Nelle ultime ore l’esercito russo sta cercando di sfondare la difesa militare vicino alla città di Izyum per stabilire il controllo su Mariupol. Nel territorio delle regioni di Donetsk e Luhansk, i soldati ucraini hanno sventato almeno otto attacchi russi, secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore dell’esercito ucraino nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo.

La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. “Quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea” e per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”, ha spiegato il segretario dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, citato dal Telegraph.

Nel frattempo Volodymyr Zelensky ha annunciato di aver avuto una conversazione telefonica con il premier canadese Justin Trudeau e che il Canada si è impegnato a fornire a Kiev 500 milioni di dollari per le spese della difesa. Il presidente ucraino ha quindi ribadito che “l’aggressione russa non doveva essere limitata alla sola Ucraina” e che “l’intera Europa è un obiettivo per la Russia”.


🔴 La diretta:


Ore 22:50 | Possibile incontro tra Kirill e Papa Francesco in medio oriente

Questa volta, dopo le indiscrezioni da parte vaticana nei giorni scorsi, è lo stesso patriarcato di Mosca a confermare la possibilità di un incontro tra il Patriarca Kirill e Papa Francesco. Un colloquio che potrebbe tenersi in medio oriente: “Fin dall’inizio, il Papa e il Patriarca volevano incontrarsi dove ci sono problemi, dove la popolazione cristiana ha bisogno di aiuto e, naturalmente, il Medio Oriente è visto come una delle priorità per una riunione di questo tipo”. A dichiararlo è stato il capo del Dipartimento sinodale per le relazioni esterne della Chiesa, il metropolita Hilarion.


Ore 22:11 | Sale a 57 il numero delle vittime della strage di Kramatorsk

Si è ulteriormente aggravato il bilancio della strage provocata dal raid sulla stazione centrale di Kramatorsk, nell’est dell’Ucraina, avvenuta venerdì scorso. Secondo Pavlo Kyrylenko, capo dell’amministrazione militare di Donetsk, le vittime adesso sono 57. Altri civili purtroppo sono morti in ospedale.


Ore 21:41 | Arcivescovo di Kiev denuncia torture all’interno di una Chiesa nel nord del Paese

“Nella regione di Chernihiv, e precisamente nel villaggio Lukashivka, nella chiesa ortodossa dell’Ascensione del Signore, gli occupanti hanno dislocato la loro sede, profanando la chiesa ortodossa. Vi hanno interrogato e torturato le persone”. A denunciarlo in un messaggio video è stato l’arcivescovo maggiore di Kiev, mons. Sviatoslav Shevchuk. Si tratta del numero uno della Chiesa greco-cattolica ucraina. “Oggi vicino a questo edificio sacro troviamo decine di corpi di ucraini innocenti assassinati – si legge nelle sue parole – Quelli che si proclamano cristiani ortodossi hanno profanato il tempio; e il tempio dove deve essere onorato il nome di Dio, è stato trasformato in un luogo di tortura, umiliazione e omicidio”.


Ore 20:34 | Mosca: “Pronta lista di persone indesiderate tra Usa ed Ue”

“La Russia ha un elenco di persone indesiderate di Usa e Ue che può essere estesa, se necessario”. Lo si legge in una nota del ministero degli Esteri di Mosca, ripresa da Interfax. Già nei giorni scorsi la Russia, in risposta a una misura presa da diversi Paesi europei, aveva espulso alcuni diplomatici polacchi.


Ore 19:53 | Telefonata tra Erdogan e il cancelliere austriaco: focus sulla visita di domani a Mosca

Il presidente turco Erdogan ha avuto poco fa una conversazione con il cancelliere austriaco Karl Nehammer: i due hanno parlato delle relazioni bilaterali tra Ankara e Vienna, ma il colloquio si è incentrato soprattutto sull’Ucraina e sulla visita che domani Nehammer terrà a Mosca da Vladimir Putin. Lo riferiscono fonti della cancelleria austriaca.


Ore 19:41 | Replica di Roma a Mosca: “I veri ricatti sono i rubli”

Dalla Farnesina è arrivata la risposta del ministero degli Esteri italiano alle dichiarazioni di Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo: “Ricatti? Direi che il vero e unico ricatto è chiedere il pagamento in rubli di contratti di gas già in corso, e quella russa è chiaramente una richiesta inaccettabile”. A dichiararlo è stato Giuseppe Marici, portavoce del ministro Luigi Di Maio.

“L’Italia, per evitare di affrontare eventuali crisi derivanti da queste condizioni irricevibili – si legge ancora – sta agendo per diversificare le fonti di approvvigionamento. Come Unione Europea, giustamente, stiamo potenziando un piano di sicurezza energetica a tutela dei nostri cittadini”.


Ore 19:33 | Mosca: “Di Maio fa confusione su gas e sanzioni”

Nella mattinata di oggi, da Algeri, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha dichiarato la volontà di aumentare le importazioni dall’Algeria per “fronteggiare gli eventuali ricatti sul gas”. Da Mosca è arrivata la risposta della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova: “Il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio, ha fatto confusione, come sempre. Non è la Russia che ricatta l’Unione Europea con le forniture di gas ma è l’Unione Europea che ricatta la Russia con sanzioni e minacce di nuove restrizioni, rafforzando le forze armate dei suoi Paesi lungo il perimetro dei confini russi e fornendo armi di ogni tipo all’Ucraina”.


Ore 18:20 | Cancelliere austriaco domani a Mosca da Putin

Dopo la visita a Kiev di sabato, il cancelliere austriaco Karl Nehammer andrà lunedì a Mosca. Il capo dell’esecutivo di Vienna di fatto sarà il primo leader europeo a incontrare il presidente russo Vladimir Putin dal 24 febbraio, dall’inizio cioè della guerra in Ucraina. Ad annunciarlo, come rivelato dall’Afp, è stata la stessa cancelleria: “Va a Mosca – si legge nel comunicato – dopo avere informato Berlino, Bruxelles e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky”.


Ore 17:57 | Continuano gli attacchi su Kharkiv

La città di Kharkiv anche in questi minuti continua a essere sotto attacco. Diversi i raid segnalati sia nella periferia della seconda città ucraina e sia nelle località circostanti. Segno di come anche questo territorio potrebbe essere oggetto di una futura operazione da parte delle truppe di Mosca.


Ore 17:24 | Dnipro, cinque feriti a seguito di un attacco contro l’aeroporto

Sono almeno cinque i feriti a seguito di un raid effettuato nelle scorse ore contro l’aeroporto di Dnipro. A riferirlo è il capo del consiglio regionale di Dnipro, Mukola Lukashuk. L’attacco è stato condotto con tre missili che hanno centrato alcune strutture dello scalo.


Ore 17:02 | Washington: “Crimini di guerra ricadono sul Cremlino”

In una dichiarazione rilasciata ai giornalisti, il consigliere per la sicurezza Jake Sullivan ha puntato il dito contro Vladimir Putin sui presunti crimini di guerra commessi dai russi in Ucraina: “Il piano di terrorizzare e brutalizzare i civili in Ucraina arriva dai più alti livelli del Cremlino – ha dichiarato Sullivan – fino a Vladimir Putin. La questione dei crimini di guerra e delle atrocità in Ucraina ricade sul Cremlino e sul presidente russo”.


Ore 16:16 | Budapest: “Vogliamo buoni rapporti con Mosca come con chiunque”

“Molti hanno cercato di descrivere le relazioni tra Ungheria e Russia negli ultimi dodici anni come speciali. Ma rispetto alle relazioni con l’Europa occidentale, incluse Italia, Francia e Germania, il volume e natura delle relazioni fra Ungheria e Russia non aveva nulla di speciale”. A dichiararlo, nel corso di un’intervista concessa nella trasmissione “Mezz’ora in più” di Lucia Annunziata, è stato Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese Viktor Orban.

“Noi vogliamo relazioni con chiunque sia interessato ad avere buoni rapporti e la Russia non fa eccezione – ha proseguito Kovacs – Abbiamo ereditato, in questi ultimi trent’anni, e quindi non è colpa di questo governo, una situazione di pesante dipendenza dall’energia russa, 85% per il gas e 65% per il petrolio. Quindi non è questione di relazioni personali fra il presidente dell’Ungheria e il presidente russo”. Sulle armi, Kovacs è stato categorico: “Noi facciamo parte al 100% della Nato – ha dichiarato – ma non forniremo armi all’Ucraina”.


Ore 15:50 | Patriarca Kirill: “Uniti in questo momento difficile per la Russia”

Nel nuovo sermone domenicale, il patriarca russo Kirill ha invitato i suoi connazionali a rimanere uniti nel momento difficile che il Paese sta attraversando. “In questo momento – ha dichiarato il capo della Chiesa ortodossa russa – che non è facile per la nostra Patria, il Signore vi aiuti tutti a consolidare, anche attorno alle autorità”. Il sermone è stato tenuto presso la Chiesa della Protezione della Beata Vergine nei Campi Lyubertsy a Mosca.


Ore 15:42 | Kiev: “Russi hanno portato via da Chernobyl 133 sostanze radioattive”

Il governo ucraino ha denunciato la sparizione di almeno “133 sostanze radioattive dai laboratori di ricerca che potrebbero potenzialmente ucciderli”. A sottolinearlo è stata anche l’Agenzia statale per la gestione della zona di esclusione, la quale su Facebook ha dichiarato che le truppe russe “sono entrate in un’area di stoccaggio della base di ricerca dell’Ecocentre”, rubando le sostanze oggi non trovabili.


Ore 15:31 | Unhcr: “Sono 4.5 i profughi che hanno lasciato l’Ucraina”

Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati sono 4.5 milioni i profughi che hanno lasciato l’Ucraina dall’inizio della guerra. Buona parte di loro, ha riferito l’Unhcr, hanno trovato spazio nei Paesi confinanti. Circa 2.6 milioni di cittadini ucraini sono andati infatti in Polonia e 686.000 in Romania. Tanti però, ha sottolineato l’Unhcr, si stanno spostando verso altri Paesi Ue.


Ore 14:45 | Martedì incontro Putin-Lukashenko

Il presidente russo Vladimir Putin e quello bielorusso Aleksandr Lukashenko si incontreranno martedì nel Cosmodromo Vostochny nella regione russa di Amur, nella parte orientale della Russia, per discutere della situazione in Ucraina. Lo riferisce l’agenzia Interfax che cita un canale televisivo russo. I due leader visiteranno il Cosmodromo nel giorno in cui la Russia celebra la giornata della cosmonautica e terranno una conferenza stampa congiunta dopo i colloqui. Si prevede che Putin e Lukashenko discutano della situazione in Ucraina, considerando anche il desiderio espresso dalla Bielorussia di prendere parte al processo negoziale.


Ore 14:32 | Missili su Odessa. Caccia russo abbattuto a Mykolaiv

Tre esplosioni distinte, provenienti dalla zona nord di Odessa, sono state udite dall’Ansa alle 14:45 ora locale, mentre le sirene dell’allarme antiaereo avvertivano la popolazione di rimanere nei rifugi. La città, che oggi avrebbe dovuto ospitare la ricorrenza della liberazione del porto dai nazisti nel 1944, è da ieri sotto coprifuoco diurno generale a causa degli attacchi. A circa cento chilometri più a est, nella città di Mykolaiv, poco prima del fronte, la stampa locale ha fatto sapere che un caccia russo di tipo Su-34 sarebbe stato abbattuto sopra la città.


Ore 13:53 | Papa Francesco: “Si inizi tregua pasquale per arrivare alla pace”

“Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale, ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?”. Lo ha detto Papa Francesco nel corso dell’Angelus in Piazza San Pietro sui conflitti in corso in Ucraina.


Ore 13:01 | Zelensky: “Mariupol cuore di questa guerra”

Mariupol è oggi il cuore di questa guerra. Combattiamo, siamo forti. Se smette di combattere, avremo posizioni più deboli”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista all’Ap citata da Ukrinform. Il presidente ha sottolineato che più forte sarà la posizione dell’Ucraina a Mariupol, più forte sarà a Est e, di conseguenza, la parte ucraina avrà un vantaggio nei negoziati, “nel dialogo con la Russia”.


Ore 12:38 | Intelligence Gb: “Mosca richiama soldati congedati”

Per far fronte alle perdite riportate sul terreno e in vista di quella che si annuncia come una nuova importante offensiva nella regione orientale del Donbass, Mosca starebbe richiamando in servizio i soldati congedati a partire dal 2012. A riferirne è l’intelligence britannica nel suo ultimo rapporto. La Russia, prosegue, starebbe inoltre cercando di reclutare militari nella regione della Transnistria, a maggioranza russofona e che si è proclamata indipendente dalla Moldavia nel 1990.


Ore 12:07 | Kiev: “Distrutta colonna russa vicino a Izyum”

Nella notte, le forze armate ucraine hanno distrutto una colonna russa diretta verso Izyum. Lo ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleg Sinegubov. La fonte ha aggiunto che le truppe ucraine, che hanno completato la pulizia del territorio a Olkhovka , hanno trovato una fossa con i cadaveri dei soldati russi. “Questo è un esempio di come questi esseri non umani agiscono anche con i propri uomini”.


Ore 11:47 | Zelensky: “Saremo forti ai negoziati se siamo forti sul terreno di battaglia”

“Più è forte la nostra posizione a Mariupol, più sarà forte la nostra posizione nell’est del Paese, più sarà forte la nostra opposizione nelle operazioni. E se siamo più forti, il tavolo dei negoziati diventa più vicino. E otterremo vantaggi nel dialogo con la Federazione russa”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista video alla Ap appena rilanciata sul suo profilo Telegram. “La gente vuole che la guerra finisca in base alle nostre condizioni. Le condizioni dell’indipendenza. Sono sicuro che la gente, anche chi ha perso qualcosa o dei figli, sono sicuro che non sarà soddisfatta con una pace qualunque a qualunque condizione”.


Ore 11:06 | Kiev: “A Kherson già in stampa schede referendum”

“Nella città di Nova Kakhovka, gli occupanti stanno utilizzando gli stabilimenti delle tipografie locali per preparare i materiali come opuscoli, manifesti, e schede per lo svolgimento a breve di un referendum illegale per la creazione di una autoproclamata Repubblica Popolare di Kherson“. Questo l’allarme lanciato dall’amministrazione militare e ripreso dalle autorità di Mykolaiv, capoluogo della regione ucraina sul Mar Nero dove al momento si trova la linea del fronte, a pochi chilometri fuori dalla città di Kherson. Il ricorso a consultazioni organizzate sotto regime di occupazione ricalca la modalità usata nel 2014 con il cosiddetto ‘Il referendum sull’indipendenza del Donbass’ tenuto dalle autorità separatiste l’11 maggio 2014 a Donetsk e Lugansk.


Ore 10:33 | Sindaco Mariupol: “Russi uccidono civili per strada”

“A Mariupol, gli occupanti russi hanno organizzato una ‘operazione di pulizià tra i civili”. Lo ha annunciato il consigliere del sindaco di Mariupol Petr Andryushchenko su Telegram, secondo quanto riportato dall’agenzia Unian. “Questa è una ricerca di nazisti. Un nazista per i russi, è chiunque ama la sua Ucraina e non si è sottomesso all’occupante”, ha detto, spiegando che questa “pulizia” starebbe avvenendo (il condizionale è d’obbligo) in tutta la città e che a questo scopo i russi avrebbero istituito diversi posti di blocco. “Nel processo di pulizia, gli occupanti non esitano a uccidere i civili proprio per strada, per poi scattare foto, vantandosi della vittoria”, ha aggiunto.


Ore 10:03 | Trovata fossa comune con decine di corpi vicino a Kiev

Una fossa comune con decine di corpi di civili ucraini è stata scoperta a Buzova, un piccolo centro liberato a pochi chilometri a ovest della capitale Kiev: lo hanno reso noto funzionari locali, secondo quanto riportato dal Guardian. Taras Didych, capo della comunità di Dmytrivka, che comprende Buzova e molti altri villaggi vicini, ha riferito alla tv ucraina che la fossa comune si trova vicino ad una stazione di servizio. Non si conosce ancora i numero esatto delle vittime.


Ore 9:37 | Kiev: nella Foresta Rossa di Chernobyl radiazioni oltre la norma

Nella Foresta Rossa, nella zona di esclusione della centrale nucleare ucraina di Chernobyl, dove i militari russi hanno scavato trincee e cercato di costruire fortificazioni, “sono stati registrati livelli anormalmente elevati di radiazioni”. Lo riferisce su Telegram la società statale ucraina per l’energia nucleare Energoatom, il cui capo Petro Kotin insieme agli specialisti della Compagnia ha visitato una delle aree della foresta. L’indice di radiazione esterna “è 10-15 volte superiore al normale”, spiega Energoatom, aggiungendo che “uno degli indicatori che forma la radiazione interna ricevuta dagli occupanti dalla superficie del suolo (contaminazione Beta)”, risulta “160 volte superiore alla norma”.


Ore 8:58 | Russi ammassano truppe a Luhansk: pronti 9 treni per evacuare civili

In Ucraina orientale, gli abitanti nella regione di Luhansk, che è assediata dalle truppe russe, potranno oggi evacuare l’area a bordo di nove treni: lo ha reso noto il governatore regionale di Luhansk. “Stanno ammassando forze per un’offensiva”, ha aggiunto il governatore Serhiy Gaidai in un discorso televisivo in cui ha esortato i civili rimasti a fuggire dai bombardamenti che -ha detto – si sono intensificati negli ultimi giorni.


Ore 8:42 | A Severodonetsk bombe su palazzi e una scuola

“Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk”, nel Luhansk, e “due anziani sono stati salvati”. Lo ha fatto sapere il capo dell’amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. “Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell’esercito russo”, spiega Gaidai.


Ore 8:20 | Foto satellitari mostrano convoglio russo a est di Kharkiv

Immagini satellitari raccolte e analizzate da Maxar Technologies mostrano quello che appare essere un convoglio militare russo lungo circa 13 Km diretto verso sud attraverso la città di Velkyi Burluk, nell’Ucraina orientale, l’8 aprile. La città si trova a est di Kharkiv, vicino al confine con la Russia. A riferirne è la Cnn, precisando che le immagini mostrano “veicoli blindati, camion con artiglieria e attrezzature di supporto” che compongono il convoglio, secondo quanto riferito da Maxar.


Ore 7:27 | Kiev: “Respinti attacchi su Donetsk e Luhansk”

Le truppe della Federazione Russa stanno cercando di sfondare la difesa militare vicino alla città di Izyum per stabilire il controllo su Mariupol: e intanto, nel territorio delle regioni di Donetsk e Luhansk, i soldati ucraini hanno sventato otto attacchi russi: è quanto riferisce lo stato maggiore dell’esercito ucraino nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo.


Ore 7:02 | Zelensky, 500 mln dollari per acquisto armi dal Canada

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto via Twitter che il Canada si è impegnato a fornire aiuti al suo Paese pari a 500 milioni di dollari Usa per le spese della difesa e un miliardo di dollari canadesi in assistenza finanziaria attraverso l’iniziativa internazionale #StandUpForUkraine. Zelensky ha aggiunto di avere avuto oggi una conversazione telefonica con il premier canadese Justin Trudeau, che ha ringraziato per l’assistenza.


Ore 6:35 | Nato lavora a presenza militare permanente ai confini

La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo ha riportato il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova “in mezzo a una trasformazione fondamentale” che riflette “le conseguenze a lungo termine” delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui “quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea”. Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni “per un adattamento a lungo termine della Nato”.

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