Volodymyr Zelensky ha rilasciato importanti dichiarazioni. Il presidente ucraino ha detto di essere pronto a trattare con Vladimir Putin. “Sono pronto a negoziare. Sono stato pronto negli ultimi due anni. Senza i negoziati non si può mettere fine a questa guerra”, ha affermato. Intanto i media ucraini hanno acceso i riflettori su una possibile offensiva della Bielorussia in direzione Volyn che potrebbe iniziare nei prossimi uno o due giorni.

Allarme rosso per possibili raid aerei sulle città del Paese, comprese Kiev e Leopoli, i due centri più importanti dell’Ucraina. Secondo l’intelligence britannica, la Russia continuerà ad usare la sua pesante potenza di fuoco per sostenere gli attacchi alle aree urbane e limitare così le proprie già considerevoli perdite. Il rischio, tuttavia, è che il numero delle vittime tra i civili possa aumentare. Nell’Ucraina meridionale, l’esercito russo è avanzato nella notte nel cuore della martoriata Mariupol, sempre più in ginocchio nonostante una coriacea resistenza.



In nottata, Volodymyr Zelensky ha diffuso un video in cui ha dichiarato che il prolungato attacco russo a Mariupol è un “atto di terrore” che sarà “ricordato per secoli”. Il presidente ucraino ha affermato che Mariupol passerà alla storia come un esempio di crimini di guerra.

La Cina ha replicato a Joe Biden che, in merito al conflitto ucraino, aveva chiesto a Pechino di stare dalla parte giusta della storia. “Il tempo dimostrerà che la posizione della Cina è dalla parte giusta della storia”, ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, aggiungendo che “la Cina continuerà a formulare giudizi indipendenti basati sul merito della questione e in un atteggiamento obiettivo ed equo”.

🔴 La diretta:


Ore 22:48 | Accordo Mosca-Haftar per portare miliziani libici in Ucraina

La Russia ha raggiunto un accordo con il generale Khalifa Haftar per coinvolgere i mercenari libici nel conflitto in Ucraina. A riferirlo è stato il Kyiv Independent citando fonti militari ucraine. Secondo i vertici dell’esercito di Kiev, il Cremlino avrebbe raggiunto l’accordo con il comandante libico durante una sua recente visita a Mosca.


Ore 22:09 | Forti esplosioni a Kiev

Diversi reporter dalla capitale ucraina riferiscono di sentire i rumori di forti deflagrazioni non lontani dal centro della città. Da qualche minuto è stato attivato anche il segnale di allarme aereo in tutti i quartieri di Kiev.


Ore 21:35 | Ultimatum di Mosca a Mariupol: “Tregue e resa entro domani”

L’esercito russo ha proclamato un cessate il fuoco a Mariupol, città assediata da giorni e oramai quasi interamente in mano alle forze di Mosca. Oltre alla tregua, come riferito da Interfax, il ministero della Difesa russo ha chiesto agli ucraini di “esporre domani bandiere bianche per mostrare di essere pronti a un cessate il fuoco temporaneo”. Il cessate il fuoco partirà alle 7:30 ora italiana, le 8:30 a Mariupol: “Da quel momento gli ucraini avranno due ore per deporre le armi e abbandonare Mariupol”, conclude la nota della Difesa russa.


Ore 21:25 | L’Ucraina teme invasione della Bielorussia

Da Kiev arrivano avvertimenti rivolti a Minsk: “Se un soldato bielorusso attraverserà il confine con l’Ucraina, sarà distrutto” ha dichiarato il segretario del consiglio di sicurezza ucraino Oleksiy Danilov. Lo ha reso noto Ukrainska Pravda. Le parole sono arrivate al termine di una giornata in cui Kiev ha denunciato diversi segnali che portano a pensare a un ingresso in guerra da parte della Bielorussia.


Ore 20:43 | Kiev: “Ucciso Sergei Mashkin “Il Cannibale”

Le autorità militari ucraine hanno reso nota l’uccisione a Donetsk del comandante della compagnia di ricognizione delle milizie dei separatisti di Donetsk, Sergei Mashkin, noto come “il cannibale”. L’uccisione è stata annunciata dal gruppo operativo-tattico ‘Skhid’. Non è chiaro in quali circostanze sia avvenuta la morte del comandante separatista.


Ore 20:00 | Colpito hotel che ospita giornalisti a Odessa

Un’esplosione ha interessato un albergo nella città di Odessa. Secondo l’inviato Giammarco Sicuro, presente all’interno della struttura, la deflagrazione è stata dovuta alla caduta di un drone, probabilmente russo, abbattuto dalla contraerea ucraina. I resti sono caduti proprio sull’albergo. Al momento ci sarebbe un ferito.


Ore 19:35 | Mosca: “Colpite 89 strutture militari”

Il ministero della Difesa russo, secondo quanto riportato da Ria Novosti, ha riferito di aver colpito nelle ultime ore 89 strutture militari dell’Ucraina, tra cui quattro posti di comando e 65 luoghi di accumulo di attrezzature militari. “I sistemi di difesa aerea russi – si legge nella nota – hanno abbattuto sette veicoli aerei senza equipaggio ucraini in aria”.


Ore 18:30 | Discorso Zelensky, ministro israeliano: “Paragone con l’Olocausto è scandaloso”

Sono arrivate alcune reazioni dalla Knesset dopo il discorso del presidente ucraino Zelensky: “Israele apprezza il Presidente dell’Ucraina e sostiene il popolo ucraino nel cuore e nei fatti, ma è impossibile riscrivere la terribile storia dell’Olocausto”. A pronunciare questa frase, in cui si denota un certo malumore per il discorso di Zelensky, è stato il ministro delle comunicazioni israeliano Yoaz Hendel.

L’Olocausto è un genocidio commesso anche sul suolo ucraino. La guerra è terribile, ma il confronto con gli orrori dell’Olocausto e la soluzione finale è scandaloso. Yoaz Hendel


Ore 18:16 | Nuovi attacchi aerei sulla periferia di Kiev

La polizia ucraina ha riferito di nuovi raid aerei in alcune zone a ovest della capitale ucraina: “I russi hanno effettuato un attacco aereo in direzione del villaggio di Zabuyannia, distretto di Bucha nella regione di Kiev – si legge in una nota diffusa da Ukrinform – Oggi le ostilità hanno avuto luogo anche nelle comunità di Bucha, Makariv, Irpin e Borodyan”.


Ore 17:42| Zelensky parla alla Knesset: “Russi come i nazisti, vogliono la soluzione finale”

Il presidente ucraino Zelensky ha tenuto un discorso oggi alla Knesset, il parlamento israeliano, collegato da Kiev in videoconferenza. Zelensky ha invitato i leader dello Stato ebraico a prendere una scelta nella disputa tra Russia e Ucraina: “Si tratta di una lotta tra il bene e il male – si legge nel suo discorso – voi da che parte state?”

Il presidente ucraino, pur lodando il lavoro di mediazione offerto da Israele e pur rimarcando i buoni rapporti tra i due Paesi, ha però invitato l’esecutivo israeliano a prendere ufficialmente posizione per Kiev: “Perché non ci sta mandando armi e munizioni? – ha chiesto ai deputati riuniti per il discorso – Perché non avete imposto sanzioni alla Russia? Sono sicuro che sentite la nostra pena, ma potete spiegare perché ancora vi chiediamo aiuto?”

Infine l’affondo contro il Cremlino: “I russi – ha spiegato – sono come i nazisti. L’invasione della Russia è diretta a distruggere il popolo dell’Ucraina ed è per questo che assomiglia a quello che i nazisti fecero al popolo ebraico durante la Shoah. Vogliono applicare con noi la soluzione finale”.

Il discorso di Zelensky, oltre a essere proiettato all’interno della Knesset, è stato trasmesso anche in piazza a Tel Aviv.


Ore 17:30 | Continuano le manifestazioni nei territori ucraini occupati dai russi

Importanti manifestazioni sono in corso da diverse ore in questa domenica a Kherson e in altre città del sud dell’Ucraina occupate dalle truppe russe. In alcuni casi, come a Berdyansk, sono stati registrati piccoli incidenti tra i manifestanti e i soldati russi. A Kherson le proteste per adesso appaiono pacifiche.


Ore 16:49 | Casa Bianca: “Nessun viaggio di Biden a Kiev è in programma”

“Dopo il vertice Nato di Bruxelles della prossima settimana, il presidente Usa Joe Biden non andrà in Ucraina”. Ad affermarlo è stata Jen Psaki, portavoce della Casa Bianca, secondo cui un viaggio di Biden a Kiev “non è in agenda”.


Ore 16:19 | Turchia: “Un accordo tra le parti è vicino”

Segnali di speranza su un possibile accordo diplomatico tra Russia e Ucraina sono arrivati da Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco: “Un accordo – ha spiegato in un’intervista al quotidiano Hurriyet – è vicino. Le parti stanno negoziando su sei punti: la neutralità dell’Ucraina, il disarmo e le garanzie di sicurezza, la cosiddetta denazificazione, la rimozione degli ostacoli all’uso del lingua russa in Ucraina, lo status della regione separatista del Donbass e della Crimea, annessa dalla Russia nel 2014”.


Ore 15:55 | Kiev: “I russi attendono rinforzi per attaccare la capitale”

L’agenzia ucraina Unian, citando fonti del ministero della Difesa ucraino, ha riportato la convinzione da parte del governo di Kiev del fatto che le truppe di Mosca stiano aspettando rinforzi per attaccare la capitale. “Allo stesso tempo – si legge in una nota del ministero – c’è una minaccia di attacchi missilistici ad alta precisione a lungo raggio da parte del nemico, incluso il sistema ipersonico Dagger”.


Ore 15:32 | Lunedì la ripresa dei colloqui tra Kiev e Mosca

Nella giornata di domani riprenderanno i colloqui tra russi e ucraini. Dall’Ucraina lo hanno fatto sapere fonti diplomatiche al quotidiano Ukrainiskaya Pravda, mentre dalla Russia conferme in tal senso sono arrivate dall’Agenzia Tass. Così come negli ultimi round negoziali, anche domani l’incontro si terrà in videoconferenza.


Ore 14:45| Zelensky: “Pronto a trattare con Putin”

“Dobbiamo usare qualsiasi formato, qualsiasi chance di poter parlare con Putin. Se questi tentativi falliscono, allora vuol dire che questa è la terza guerra mondiale”. Lo ha ribadito il presidente ucraino Volodymyr Zelensy in un’intervista alla Cnn. “Sono pronto a negoziare. Sono stato pronto negli ultimi due anni. Senza i negoziati non si può mettere fine a questa guerra”, ha sottolineato il leader ucraino.

Ore 13:57| Ucraina: “Uccisi oltre 10 generali russi”

In tre settimane di guerra le forze armate ucraine sostengono di aver ucciso più di 10 alti ufficiali russi, pubblicando anche l’elenco. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian citando il Dipartimento per le comunicazioni strategiche dell’Ufficio del comandante in capo delle forze armate ucraine. Si tratta – scrive l’Unian – del Generale Magomed Tushayev, comandante del 141° Reggimento Motorizzato della Rosguard; del Generale Vitaly Gerasimov, vice Comandante della 41° Armata del Distretto Militare Centrale; del generale Andrei Kolesnikov, comandante della 29° Armata del Distretto militare orientale; del generale Andriy Sukhovetsky, vice comandante sempre della 41ma armata del distretto militare centrale; di Oleg Mityaev, comandante della 150a divisione di fucili a motore; di Andriy Mordvichev, comandante dell’8a armata generale delle guardie dell’esercito meridionale Quartiere.


Ore 12:15| Mariupol colpita da armi pesanti

Mariupol è stata colpita da armi pesanti sparate da quattro navi della Marina russa. Lo ha riferito il reggimento Azov sul suo canale Telegram, secondo quanto riportato dall’agenzia ucraina Unian. “Il nemico continua a distruggere cinicamente la città ucraina, usando tutto l’arsenale disponibile. Dopo aerei, artiglieria, vari sistemi e carri armati, gli occupanti russi stanno distruggendo la città con armi pesanti di navi da guerra”, ha sottolineato il reggimento Azov.


Ore 11:43| Kiev: “Forze russe nel panico”

“Venticinquesimo giorno di guerra. A causa dei fallimenti nell’offensiva, la Russia è passata ad un’artiglieria più distruttiva, i sistemi Kinzhal e Bastion sono usati contro città pacifiche. La Russia nel panico sta cercando anche riserve di uomini richiamando tutto dal Pacifico e chiedendo all’Organizzazione del trattato della sicurezza collettiva”. Lo ha scritto su twitter il consigliere della presidenza ucraina, Mikhailo Podolyak.


Ore 11:43| Media ucraini: “Possibile attacco da Bielorussia entro 1 o 2 giorni”

C’è una “alta minaccia” di un’offensiva della Bielorussia in direzione Volyn che potrebbe iniziare nei prossimi 1 o 2 giorni. Lo riporta l’agenzia ucraina Unian citando fonti di intelligence e dello Stato maggiore ucraini. “La minaccia di un’offensiva della Repubblica di Bielorussia in direzione Volyn è valutata alta”, ha affermato lo Stato maggiore.


Ore 11:06| Russia: uccisi oltre 100 soldati e mercenari Zhytomyr

L’attacco russo alla base nella regione di Zhytomyr ha ucciso oltre 100 fra soldati ucraini e mercenari stranieri. “Un attacco con missili ad alta precisione aria-superficie è stato effettuato su un centro di addestramento delle forze speciali delle forze armate ucraine, dove erano basati i mercenari stranieri in Ucraina, vicino alla località popolata di Ovruch nella regione di Zhytomyr”, ha detto il portavoce del ministero della difesa russo Igor Konashenkov. “Più di 100 membri delle forze speciali e mercenari stranieri sono stati uccisi”, ha aggiunto.


Ore 10:15| Mosca: bombardati 60 obiettivi militari

La notte scorsa, l’aviazione strategica e militare russa ha colpito 62 obiettivi militari in Ucraina. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov. “Gli obiettivi sconfitti includono tre posti di comando, un sistema di razzi a lancio multiplo, due depositi di razzi e sistemi di artiglieria e un deposito di carburante, e 52 depositi di attrezzature militari”, ha detto Konashenkov in una conferenza stampa. Sempre secondo Mosca, i sistemi di difesa aerea russi hanno abbattuto un elicottero Mil Mi-8 della forza aerea ucraina vicino a Kokhanne, e sei droni ucraini, tra cui un Bayraktar TB-2, ha detto. Un missile balistico tattico ucraino Tochka-U è stato abbattuto vicino a Izyum, e sono stati distrutti anche sei sistemi mobili anti drone Bukovel-AD.


Ore 9:07| Bombardata scuola con 400 rifugiati

La Russia ha attaccato una scuola a Mariupol dove a avevano trovato rifugio circa 400 persone. Lo scrivono Bbc e Sky News citando un post su Telegram delle autorità municipali di Mariupol. Il bombardamento sarebbe avvenuto ieri sera, l’edificio sarebbe stato distrutto e sotto le macerie restano donne, bambini e anziani, si riferisce nel post su Telegram. La Bbc, da parte sua, ha specificato che le informazioni non sono state verificate indipendentemente.

Ore 8:49| Mosca usa ancora missili ipersonici Kinzhal

Le forze armate russe hanno annunciato di avere utilizzato “ancora una volta” i sistemi missilistici ipersonici Kinzhal “per colpire obiettivi militari in Ucraina”. La Difesa di Mosca ha inoltre fatto sapere che un’infrastruttura di difesa ucraina del Mar Nero è stata attaccata con missili Kalibir.

Ore 7:52| Zelensky: “Assedio Mariupol passerà alla storia come un crimine di guerra”

L’assedio russo contro la città ucraina Mariupol “passerà alla storia” e sarà ricordato fra i “crimini di guerra”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo videomessaggio notturno pubblicato sui social. “Quello che hanno fatto gli occupanti, è un atto di terrore che sarà ricordato per i secoli a venire”, ha detto Zelensky, parlando della difficile situazione in cui versa la città portuale situata nell’area sud orientale dell’Ucraina.


Ore 6:44| Cina: “Noi dalla parte giusta della storia”

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato che “il tempo dimostrerà che la posizione della Cina è dalla parte giusta della storia” sulla guerra in Ucraina. “La Cina continuerà a formulare giudizi indipendenti basati sul merito della questione e in un atteggiamento obiettivo ed equo. Non accetteremo mai alcuna coercizione e pressione esterna e ci opponiamo anche a qualsiasi accusa e sospetto infondati contro” il nostro Paese, ha detto Wang Yi. “La soluzione a lungo termine è abbandonare la mentalità della Guerra fredda, astenersi dall’impegnarsi in scontri di gruppo e formare veramente un’architettura di sicurezza regionale equilibrata, efficace e sostenibile. Solo in questo modo si può raggiungere una stabilità a lungo termine nel continente europeo”, ha concluso lo stesso ministro.


Ore 5:22| Sirene d’allarme in quasi tutte le regioni dell’Ucraina

Le sirene d’allarme antiaeree si sono attivate in quasi tutte le regioni dell’Ucraina, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Oltre che a Kiev e a Leopoli, il rischio di raid aerei è scattato negli oblast di Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia, Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovograd, Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Zhytomyr e Vinnytsia.

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