Nelle ultime ore i media ucraini hanno citato le dichiarazioni del capo del Consiglio di Sicurezza di Kiev, Oleksiy Danilov, secondo cui l’Ungheria sarebbe stata informata in anticipo dal presidente russo, Vladimir Putin, della sua intenzione di lanciare un’invasione su larga scala dell’Ucraina. Non solo: pare che addirittura l’esercito di Budapest avrebbe valutato un’operazione per annettere la Transcarpazia nel caso di un rapido successo della campagna russa. Accuse pesantissime, al momento impossibili da confermare, dalle quali il premier magiaro Viktor Orban sarà tuttavia chiamato a replicare.



Sul campo di battaglia è interessante sottolienare le ultime indiscrezioni provenienti dal Pentagono. Sembrerebbe che le forze russe nella regione del Donbass stiano compiendo “progressi minimi, hanno il morale basso e continuano ad avere problemi logistici”, ha fatto sapere una fonte statunitense, aggiungendo che gli ucraini hanno ancora il controllo di Kharkiv. Intanto Papa Francesco ha dichiarato di esser pronto ad incontrare Putin a Mosca. “Non abbiamo ancora avuto risposta e stiamo ancora insistendo, anche se temo che Putin non possa e voglia fare questo incontro in questo momento”, ha spiegato il Pontefice.


🔴 La diretta:


Ore 22:59 | Sirene antiaeree anche nell’oblast di Donetsk

Allerta aerea attivata anche in una parte della regione orientale dell’Ucraina e, in particolare, all’interno dei territori dell’oblast di Donetsk in mano a Kiev. Dal pomeriggio di oggi le allerte hanno riguardato soprattutto l’ovest del Paese. Si teme una lunga notte difficile per l’Ucraina.


Ore 22:38 | Nuove sirene di allerta aerea in diverse regioni

Suonano di nuovo gli allarmi antiaerei in Ucraina, questa volta soprattutto nelle regioni settentrionali del Paese. Sirene sono state udite a Kiev e nella zone circostante la capitale, così come a Zhytomyr e a Sumy. Si temono nuovi attacchi dopo che nel pomeriggio sono state le aree occidentali a essere maggiormente nel mirino.


Ore 22:05 | Kiev: “Ferrovie nel mirino dei raid”

Oleksandr Kamyshin, numero uno della società delle ferrovie ucraine, ha dichiarato che almeno sei stazioni sono state colpite nell’ovest e nel centro del Paese. Non sono segnalati feriti, ma “danni gravi alle infrastrutture”. Al momento sono 14 i treni soppressi.


Ore 21:46 | Kiev: “Molteplici attacchi in molte città, Russia terrorista come l’Isis”

Mikhail Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelesky, ha commentato su Twitter l’escalation di raid russi su molte città ucraine paragonando il Cremlino all’Isis: “C’è sempre meno differenza tra il Cremlino e l’Isis – si legge – anche a livello berbale”.


Ore 21:39 | Morti e feriti dopo i raid a Kirovohrad

Il comando sud delle forze armate ucraine ha reso noto tramite una nota stampa che i bombardamenti delle scorse sulle infrastrutture ferroviarie nella zona di Kirovohrad hanno causato morti e feriti. Al momento non si conosce il numero dei civili coinvolti.


Ore 21:29 | Esplosioni nella regione di Odessa

Da alcuni minuti vengono riportate esplosioni anche nella regione di Odessa e, in particolar modo, a ovest della città portuale. Colpiti, così come sottolineato da diverse fonti locali, obiettivi vicini al bacino di fiume Dnestr. Già nei giorni scorsi il ponte sull’estuario del Dnestr era stato colpito più volte.


Ore 21:13 | Biden: “In Ucraina commessi tanti crimini di guerra”

“Nella guerra in corso in Ucraina sono stati commessi tanti crimini di guerra”: lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden durante un discorso tenuto in una fabbrica di armi in Alabama in cui, tra le altre cose, ha parlato del sostegno statunitense all’Ucraina.


Ore 21:08 | Scontro tra autobus e camion cisterna a Rivne, almeno 16 morti

Nella regione di Rivne, nel nord ovest dell’Ucraina, un violento scontro tra un bus e un camion che trasportava carburante ha provocato almeno 16 morti. Diversi i feriti, servizi di soccorso ancora all’opera nella zona.


Ore 20:51 | Raid anche nella regione della Transcarpazia

Sui social diverse segnalazioni parlano di raid anche nella regione della Transcarpazia, fino ad oggi quasi completamente esclusa dal conflitto. Il governatore Viktor Mykita ha dichiarato che i servizi di sicurezza stanno al momento lavorando per individuare le località colpite dai raid.


Ore 20:47 | Stato maggiore ucraino: “Truppe russe preparano evacuazione famiglie dei generali in Transnistria”

“La situazione nella regione transnistriana della Repubblica di Moldova resta difficile. Le unità del gruppo operativo delle truppe russe continuano ad essere pronti al combattimento. Le formazioni armate della regione sono in servizio in modo rafforzato. Sono in corso i preparativi per l’evacuazione delle famiglie degli ufficiali della task force delle truppe russe”. Lo si legge nella pagina Facebook dello stato maggiore dell’esercito ucraino.


Ore 20:31 | A Leopoli colpite almeno due sottostazioni elettriche

Andriy Sadovyi, sindaco di Leopoli, ha specificato che nelle esplosioni sono state colpite due sottostazioni elettriche. Questo spiega il parziale blackout e l’isolamento della città dalla linea internet e da quella ferroviaria. Una delle due sottostazioni si trova vicino il centro storico, un’altra a ovest. Altre esplosioni sono state segnalate nelle regioni limitrofe al centro urbano di Leopoli.


Ore 20:28 | Leopoli rimasta senza luce e senza connessione internet

Dopo i raid la situazione a Leopoli sul fronte della comunicazione è molto delicata. Alcuni quartieri continuano a essere senza elettricità, mentre contemporaneamente è stata registrata l’assenza di connessione internet. Leopoli è isolata anche sul fronte ferroviario: la società del servizio ferroviario ucraino Ukrzaliznytsia ha segnalato ritardi e cancellazioni dei treni.


Ore 20:00 | Esplosioni anche nelle regioni di Kiev, Odessa, Vinnytsia e Kirovohradska

Sembra esserci in corso un’offensiva aerea in diverse parti dell’Ucraina. Oltre alle esplosioni segnalate a Leopoli, le autorità di sicurezza hanno riportato raid nelle regioni di Kiev e Vinnytsia nell’ovest del Paese, a Kirovohradska nella parte orientale. Esplosioni riportate anche a Odessa.


Ore 19:56 | Leopoli, sarebbero almeno cinque le esplosioni: blackout in alcuni distretti

Le esplosioni avvertite nella regione di Leopoli sarebbero almeno cinque. A segnalarlo sono state alcune fonti locali su Telegram. Il sindaco della città ha parlato invece di un blackout che da alcuni minuti avrebbe coinvolto diversi quartieri. Le autorità di sicurezza invitano i cittadini a rimanere nei rifugi.


Ore 19:27 | Riportate esplosioni a Leopoli

Diversi canali Telegram ucraini hanno segnalato negli ultimi minuti alcune esplosioni nella regione di Leopoli. Non è ancora chiaro quali obiettivi sono stati colpiti e se i raid abbiano riguardato o meno la città o la periferia circostante. Nel corso del pomeriggio a Leopoli erano state attivate, così come in gran parte dell’ovest dell’Ucraina, le sirene antiaeree.


Ore 18:54 | Washington: “Rischio alto di scontro tra superpotenze”

Il capo di stato maggiore dell’esercito Usa, Mark Milley, è stato ascoltato in un’audizione al Senato a Washington. Nel corso del suo discorso tenuto davanti ai senatori. Milley ha dichiarato che “siamo entrati in un nuovo mondo, più instabile, dove il rischio di scontro tra superpotenze è più alto”.

“Nei miei 42 anni di carriera militare non ho mai visto rischi così elevati come adesso – ha proseguito – Russia e Cina sono due potenze con significative capacità militari che vogliono stravolgere l’ordine mondiale basato sul diritto”.

Il capo di stato maggiore dell’esercito Usa, Mark Milley, durante l’audizione di oggi al Senato

Ore 18:49 | Ucraini rivendicano riconquista di un villaggio a nord di Kharkiv

Fonti militari ucraine hanno reso noto che l’esercito di Kiev, nel corso di uno dei contrattacchi lanciati contro i russi a nord della città di Kharkiv, ha riconquistato il villaggio di Molodova, vicino la cittadina di Stary Saltiv. Sui social è stata diffusa la foto di un soldato della 92esima brigata dell’esercito di Kiev sventolare una bandiera ucraina in un edificio di Molodova.


Ore 18:32 | Raid russo su Avdiyivka, sarebbero almeno dieci le vittime

Sarebbe salito a dieci il bilancio di un bombardamento effettuato nella cittadina di Avdiyivka, all’interno dell’oblast di Donetsk. A riferirlo sono alcune fonti locali.


Ore 18:12 | Budapest: “Noi non abbiamo saputo nulla in anticipo”

Zoltan Kovacs, portavoce del primo ministro ungherese, ha risposto alle accuse piovute da Kiev secondo cui Budapest è stata informata in anticipo da Mosca dell’invasione dell’Ucraina ed era pronta ad approfittarne per occupare alcune porzioni di territorio: “Capiamo che l’Ucraina non approva la nostra decisione di non darle armi – ha dichiarato Kovacs – ma diffondere notizie false e tirar fuori menzogne non cambierà la nostra posizione”. Kovacs ha quindi negato che il governo magiaro fosse stato avvisato in anticipo dal Cremlino.


Ore 18:06 | Macron a Putin: “Serve un cessate il fuoco”

Così come trapelato dall’Eliseo, il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto a Vladimir Putin la fine delle operazioni militari in Ucraina: “Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron – si legge in una nota della presidenza francese – ha lanciato al presidente russo, Vladimir Putin, un appello affinché la Russia sia all’altezza delle sue responsabilità di membro permanente del Consiglio di sicurezza, mettendo fine alla sua aggressione devastatrice in Ucraina”. Secondo Macron, occorre al più presto un cessate il fuoco. Inoltre il presidente francese si è detto “preoccupato” per la situazione a Mariupol e ha chiesto a Putin di favorire la completa evacuazione dei civili dall’acciaieria Azovstal.


Ore 17:34 | Suonano le sirene di allarme nell’ovest dell’Ucraina

Da alcuni minuti suonano le sirene di allerta aerea in molte regioni occidentali dell’Ucraina, nelle aree cioè al momento solo marginalmente coinvolte nel conflitto. In particolare, l’allarme è scattato nelle regioni di Ivano-Frankivsk, Ternopil, Zhytomyr, Vinnytsia, così come, più a sud, a Mykolaiv. Sirene di allerta anche a Dnipro. Su Telegram segnalata l’attivazione degli allarmi nella capitale Kiev, a Sumy e a Chernihiv.


Ore 17:05 | Parlamento ucraino mette fuori legge i partiti filorussi

La Verkhovna Rada, il parlamento monocamerale ucraino, ha approvato il disegno di legge che vieta l’attività dei partiti politici considerati filorussi. É stato dichiarato inammissibile per un movimento politico giustificare, riconoscere legittima o negare l’aggressione armata della Russia contro l’Ucraina e giustificare le azioni dei militanti filorussi nei territori temporaneamente occupati. Il provvedimento è passato con 330 voti favorevoli su un totale di 450 parlamentari presenti.


Ore 16:35 | Battaglione Azov conferma “attacco potente” su Azovstal

Svyatoslav Palamar, numero due del Battaglione Azov, ha confermato su Telegram l’inizio di un nuovo assalto da parte delle forze russe contro l’acciaieria Azovstal, ultimo baluardo difensivo ucraino a Mariupol: “Al momento – ha dichiarato – è in corso un potente assalto al territorio dello stabilimento Azovstal con l’appoggio di mezzi corazzati, carri armati, tentativi di sbarco e un gran numero di fanti”.


Ore 16:16 | Washington: “Da inizio guerra aiuti militari all’Ucraina per 3.7 miliardi di Dollari”

Il segretario alla Difesa Usa, Llyod Austin, ha reso noto alla stampa che dal 24 febbraio, primo giorno di guerra in Ucraina, Washington ha girato a favore di Kiev aiuti militari per 3.7 miliardi di Dollari.


Ore 16:05 | Haaretz: “Israele pronta a fornire maggiori aiuti militari all’Ucraina”

Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, l’esecutivo guidato dal premier Naftali Bennett si starebbe preparando a inviare a favore di Kiev ulteriori aiuti militari. A rivelarlo sono state fonti della sicurezza ai giornalisti di Haaretz. Fino ad oggi Israele ha fornito soprattutto equipaggiamento difensivo, a partire dagli elmetti e dai giubbotti antiproiettile per i soldati. Adesso potrebbe aumentare la dotazione, senza tuttavia passare alla fornitura di armi offensive. Israele sembra virare sempre più verso una minore neutralità e un maggiore appoggio a Kiev. A pesare i contrasti diplomatici con la Russia degli ultimi giorni.

Il premier Naftali Bennett con il suo staff

Ore 16:00 | Cremlino: “Putin e Macron hanno parlato di crisi alimentare”

I due presidenti a colloquio per due ore nel primo pomeriggio, hanno parlato anche dello spettro della crisi alimentare dovuta alle operazioni belliche in Ucraina. In particolare, “Vladimir Putin ha sottolineato che la situazione in questa materia è complicata, principalmente a causa delle misure sanzionatorie dei paesi Occidentali – hanno fatto sapere fonti del Cremlino – e ha rilevato l’importanza del funzionamento senza ostacoli della logistica globale e delle infrastrutture di trasporto”.


Ore 15:51 | Putin a Macron: “Occidente ignora crimini ucraini su Donbass, stop armi a Kiev”

Nel corso del colloquio tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente francese Emmanuel Macron, il capo del Cremlino avrebbe lamentato la mancata considerazione da parte dell’occidente dei crimini ucraini nel Donbass: “I Paesi Ue ignorano i crimini di guerra delle forze ucraine e i loro bombardamenti sulle città e i villaggi del Donbass”, avrebbe dichiarato Putin, così come si legge sull’agenzia Tass. Inoltre il presidente russo avrebbe dichiarato a Macron che “la Russia è ancora aperta al dialogo con l’Ucraina, ma Kiev non è pronta a negoziati seri”.


Ore 15:44 | Cnn: “Putin potrebbe dichiarare il 9 maggio guerra all’Ucraina”

Il termine guerra potrebbe essere per la prima volta usato in Russia il prossimo 9 maggio, giorno della vittoria. Lo hanno dichiarato funzionari degli Stati Uniti alla Cnn, secondo cui il presidente Putin durante la parata della vittoria potrebbe sia festeggiare il raggiungimento dei primi obiettivi che, contestualmente, dichiarare formalmente guerra a Kiev. Una mossa che garantirebbe al Cremlino la possibilità di reclutare truppe e mobilitare tutti gli apparati statali verso un conflitto in cui sono molte le difficoltà incontrate sul campo.


Ore 15:37 | Onu: “Sono 101 i civili usciti da Azovstal”

Osnat Lubrani, funzionaria delle Nazioni Unite, ha reso nota la cifra ufficiale relativa ai civili evacuati dall’acciaieria Azovstal: “Abbiamo evacuato con successo circa 101 persone dall’acciaieria Azovstal – ha dichiarato in una nota – la maggior parte degli sfollati si trova a Zaporizhzhia, dove stanno ricevendo assistenza umanitaria”.

“Grazie all’operazione – ha proseguito – 101 donne, uomini, bambini e anziani potrebbero finalmente lasciare i bunker sotto l’Azovstalsteelworks e vedere la luce dopo due mesi”.


Ore 14:58 | Treminata dopo 2 ore e 10 minuti telefonata Putin-Macron

E’ durata due ore e dieci minuti la telefonata fra Emmanuel Macron e Vladimir Putin, che si erano parlati l’ultima volta il 29 marzo scorso, rende noto l’emittente tv francese Bfmtv.


Ore 14:55 | Azovstal attaccata da truppe russe con veicoli blindati

“Attualmente la situazione nell’acciaieria Azovstal è molto complicata, da questa mattina i russi stanno cercando di assaltare l’impianto utilizzando veicoli blindati, al momento i soldati ucraini stanno respingendo tutti gli attacchi”. Lo ha detto il comandante della 12ma brigata operativa della Guardia nazionale ucraina Denis Schlega, che si trova nel territorio dell’impianto metallurgico, citato da Ukrinform. Schlega ha ricordato che ci sono circa 500 feriti che hanno bisogno di essere portati via e ha chiesto un cessate il fuoco urgente.


Ore 14:39 | Russi attaccano Azovstal con artiglieria e aerei

L’esercito russo e le forze filo-russe stanno attaccando l’acciaieria Azovstal di Mariupol con “artiglieria e aerei”. Lo conferma il Ministero della Difesa di Mosca, citato dalle agenzie russe. “Alcune unità dell’esercito russo e della Repubblica popolare di Donetsk, usando artiglieria e aerei stanno cominciando a distruggere” le “posizioni di tiro” dei combattenti ucraini usciti dalla fabbrica.


Ore 14:30 | Johnson a parlamento Kiev: “Ucraina vincerà guerra e sarà libera”

L’Ucraina vincerà la guerra contro la Russia e sarà libera dall’occupazione straniera. Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson ai deputati ucraini della Verkhovna Rada, diventando così il primo leader occidentale e mondiale a parlare in videocollegamento al Parlamento di Kiev dopo l’inizio dell’invasione da parte delle truppe di Mosca.


Ore 14:01 | Mosca: “Attacco su Azovstal dopo violazione tregua da ucraini”

Le forze russe e della repubblica separatista di Donetsk (Dpr) hanno iniziato a colpire le postazioni di attacco del Battaglione Azov all’acciaieria Azovstal a Mariupol, dopo che gli uomini dello stesso battaglione e dell’esercito ucraino hanno violato il regime di cessate il fuoco. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Mosca, le forze russe stanno usando aviazione e artiglieria. “Sono usciti dai seminterrati, hanno occupato postazioni d attacco sul territorio e negli edifici dell’impianto. Ora unità dell’esercito russo e della Dpr, usando artiglieria e aerei, hanno iniziato a distruggere queste postazioni”, ha riferito il dicastero come riporta l’agenzia Ria Novosti.


Ore 13:57 | Michel: “Imminenti sanzioni Ue su petrolio russo”

“Sono fiducioso che il Consiglio imporrà in via imminente altre sanzioni, in particolare sul petrolio russo”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europea, Charles Michel, nel suo discorso per l’inaugurazione di un terminale Gnl in Grecia. “Stiamo sanzionando la Russia per esercitare una pressione economica, finanziaria e politica sul Cremlino. Il nostro obiettivo è semplice: rompere la macchina di guerra russa”, ha spiegato.


Ore 13:24 | Morto un altro manager di Gazprom: “Caduto dalla scogliera”

Andrei Krukowski, direttore del resort sciistico del gigante russo Gazprom, è morto ‘cadendo da una scoglierà a Sochi. Lo rendono noto i media internazionali sottolineando che l’episodio è stato considerato un incidente ma ricordando che – scrive il sito polacco Onet – che diversi manager legati a Gazprom o al Cremlino sono tragicamente morti negli ultimi tempi. Le circostanze dell’incidente sono al vaglio degli inquirenti, proseguono i media.


Ore 12:47 | Patriarca Kirill: “Russia non ha mai attaccato nessuno e non intende combattere”

La Russia non ha mai attaccato nessuno e non intende combattere contro nessuno. Lo ha affermato il patriarca di Mosca e di tutta la Russia Kirill, durante un’omelia alla cattedrale dell’Arcangelo Michele di Mosca. “Non vogliamo combattere con nessuno, la Russia non ha mai attaccato nessuno. E’ incredibile che un Paese grande e potente non abbia attaccato nessuno, ma solo difeso i suoi confini”, ha dichiarato Kirill. Il patriarca ha aggiunto che la chiesa ortodossa oggi chiede ai santi sepolti nella cattedrale dell’Arcangelo di pregare affinchè i “sacri confini” della Russia rimangano inespugnabili e affinchè i russi abbiano abbastanza “saggezza, forza e onore, se necessario, per difendere i sacri confini della patria”.


Ore 12:30 | Putin firma decreto: misure economiche ritorsione contro “Paesi ostili”

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto sulle misure economiche di ritorsione contro le “azioni ostili” di alcuni Stati stranieri. Il documento è stato pubblicato sul portale ufficiale delle informazioni legali. Il decreto vieta di effettuare transazioni e adempiere agli obblighi nei confronti di persone fisiche e giuridiche straniere soggette a sanzioni di ritorsione russe, nonchè di esportare materie prime e prodotti dal Paese a favore di tali soggetti. Il governo russo è incaricato di stilare un apposito elenco di beni entro dieci giorni. Il documento entra in vigore dal momento della pubblicazione e sarà valido fino all’annullamento delle misure economiche speciali.


Ore 12:02 | Draghi: “Sostegno a Kiev. Nessuna equivalenza tra chi invade e chi resiste”

“L’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia ha rimesso in discussione la più grande conquista dell’Unione europea: la pace nel nostro Continente. Una pace basata sul rispetto dei confini territoriali, dello Stato di diritto, della sovranità democratica; sull’utilizzo della diplomazia come mezzo di risoluzione delle controversie tra Stati; sul rispetto dei diritti umani, oltraggiati a Mariupol, a Bucha, e in tutti i luoghi in cui si è scatenata la violenza dell’esercito russo nei confronti di civili inermi. Dobbiamo sostenere l’Ucraina, il suo governo e il suo popolo, come il presidente Zelensky ha chiesto e continua a chiedere di fare. In una guerra di aggressione non può esistere alcuna equivalenza tra chi invade e chi resiste”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando al Parlamento europeo. “Vogliamo che l’Ucraina -ha aggiunto- resti un Paese libero, democratico, sovrano. Proteggere l’Ucraina vuol dire proteggere noi stessi e il progetto di sicurezza e democrazia che abbiamo costruito insieme negli ultimi settant’anni”.


Ore 11:36 | Incendio casa editrice a Mosca che ha dato ordini su testi anti Kiev

Un incendio si è sviluppato nel magazzino della casa editrice scolastica Prosveshchenie a Bogorodsky, a est di Mosca. Era di recente stato fatto trapelare un ordine di servizio interno in cui si chiedeva di eliminare dai libri di testo riferimenti “inappropriati” a Ucraina e Kiev. Citare Kiev va bene se si intende la Rus di Kiev, ma solo la prima volta, perché poi si procede solo con il termine Rus. Anche la Cronaca degli anni passati di Nestore – la principale fonte sulla Rus di Kiev del dodicesimo secolo – deve essere menzionata, secondo la richiesta alla redazione- in modo da non contenere il termine Kiev. Prosveshchenie era stata privatizzata nel 2011. E due anno dopo era stata acquisita da uno dei più stretti contatti di Putin, Arkady Rotenberg.


Ore 11:23 | Mosca contro Israele: “Sostiene regime neonazista Kiev”

Continua il braccio di ferro diplomatico tra Russia e Israele dopo le parole del ministro degli Esteri Serghei Lavrov che ha parlato, a Rete 4, delle origini ebraiche di Hitler. “Abbiamo prestato attenzione alle dichiarazioni antistoriche del capo del ministero degli Esteri israeliano Yair Lapid, che spiegano ampiamente il corso dell’attuale governo israeliano a sostegno del regime neonazista a Kiev”, ha twittato il dicastero degli Esteri di Mosca, riferendosi alle dichiarazioni di Lapid secondo il quale “incolpare gli ebrei di antisemitismo è palese razzismo”. “La storia, purtroppo, conosce tragici esempi di cooperazione tra ebrei e nazisti. In Polonia e in altri Paesi dell’Europa orientale, i tedeschi nominarono industriali ebrei a capo di ghetti e consigli ebraici (“Judenrats”), alcuni dei quali sono ricordati per atti assolutamente mostruosi”, si legge in un lungo articolo del dicastero linkato nel tweet. “L’origine ebraica del presidente Zelensky non è garanzia di protezione dal neonazismo dilagante nel Paese”, prosegue, “l’Ucraina, tra l’altro, non è l’unica in questo stato, anche il presidente della Lettonia, E. Levits, ha radici ebraiche e anche lui ha nascosto ‘con successò la riabilitazione delle Waffen SS nel suo Paese”. “Lapid e il suo gabinetto non lo vedono?”, aggiunge Mosca.


Ore 10:58 | Nuove esplosioni nel centro di Belgorod

Forti scoppi, simile al suono di esplosioni di media potenza, sono stati uditi nella notte nel centro di Belgorod, città della Russia occidentale vicino al confine con l’Ucraina. Lo riporta il corrispondente dell’agenzia di stampa Ria Novosti, che riporta anche le testimonianze di diversi cittadini. Subito dopo l’incidente, nelle strade è scattato l’allarme antifurto delle automobili parcheggiate. Al momento non sono ancora entrati in funzione i sistemi di difesa anti-aerea, nè sono stati rilevati morti o feriti.


Ore 10:36 | Mosca: “A Odessa distrutto hangar con armi da Occidente”

Le forze armate russe hanno distrutto hangar con armi straniere a Odessa con missili da crociera supersonici Onyks, ha riferito Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo. “I missili Onyks ad alta precisione nella regione di Odessa hanno colpito un centro logistico in un aeroporto militare attraverso il quale sono state consegnate armi straniere. Hangar con veicoli aerei senza pilota Bayraktar TB2, nonchè armi missilistiche e munizioni ricevute dagli Stati Uniti e dai Paesi europei, sono stati distrutto”, ha detto Konashekov.


Ore 10:21 | Attacchi russi su Kharkiv. Si combatte verso Izium

Nelle ultime 24 ore gli attacchi russi sulla regione di Kharkiv hanno provocato un morto e 3 feriti. Lo riporta il Kyiv Independent citando il governatore dell’oblast di Kharkiv, Oleh Synehubov. Un bombardamento su una fabbrica della regione, spiega Synehubov, ha provocato un incendio nel quale è morto un lavoratore. Inoltre, in vari attacchi sono rimaste ferite due persone nella città di Kharkiv e una nell’area di Chuhuyiv. Il governatore ha precisato che i combattimenti proseguono nella direzione di Izium.


Ore 10:02 | Sindaco Mariupol: “Oltre 200 civili nascosti ad Azovstal in attesa di evacuazione”

Oltre 200 civili di Mariupol, nell’Ucraina sud-orientale, si nascondono nei sotterranei dell’impianto metallurgico Azovstal, mentre in totale sono rimaste in città più di 100 mila persone. Lo ha dichiarato il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, in un briefing. Boychenko ha inoltre sottolineato come finora soltanto tre dei 14 autobus con a bordo i civili evacuati da Mariupol abbiano raggiunto l’area di Zaporizhzhia sotto il controllo del governo ucraino e che degli altri 11 si siano perse le tracce.


Ore 9:47 | Mosca invia nuove armi a truppe in Ucraina

Le forze armate russe hanno inviato in Ucraina, dalla vicina regione russa di Voronezh, 17 carri armati e sessanta mezzi da combattimento anfibi BMP-1. Lo ha scritto nel suo bollettino lo Stato maggiore dell’esercito ucraino su Facebook. “Il nemico continua a condurre un’aggressione armata su vasta scala contro l’Ucraina e operazioni offensive nella zona operativa orientale”, premette l’aggiornamento mattutino. “Il nemico sta adottando misure per ricostituire significative perdite di equipaggiamento nelle unità delle forze armate della Federazione Russa, che stanno combattendo in Ucraina. Secondo le informazioni disponibili, nella città di Boguchar, nella regione di Voronezh, tra il 27 aprile e il 2 maggio 2022, diciassette carri armati e sessanta BMP-1 sono usciti dal deposito e inviati nei territori ucraini temporaneamente occupati dalle truppe russe”.


Ore 9:40 | Medvedev: “Per Zelensky accordo pace sarebbe sua fine”

“Il presidente ucraino Vladimir Zelensky non ha bisogno di alcun trattato di pace. Per lui, la pace è la fine”. Lo ha scritto sul suo canale Telegram il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev citato dalla Tass. “Zelensky continuerà a mendicare all’Occidente armi e denaro esprimendo preoccupazione per gli ucraini”, ha aggiunto.


Ore 9:31 | Mosca risponde a Draghi: “Intervista Lavrov voluta da media italiani”

“L’iniziativa di condurre l’intervista non è venuta dal ministero degli Esteri russo, ma da giornalisti italiani”. Così la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova su Telegram in merito alle parole premier Mario Draghi che “ha criticato – scrive Zakharova – il programma della tv italiana, in cui è intervenuto per 40 minuti il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Il programma è stato pubblicizzato come un’intervista, ma in realtà è stato un comizio, ha detto Draghi”. “Voglio che i cittadini italiani sappiano la verità”, afferma Zakharova, “perché i politici italiani stanno prendendo in giro il loro pubblico” .


Ore 9:04 | Pesanti bombardamenti nella regione di Zaporizhzhia

Mosca sta raggruppando le sue truppe e rafforzando le unità di artiglieria e di difesa aerea nelle aree di Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Mykolaiv: lo ha reso noto l’Esercito ucraino, secondo quanto riporta il Kyiv Independent, aggiungendo che nelle ultime ore i russi hanno bombardato pesantemente le città di Tokmak e Berdyansk, nella regione di Zaporizhzhia. Da parte sua, l’amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia ha reso noto che Mosca sta cercando di stabilire una rete di supporto logistico per le sue truppe.


Ore 8:37 | Cnn: “Putin potrebbe presto dichiarare guerra all’Ucraina”

Il presidente russo Vladimir Putin potrebbe dichiarare formalmente guerra all’Ucraina il prossimo 9 maggio, una mossa che consentirebbe a Mosca di poter contare sulla piena mobilitazione delle forze di riserva russe. Lo scrive la Cnn, secondo cui i funzionari statunitensi e occidentali sarebbero sempre più convinti di questo scenario. Gli stessi funzionari occidentali ritengono da tempo che Putin possa sfruttare il significato simbolico e il valore propagandistico del Giorno della Vittoria per annunciare o una conquista militare in Ucraina, una grande escalation delle ostilità o addirittura entrambe.


Ore 8:14 | Intelligence Gb: “Esercito russo non riesce a dominare”

“La modernizzazione del suo equipaggiamento fisico non ha messo in condizione la Russia di dominare l’Ucraina”. Lo si legge nell’ultimo aggiornamento dell’intelligence britannica, secondo cui “i fallimenti nella pianificazione strategica e nell’esecuzione operativa non hanno permesso di tradurre la forza numerica in un vantaggio decisivo”. L’intelligence di Londra ricorda che “il bilancio della Difesa russo è circa raddoppiato tra il 2005 e il 2018, con investimenti in diverse capacità aeree, terrestri e marittime di fascia alta. Dal 2008 questo è alla base del vasto programma di modernizzazione militare New Look”.


Ore 7:25 | Papa Francesco: “Pronto a incontrare Putin a Mosca”

“Ho chiesto al cardinale Parolin” di fare “arrivare a Putin il messaggio che io ero disposto ad andare a Mosca”. Lo dice Papa Francesco in un colloquio con il Corriere della sera. “Certo, era necessario che il leader del Cremlino concedesse qualche finestrina – ha sottolineato il Pontefice -. Non abbiamo ancora avuto risposta e stiamo ancora insistendo, anche se temo che Putin non possa e voglia fare questo incontro in questo momento”.


Ore 7:21 | Usa: “Russia tenterà annessione Donetsk, Luhansk e Kherson”

Gli Stati Uniti sono in possesso di informazioni di intelligence “altamente credibili” secondo cui la Russia cercherà di annettere le regioni ucraine di Donetsk e Luhansk “all’incirca entro metà maggio”. Lo ha detto Michael Carpenter, ambasciatore Usa presso l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce) parlando in conferenza stampa al dipartimento di Stato. Secondo Carpenter, Mosca avrebbe intenzione di creare una repubblica popolare sul modello di quelle nel Donbass anche nella regione di Kherson.


Ore 7:10 | Usa, russi fanno progressi minimi nel Donbass

Le forze russe nella regione del Donbass compiono “progressi minimi, hanno il morale basso e continuano ad avere problemi logistici”. Lo ha affermato un altro funzionario del Pentagono, aggiungendo che gli ucraini hanno ancora il controllo di Kharkiv. Le forze di Kiev “hanno svolto un ottimo lavoro nelle ultime 24-48 ore e sono riusciti a spingere i russi a circa 40 km a est di Kharkiv”, ha spiegato il funzionario Usa. Quanto a Mariupol, il Pentagono ha constatato che la città continua a subire attacchi aerei da parte delle forze russe.


Ore 6:30 | L’accusa di Kiev: “Ungheria informata in anticipo di invasione”

Le autorità ungheresi erano state informate in anticipo dal presidente russo, Vladimir Putin, della sua intenzione di lanciare un’invasione su larga scala dell’Ucraina. Lo ha dichiarato, riporta il Kyiv Independent, il capo del Consiglio di Sicurezza ucraino, Oleksiy Danilov.  Danilov, a una domanda sulla possibilità che Budapest blocchi un’eventuale adesione di Kiev alla Nato, ha risposto che non solo il premier magiaro, Viktor Orban, sarebbe stato informato in anticipo da Putin dell’invasione ma che addirittura l’esercito di Budapest avrebbe valutato un’operazione per annettere la Transcarpazia nel caso di un rapido successo della campagna russa.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.