La GosMKB “Vympel”, impresa con sede a Mosca che progetta missili aria-aria, sta finanziando la ricerca su quella che sembra essere la continuazione di un progetto per un missile a corto raggio che era stato interrotto decenni fa.

La GosMkb è stata fondata nel lontano 1949 e si è sempre occupata di armamento per aerei: è infatti l’azienda che ha fabbricato una lunga famiglia di missili, come gli R-23 e R-24 (AA-7 “Apex” in codice Nato), gli R-73 (AA-11 “Archer”), R-27 (AA-10 “Alamo”), ed R-33 (AA-9 “Amos”), nonché il vettore aria-superfice Kh-29 (AS-14 “Kedge”).

Fa parte della Tactical Missile Corporation (Ktrv), una corporazione che raccoglie diverse imprese del settore missilistico/aeronautico, stabilita in conformità con il programma federale di “ristrutturazione e sviluppo del complesso dell’industria della difesa” messo in atto tra gli anni 2002 e 2006. Si tratta, come si legge sul loro sito, di un “centro di ricerca e produzione statale” che ha come obiettivo quello del mantenimento e dello sviluppo della capacità di ricerca e produzione missilistica, fornendo capacità di difesa nazionale, mobilitazione delle risorse necessarie e produzione di sistemi d’arma basati su aerei, mezzi terrestri e marittimi.

Ora l’azienda sembra aver ripreso il lavoro sul progetto per sviluppare un successore del missile aria-aria a corto raggio R-73, dopo quasi 20 anni dalla data prevista per il suo previsto ingresso in servizio. La mancanza di un avanzato missile a corto raggio è una notevole pecca nell’inventario dei missili delle forze aerospaziali russe (Vks) ed è una lacuna e una debolezza nel catalogo di esportazioni della Tactical Missile Corporation.

Alla fine di gennaio, l’azienda ha raccolto i frutti del suo lavoro di ricerca e sviluppo condotto nel 2020, da cui sembra essere nato il progetto “izdelye 300M” (izdelye significa “prodotto” in russo).

Si tratterebbe di un ulteriore sviluppo del progetto missilistico a corto raggio K-30, o K-MD, lanciato dalla GosMKB nel 1986 come parte del suo lavoro sull’armamento per il caccia multiruolo MiG di quinta generazione, poi abbandonato nel 1994 per mancanza di fondi.

Successivamente, l’impresa ha offerto il progetto 300 mentre si occupava dell’armamento per il caccia Sukhoi Su-57 (allora conosciuto come programma Pak-Fa). Nel 2006, la società ha affermato che i nuovi missili avrebbero potuto essere pronti nel 2013, se fossero stati disponibili fondi sufficienti. Poi il programma fu “congelato”.

L’introduzione di missili moderni è cominciata solo negli ultimi anni: l’aggiornamento R-74M dell’R-73 è stato introdotto solo nel 2016. Un ulteriore sviluppo, l’R-74M2 è nelle fasi finali dei suoi test. L’R-74M include miglioramenti nella capacità di ingaggio e nel raggio di acquisizione del seeker, mentre l’R-74M2 è stato concepito per sostituire il seeker a infrarossi con uno a infrarossi per immagini e soprattutto per essere compatibile con le baie interne del Su-57.

La Russia moderna ha avuto difficoltà con lo sviluppo della tecnologia di ricerca per immagini a infrarossi. Nell’era sovietica, i sistemi di guida a infrarossi furono sviluppati e prodotti in Ucraina da quella che ora è chiamata Arsenal State Enterprise. Ora la filiale “Azov” Optical Mechanical della Tactical Missile Corporation si occupa della progettazione e produzione di seeker a immagini infrarosse. Tuttavia, lo stato degli sviluppi raggiunti dalla “Azov” rimane poco chiaro. Si tratta della stessa problematica incontrata anche per la produzione di turbine navali, che venivano costruite in Ucraina e che, soprattutto con la rottura dei rapporti tra i due Paesi, ha causato forti ritardi nelle costruzioni russe.

L’izdeliye 300M differisce notevolmente dall’R-73 avendo il design della cellula prevalentemente pulito, simile all’Advanced Short-Range Air-Air Missile (Asraam) del Regno Unito. Sono infatti assenti la sezione anteriore, le pinne di controllo e i destabilizzatori visti sugli R-73. Nella parte posteriore, invece dell’ala cruciforme dell’R-73, l’Izdeliye 300M ha quattro pinne cruciformi; nella parte anteriore, ha quelli che possono essere quattro destabilizzatori fissi a 45 gradi da ciascuna pinna. La cellula, nella parte superiore, sembra anche avere un piccolo alloggiamento che potrebbe essere per l’antenna di collegamento dati, simile a quello visto sull’R-77 (AA-12 “Adder”), un missile aria-aria a guida radar attiva a medio raggio. L’inclusione di un collegamento dati consentirebbe al missile di essere lanciato prima che il suo seeker si agganci al bersaglio, con l’aereo che fornisce aggiornamenti durante il volo del missile. Una possibilità che consentirebbe di utilizzare appieno le prestazioni di raggio migliorate del 300M.

Secondo la GosMKB, un altro missile a corto raggio ha eseguito “circa 30 test di lancio” nel 2020 come parte delle valutazioni statali, ovvero la fase finale dei test prima che il missile venga approvato per la produzione in serie su vasta scala. L’annuncio si riferisce probabilmente al missile R-74M2 (izdeliye 760), che ha iniziato le prove l’8 aprile 2016 e nel luglio 2019 è stato sottoposto a valutazioni statali sul Su-57. L’R-74M2 è un ulteriore sviluppo dell’R-74M in servizio oggi, avendo però la sezione trasversale ridotta in modo che possa essere montato all’interno delle baie armamenti del Su-57.

Le restanti informazioni fornite dalla società sul suo lavoro di ricerca e sviluppo per il 2020 sono molto generali. I tipi di armi non vengono nominati e vengono definite solo le categorie. Nella classe dei missili aria-aria a lungo raggio, viene detto che uno dei missili “ha completato i test preliminari nella misura sufficiente affinché la documentazione di costruzione ottenga la lettera O”. Nel gergo dell’industria della difesa russa, la lettera O denota il permesso di creare un lotto iniziale di missili. La GosMkb potrebbe riferirsi a un missile pesante di nuova generazione, l’izdeliye 810, destinato al trasporto interno del caccia Su-57. Questo vettore, mai presentato al pubblico, ha iniziato i test di lancio il 6 luglio 2017.

L’introduzione in servizio – oltremodo lenta a seguito di innumerevoli ritardi – del nuovo caccia di sesta generazione di Sukhoi sembra quindi aver accelerato lo sviluppo di nuovi missili aria-aria, che mancavano, per quanto riguarda il corto raggio, dagli arsenali russi da almeno 20 anni. Un ritardo ormai non più tollerabile anche in considerazione del mercato estero, che sino a quando non sarà entrato in servizio il nuovo 300M può affidarsi solo su costruzioni occidentali e cinesi.

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