Incontro a sorpresa nel pomeriggio, a Kiev, tra Boris Johnson e Volodymyr Zelensky. Il premier britannico è il primo leader del G7 a visitare l’Ucraina dallo scorso 24 febbraio. “La Gran Bretagna è leader nel supporto militare all’Ucraina, leader della coalizione contro la guerra, leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”, ha scritto su Facebook Andriy Sybyga, vicepresidente dello staff presidenziale ucraino.

Una delle novità più rilevanti arrivate nelle ultime ore riguarda il cambio di guida della missione in Ucraina. Adesso, come riferito dalla Bbc, al timone dei militari russi impegnati in guerra ci sarà il generale Alexander Dvornikov, un veterano della guerra in Siria. Un mutamento ai vertici che sa anche di cambio di strategia. Secondo fonti dell’intelligence britannica, adesso Vladimir Putin vorrebbe imprimere sull’acceleratore per arrivare al 9 maggio, giorno della parata per ricordare la vittoria nella seconda guerra mondiale, con almeno Mariupol e il Donbass tra le proprie mani. Secondo i servizi segreti ucraini però, al Cremlino non sarebbe tramontata l’idea di prendere anche Kharkiv e riprovare poi su Kiev.



Sotto il profilo militare, le attenzioni sono comunque rivolte in gran parte verso l’est dell’Ucraina. Gli ultimi raid, come quello che hanno coinvolto la stazione di Kramatorsk e in cui hanno perso la vita almeno 50 civili, lo dimostrano. Le truppe russe al momento sono stanziate a Izyum, località conquistata nei giorni scorsi e posta tra Kharkiv e il Donbass. Da qui potrebbe essere sferrato l’attacco verso sud e verso est. Si continua a combattere anche a Mariupol, dove le truppe di Mosca aiutate dai separatisti di Donetsk controllano buona parte della città.


🔴 La diretta:


Ore 22:45 | Intelligence Gb: Russia continua a colpire civili

Dopo aver lasciato le prove di “uno sproporzionato attacco ai non combattenti” dopo il ritiro dalle aree del nord, le forze russe “continuano ad usare gli IED (ordigni esplosivi improvvisati, ndr) per colpire vittime, abbassare il morale e limitare la libertà di movimento degli ucraini”. Lo scrive nel suo ultimo aggiornamento l’intelligence della Difesa britannica.

“Il ritiro della Russia dall’Ucraina settentrionale lascia le prove del targeting sproporzionato dei non combattenti, compresa la presenza di fosse comuni, l’uso mortale di ostaggi come scudi umani e gli attacchi alle infrastrutture civili”. Secondo Londra, infine, “le forze russe continuano anche ad attaccare obiettivi infrastrutturali con un alto rischio di danni collaterali ai civili”; l’esempio fornito dalla Difesa britannica è come è il caso dell’attacco a “un serbatoio di acido nitrico a Rubizhne”.


Ore 22:13 | Ucraina: embargo su importazione merci russe

L’Ucraina ha deciso di imporre un embargo sull’importazione di merci russe, secondo quanto ha annunciato la prima vice ministra Yilia Svyridenko, citata dall’agenzia Unian. “Il divieto sulle importazioni russe – ha aggiunto la vice premier – bloccherà i guadagni annuali in valuta estera di Mosca per almeno 6 miliardi di dollari. Ciò significa che il nemico non riceverà questi fondi e non potrà utilizzarli per finanziare la guerra”.


Ore 21:07 | Di Maio: “Ci opporremo a intervento militare Nato”

“Ci opporremo ad un intervento militare della Nato nella guerra in Ucraina, perché questo porterebbe ad una Guerra mondiale militare”. Così il ministro degli Esteri, Luigi di Maio, a margine dell’inaugurazione di un centro famiglia a Pomigliano d’Arco (Napoli). “Siamo già in una guerra mondiale – ha spiegato il titolare della Farnesina – ma fortunatamente non dal punto di vista militare”.


Ore 20:09 | Mosca: colpi di mortaio verso regione russa Kursk

Un valico di frontiera nella regione di confine russa di Kursk è stato attaccato con colpi di mortaio dal territorio ucraino. Lo afferma il governatore locale, citato dalla Tass.


Ore 19:33 | Londra invierà a Kiev 120 mezzi corazzati e missili antinave

Il Regno Unito invierà all’Ucraina 120 mezzi corazzati e nuovi sistemi di missili antinave. Lo ha annunciato Downing Street dopo i colloqui oggi a Kiev tra Boris Johnson e Volodymyr Zelensky.


Ore 18:43 | Mosca abbatte nave ucraina a Mariupol

Le forze russe hanno colpito un cargo ucraino denominato Apache che nella sera di ieri ha cercato di evacuare via mare da Mariupol degli ucraini. A riferirlo, secondo quanto riporta l’agenzia russa Tass, è il rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa della Federazione Russa Igor Konashenkov sottolineando che “il regime di Kiev non abbandona i tentativi di evacuare da Mariupol i leader del reggimento nazionalista Azov e mercenari stranieri. I precedenti tentativi di evacuazione aerea con elicotteri sono falliti”. Il cargo Apache, battente bandiera maltese, ha cercato di raggiungere il porto di Mariupol ma è stato bloccato dalla flotta russa del Mar Nero, sostiene Mosca.

 

Ore 18:00 | Johnson: “Incontrato mio amico Zelensky. Ribadito nostro incrollabile sostegno”

Il primo ministro Boris Johnson ha ribadito al presidente ucraino Volodymyr Zelensky l’incrollabile sostegno del Regno Unito al popolo ucraino. E’ stato lo stesso Johnson a scriverlo su Twitter. “Oggi ho incontrato il mio amico presidente Zelensky a Kiev come dimostrazione del nostro incrollabile sostegno al popolo ucraino. Stiamo preparando un nuovo pacchetto di aiuti finanziari e militari che è una testimonianza del nostro impegno nella lotta del suo Paese contro la barbara campagna russa”, ha detto Zelensky.

Ore 17:21 | Draghi: dall’Italia aiuti all’Ucraina per 610 milioni di euro

“Non ci volteremo dall’altra parte. Nelle ultime settimane il governo ha stanziato nuovi fondi per aiutare i rifugiati ucraini a far fronte alle loro spese quotidiane, vale a dire cibo, medicine e materiale scolastico. In tutto, abbiamo stanziato circa 500 milioni di euro per sostenere gli ucraini che arrivano in Italia e 110 milioni in assistenza finanziaria per il governo ucraino”. Lo ha detto il premier Mario Draghi nel suo intervento in video all’evento finale della campagna di raccolta fondi internazionale ‘Stand up for Ukrainè in corso a Varsavia.


Ore 16:34 | Visita a sorpresa di Johnson: il premier britannico incontra Zelensky a Kiev

Il premier britannico, Boris Johnson, è a Kiev e sta incontrando il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. La visita a sorpresa è stata annunciata da Andriy Sybyga, vicepresidente dello staff presidenziale ucraino. “La Gran Bretagna è leader nel supporto militare all’Ucraina, leader della coalizione contro la guerra, leader delle sanzioni contro l’aggressore russo”, ha scritto Sybyga su Facebook, pubblicando una foto che mostra i due leader a colloquio. Boris Johnson è il primo leader del G7 a visitare l’Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio.


Ore 15:20 | Mosca: Kiev non vuole rispettare Convenzione Ginevra

L’Ucraina ha notificato alla Russia che non intende rispettare la Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra. Lo ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Non solo i Paesi occidentali sono consapevoli delle gravi violazioni delle leggi umanitarie internazionali a danno dei prigionieri di guerra russi”, ha aggiunto Zakharova, “ricevono tutte le informazioni e stanno anche cercando di aiutare le autorità ucraine a evitare la responsabilità”.


Ore 14:46 | Premier austriaco visita Kiev

“L’Austria ci sostiene nella resistenza all’aggressione russa. La visita del cancelliere federale Karl Nehammer a Kiev è un’importante manifestazione di solidarietà con il popolo ucraino”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram dopo un incontro tenuto con il capo dell’esecutivo di Vienna Karl Nehammer.


Ore 14:17 | Riaperta la sede diplomatica Ue a Kiev

Dopo la visita di ieri del presidente della commissione Ue, Ursula Von Der Leyen, a Kiev è stata riaperta la sede diplomatica comunitaria. Ad annunciarlo, con una foto su Twitter, il rappresentante Ue in Ucraina Matti Maasikas. Da più di un mese la sede operava da Leopoli.


Ore 14:07 | Di Maio: “L’Italia ha un canale aperto con tutte le parti”

Parlando a Napoli durante un’iniziativa sull’Ucraina, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha parlato dell’attuale posizione italiana sulla guerra: “L’Italia – ha dichiarato il titolare della Farnesina – ha un canale aperto con tutte e due le parti, sia con l’Ucraina sia con la Russia. Continuiamo a sostenere la Turchia nello sforzo diplomatico per arrivare alla pace e continuiamo a essere uno dei Paesi che è considerato e che sarà considerato garante dell’accordo di pace”.


Ore 13:22 | Riprese le evacuazioni da Kramatorsk

La stazione ferroviaria colpita ieri a Kramatorsk è ancora fuori uso e le autorità locali hanno iniziato a far evacuare la popolazione tramite autobus, furgoni e auto. Priorità è stata data ai sopravvissuti dell’attacco, almeno 400, che hanno trovato rifugio in una vicina Chiesa protestante. A renderlo noto sono state fonti locali e cronisti della France Presse.


Ore 12:30 | Ingegnere di Chernobyl al Nyt: “Russi poco accorti all’interno dell’area di esclusione”

I soldati russi a Chernobyl avrebbero adottato comportamenti poco consoni a preservare la propria incolumità. Lo ha detto un ingegnere dell’ex centrale nucleare intervistato dal New York Times: “Non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la “foresta rossa” – si legge – ma hanno commesso anche azioni poco avvedute, come toccare a mani nude materiale radioattivo”.


Ore 11:32 | Kiev: “Trovate 132 vittime a Makariv”

“Mentre l’esercito ucraino progressivamente avanza nei territori precedentemente occupati dai russi, vengono scoperte nuove atrocità: sono stati trovati 132 corpi a Makariv”. Lo si legge nel canale Twitter del ministero della Difesa ucraino. Secondo Kiev, i corpi ritrovati presenterebbero segni di tortura.


Ore 11:04 | Mosca: “Ucraini puntano a creare provocazione mediatica a Irpin”

Il ministero della Difesa russo ha puntato il dito contro il governo ucraino su una possibile provocazione in preparazione a Irpin, altra città a nord di Kiev abbandonata da Mosca una settimana fa: “Stanno preparando il terreno per accusarci di una nuova strage – ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri, Igor Konashenkov – Vorrei sottolineare che le unità militari russe hanno lasciato questo insediamento più di una settimana fa”.


Ore 11:01 | Kiev: “Puntiamo a status di Paese candidato all’ingresso in Ue entro giugno”

Il governo di Kiev si attende di ottenere lo status di Paese candidato all’adesione Ue a giugno. Ad affermarlo ai media locali è stato il vice primo ministro ucraino per l’integrazione europea ed euroatlantica, Olga Stefanishyna. “Il Paese è pronto a muoversi rapidamente con la sua candidatura a diventare membro dell’Unione europea – ha dichiarato – L’Ucraina ha ricevuto il questionario sull’adesione all’UE: abbiamo già svolto molto lavoro preparatorio, quindi siamo pronti a muoverci velocemente”.


Ore 10:40 | Nuovi raid su Kharkiv

Le autorità locali hanno segnalato nuovi bombardamenti su Kharkiv, seconda città del Paese. Secondo il governatore dell’oblast, almeno 50 raid hanno colpito diversi obiettivi in tutta la regione. Anche nelle scorsa notte sono state udite intense esplosioni.


Ore 9:54 | Di Maio: “Fra pochi giorni riaprirà l’ambasciata a Kiev”

Da Leopoli la nostra principale sede diplomatica in Ucraina dovrebbe tornare a Kiev. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri italiani Luigi Di Maio: “Dopo Pasqua – ha dichiarato il titolare della Farnesina dopo una riunione avvenuta al ministero – riaprirà l’ambasciata italiana a Kiev, bisogna far prevalere la diplomazia per la pace”.


Ore 9:21 | Forti esplosioni avvertite a Odessa

Alcune forti deflagrazioni sono state distintamente udite dal centro di Odessa. A riferirlo sono sui social alcune fonti presenti sul luogo. Si ignora tuttavia al momento la causa delle esplosioni. Possibile la caduta di uno o più missili oppure l’abbattimento di ordigni da parte della contraerea ucraina.


Ore 9:17 | Sirene di allarme aereo a Kramatorsk

Sirene antiaeree sono state attivate in questi minuti in alcune città dell’oblast di Donetsk in mano ucraina. Tra queste figura anche Kramatorsk, la città dove ieri un raid ha ucciso almeno 50 persone nella locale stazione ferroviaria.


Ore 9:01 | Previsti oggi dieci corridoi umanitari

Sono dieci i corridoi umanitari concordati quest’oggi in Ucraina. Ad annunciarlo è stata su Telegram la vice premier Iryna Vereshcuck. Sarà possibile spostarsi anche da Mariupol verso Zaporizhzhia, ma solo con mezzi propri.


Ore 7:30 | Mosca nomina un nuovo generale a capo della missione in Ucraina

Sarà il generale Alexander Dvornikov a guidare l’esercito russo in Ucraina. Lo si è appreso da fonti citate dalla Bbc e riportate anche sul The Kyiv Indipendent. Dvornikov viene indicato come molto vicino a Putin ed è un veterano della guerra in Siria.


Ore 5:40 | Zelensky: “Mosca crede nella propria impunità continuando a vendere gas e petrolio”

Secondo il presidente ucraino, intervenuto in un nuovo videomessaggio, la Russia trarrebbe forza in questo momento dal mancato embargo su gas e petrolio: “Sono le esportazioni di gas e petrolio – ha dichiarato Zelensky – a fare la parte del leone negli introiti della Russia e consentono alla sua leadership di credere nella propria impunità”. Quella di Zelensky sembra una critica implicita alla scelta dell’Ue di non procedere con lo stop alle importazioni di petrolio russo.


Ore 4:00 | Kiev ordina l’acquisto di antidoti contro possibili attacchi chimici

Secondo il Wall Street Journal, l’organizzazione umanitaria Direct Relief si starebbe occupando, su richiesta del ministro della Salute ucraino, di inviare a Kiev 220.000 fiale di atropina. Si tratta di un farmaco che può essere utilizzato come antidoto contro gli agenti nervini. Segno di come il governo ucraino teme possibili attacchi con armi chimiche.

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