Nelle ultime ore la situazione è particolarmente delicata nella regione di Kherson, quadrante meridionale dell’Ucraina in mano alle forze del Cremlino. Qui, per motivi ancora da chiarire, sono fuori uso le comunicazioni mobili e Internet di tutti gli operatori telefonici. Intanto Mosca ha accusato Kiev di aver attaccato una scuola, un asilo e un cimitero situati nella stessa regione. “Unità delle forze armate ucraine hanno sparato sugli insediamenti di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson“, si legge in una nota del Ministero della Difesa di Mosca.



Nel frattempo c’è da segnalare un’altra importante novità. Il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città. “Tale decisione è stata presa a causa dell’impossibilità di servire navi e passeggeri, nonché di garantire un livello adeguato di sicurezza della navigazione e protezione dell’ambiente durante le operazioni militari russe in queste regioni che minacciano la vita e la salute umana”, ha fatto sapere Kiev.

In nottata, infine, ci sono da segnalare alcune dichiarazioni rilasciate dal ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba. Nel corso di un’intervista all’agenzia cinese Xinhua, Kuleba ha dichiarato che l’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese. Il ministro ha quindi chiesto auspicato che la Cina diventi uno dei garanti della sicurezza dell’Ucraina.


🔴 La diretta:


Ore 22:41 | Lavrov: “Noi non vogliamo rovesciare Zelensky”

“Non vogliamo rovesciare Zelensky. Non puntiamo a un cambio di regime a Kiev, questa è una specialità degli americani. Non chiediamo nemmeno che si arrenda. Quello che chiediamo è che interrompa le ostilità e lasci andare i civili. Vogliamo fare in modo che dall’Ucraina non vengano più minacce per la Russia”. Ecco un altro importante passaggio dell’intervista resa dal ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, a Zona Bianca su Rete 4.


Ore 22:27 | Lavrov: “Dall’Italia dichiarazioni oltre le norme diplomatiche”

“Alcune dichiarazioni di politici e media italiani sono andate oltre le buone norme diplomatiche e giornalistiche”. É un altro passaggio delle dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, intervistato a Zona Bianca.

“L’Italia – ha dichiarato Lavrov – è in prima fila tra coloro che adottano e promuovono le sanzioni anti-russe. Per noi è stata una sorpresa. Eravamo abituati all’idea che l’Italia, grazie alla sua storia, sapesse distinguere il bianco dal nero”.


Ore 21:48 | Lavrov: “Kiev è uno strumento di neonazisti e americani”

“Il governo ucraino è diventato uno strumento degli estremisti nazisti e del governo degli Stati Uniti”. Lo ha dichiarato nella trasmissione Zona Bianca su Rete4 il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.


Ore 21:12 | Scholz: “Germania continuerà a fornire armi a Kiev”

In un discorso tenuto a Düsseldorf in occasione del primo maggio, il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha dichiarato che Berlino “continuerà a fornire armi a favore di Kiev” per difendersi dall’aggressione russa: “Rispetto tutto il pacifismo, rispetto tutte le posizioni – ha dichiarato il capo dell’esecutivo tedesco – ma deve sembrare cinico ad un cittadino ucraino sentirsi dire che deve difendersi contro l’aggressione di Putin senza armi”.


Ore 20:26 | Croce Rossa: “Processo evacuazione civili da Azovstal complesso”

In una nota rilanciata da Al Jazeera, la Croce Rossa Internazionale ha confermato le prime evacuazioni dal complesso industriale Azovstal di Mariupol, aggiungendo che le operazioni “appaiono molto complesse”. Fonti della Croce Rossa hanno poi specificato che il processo di evacuazione dei civili dall’acciaieria è “coordinato tra le parti in conflitto e le Nazioni Unite”.


Ore 19:32 | Putin firma legge bancaria in vista dei pagamenti del gas in Rubli

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato oggi la nuova legge bancaria che concede benefici fiscali alle imprese straniere che aprono un conto bancario all’interno della federazione russa. Così come riferito dall’agenzia Tass, si tratta di una norma che apre la strada al pagamento del gas in rubli.


Ore 18:52 | Mosca: “Sono 80 i civili evacuati da Azovstal”

Il ministero della Difesa russo, così come riportato dall’agenzia Tass, ha reso noto che sono 80 i civili evacuati dall’acciaieria Azovstal di Mariupol: “Grazie all’iniziativa del presidente Vladimir Putin – si legge – 80 civili detenuti dai nazionalisti ucraini, tra cui donne e bambini, sono stati salvati dal territorio dello stabilimento Azovstal di Mariupol. Unità delle forze armate russe e della milizia popolare della repubblica di Dontesk hanno aperto un corridoio umanitario per l’evacuazione sicura dei civili e hanno assicurato un regime di cessate il fuoco”. Nelle scorse ore il presidente ucraino Zelensky aveva annunciato l’evacuazione di almeno cento civili. Le operazioni, coordinate da Onu e Croce Rossa, dovrebbero riprendere domani.


Ore 18:41 | Ucraini hanno attaccato un posto di comando russo a Izyum, era presente anche il capo di stato maggiore Gerasimov

Da alcune ore in Ucraina si rincorrono voci sul ferimento di Valery Gerasimov, capo di stato maggiore della federazione russa. Il generale si trovava, secondo quanto riportato da fonti ucraine riprese anche dall’esperto militare Alexander Shulman, nella zona di Izyum, strategica località non lontana da Kharkiv in mano ai russi. Poco fa su Twitter il consigliere del ministro dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko, ha scritto che l’esercito ucraino è in grado di confermare un raid avvenuto ieri contro un posto di comando russo a Izyum: “Di questo abbiamo ricevuto conferma – ha annunciato – lì era presente anche Gerasimov”. Quest’ultimo sarebbe stato colpito alla gamba ma non sarebbe in pericolo di vita. Tuttavia sull’agenzia Unian altre fonti ucraine hanno smentito il ferimento di Gerasimov, il quale potrebbe essere riuscito a mettersi in salvo rientrando a Belgorod.


Ore 18:13 | Mariupol, evacuazione da Azovstal riprenderà domani mattina

Dopo i primi civili evacuati, almeno 100 secondo quanto riportato dal presidente Zelensky, le altre persone ancora intrappolate all’interno dell’acciaieria Azovstal dovrebbero essere portate via a partire da domani mattina alle ore 5:00. Ad annunciarlo sono state fonti del consiglio comunale di Mariupol sentite dalla Reuters.


Ore 18:04 | Raid su Mykolaiv. La denuncia degli ucraini: “Usate bombe a grappolo”

Nuovi raid sono stati segnalati nella città meridionale di Mykolaiv, una delle più bersagliate nell’ultimo mese di guerra. Non ci sono al momento notizie di vittime o feriti, ma le autorità locali sui media e sui canali Telegram hanno denunciato “l’uso di cluster bombs nei raid delle ultime ore”.


Ore 17:07 | Zelensky: primo 100 civili evacuati da Azovstal

Il presidente ucraino Zelensky ha reso noto su Twitter che i primi cento civili sono già usciti dall’acciaieria Azovstal di Mariupol, dove sono rimasti rinchiusi per settimane e dove è in corso dalle 16:00 un’evacuazione in grado di mettere al sicuro tutte le donne e i bambini ancora presenti. L’evacuazione è gestita dall’Onu, dalla Croce Rossa ed è svolta in coordinamento anche con i governi di Russia e Ucraina.


Ore 16:34 | Raid vicino Kharkiv, morta una donna

Una macchina con tre persone a bordo è stata colpita in una località a ovest di Kharkiv. Il fatto nello specifico è avvenuto a Bohodukhiv. Un uomo e una donna sono rimasti feriti, un’altra donna invece è stata uccisa. A renderlo noto è stato il procuratore di Kharkiv.


Ore 16:01 | Esplosione in deposito militare nella regione di Belgorod

Alcune esplosioni si sono verificate in una località della regione di Belgorod e, in particolare, a Tomarovka. Si tratta, così come confermato dal governatore dell’oblast, di un’area di confine tra i distretti di Borisov, Yakovlevsky e della stessa Belgorod. Una delle esplosioni avrebbe interessato un grande deposito di artiglieria. Possibile un attacco ucraino. Nella zona di Solomino un importante viadotto è stato chiuso al traffico.


Ore 15:51 | Onu: “In corso evacuazione civili da Azovstal”

Fonti delle Nazioni Unite hanno confermato il via all’operazione di evacuazione dei civili presenti all’interno dell’acciaieria Azovstal a Mariupol. L’iniziativa è coordinata con la Croce Rossa Internazionale, insieme ai rappresentanti di Ucraina e Russia.


Ore 15:41 | Kiev: “Indaghiamo su 9.000 crimini di guerra”

“Sono 9.158 i casi di crimini di guerra indagati in Ucraina che sarebbero stati commessi dalle forze russe dall’inizio dell’invasione”. Lo ha spiegato in una nota la procuratrice generale ucraina, Iryna Venedictova: “Abbiamo già identificato i criminali di guerra – ha aggiunto – 15 persone nella regione di Kiev, ad esempio, 10 delle quali a Bucha. Le riteniamo responsabili di tortura, stupro e saccheggio”.


Ore 14:50 | Moldavia, cyberattacco filorusso a siti istituzionali

Il gruppo di hacker filorussi Killnet colpisce ancora: dopo l’ultimo attacco portato ai siti istituzionali in Romania è la volta della Moldavia. Lo hanno denunciato i servizi di sicurezza moldavi, informando che il cyberattacco è cominciato alle ore 14 locali circa, con una serie di hackeraggi operati dall’esterno del Paese. “Al momento, le autorità responsabili stanno provvedendo i mezzi necessari per respingere gli attacchi all’infrastruttura del governo e per minimizzarne l’impatto” hanno reso noto i servizi moldavi, assicurando che gli attacchi informatici non hanno prodotto conseguenze dirette sul funzionamento dei mezzi o dei sistemi di informazione dell’Esecutivo.


Ore 14:16 | Violazione spazio aereo: Danimarca convoca ambasciatore russo

Il ministro degli Esteri danese, Jeppe Kofod, ha condannato la violazione dello spazio aereo da parte di un aereo da ricognizione russo e ha convocato l’ambasciatore russo per domani. “E’ totalmente inaccettabile e particolarmente inquientante nella situazione attuale”, ha sottolineato su Twitter. Il portavoce del ministero della Difesa, Henrik Mortensen, ha riferito che “due F-16 danesi sono immediatamente intervenuti” quando venerdì sera l’aereo russo ha violato lo spazione aereo nazionale per un lasso di tempo “molto breve”.


Ore 13:33 | Premier Svezia: “Su eventuale adesione Nato non prenderemo decisioni alla leggera”

La Svezia non prenderà una decisione “alla leggera” sulla sua candidatura per entrare nella Nato alla luce dell’invasione russa dell’Ucraina. Lo ha affermato il primo ministro svedese, Magdalena Andersson in un incontro con la stampa a margine delle celebrazioni del Primo Maggio: “Siamo rimasti non allineati durante duecento anni e questo ci è stato utile. Una decisione non deve essere presa alla leggera”. La presentazione della candidatura per la Nato è “una questione molto, molto difficile, che richiede un’analisi approfondita” ha aggiunto Andersson.


Ore 13:11 | Nuovi bombardamenti russi su Kharkiv, colpito aeroporto

Nelle ultime 24 ore Le forze russe hanno colpito Kharkiv con artiglieria e razzi per tre volte, l’ultima delle quali stamane. Lo riferisce su Telegram Oleg Syniehubov, capo dell’amministrazione militare della regione. Sono stati colpiti in particolare i distretti di Saltivka e Pyatykhatky e l’area intorno all’aeroporto internazionale di Kharkiv. Syniehubov ha esortato la popolazione a restare nei rifugi per tutta la giornata di oggi.


Ore 13:04 | Pelosi: “Su fornitura armi non cederemo a minacce”

La presidente della Camera dei Rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, di ritorno da Kiev, ha affermato che gli Stati Uniti non smetteranno di fornire armi all’Ucraina per il timore di provocare la Russia. In una conferenza stampa tenuta in Polonia dopo l’incontro col presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, Pelosi ha affermato, riporta il ‘Guardian’, che “non bisogna farsi mettere sotto dai bulli”. “Se ti minacciano, non puoi cedere”, ha detto Pelosi. Della delegazione che accompagnava Pelosi faceva parte anche Adam Schiff, presidente della Commissione intelligence della Camera. “Si tratta prima di tutto dell’Ucraina, ma non si tratta solo dell’Ucraina. Si tratta di un dittatore al Cremlino che fa la guerra come se fosse di nuovo la seconda guerra mondiale con una massiccia invasione del suo vicino e deve essere fermato”, ha detto Schiff, “siamo pronti a dare all’Ucraina tutto il sostegno necessario per fermare ciò”.


Ore 12:36 | Kiev, possibile evacuazione da Mariupol in pomeriggio

Potrebbe avere oggi luogo a Mariupol un’evacuazione di civili verso la città di Zaporizhzhia. Lo ha annunciato, secondo Reuters, il consiglio comunale della città portuale, che ha invitato i residenti a presentarsi nei punti di raccolta alle 16:00 locali.



Ore 11:55 | Export Gazprom diminuito del 26,9% in 4 mesi

Le esportazioniEdi gas della Gazprom russa sono diminuite del 26,9% in 4 mesi, scendendo a 50,1 miliardi di metri cubi. Lo riferisce la Tass. Nello stesso arco di tempo, l’azienda ha diminuto la sua produzione del 2,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anni, attestandosi a 175,4 miliardi di metri cubi. Gazprom, afferma l’agenzia russa, continua a fornire gas secondo le richieste confermate dei consumatori, in pieno rispetto degli obblighi contrattuali.


Ore 11:25 | Mosca conferma raid su Odessa: “Distrutte armi da Usa”

Il ministero della Difesa russo, citato da Interfax, ha confermato di aver colpito un aeroporto nei pressi di Odessa, ieri. Nel raid, compiuto con un missile Onyx, sono stati distrutti una pista e un hangar che conteneva “armi dagli Usa e da paesi europei”, si legge. Il ministero afferma inoltre che sono stati abbattuti due bombardieri ucraini Su-24 nei cieli di Kharkiv.


Ore 11:02 | Zelensky conferisce a Pelosi Ordine della principessa Olga

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha conferito alla presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti Nancy Pelosi l’Ordine della principessa Olga. Lo ha reso noto l’ufficio della presidenza ucraina, precisando che la cerimonia è avvenuta in occasione della visita di Pelosi a Kiev. Secondo la nota, l’onorificenza è stata assegnata a Pelosi “per il significativo contributo personale al rafforzamento della cooperazione interstatale ucraino-statunitense e al sostegno per un’Ucraina sovrana, indipendente e democratica”. L’Ordine della principessa Olga è un’onorificenza dello Stato ucraino conferita abitualmente a donne che si sono distinte per risultati significativi in attività scientifiche, istituzionali, economiche ed educative.



Ore 10:41 | Russi distruggono deposito fertilizzanti a Mykolaiv

Nella regione di Mykolaiv l’artiglieria delle forze russe ha colpito un deposito di fertilizzanti minerali, provocando un incendio in un magazzino di salnitro. Sul posto stanno lavorando i vigili del fuoco. Lo riporta Suspline, spiegando che dai primi rapporti non risulterebbero esserci vittime. Un fumo di colore arancione si è alzato dal luogo bersagliato; questo, sostengono alcune fonti, potrebbe indicare un rilascio di biossido di azoto avvenuto durante l’esplosione.


Ore 10:13 | Consigliere Crimea: “Ucraini hanno disconnesso Kherson da internet”

L’Ucraina “ha disconnesso la regione di Kherson” dalle comunicazioni di telefonia mobile e internet. Lo ha dichiarato il consigliere per le politiche d’informazione della Crimea, Oleg Kryuchkov, secondo quanto riferisce l’agenzia russa “Ria Novosti”. Secondo Kryuchkov, le autorità di Kiev avrebbero “privato gli abitanti della regione di Kherson delle comunicazioni mobili e di Internet, abbandonando così con aria di sfida questi territori”, ha detto il consigliere aggiungendo che “gli operatori di Donetsk e della Crimea risolveranno il problema di comunicazione nella regione”.


Ore 9:58 | Kiev: “Si rafforza offensiva russa nell’Est. Particolarmente colpita Sloviansk”

La Russia sta rafforzando la propria offensiva nell’est dell’Ucraina, facendo affluire armi pesanti e portando avanti pesanti bombardamenti di artiglieria: lo afferma lo stato maggiore delle forze armare ucraine su Telegram. Il martellamento da cielo e terra continua in molte zone, da Kharkiv a Zaporizhzhia, mentre uno dei principali obiettivi sembra essere la città industriale di Sloviansk nel Donetsk. “Le forze d’assalto del nemico continuano a rafforzarsi, sono state trasferite circa 300 armi pesanti – affermano i militari ucraini – Più a est e a sud le truppe nemiche stanno conducendo operazioni lungo tutta la linea di demarcazione”. Secondo lo stato maggiore, le forze russe stanno cercando di sfondare le linee difensive ucraine intorno a Olenivka. Complessivamente nelle regioni di Donetsk e Luhansk, nove attacchi nemici sono stati respinti, aggiungono. A Lugansk, l’amministrazione regionale fa sapere che il villaggio di Zolote-3 è stato distrutto al 70% dal fuoco russo.


Ore 9:01 | Presidente Parlamento russo, confiscare aziende a Paesi non amici

La Russia dovrebbe rispondere in maniera simmetrica al congelamento dei beni russi da parte di “nazioni non amiche”, confiscando i loro beni che si trovano in Russia, ovvero le aziende: lo afferma su Twitter il presidente della Duma (parlamento) russa, Vyacheslav Volodin. “E’ giusto rispecchiare le misure verso quelle aziende in Russia i cui proprietari vengono da paesi non amici dove misure simili sono state adottate: confiscando quelle proprietà”, scrive.


Ore 8:36 | Intelligence Gb: “Controllo Kherson sosterrà avanzata russa”

“Un controllo duraturo di Kherson e della sue rete di trasporti aumenterà la capacità russa di sostenere la sua avanzata a Nord e a Ovest e migliorerà la sicurezza del controllo russo sulla Crimea”. Lo si legge nell’ultimo bollettino dell’intelligence militare britannica sulla guerra in Ucraina.


Ore 8:17 | Pelosi ha incontrato Zelensky a Kiev: “La tua lotta è una lotta per tutti”

Nancy Pelosi, presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, ha incontrato a Kiev il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. In un video pubblicato dallo stesso Zelensky, Pelosi è accompagnata da una delegazione di rappresentanti statunitensi. “Siamo venuti a trovarti per ringraziarti della tua lotta per la libertà. La tua lotta è una lotta per tutti. Quindi il nostro impegno è di essere qui per te fino a quando la battaglia non sarà finita”, ha detto la speaker della Camera. “Gli Stati Uniti sono leader nel forte sostegno dell’Ucraina nella lotta contro l’aggressione russa. Grazie per aver contribuito a proteggere la sovranità e l’integrità territoriale del nostro stato”, ha invece scritto Zelensky nel tweet che accompagna il filmato.

Ore 7:33 | Kiev chiude porti città occupate

A causa della guerra della Russia contro l’Ucraina, il Ministero delle Infrastrutture ucraino ha emesso un’ordinanza di chiusura dei porti di Berdiansk, Mariupol, Kherson e Skadovsk “fino al ripristino del controllo” su queste città. Lo riferisce Ukrinform citando una dichiarazione pubblicata sul sito web del Consiglio dei Ministri ucraino.


Ore 5:50 | Mosca accusa Kiev: “Raid ucraino su scuola e asilo Kherson”

Una scuola e un asilo sono stati colpiti dall’artiglieria ucraina a Kherson. Lo denuncia il ministero della Difesa russo che punta il dito contro i “nazionalisti ucraini” nella regione. “Unità delle forze armate ucraine hanno sparato sugli insediamenti di Kiselevka e Shirokaya Balka nella regione di Kherson” si legge in una nota, “i nazionalisti ucraini hanno sparato contro obiettivi puramente civili: una scuola e un asilo del paese sono stati oggetto di colpi di artiglieria”. Secondo Mosca sarebbe stato bombardato anche un cimitero alla periferia dell’insediamento di Shirokaya Balka. A seguito dei bombardamenti, “ci sono feriti e morti tra i civili”. “Gravi danni sono stati causati agli edifici della scuola, dell’asilo e delle case private” e “i residenti di questi villaggi sono senza elettricità”.


Ore 3:46 | Internet fuori uso nella regione di Kherson
Nella regione di Kherson sono fuori uso le comunicazioni mobili e Internet di tutti gli operatori telefonici. Uno dei massimi esperti di Vodafone a Kherson ha riferito alle autorità che non si è trattato di un incidente. Lo riporta il Kyv independent. Serhiy Khlan, un deputato del Consiglio regionale di Kherson, ha detto che il motivo dell’interruzione del servizio è ancora sconosciuto sebbene il problema si fosse già presentata un mese fa.


Ore 2:36 | Kuleba: “Sarà pace solo con sovranità Kiev ripristinata”

L’unico modo per riportare la pace in Ucraina è ripristinare la sovranità di Kiev sull’intero territorio del Paese: lo ha affermato il ministro degli Esteri ucraino Dmitry Kuleba in un’intervista a Xinhua, di cui riferisce la Tass. “L’unico modo per garantire ordine e stabilità a lungo termine in Ucraina è ripristinare la sovranità su tutto il suo territorio entro i confini internazionalmente riconosciuti”, ha affermato nell’intervista, pubblicata sul sito web dell’agenzia di stampa cinese.

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