La fregataHelge Ingstad, vittima di una collisione la scorsa settimana al largo di Bergen, è completamente sommersa e difficilmente potrà tornare operativa. La Reale Marina Norvegese perde così una delle sue navi da guerra più moderne. 

Entrata in collisione con la petroliera maltese Sola Ts, che l’avrebbe “speronata”, la fregata lancia-missili classe Fridtjof Nansen aveva immediatamente fatto rotta verso la costa, dove il capitano credeva di farla arenare per facilitare l’evacuazione dell’equipaggio e il successivo recupero. La ma fregata, gravemente danneggiata, è affondata gradualmente a causa delle onde, finendo completamente sott’acqua e rendendosi con buon e probabilità inservibile e incapace di tornare operativa anche dopo il recupero. Adesso diverse unità, compreso un rimorchiatore navale, stanno operando sul posto. Squadre di palombari hanno portato a termine i lavori di saldatura, ma gli scompartimenti allagati potrebbero essere superiori alle stime, e le delicate strumentazione di bordo potrebbero essere inservibili e difficilmente rimpiazzatili. Contestualmente la chiusura della piattaforma petrolifera in prossimità dell’area dell’affondamento starebbe portando perdite per oltre 50 milioni di euro al giorno.

La decisione fulminea del comandante, alle prese con una nave con un profondo squarcio sul fianco e alcuni membri dell’equipaggio feriti, non è bastata a scongiurare l’inevitabile. La nave, ora completamente sommersa, è rimasta per una settimana in balia delle onde, e adesso solo il suo “albero” radar affiora dal freddo Mare di Norvegia

Secondo gli specialisti nel campo navale, la “Marinen” norvegese – che ha dichiarato di aver saldato sette punti di fissaggio allo scafo – potrebbe aver perso per sempre l’unità: una delle 5 fregate lancia-missili guidati in linea, che sono, tra l’altro, le unità di maggiore tonnellaggio dell’intera flotta di superficie.

La KNM Helge Ingstad, fregata lancia-missili antisommergibile armata del sistema anti-missile Aegis in forza alla Nato,  misura 130 metri e conta un equipaggio di 120 marina. Fabbricata come le sue gemelle dal cantiere navale spagnolo Navantia, è entrata in servizio nel 2009, ed è stata progettata per rimanere a galla e permettere le manovre con due compartimenti allagati, ma, secondo quanto riferito, i compartimenti allagati sarebbero oltre 3 su 13, e i danni riportati potrebbero non permettere alla nave di tornare operativa. Anche perché l’acqua salata dopo una settimana di immersione dei comparti avrebbe corroso completamente i componenti elettronici di radar di navigazione e dei sistemi d’arma, rendendoli inservibili. 

Nonostante la Norvegia sembri determinata a salvare e riparare l’Ingstad, realisticamente le possibilità che questa nave da guerra torni a solcare i mari sono esigue. Due miliardi e mezzo di dollari un vettore della Nato sono andati persi a meno di 20 metri dalla costa per un incidente estremamente “singolare”.

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