiev includono artiglieria pesante

Nel nuovo pacchetto di aiuti militari all’Ucraina, che l’amministrazione Biden si appresta ad annunciare, ci saranno anche sistemi di artiglieria pesante da terra come gli obici, armi che possono colpire fino a 70 km di distanza. Lo riferisce alla Reuters una fonte del Congresso americano.


Ore 16:10 | Peskov: “Mai rapporto dietro quinte Medvedchuk-Russia”

La Russia non ha mai avuto alcun rapporto dietro le quinte con Viktor Medvedchuk, l’oligarca ucraino arrestato ieri dai servizi segreti di Kiev, altrimenti questo avrebbe lasciato il Paese prima dell’inizio dell’operazione di Mosca contro il vicino. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. “La sua posizione è sempre stata trasparente, non ha mai avuto alcuna relazione dietro le quinte con la Russia”, ha sottolineato.


Ore 15:35 | Kiev: “Delusi da rifiuto Macron di parlare di genocidio”

Il Ministero degli Affari Esteri ucraino ha espresso disappunto per le dichiarazioni del presidente della Francia, Emmanuel Macron, che non riconosce come genocidio gli atti criminali commessi dalle truppe russe nel Paese. “Il rifiuto del presidente della Francia Emmanuel Macron a riconoscere il genocidio degli ucraini dopo tutte le esplicite dichiarazioni della leadership russa e le azioni criminali delle truppe russe è deludente”, ha riferito il portavoce del dicastero, Oleh Nikolenko, all’agenzia Ukrinform.


Ore 15:00 | Scholz: “Irritante no Zelensky a visita Steinmeier”

La decisione del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di non ricevere il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha causato “irritazione” nel governo federale. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, alla radio pubblica Rbb. Zelensky, ha oggi chiesto che sia invece Scholz a visitare Kiev per poter discutere in modo diretto di forniture di armi con il capo dell’esecutivo. Scholz ha però spiegato a Rbb di non avere al momento in programma di recarsi nella capitale ucraina.

Ore 14:48 | Mosca: “Russia non ha armi chimiche”

“La Russia non ha armi chimiche”: così la presidente del Consiglio della Federazione Russa, Valentina Matviyenko, ha respinto le accuse secondo cui la Russia potrebbe avere usato armi chimiche in Ucraina, secondo quanto riportato a Interfax. “La Russia non ha armi chimiche. La Russia ha adempiuto ai suoi obblighi nel 2017, abbiamo completamente smaltito le armi chimiche”, ha detto Matviyenko rispondendo alla richiesta di un commento sulle accuse relative a un utilizzo di armi chimiche in Ucraina.


Ore 14:12 | Immagini satelliti: Mosca ammassa truppe ad est

La Russia sta nuovamente ammassando truppe al confine orientale ucraino: lo riferisce il Guardian citando le immagini satellitari del fine settimana fornite da Maxar Technologies. Un convoglio di mezzi corazzati e camion si staglia su un’autostrada nei pressi del villaggio di Vilkhuvatka, vicino Kharkiv, mentre un altro convoglio si scorge a Bilokurakyne, nella regione di Lugansk. Altre immagini mostrano aree di dispiegamento e attrezzature con alcuni veicoli che hanno la sigla Z nella base aerea di Kherson, nel sud.


Ore 13:32 | Helsinki: “Vogliamo evitare che capiti quello che è successo in Ucraina”

“La Russia è il nostro vicino. Abbiamo un lungo confine con loro e vediamo come si comportano in Ucraina adesso. È una guerra in Europa che non volevamo accadesse, ma ora purtroppo è così. Pertanto, dobbiamo ovviamente porci la domanda su come possiamo fare in Finlandia per evitarlo”. Lo ha detto, nel corso di una conferenza stampa, il primo ministro finlandese Sanna Marin.

“Ci sono ovviamente diversi rischi per i quali dobbiamo essere pronti – ha proseguito – Le minacce provenienti dalla Russia come attacchi informatici, ibridi e così via devono ovviamente essere prese in considerazione”. Marin ha inoltre aggiunto che la decisione della Finlandia sull’ingresso nella Nato “è questione di settimane”. Mezzi russi in mattinata sono stati visti lungo i confini con il territorio finlandese.


Ore 12:45 | Putin: “Le sanzioni non freneranno lo sviluppo dell’Artico”

“Tenendo conto delle varie restrizioni e pressioni dovute alle sanzioni, dobbiamo prestare particolare attenzione a tutti i progetti e piani relativi all’Artico. Non rimandarli, non spostarli”: lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin in una conferenza sullo sviluppo delle regioni artiche. Sul tema il leader del Cremlino si è mostrato anche aperto a una cooperazione “che non riguardi solo i Paesi della regione”.


Ore 12:20 | Kiev: “Dalla Germania venga Scholz e parli di armi”

“Credo che l’argomento principale fosse che Zelensky voglia incontrare il cancelliere Olaf Scholz, per parlare con lui di questioni pratiche, inclusa la consegna delle armi”: lo ha dichiarato, in un’intervista a Tv Ard, Oleksiy Arestovych, consigliere del presidente ucraino. La sua è una risposta sul perché Zelensky si sia rifiuato di incontrare il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier.


Ore 12:11 | Pechino: “Priorità è mantenere la calma ed evitare nuove escalation”

“La Cina ha sempre sostenuto che sull’Ucraina la massima priorità per tutte le parti interessate è mantenere la calma e la moderazione, cessare il fuoco e fermare la guerra il prima possibile, evitando una crisi umanitaria su larga scala”. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian, rispondendo a una domanda sulle accuse di genocidio de parte del presidente Usa Joe Biden alla Russia.

“Qualsiasi sforzo della comunità internazionale dovrebbe raffreddare la tensione, non alimentarla, e dovrebbe spingere per una soluzione diplomatica, non aggravare ulteriormente gli scenari”, ha concluso Zhao.


Ore 11:53 | Minacce a Di Maio, due indagati

Fonti della Procura di Roma hanno fatto sapere che due persone sono state iscritte nel registro degli indagati per le minacce, arrivate su alcuni canali Telegram, contro Luigi Di Maio. Minacce che hanno avuto come movente la posizione del ministro sulla guerra in Ucraina. I Carabinieri nelle ultime ore hanno eseguito una perquisizione a casa di un 46enne della provincia di Milano e di un 48enne della provincia di Siracusa. Entrambi non risulterebbero collegati ad ambienti estremisti.


Ore 11:34 | Kiev: “Mosca vuole distruggere prove sui crimini di guerra”

Secondo il ministero della Difesa ucraina, la leadership russa “ha ordinato la distruzione di tutte le prove dei crimini commessi dal suo esercito in Ucraina”. Lo si legge in un tweet del canale del ministero.


Ore 10:53 | Proseguono gli attacchi su Kharkiv

Fonti locali e testimonianze sui social, riprese dai media ucraini, hanno confermato nuovi raid attorno la città di Kharkiv, la seconda più grande dell’Ucraina. A differenza che a Kiev, qui i soldati russi non hanno abbandonato le postazioni a nord del centro urbano. Secondo il sindaco, sarebbero almeno 7 le vittime nelle ultime 24 ore.


Ore 10:34 | Mosca conferma resa di mille ucraini a Mariupol, Kiev smentisce

Almeno 1.026 soldati ucraini si sarebbero arresi a Mariupol. A farlo sapere è stato, in un incontro con i giornalisti, il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. Le sue parole andrebbero a confermare quanto già detto in precedenza dal leader ceceno Ramzan Kadyrov. Da Kiev tuttavia è arrivata una smentita: “Non ci risulta che nostri militari oggi si siano arresi a Mariupol”, hanno fatto sapere dalla sede del ministero della Difesa ucraino in una dichiarazione ripresa dalle agenzie locali.


Ore 10:02 | Kiev: “Difficile che oggi i corridoi umanitari funzioneranno”

Potrebbero non esserci corridoi umanitari nella giornata di oggi in Ucraina. A dichiararlo è stato il vice premier ucraino Iryna Vereshchuk, la quale ha dato la colpa alle truppe russe e ai loro movimenti sia nella regione di Zaporizhzhia che nell’oblast di Lugansk.


Ore 9:50 | Macron: “Genocidio? Non credo che ora serva escalation verbale”

“Quello che sta accadendo è di una brutalità inaudita e dobbiamo fare di tutto per iniziare a fermare questa guerra e a costruire la pace”: lo ha dichiarato, in un’intervista a France 2, il presidente francese Emmanuel Macron, il quale non ha ben gradito l’uso del termine genocidio da parte del presidente Usa Joe Biden.

“In questo contesto – ha dichiarato Macron – non sono sicuro che serva l’escalation a livello verbale. Nei prossimi giorni parlerò di nuovo al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con il presidente russo Vladimir Putin”.


Ore 9:41 | Papa Francesco: “Aggressione armata è oltraggio a Dio”

Nell’udienza generale del mercoledì, dal significato importante in quanto effettuata nel cuore della Settimana Santa, Papa Francesco è tornato a parlare della guerra in Ucraina, condannando le operazioni belliche: “La pace di Gesù – ha dichiarato – non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata. Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l’amore gratuito al prossimo, a ogni prossimo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo”.

Ecco perché l’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo. Papa Francesco 


Ore 9:21 | Kadyrov: “A Mariupol più di mille marines ucraini arresi, hanno fatto scelta giusta”

“Più di mille marine delle forze armate ucraine si sono arrese oggi a Mariupol. Ci sono centinaia di feriti tra loro. Questa è la scelta giusta”. Lo ha scritto il leader ceceno Ramzan Kadyrov sul suo canale Telegram. La dichiarazione è stata ripresa e riportata dall’agenzia russa Tass.


Ore 9:12 | Di Maio: “Promuovere conferenza di pace”

Intervistato da Radio Anch’io, il ministro degli Esteri italiani Luigi Di Maio ha parlato dell’idea del governo di Roma di promuovere una conferenza di pace “preceduta però – si legge nelle sue dichiarazioni – da un cessate il fuoco”. Di Maio ha inoltre dichiarato che con la Russia è stato sempre tenuto un canale diplomatico aperto e che le sanzioni imposte dall’Europa servono “per evitare di fare la guerra a Putin”.


Ore 9:02 | Washington, Biden autorizza fornitura di armi da 750 milioni di Dollari a Kiev

Il presidente Usa starebbe per firmare, secondo fonti statunitensi sentite da Politico, altri 750 milioni di Dollari in assistenza militare in favore dell’Ucraina. Tra le forniture anche droni e dispositivi di protezione contro possibili attacchi chimici. Dopo aver dichiarato che l’azione russa sta causando un genocidio, Biden a livello politico può agire anche senza passare per il voto del Congresso.


Ore 8:37 | Kiev: “La Russia sta schierando nuovi volontari”

“Il comando dell’Esercito russo sta mobilitando nuovi volontari da schierare in Ucraina”. A sostenerlo in una nota è  lo Stato maggiore dell’Esercito ucraino. “Un battaglione di quasi 400 uomini è stato costituito nella regione di San Pietroburgo – si legge – composto esclusivamente da militari con esperienza di combattimento. Sono stati inviati in Ucraina per rinforzare una delle unità della 42ma divisione di fucilieri motorizzati dell’ottava Armata”.


Ore 8:00 | Nella notte raid su alcuni snodi ferroviari nelle regioni dell’Ucraina centrale

La società delle ferrovie ucraine ha reso noto che alcuni raid nella notte hanno riguardato tratte ferrate nel centro dell’Ucraina e, in particolare, la zona vicina alla stazione di Shepetivka – Berdychiv: “A causa di questi bombardamenti – si legge in un post su Facebook della società – la circolazione sta subendo ritardi. Tuttavia il servizio prosegue in sicurezza”.


Ore 7:25 | I presidenti di Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia attesi a Kiev in giornata

I capi di Stato delle tre repubbliche baltiche e della Polonia si stanno dirigendo verso la capitale ucraina. Lo hanno fatto sapere i portavoce dei quattro governi interessati. Atteso un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.


Ore 5:00 | Esplosioni a Zhytomyr

Nel corso della tarda serata di martedì e nella ore successive, testimoni hanno parlato di diverse esplosioni nella città di Zhytomyr, a ovest di Kiev. Si tratterebbe di uno dei più importanti raid nelle regioni occidentali dell’Ucraina degli ultimi giorni.


Ore 3:30 | Biden: “Russia sta commettendo genocidio”

“Il vostro bilancio familiare, la vostra possibilità di fare il pieno non dovrebbe dipendere dal fatto che un dittatore dichiara guerra e commette genocidio dall’altra parte del mondo”: con queste parole il presidente Usa Joe Biden ha per la prima volta accusato Mosca di genocidio. Poco dopo, intervistato da alcuni giornalisti, Biden ha poi affermato che “sì, ho parlato di genocidio, oramai ci sono le prove”. Un plauso è arrivato da Zelensky: “Parole da vero leader”.

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