La Russia sta continuando a muovere le sue truppe. Le immagini satellitari del fine settimana fornite da Maxar Technologies mostrano come Mosca stia nuovamente ammassando uomini lungo il confine orientale ucraino. Un convoglio di mezzi corazzati e camion si staglia su un’autostrada nei pressi del villaggio di Vilkhuvatka, nei pressi di Kharkiv, mentre un altro convoglio si scorge a Bilokurakyne, nella regione di Lugansk.

Altre foto mostrano invece aree di dispiegamento e attrezzature con alcuni veicoli che hanno la sigla Z nella base aerea di Kherson, nel sud dell’Ucraina. Ma non è finita qui, perché nelle ultime ore il Cremlino starebbe ammassando anche aerei presso l’aeroporto occidentale russo di Lipetsk. Secondo quanto riferito da Radio Free Europe/Radio Liberty, che sostiene di aver visionato altre immagini satellitari, il numero di caccia e bombardieri accumulati nel citato scalo sarebbe raddoppiato dalla fine di marzo superando la quota di 30 velivoli.

Preparativi in corso

Vadym Denysenko, consigliere del ministro degli Interni ucraino, ha dichiarato che l’offensiva finale russa nella regione orientale del Donbass è già iniziata. “Dal mio punto di vista, questa grande offensiva è già iniziata. I russi stanno accumulando le loro forze continuano a ridistribuire le loro truppe e le loro attrezzature nelle regioni di Donetsk e Lugansk”, ha detto l’alto funzionario nel corso di un’intervista rilasciata alla Cnn. “Non ci sono ancora le grandi battaglie di cui si parla così tanto in questi giorni, ma in generale potremmo dire che l’offensiva è già iniziata”, ha ribadito.

Considerando le ultime notizie, è lecito supporre che Mosca possa pensare di effettuare due assalti, forse addirittura in contemporanea. Il primo, appunto, nel Donbass, con Kharkiv e Izyum in cima alla lista russa delle città da far cadere in maniera definitiva; il secondo sulla fascia costiera, a Kherson, per poi tentare un’ipotetica offensiva anche verso Mykolaiv (probabile) e Odessa (ipotesi più remota ma da non escludere del tutto). Per quanto riguarda gli aerei, c’è chi sostiene che la Russia potrebbe scatenare una sorta di “tempesta perfetta” usando tutti i mezzi a sua disposizione, compresi caccia e bombardieri (ed eventualmente flotta navale).



Resistenza ucraina

È stato segnalato anche un altro indizio a conferma della possibile, imminente offensiva finale dei russi nel Donbass. Si tratta di un convoglio lungo circa 12 chilometri che Mosca starebbe spostando verso il quadrante orientale dell’Ucraina. A detta degli analistsi, e dando un’occhiata alla cartina geografica, il primo obiettivo dell’attacco del Cremlino potrebbe, come detto, essere la città di Izyum. Dopo di che, attenzione anche Dnipro, considerata un altro “obiettivo strategico”.

Più complessa la situazione a Mariupol, dove la resistenza ucraina continua a combattere pur essendo allo stremo. Mosca ha annunciato la resa di 1.026 soldati ucraini, tra cui 162 ufficiali, della trentaseiesima brigata di fanteria marina nell’area dello stabilimento metallurgico di Ilyich, circostanza che Kiev ha smentito. Secondo le autorità ucraine, come riportato dall’Agi, alcune unità della brigata ucraina sarebbero riuscite a spezzare l’accerchiamento russo e a unirsi agli uomini del reggimento Azov, trincerati nel complesso siderurgico Azovstal.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.