Nelle ultime ore i riflettori sono puntati sul quadrante meridionale dell’Ucraina. Lungo la fascia costiera del Paese sono avvenuti due fatti degni della massima attenzione. A Mariupol prosegue l’assedio dei russi tra annunci di una ipotetica caduta della città e smentite. Il vicesindaco della città, Serhiy Orlov, ha definito false le voci e le immagini di resa circolanti sulle emittenti russe, secondo le quali oltre mille marines ucraini si sarebbero già arresi nel porto della città assediata. Mosca aveva annunciato di aver preso il controllo del porto di Mariupol. A quanto pare, dunque, la battaglia va avanti.



Spostandoci verso est, i riflettori sono puntati sul Mar Nero, dove l’incrociatore missilistico russo Moskva è in fiamme al largo di Odessa. Anche qui le versioni delle due parti in causa divergono. Secondo quanto riportato da Kiev, l’imponente nave sarebbe stata colpita dai missili ucraini Neptune e avrebbe subito gravi danni. Il Cremlino ha in parte confermato, limitandosi tuttavia a spiegare che l’incrociatore è stato colpito da un pesante incendio e dalla successiva detonazione di munizioni a bordo, senza parlare di alcun attacco ucraino.

Negli Stati Uniti, nel frattempo, si continua a parlare di genocidio. Lo ha fatto Donald Trump. Nel corso di un’intervista, l’ex presidente americano è tornato a criticare Biden sul fronte delle politiche economiche, e in particolare per l’aumento record dell’inflazione. “E aggiungiamo a questo quel che sta succedendo in Ucraina. Si tratta di un genocidio”, ha dichiarato l’ex inquilino della Casa Bianca, che nei giorni scorsi aveva già definito l’invasione dell’Ucraina “un olocausto”. Trump si è detto convinto che se fosse rimasto alla Casa bianca avrebbe potuto scongiurare il conflitto in Ucraina adottando dal principio una linea intransigente.

🔴 La diretta:


Ore 22:43 | Nuova telefonata tra Macron e Zelensky

Nuova conversazione telefonica tra Volodymyr Zelenskyy ed Emmanuel Macron. Ad annunciarlo su Twitter è stato lo stesso presidente ucraino: “Apprezziamo il forte supporto della Francia”, ha twittato Zelensky riferendo del colloquio. I due hanno parlato dei rapporti tra i due Paesi e del sostegno di Parigi a Kiev.


Ore 22:28 | Colloquio Di Maio – Kuleba nel pomeriggio

Il ministero degli Esteri italiano Luigi Di Maio ha sentito telefonicamente l’omologo ucraino Dmitro Kuleba. Roma ha confermato il sostegno a Kiev e l’impegno “nell’attuazione delle sanzioni contro la Russia e nel sostegno agli sforzi diplomatici”.


Ore 22:09 | Mosca: “L’incrociatore Moskva è affondato”

“L’incrociatore missilistico Moskva ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Lo ha detto il ministero della Difesa russo, con una nota citata da Interfax.


Ore 21:44 | Paesi Bassi mandano 150 soldati in Slovacchia per rafforzare fronte est della Nato

Sono 150 soldati i soldati che il governo dei Paesi Bassi ha inviato in Slovacchia, accompagnati da sistemi di difesa antiaerea Patriot. Lo ha indicato il quotidiano Nrc Handelsblad, secondo cui i militari olandesi affiancheranno per almeno sei mesi i soldati locali e quelli tedeschi già presenti sul posto. In tal modo la Slovacchia vedrà la copertura del proprio spazio aereo, visto che Bratislava donerà i propri missili S-300 all’Ucraina.


Ore 21:37 | Biden: “Sì, sarei pronto ad andare a Kiev”

Dopo aver annunciato di voler inviare membri dell’amministrazione nella capitale ucraina, il presidente Usa Joe Biden a un giornalista che gli ha posto specifica domanda sul tema ha risposto di essere pronto ad andare lui personalmente a Kiev: “Sì, sarei pronto ad andare”, ha affermato il capo della Casa Bianca.


Ore 21:16 | Sirene di allarme attivate in tutto il Paese

Da alcuni minuti sia su Telegram che sui canali del servizio di emergenza nazionale, vengono segnalate le attivazioni delle sirene di allarme aereo in gran parte delle regioni dell’Ucraina. Gli allarmi stanno risuonando sia nell’est del Paese che nelle aree di Chernihiv e della capitale Kiev. Così come anche a Leopoli, Lutsk e Ivano-Frankivsk, dunque nelle province occidentali non lontane dal confine con Polonia e Romania. Alle 21:30 (le 20:30 in Italia) sirene di allarme attivate anche a Odessa.


Ore 20:49 | Washington: “Impossibile verificare se incrociatore Moskva sia stato colpito dagli ucraini”

“Non possiamo verificare in modo indipendente se l’incrociatore russo nel Mar Nero sia stato colpito da un missile dell’Ucraina”: a dichiararlo è stato il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan.

“Siamo stati in contatto con gli ucraini tutta la notte – ha proseguito – Ci hanno detto di aver colpito la nave con dei missili, ma non possiamo verificare in modo indipendente se sia stato effettivamente così. Certo che è comunque nel modo in cui si è svolto, è un duro colpo per la Russia”.


20:44 | Biden: “Valutiamo l’invio di un membro dell’amministrazione a Kiev”

“Stiamo valutando se inviare in Ucraina un membro della nostra Amministrazione, lo stiamo decidendo ora”: lo ha dichiarato il presidente Usa Joe Biden, così come riportato dalla Cnn. Non smentito un suo diretto intervento nella capitale ucraina: “Stiamo ancora discutendo, stiamo decidendo”, ha risposto a una domanda di un giornalista. Fonti dello stesso network statunitense però hanno ritenuto “improbabile” che il presidente Biden e la vicepresidente Kamala Harris si rechino in Ucraina nel prossimo futuro.


Ore 20:09 | Usa, direttore Cia: “Non prendiamo alla leggera minaccia nucleare russa”

“Gli Usa non prendono alla leggera la possibilità che la Russia possa usare armi nucleari in Ucraina, vista l’attuale situazione sul campo”. Lo ha dichiarato in una nota il direttore della Cia, William Burns.


Ore 19:28 | Washington: “Rischio escalation se Mosca ostacola consegna di nostre armi a Kiev”

“Qualsiasi tentativo della Russia di ostacolare il trasferimento di armi all’Ucraina rischia di innescare un’escalation”. Lo ha dichiarato, secondo quanto riportato dalla Cnn, il consigliere per la Sicurezza Nazionale Jake Sullivan.

“Gli Stati Uniti non stanno operando in Ucraina – si legge nelle sue dichiarazioni – ma se i russi dovessero colpire una qualsiasi parte di territorio della Nato, dove le attrezzature militari vengono assemblate, questo comporterebbe l’invocazione dell’articolo 5 e cambierebbe completamente il gioco”.


Ore 19:18 | Esercito Kiev: “Fronte a 40-50 km da Kryvyj Rih”

“La città di Kryvyj Rih continua a prepararsi alla difesa. La linea del fronte è a 40-50 chilometri”. A comunicarlo, così come riferito da Ukrinform, è stato Oleksandr Vilkul, capo dell’amministrazione militare di Kryvyj Rih. “Con ogni avanzamento del fronte – ha riferito Vilkul – stiamo costruendo ulteriori linee di difesa. Ci stiamo preparando per qualsiasi scenario”. L’avanzata verso Kryvyj Rih è stata condotta dalle stesse forze russe che hanno preso Kherson all’inizio dello scorso mese di marzo. La città è strategica a livello militare perché aprirebbe la strada verso le regioni centrali dell’Ucraina ed è anche importante sotto il profilo simbolico, in quanto località natale del presidente Zelensky.


Ore 19:09 | Fonti Nyt: “Ue a lavoro per bozza su embargo petrolio russo”

I 27 Paesi dell’Ue starebbero preparando un documento per un embargo sul petrolio russo, da far scattare in modo graduale sul modello del recente embargo imposto sul carbone. Lo ha riferito il quotidiano statunitense New York Times, il quale a sua volta ha citato fonti comunitarie di Bruxelles. Ad ogni modo, se le indiscrezioni dovessero essere confermate, la bozza del testo dovrebbe arrivare sul tavolo dei leader europei dopo il ballottaggio delle presidenziali francesi fissato il 24 aprile.


Ore 18:51 | Telefonata tra Blinken e Kuleba

Fonti della Segreteria di Stato Usa hanno reso nota una conversazione avvenuta tra il segretario Anthony Blinken e il ministro degli Esteri ucraini Dmitro Kuleba: “Si è discusso – si legge in una nota della Segreteria – dell’assistenza in corso e degli sforzi per ritenere il Cremlino responsabile dell’attacco contro l’Ucraina.


Ore 18:37 | Zelensky: “Ungheria e Germania bloccano embargo sul gas”

Non si accenna a diminuire, nonostante i proclami delle scorse ore del ministro degli Esteri ucraino Kuleba, la polemica tra Kiev e Berlino. Intervistato dalla Bbc, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato i Paesi europei di continuare ad acquistare gas e petrolio russo e ha puntato il dito soprattutto contro la Germania e l’Ungheria: “I governi di questi due Paesi – ha dichiarato – bloccano gli sforzi per arrivare a un embargo sull’export energetico da cui la Russia guadagnerebbe circa 326 miliardi di Dollari quest’anno.”


Ore 18:05 | Onu: “Dall’inizio del conflitto sono 1.932 i civili uccisi”

Al 12 aprile erano almeno 1.932 i civili uccisi nella guerra in Ucraina. Lo si legge in una nota dell’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani: “Le cifre effettive sono considerevolmente più alte – si è però voluto specificare nel documento – poiché la raccolta di informazioni da alcuni luoghi in cui sono in corso intensi combattimenti è ritardata e molte notizie sono ancora in attesa di conferma”.


Ore 18:01 | Pentagono: “Incrociatore Moskva verso Sebastopoli”

Alti funzionari della Difesa Usa ritengono che l’incrociatore Moskva sia in fase di rientro nel porto di Sebastopoli, città della Crimea dove ha sede la flotta russa nel Mar Nero. Inoltre dal Pentagono si ritiene che almeno 12 navi militari russe nelle ultime ore si siano allontanate dalle coste di Odessa.


Ore 17:48 | Londra sanziona altri oligarchi, tra questi anche due soci di Roman Abramovich

Nuove sanzioni da parte del governo britannico contro la Russia e, in particolare, contro alcuni oligarchi russi. Le ultime misure sono scattate nelle scorse ore ai danni di Ievgheni Tenenbaum e David Davidovich, entrambi noti per essere soci di Roman Abramovich, ex proprietario del Chelsea e oligarca presente a Istanbul durante i colloqui tra Mosca e Kiev.


Ore 17:36 | Nuovo scambio di prigionieri tra russi e ucraini

Nuovo scambio di prigionieri tra le due parti in conflitto, è il quarto dall’inizio delle ostilità. A darne comunicazione è stata la vice premier ucraina Irina Vereshchuk su Telegram: “Per ordine del presidente Zelensky – si legge – oggi è avvenuto un altro scambio di prigionieri di guerra. Sono stati scambiati 5 ufficiali e 17 soldati”.


Ore 17:32 | Sirene di allarme nell’est dell’Ucraina

Sirene di allarme antiaereo sono state attivate in alcune importanti città delle regioni orientali dell’Ucraina. Segnalazioni in questi minuti sono arrivate da Kharkiv, pesantemente bersagliata negli ultimi giorni, così come dall’oblast di Donetsk e, in particolare, dalla città di Kramatorsk.


Ore 17:09 | Ministro Esteri irlandese: “Questa volta non siamo neutrali”

“L’Irlanda è un Paese neutrale, ma sulla guerra in Ucraina non siamo neutrali”. A dichiararlo è stato Simon Coveney, ministro degli Esteri irlandese presente oggi a Kiev, lì dove ha visitato anche i luoghi abbandonati dai russi nei giorni scorsi. Coveney ha anche ribadito il proprio sostegno alle sanzioni contro Mosca.


Ore 16:11 | 400 preti ortodossi ucraini denunciano Kirill al Consiglio delle Chiese Orientali

Sono almeno 400 i sacerdoti della Chiesa ucraina sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca che hanno presentato appello al Consiglio dei Primati delle Chiese Antiche Orientali, la più alta corte dell’ortodossia mondiale. Nel mirino della loro denuncia la posizione espressa sulla guerra dal patriarca di Mosca Mosca Kirill. Lo si appende dall’Orthodox Times. Le accuse contenute nella denuncia riguarda una predita da parte di Kirill che contempla la “dottrina del mondo russo”, bollando questa posizione come eresia.


Ore 16:07 | Kuleba: “Nostre relazioni con la Germania non verranno compromesse dalla vicenda Steinmeier”

“La questione della visita del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier in Ucraina sarà risolta attraverso i canali diplomatici e non danneggerà le relazioni con la Germania”. A dirlo, in una conferenza stampa tenuta a Kiev con l’omologo irlandese Simon Cowney, è stato il ministro degli Esteri ucraino Dmitro Kuleba. “Non siamo interessati all’escalation, non siamo interessati ad aggravare le relazioni bilaterali”, ha aggiunto Kuleba. 


Ore 15:51 | Mosca denuncia bombardamenti ucraini sulla regione di Belgorod, due villaggi evacuati

Il governatore dell’oblast di Berlgorod, Vyacheslav Gladkov, ha dichiarato alla Tass che si è dovuto procedere all’evacuazione di due villaggi vicini al confine ucraino “per motivi di sicurezza”. Uno di questi, Spodaryushino, sarebbe stato colpito da tiri di artiglieria da parte dell’esercito di Kiev. Le autorità locali hanno riferito di non aver registrato feriti nel bombardamento, ma di aver comunque dovuto procedere alla messa in sicurezza della zona.


Ore 15:39 | Sindaco Chernihiv: “Città distrutta al 70%, almeno 5 anni per ricostruirla”

Intervistato dall’AdnKronos, il sindaco di Chernihiv Vladyslav Atroshenko ha parlato dei giorni dell’assedio da parte russa e di quanto accaduto all’interno della città. Secondo Atroshenko, almeno il 70% degli edifici, tra cui anche alcuni storici e lo stadio intitolato all’astronauta russo Gagarini, è andato distrutto: “Per rimettere in piedi Chernihiv – ha sottolineato – occorreranno almeno cinque anni”.


Ore 14:53 | Kiev: “30 ucraini liberati in nuovo scambio prigionieri con Mosca”

Trenta ucraini sono stati liberati in un nuovo scambio di prigionieri con la Russia. Lo rende noto il governo di Kiev. Dei 30 prigionieri ucraini rilasciati, 22 sono militari e 8 civili. Lo ha annunciato il vice primo ministro Iryna Vereshchuk su Telegram. “Per ordine del presidente Zelensky, oggi è avvenuto il quarto scambio di prigionieri di guerra. Sono stati scambiati 5 ufficiali e 17 soldati”, ha detto. Tra i civili rilasciati c’è anche una donna.


Ore 14:39 | Pentagono: “Moskva ancora a galla”

L’addetto stampa del Pentagono, John Kirby, ha confermato ai media americani che la nave da guerra russa Moskva è ancora a galla e non è affondata. Ma Kirby ha aggiunto di non esser ancora in grado di dire “cosa abbia causato l’esplosione. Abbiamo visto i social media riferire che si è trattato forse di un missile di difesa costiera ucraino. Non possiamo escluderlo, semplicemente non abbiamo abbastanza informazioni in questo momento”. il portavoce del Pentagono ha aggiunto che l’ammiraglia della Flotta russa nel mar Nero sta navigando “con i suoi stessi motori”, in direzione Est, probabilmente diretta verso un molo per le riparazioni.


Ore 14:31 | Pentagono: “Armi nell’est Ucraina in meno di una settimana”

“Faremo arrivare le nuove armi all’Ucraina in meno di una settimane e poi le forze di Kiev le porteranno nell’est del Paese” dove i russi si preparano a sferrare una nuova offensiva. Lo ha detto il portavoce del Pentagono, John Kirby, alla Cnn. Quanto all’attacco della Russia nel Donbass il dipartimento della Difesa non conferma nè smentisce che sia già iniziato.


Ore 14:28 | Putin: “Riorienteremo export energetico verso l’Asia”

Le esportazioni di energia russe verso l’Occidente diminuiranno nel prossimo futuro, è necessario riorientarle verso altri mercati, ha affermato il presidente Vladimir Putin. “Occorre diversificare le esportazioni. Partiremo dal fatto che nel prossimo futuro l’offerta di risorse energetiche in direzione Ovest sarà ulteriormente ridotta. Pertanto, è importante consolidare il trend degli ultimi anni: passo dopo passo, riorientare le nostre esportazioni verso i mercati in rapida crescita del Sud e dell’Est. Per fare questo, nel prossimo futuro è necessario identificare le principali infrastrutture e iniziare la loro costruzione”, ha detto Putin in un incontro sulla situazione del petrolio e settore del gas, come riporta Ria Novosti.


Ore 13:54 | Mosca: “Ucraini bombardano edifici residenziali Bryansk”

“Le forze armate ucraine hanno bombardato edifici residenziali nella regione russa di Bryansk“. Lo ha scritto su Telegram il governatore regionale Alexander Bogomaz citato dalla Tass. “Le forze armate ucraine hanno bombardato oggi la borgata Klimovo – ha affermato – il bombardamento ha danneggiato due edifici residenziali, ci sono feriti tra i residenti locali. Tutti i servizi competenti, compreso il ministero delle Emergenze, stanno lavorando, le persone stanno ricevendo l’assistenza medica necessaria”.


Ore 13:15 | Giallo su incrociatore Moskva. Kiev: “Ha iniziato ad affondare”

L’incrociatore Moskva della Flotta russa del Mar Nero ha iniziato ad affondare dopo essere stato colpito da un missile antinave ucraino Neptune. Lo ha affermato il Comando operativo Sud delle Forze armate ucraine, aggiungendo che la nave ha subito danni significativi e che è stata rilevata una potente esplosione di munizioni a bordo. Poco fa il ministero della Difesa russo ha negato l’affondamento dell’incrociatore, sostenendo che questo sia ancora galleggiante e che gli specialisti siano al lavoro per il traino in porto.


Ore 13:07 | Mosca: “Spari su postazione frontiera russa a confine”

Il dipartimento di frontiera russo ha reso noto che una postazione di frontiera nella regione di Bryansk, al confine con l’Ucraina, è stato colpito dal fuoco nemico, ma che nessuno è rimasto ferito. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Tass.


Ore 12:39 | Cremlino: “Putin non ha mai rifiutato incontro con Zelensky”

“Il presidente russo Vladimir Putin non ha mai rifiutato in linea di principio di tenere un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma un documento deve essere redatto prima che tale incontro possa essere organizzato”. Lo ha detto oggi il portavoce presidenziale Dmitry Peskov citato dalla Tass. “Non c’è nessuna novità dettagliata riguardo a questa questione”, ha detto a un briefing quotidiano. “Abbiamo già parlato di questo incontro dicendo che in linea di principio il presidente russo non l’ha mai rifiutato, ma alcune condizioni devono essere organizzate prima di questo incontro, cioè un testo del documento”.


Ore 12:17 | Mosca: “Incrociatore a galla. Armi non danneggiate”

L’incrociatore russo Moskva “non è affondato” e “l’armamento missilistico principale” a bordo dell’ammiraglia nel mar Nero “non è stato danneggiato nell’incidente”. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, specificando che “l’equipaggio è stato evacuato sulle navi della Flotta del Mar Nero presenti nella zona”. “La causa dell’incendio è in corso di accertamento”, ha aggiunto il dicastero assicurando che “le fiamme a bordo sono state contenute”.


Ore 11:46 | Kiev: “Attacchi russi su tutti fronti Lugansk e Donetsk”

Le forze russe stanno sferrando attacchi sull’intera linea del fronte nella regione del Donetsk – dove sono state bombardate Avdiivka, Ocheretynska, Marinka e Toretsk – e continuano a colpire con razzi e mortai la regione di Lugansk, dove “la situazione più difficile è a Zolote”. E’ quanto si legge nell’ultimo bollettino delle forze armate ucraine. Durante la notte, sono continuati i bombardamenti su Kharkiv, dove sono morti almeno quattro civili, e sono in corso combattimenti a Izyum, la città nell’Est controllata dai russi dove si stanno raccogliendo mezzi e uomini destinati all’offensiva nel Donbass. Esplosioni e cannoneggiamenti sono stati segnalati anche nella regione di Kherson, il cui capoluogo è in mano ai russi ma dove, nei giorni passati, gli ucraini avrebbero contrattaccato con successo su alcune posizioni.


Ore 11:25 | Kiev fa saltare ponte a Kharkiv per fermare russi

Le truppe ucraine hanno fatto saltare in aria un ponte che trasportava le forze russe dirette a Izyum, una città sul fiume Donets a Kharkiv, nell’Ucraina orientale, secondo quanto riferito dalle forze di Kiev. Lo riporta il Guardian. Secondo quanto riferito, un’intera colonna di truppe russe è stata distrutta in un’operazione che utilizzava un drone UAV.


Ore 10:44 | Lavrov: “Nessun cessate il fuoco prima di prossimo round colloqui”

La Russia non sospenderà le operazioni militari prima del prossimo round di colloqui di pace con l’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov in un’intervista alla tv Rossiya-24. “Il presidente ha sottolineato in più di un’occasione che preferiamo i colloqui”, ha affermato, sottolineando che non vede la ragione per cui non dovrebbero andare avanti. “La nostra operazione militare speciale – ha poi aggiunto – ha l’obiettivo di mettere all’espansione insensata dell’obiettivo americano per una dominazione totale dell’arena internazionale”.


Ore 10:10 | Medvedev: “Con Finlandia e Svezia nella Nato ci saranno conseguenze nel Baltico”

La Russia dovrà rafforzare seriamente il le forze di terra e della difesa aerea, schierare consistenti forze navali nel Golfo di Finlandia quando Finlandia e Svezia si uniranno alla Nato: lo ha scritto nel suo canale Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry MedvedevMedvedev, secondo l’agenzia russa Ria Novosti, ha osservato che se Svezia e Finlandia aderiranno alla Nato, la lunghezza dei confini terrestri dell’alleanza con la Federazione Russa sarà più che raddoppiata. E ha avvertito comunque che in caso di adesione la risposta della Russia sarà nel Baltico.


Ore 9:34 | Intelligence Gb: “Probabili attacchi su Kramatorsk e Kostiantynivka”

Il presidente russo Vladimir Putin continua a essere interessato al Donbass, è probabile che adesso le città di Kramatorsk e Kostiantynivka diventino il bersaglio. Lo rileva l’intelligence britannica nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo.


Ore 8:48 | Kiev: “Drone ha distrutto colonna russa diretta a Izyum”

L’esercito ucraino ha riferito su Twitter che un drone ha distrutto un’intera colonna di mezzi militari russi, diretti a Izyum, che stava attraversando un ponte, fatto nel frattempo saltare da cariche esplosive piazzate dalle forze di Kiev. Izyum, nella regione di Kharkiv, è diventato il punto di raccolta delle forze russe provenienti da altri fronti e destinate a partecipare alla grande offensiva finale nel Donbass. Il profilo Twitter delle forze ucraine ha pubblicato alcune immagini di quelli che sarebbero i resti del ponte e della colonna russa, dalla quale si innalzano alte colonne di fumo.


Ore 8:36 | Nuovi attacchi russi a Kharkiv e Donetsk

L’esercito ucraino ha fatto sapere che le forze russe continuano a lanciare sistematici attacchi missilistici e bombe sulle infrastrutture militari e civili nelle regioni di Kharkiv, Donetsk e Zaporizhzhia. Lo riporta la Bbc. A Slobozhansky, nel nord-est dell’Ucraina, le forze russe stanno conducendo la ricognizione di probabili luoghi di attacco. E continuano a bloccare parzialmente la città e la regione di Kharkiv. A Donetsk, nell’Ucraina orientale, le forze russe proseguono con gli attacchi nei distretti di Slavyansk, Popasna e Kurakhovo.


Ore 8:23 | Kiev: “Prigionieri marine a Mariupol ma non mille”

Il consigliere del capo dell’Ufficio del Presidente ucraino, Oleksiy Arestovych, ha annunciato che marine della 36ma brigata sono stati fatti prigionieri dall’esercito russo, “ma non si tratta di mille soldati ucraini, molti meno – ha detto riferendosi all’annuncio di Mosca di ieri secondo cui 1.026 militari ucraini si sono arresi ieri -. Mille è una bugia”. Lo riporta l’Agenzia Unian.


Ore 8:10 | Missili su nave russa: Odessa teme rappresaglia

“Abbiamo conferme sul fatto che la nave russa sia stata colpita. Ora temiamo che il nemico prepari una risposta sulla città. C’è un’alta probabilità di attacchi missilistici nella nostra città e regione”. Così questa mattina il portavoce dell’amministrazione della città di Odessa, Sergei Bratchuk, dopo la conferma che l’equipaggio russo ha abbandonato l’incrociatore Moskva a largo di Odessa dopo un incendio che gli ucraini sostengono sia stato causato dai loro missili Neptune.


Ore 7:27 | Kiev: “Tre morti in nuovi bombardamenti su Kharkiv”

La procura regionale di Kharkiv ha riferito che tre civili sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti feriti nei bombardamenti che hanno colpito il distretto di Nemyshlianskyi della seconda città ucraina. Secondo la procura, durante l’ultimo attacco sono stati colpiti edifici residenziali.


Ore 7:12 | Prosegue la battaglia di Mariupol

Mariupol la situazione umanitaria è intanto allo stremo. “I russi hanno distrutto gli ospedali e tutta la città. Questo è un genocidio lanciato da un criminale di guerra, Putin, contro la nostra nazione. Finché resisteremo, resisterà anche l’Ucraina”, è il grido di dolore e orgoglio del sindaco Vadym Boychenko, che conferma il bilancio di “almeno 20mila” vittime civili e lo sforzo dei russi “di nascondere le prove delle atrocità commesse, utilizzando anche i forni crematori mobili”.


Ore 6:10 | Ucraina: anche Trump parla di “genocidio”

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato di “genocidio” in relazione alle violenze commesse contro i civili nel contesto della guerra in Ucraina. Intervistato dall’emittente televisiva Fox News, Trump è tornato a criticare Biden sul fronte delle politiche economiche, e in particolare per l’aumento record dell’inflazione. “E aggiungiamo a questo quel che sta succedendo in Ucraina. Si tratta di un genocidio”, ha dichiarato l’ex presidente, che nei giorni scorsi aveva già definito l’invasione dell’Ucraina “un olocausto”. Trump si è detto convinto che se fosse rimasto alla Casa bianca avrebbe potuto scongiurare il conflitto in Ucraina adottando dal principio una linea intransigente: “Penso che tra 100 anni la gente si guarderà alle spalle e si chiederà come noi e la Nato siamo potuti rimanere a guardare”, ha detto l’ex presidente Usa.

Ore 2:50 | Mosca: “Incrociatore Moskva gravemente danneggiato da incendio”

L’incrociatore missilistico russo Moskva, nave ammiraglia della flotta russa del Mar Nero, è stato colpito da un pesante incendio e dalla successiva detonazione di munizioni a bordo. Lo ha affermato giovedì il ministero della Difesa russo, in una nota ripresa dall’agenzia Sputnik. “A seguito dell’incendio che ha colpito l’incrociatore missilistico Moskva, le munizioni sono esplose. La nave è stata gravemente danneggiata”, ha affermato il ministero in una nota. La dichiarazione chiarisce che tutti i membri dell’equipaggio sono stati evacuati in sicurezza, le cause dell’incendio sono oggetto di indagine.


Ore 1:34 | Governatore Odessa: “Colpita nave russa nel Mar Nero”

Le forze ucraine hanno danneggiato una nave da guerra russa nel Mar Nero con un attacco missilistico. La conferma arriva dal governatore di Odessa Maksym Marchenko. “Missili Neptune hanno causato gravissimi danni alla nave russa. Gloria all’Ucraina!” ha scritto Marchenko su Telegram. Il consigliere del presidente ucraino, Oleksiy Arestovych ha affermato che “c’è una sorpresa per l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero“, la Moskva. “In questo momento sta bruciando e con il mare in tempesta non si sa se saranno in grado di ricevere aiuto. Ci sono 510 membri dell’equipaggio”, ha detto in una trasmissione su YouTube.

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