Anche nelle ultime ore la vita in Ucraina è stata contrassegnata, soprattutto nell’est del Paese, dal rumore delle sirene anti aeree e dal boato di esplosioni che hanno centrato obiettivi militari ma anche civili. Come a Kharkiv, dove un bombardamento ha avuto luogo questa volta in una località non lontana dal centro cittadino. A Derhachi, in particolare, cittadina a nord del perimetro urbano di Kharkiv, è stato bombardato un edificio adibito a “Casa della Cultura”. Un istituto culturale per l’appunto, ma che durante il conflitto è servito come punto di smistamento degli aiuti umanitari. Il sindaco di Kharkiv, Vyacheslav Zadorenko, ha parlato di “atto terroristico” da parte dei russi. Da questa regione comunque le truppe di Mosca appaiono sempre più in ritirata. Il contrattacco ucraino sta avendo effetti importanti e dal Pentagono già da ieri si parla di decine di soldati russi rientrati all’interno dei propri confini.



Si combatte anche nel Donbass, ma le notizie in tal senso sono molto scarne. La situazione non è ben chiara, con i militari inviati dal Cremlino che avrebbero attraversato alcuni importanti corsi d’acqua della regione sia a sud di Izyum che ad ovest di Severodonetsk. Non ci sono però conferme e non sono arrivate chiari indicazioni in tal senso. Probabilmente la strategia russa è quella di consolidare le attuali posizioni conquistate, solidificare le retrovie e avanzare anche lentamente verso i propri obiettivi principali. Severodonetsk in primis, ma anche Kramatorsk e Slovjansk. A Mariupol ci sarebbero 500 feriti gravi tra i sodati ucraini ancora asserragliati all’interno dell’acciaieria Azovstal. Importanti anche le novità sul fronte politico. Helsinki ha parlato del taglio delle forniture di gas ed energia da parte della Russia, come ritorsione dell’ingresso del Paese nella Nato assieme alla Svezia. Il governo finlandese ha però fatto sapere di poter sopperire ai mancati rifornimenti da parte russa.


🔴 La diretta:


Ore 22:42 | Zelensky: “Situazione in Donbass molto difficile”

La situazione nel Donbass “rimane molto difficile”. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un messaggio video. “Nell’ottantesimo giorno di invasione su vasta scala, ciò sembra particolarmente folle ma non stanno interrompendo i loro sforzi”, ha aggiunto Zelensky.


Ore 22:29 | Ankara pronta a inviare nave per evacuare Azovstal

Ankara è pronta a inviare una nave per evacuare i combattenti che sono ancora asserragliati all’interno dell’acciaieria Azovstal di Mariupol. Lo ha detto in un’intervista alla Reuters, ripresa dalla Tass, il portavoce del presidente turco Ibrahim Kalin. “In base a questo piano – ha precisato – le persone evacuate dall’acciaieria sarebbero portate via terra fino al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul mar d’Azov, e una nave turca le porterebbe attraverso il Mar Nero fino a Istanbul. Se si può fare così, saremo felici di farlo. Siamo pronti. Una nostra nave è pronta per portare i soldati feriti e gli altri civili in Turchia“.


Ore 22:24 | Mosca verso referendum annessione Mariupol

Le forze d’occupazione russe starebbero preparando un referendum per sancire l’annessione di Mariupol alla Russia. Lo ha dichiarato all’Observer Petro Andryushchenko, un collaboratore di Vadim Boychenko, sindaco in esilio della città sul Mare d’Azov, dopo l’annuncio di una simile consultazione nell’Ossezia del Sud, territorio separatista georgiano. Quel che resta di Mariupol, devastata da settimane di bombardamenti, è controllata in larga parte dalle forze russe, salvo l’acciaieria Azovstal, dove ancora resistono circa duemila soldati ucraini. Secondo Andryushchenko, l’annuncio del referendum potrebbe arrivare già domani sebbene non ci siano ancora notizie sull’allestimento di cabine elettorali.


Ore 22:01 | Arcivescovo Kiev: “Abbiamo liberato Kharkiv”

“Oggi abbiamo buone novità: l’Ucraina ha liberato Kharkiv”. Lo annuncia l’arcivescovo di Kiev nel suo videomessaggio. “Siamo riusciti non solo a difendere questa grande città storica, come lo è stato con Chernihiv e Sumy, ma anche a dimostrare che la Slobožanščyna – regione, che si trova alla frontiera con la Federazione Russa – è la vera Ucraina, quella storica. Oggi ringraziamo tutti i difensori di Kharkiv e coloro che hanno dato la vita per la libertà di questa antica città ucraina”, dice Sviatoslav Shevchuk. 


Ore 21:39Zelensky firma legge che vieta i partiti filo russi

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha firmato oggi la legge che vieta i partiti politici filo-russi. Si tratta di un provvedimento presentato al parlamento – la Verkhovna Rada – il 28 marzo, poi approvato dallo stesso parlamento il 3 maggio con 330 voti a favore. Il divieto entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sugli organi ufficiali, scrive la Ukranska Pravda.


Ore 21:32 | Riunione Nato, ministra Svezia vede Cavusoglu

A Berlino, a margine della riunione informale della Nato, ci sarà anche un incontro tra il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu e la ministra degli Esteri svedese Ann Linde. Lo ha reso noto la stessa responsabile della diplomazia di Stoccolma, dopo che anche il suo collega di Helsinki Pekka Haavisto aveva anticipato un faccia a faccia con Cavusoglu. Con il collega turco “abbiamo una relazione molto buona e costruttiva – ha detto Linde, citata dall’emittente Svt – Ci siamo incontrati molte volte prima e non ho mai sentito di problemi nel caso di una richiesta di adesione alla Nato. Ma adesso ci sono segnali dal presidente, così cercherò di capire di cosa si tratta e se ci sono incomprensioni”.


Ore 21:24 | Telefonata Blinken-Stoltenberg: “Sostegno costante all’Ucraina”

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha avuto una conversazione telefonica con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. Lo comunica lo stesso Blinken su Twitter, affermando di aver discusso “del nostro costante sostegno all’Ucraina” e dei “preparativi per l’imminente summit di Madrid e il nuovo documento sullo Strategic Concept che guiderà la Nato per i prossimi dieci anni”.


Ore 20:32 | Di Maio vede ministro Esteri Finlandia: “Impegno per soluzione negoziata”

A margine della riunione informale della Nato a Berlino, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha incontrato l’omologo finlandese Pekka Haavisto, con cui ha discusso di “bussola strategica europea, rafforzamento della difesa europea e cooperazione bilaterale nella difesa e dell’impegno dell’Italia per una soluzione negoziata giusta sostenibile del conflitto in Ucraina“. E’ quanto si legge in un tweet della Farnesina.


Ore 20:12 | Mosca: “Colpite quasi 200 basi esercito Kiev”

L’esercito russo riferisce di aver colpito oggi quasi 200 basi militari ucraine con missili e artiglieria. In particolare, ha riferito il portavoce della Difesa russo, Igor Konashenkov, sono stati colpiti “sei centri di comando e controllo, 178 aree di concentrazione delle truppe e di equipaggiamento militare e tre bunker fortificati”. Inoltre, ha aggiunto Konashenkov, sono state distrutte 28 postazioni di artiglieria in posizione di fuoco, tra cui un sistema di lanciarazzi multiplo Smerch vicino Berezovka. L’aviazione, ha detto ancora il portavoce, ha colpito 33 aree di concentrazione delle truppe, uccidendo 90 soldati ucraini.


Ore 19:48 | Paesi Bassi: “Guerra continuerà a lungo. Aiutare Kiev”

“Dal mio punto di vista la guerra durerà a lungo e dobbiamo aiutare l’Ucraina il più possibile, con le armi a livello individuale e con le sanzioni a livello di Unione europea”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri dei Paesi Bassi, Wopke Hoekstra, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri della Nato in corso a Berlino. “Dobbiamo fare in modo che quando ci saranno i negoziati l’Ucraina potrà avere una forte posizione. E per averla dovrà essere forte sul campo di battaglia”, ha aggiunto.


Ore 19:25 | Kiev: “Solo 2 navi nel Mar Nero ma rischio attacco missilistico resta alto”

Solo due navi russe sono di pattuglia nel Mar Nero, le altre sono ferme nelle basi di Crimea per il rifornimento. Lo comunica ai media locali i comando operativo ‘Sud’ delle forze ucraine, che ha però invitato a non considerare per questo minore il rischio di un attacco missilistico.


Ore 19:07 | A Luhansk distrutta univa via evacuazione

E’ stata distrutta dai russi l’unica via per l’evacuazione e l’ingresso degli aiuti umanitari nella regione di Luhansk, rimasta senza comunicazioni, elettricità, acqua, gas negli insediamenti. Lo ha affermato il commissario per i diritti umani, Lyudmila Denisova. “L’importante autostrada Lysychansk-Bakhmut – ha spiegato il difensore civico – è l’unica che può essere utilizzata per evacuare le persone e consegnare beni umanitari. Più di 40.000 residenti non sono stati ancora evacuati. La situazione sta diventando sempre più complicata e la regione di Luhansk sta gradualmente diventando la seconda Mariupol”.


Ore 18:28 | Ministro Esteri Finlandia: “Con Turchia troveremo soluzione su Nato”

Il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavesto vedrà oggi a Berlino,a margine della riunione informale della Nato, il collega turco Mevlut Cavusoglu per parlare dell’opposizione di Ankara all’ingresso di Svezia e Finlandia nell’Alleanza atlantica. Lo ha detto lo stesso Haavesto, arrivando all’incontro dei ministri degli Esteri nella capitale tedesca e rivelando di aver già avuto ieri un colloquio telefonico con il “bravo collega” turco: “Sono sicuro che troveremo una soluzione”.


Ore 17:38 | Incendio in stazione ferroviaria russa a Belgorod

Dopo il bombardamento delle forze ucraine su un villaggio costato la vita a un uomo, nella regione russa di Belgorod, vicino alla frontiera, oggi un incendio è divampato da un edificio vuoto alla stazione ferroviaria. Lo rendono noto le forze operative del servizio di sicurezza dell’Ucraina, che parlano anche di pesanti incendi boschiv i nella regione russa di Tyumen, a causa dei quali è stata bloccata la strada nella sezione Tyumen-Krivodanova.


Ore 17:09 | Kiev: “Confini Nato raggiungeranno periferia di San Pietroburgo”

“Finalmente il mondo intero si è stancato della Russia, nessuno è più interessato alle minacce di Mosca. I confini della Nato raggiungeranno la periferia di San Pietroburgo, è così che andrebbe interpretata la conversazione di Niinistö (ministro e Presidente della Finlandia, ndr) con il presidente russo dal linguaggio diplomatico a quello semplice. Benvenuto nella nuova realtà, signor Putin”. Lo ha scritto su Twitter il consigliere e capo negoziatore Mykhailo Podolyak.


Ore 16:42 | Battaglione Azov: “A Mariupol situazione critica ma teniamo posizione”

“Il nemico continua ad assaltare il territorio dello stabilimento Azovstal. Durante l’80° giorno dell’invasione su vasta scala, gli occupanti hanno sganciato bombe aeree sui difensori di Mariupol, usato artiglieria pesante, carri armati e un gran numero di forze di fanteria per tentare di assaltare le posizioni ucraine”. Lo riferisce su Telegram il battaglione Azov. “Nonostante la situazione estremamente critica, i difensori, compiendo sforzi sovrumani, respingono i tentativi di sfondamento delle truppe”, concludono i combattenti di Azov.


Ore 16:15 | Intelligence Kiev: “Russia manca di soldati da combattimento”

La Russia avrebbe esaurito le risorse umane per ricostituire i gruppi tattici dei battaglioni da combattimento da mandare in Ucraina. Lo afferma Vadym Skibitsky, del direttorato dell’intelligence militare ucraina, citato da Kyiv Independent. Secondo Skibitsky, per ovviare a questo problema la Russia ha fatto ricorso ad una mobilitazione segreta, facendo anche uso di coscritti. Nuove unità vengono ora formate negli oblast russi di Belgorod e Rostov per poterle mandare in Ucraina, ma si tratta di soldati inesperti.


Ore 15:39 | Controffensiva ucraina a Izyum

Le forze ucraine hanno lanciato una controffensiva a Izyum, che i russi occupano dal primo aprile scorso. Lo ha reso noto il capo dell’amministrazione militare regionale di Kharkiv, Oleh Synegubov, in un video postato su Telegram, secondo cui i russi si starebbero ritirando in varie direzione. Lo Stato maggiore delle Forze armate non ha per ora confermato. Intanto, alla Bbc, Maxym Strelnik, consigliere comunale di Izyum, ha detto che circa l’80% della città è distrutta e che rimangono ancora tra i 10 ed i 15mila civili.


Ore 15:02 | Putin: “Negoziati sospesi per colpa di Kiev”

I negoziati di pace tra Mosca e Kiev sono sospesi a causa del governo ucraino, “che non ha alcun interesse a sviluppare un dialogo serio e costruttivo”. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, nel suo colloquio con il suo omologo finlandese, Sauli Niinisto, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.


Ore 14:52 | Lavrov: “Dall’occidente guerra ibrida totale contro di noi”

“L’Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa.


Ore 14:29 | Putin: “L’ingresso di Helsinki nella Nato è un errore”

“La fine della neutralità finlandese sarebbe un errore perché non c’è alcuna minaccia alla sicurezza della Finlandia”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin dopo il colloquio telefonico con il presidente finlandese Sauli Niinisto. Lo si legge in una dichiarazione del Cremlino, ripresa dall’agenzia Intefrax. I due presidenti, hanno dichiarato da Mosca, hanno inoltre parlato della situazione in Ucraina, con Putin che ha informato il presidente Niinisto “sullo stato dei negoziati russo-ucraini, sospesi da Kiev che non manifesta alcun interesse per un dialogo costruttivo e serio”.


Ore 13:55 | Esercitazioni dei caccia russi a Kaliningrad

Così come riportato dall’agenzia Interfax, alcuni caccia russi Su-27 hanno preso parte a esercitazioni per respingere un finto attacco aereo a Kaliningrad, nell’enclave della federazione cioè posta al confine tra Polonia e Lituania. Ne hanno preso parte oltre 10 equipaggi di Su-27.  L’esercitazione arriva due giorni dopo che Svezia e Finlandia hanno annunciato l’intenzione di aderire alla Nato.


Ore 13:13 | Telefonata tra il presidente finlandese e Vladimir Putin

Il presidente finlandese Sauli Niinisto ha annunciato di aver tenuto una conversazione telefonica con Vladimir Putin: “L’ho informato della nostra intenzione di aderire alla Nato – ha dichiarato – la conversazione è stata diretta e franca e si è parlato dell’importanza di evitare tensioni”.


Ore 12:42 | G7 dei ministri degli Esteri in corso in Germania: “No al riconoscimento delle frontiere imposte dalla Russia”

I ministri degli Esteri del G7 si sono riuniti oggi in Germania e, nel comunicato con le prime dichiarazioni comuni, hanno promesso di “estendere le sanzioni economiche a settori da cui la Russia è particolarmente dipendente”. Un riferimento è stato fatto anche alla Cina, esortata a “non minare queste misure e non sostenere la Russia nell’attacco”. Inoltre un passaggio importante è stato fatto sui confini dell’Ucraina: “Non riconosceremo – hanno dichiarato i ministri – le frontiere che la Russia sta cercando di imporre con la forza”.


Ore 11:37 | Minsk: “Lunedì incontro tra Putin e Lukashenko”

Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko e il presidente russo Vladimir Putin terranno colloqui a Mosca il prossimo 16 maggio, durante il vertice dell’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (Csto). Lo si legge in una nota ufficiale della presidenza bielorussa. La visita arriva a pochi giorni dalla messa in mobilitazione da parte di Minsk di parte delle sue truppe lungo i confini con l’Ucraina.


Ore 11:21 | Vice premier ucraino: “In corso contrattazioni per evacuare 60 persone da Azovstal”

Il vice premier ucraino Irina Vereshchuk ha dichiarato, come riportato dal Kiyv Independent, che tra russi e ucraini sono in corso trattative per l’evacuazione dei feriti più gravi dall’acciaieria Azovstal di Mariupol. Non si parla di militari, ma ufficialmente di civili all’interno dell’impianto non ce ne sono più da alcuni giorni e quindi il riferimento dovrebbe essere proprio ai combattenti rifugiati e bloccati nell’acciaieria.

“La Russia non è d’accordo con un’evacuazione totale – ha dichiarato Vereshchuk – per cui si sta parlando sulla possibilità di far evacuare almeno i sessanta feriti più gravi”.


Ore 11:17 | Helsinki conferma stop forniture di energia elettrica dalla Russia

“Le esportazioni di energia elettrica dalla Russia alla Finlandia sono state interrotte nella notte dopo che il fornitore russo aveva annunciato la sospensione”: lo ha fatto sapere un funzionario dell’operatore della rete elettrica finlandese all’Afp. Dunque viene confermato lo stop alle forniture già preannunciato nelle scorse ore. Si tratta di una misura presa dopo le indiscrezioni relative a un imminente ingresso della Finlandia nella Nato.


Ore 10:47 | Raid a ovest di Donetsk

Un raid è stato effettuato a cavallo della linea di contatto tra i territori in mano ucraina e quelli in mano separatista nell’oblast di Donetsk. Un incendio si è sviluppato in una zona residenziale nella parte occidentale della periferia della città di Donetsk. Al momento non è dato sapere se ci sono feriti o vittime.


Ore 10:19 | Sirene di allerta aerea a Kiev

Da qualche minuto è scattata l’allerta nella capitale ucraina: sono state azionate le sirene antiaeree e gli abitanti della capitale sono stati invitati a raggiungere i rifugi. Anche ieri Kiev è stata raggiunta dalle allerte aeree


Ore 10:01 | Londra: “Il fatto che l’unico successo russo sia stato a Kherson denota fallimento della missione”

Secondo un rapporto dell’intelligence di Londra riportato sul Kyiv Independent, per il momento l’unico successo russo in Ucraina è stato legato al fatto di aver imposto propri delegati nel governo locale di Kherson, la città più grande del Paese in mano russa: “Ma questo – si legge nel report – denota il fallimento dell’invasione russa”.


Ore 9:46 | Kiev: “Usate bombe a grappolo nell’oblast di Dnipro”

“Questa mattina, nella regione di Dnipro, è stata colpita la comunità di Shyrokiv con bombe a grappolo”. Lo ha reso noto il governatore dell’oblast di Dnipro, Valentyn Resnicenko, sul proprio canale Telegram. Secondo il governatore l’attacco non avrebbe causato vittime.


Ore 9:13 | Mosca: “Non abbiamo intenzioni ostili verso la Finlandia e la Svezia”

“La Russia non ha intenzioni ostili in relazione alla Finlandia e alla Svezia, i due paesi intenzionati ad entrare nella Nato”. Lo ha dichiarato il vice ministro degli esteri Alexander Grushko, citato Interfax. “Dipende – ha aggiunto – da quali infrastrutture l’Alleanza atlantica dispiegherebbe nei due Paesi. L’ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato non rimarrà comunque senza una reazione politica”.


Ore 8:39 | Sirene di allerta a Odessa

A Odessa e Mykolaiv sono tornate a suonare le sirene di allarme aereo. La popolazione è stata invitata a rimanere nei rifugi o a mettersi al riparo. L’allerta per nuovi raid in mattinata è scattata anche nell’est del Paese e, in particolare, nelle località dell’oblast di Donetsk e Lugansk.


Ore 7:20 | Washington: “Sanzioni alle banche straniere che aiutano Mosca”

“Se fornisci supporto materiale a un individuo sanzionato o a un’entità sanzionata, possiamo estendere il nostro regime sanzionatorio a te”: lo ha dichiarato il vicesegretario al Tesoro Usa Adewale Wally Adeyemo. Intervistato sul New York Times, l’esponente politico statunitense ha riferito dell’estensione delle sanzioni a chi aiuta Mosca: “Voglio chiarirlo ad altri paesi che potrebbero non aver intrapreso azioni sanzionatorie – ha dichiarato – gli Stati Uniti e i nostri alleati e partner sono pronti ad agire se fanno cose che violano le nostre sanzioni”.


Ore 5:15 | Zelensky: “Situazione complicata ad Azovstal”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video pubblicato su Telegram, ha riferito l’esistenza di colloqui con la Russia per l’evacuazione dei soldati ucraini rimasti bloccati a Mariupol all’interno dell’acciaieria Azovstal. I colloqui però sono stati definiti “molto complessi”: “Le forze russe – ha riferito Zelensky – bombardano costantemente le acciaierie nel porto meridionale di Mariupol, l’ultimo bastione di centinaia di difensori ucraini in una città quasi completamente controllata dalla Russia dopo più di due mesi di assedio. Al momento sono in corso trattative molto complesse sulla prossima fase della missione di evacuazione. Abbiamo già coinvolto tutti coloro che nel mondo potrebbero essere gli intermediari più influenti”.


Ore 3:00 | Raid colpisce Casa della Cultura a Kharkiv

Un raid russo ha colpito la Casa della Cultura di Derhachi, cittadina poco più a nord del perimetro urbano di Kharkiv. L’edificio dall’inizio della guerra era utilizzato per la distribuzione di aiuti. A riferirlo è stato alla Reuters il sindaco di Kharkiv, Vyacheslav Zadorenko, il quale ha parlato di “atto terroristico” da parte dei russi.

 

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