Dopo il varo nei cantieri navali di Mobile, Alabama, dello scorso 8 maggio e l’attracco nel porto di destinazione a San Diego, California, la nuova nave da combattimento costiero (Lcs, Littoral Combat Ship) Uss Gabrielle Giffords (LCS-10) inizierà presto una serie di prove in mare e di esercitazioni per renderla operativa entro il 2020-2021.

L’ultima Lcs varata avrà capacità e compiti diversi rispetto a quelle varate precedentemente, soprattutto perché sarà dotata del missile antinave di nuova generazione e del drone Northrop Grumman MQ-8C Fire Scout, utilizzato per sorvegliare i mari e per individuare potenziale bersagli dietro la linea dell’orizzonte. A ciò la Uss Giffords affianca la possibilità di navigare con una bassa osservabilità, oltre alla capacità dei suoi sistemi radar difensivi e offensivi. I primi saranno coadiuvati da un computer che sulla base delle precedenti rilevazioni potranno rilevare passivamente ogni potenziale minaccia, mentre i secondi avranno la capacità di indirizzare i missili lanciati su un punto preciso del bersaglio.

Le capacità antinave

Dopo le diverse prove che saranno svolte nei pressi di San Diego, la Uss Giffords salperà verso l’Asia e sarà impiegata principalmente nella zona del golfo del Siam. Il dispiegamento dell’ultima Lcs varata dagli Stati Uniti nella zona dell’Indo-Pacifico altro non è che un segnale alla Cina della volontà di Washington di difendere gli interessi (e gli alleati e amici) nella zona, specialmente nell’area del mar Cinese Meridionale e Orientale. Il “deterrente” a ogni possibile azione militare cinese dovrebbe essere proprio il nuovo missile antinave, sviluppato e prodotto da Raytheon e Kongsberg, capace di colpire un bersaglio posto a una distanza di circa 115 miglia nautiche; 45 miglia nautiche in più dell’AGM-84 Harpoon. Oltre alle capacità del nuovo missile antinave, la Uss Giffords (ma anche altre Lcs che saranno varate successivamente) metterà sul “campo di battaglia” l’elicottero a pilotaggio remoto Fire Scout, considerato cruciale al fine di garantire la sicurezza alla nave impegnate nelle operazioni. La possibilità di colpire un bersaglio situate ben oltre la linea dell’orizzonte, navigando per giunta in acque costiere, darà modo alla Marina degli Stati Uniti di continuare sulla strada della modernizzazione della flotta rallentato dall’elevato costo economico e dai ritardi accusati da alcuni progetti, tra cui quello per il nuovo missile antinave.

Un “argine” alla Cina

Il timore è che qualora non si riesca a dotare la US Navy di nuova tecnologie, armi e sistemi di bordo difficilmente sarebbe possibile far fronte in futuro a manovre aggressive cinesi nel Pacifico. Per preservare l’indipendenza di Taiwan e la sicurezza del Giappone e della Corea del Sud, oltre che per garantire la libera navigazione nel mar Cinese Meridionale, per gli Stati Uniti la presenza nell’area di navi che possano essere dispiegate velocemente e che siano capaci di colpire bersagli da distanze “di sicurezza” è cruciale. Lo sviluppo dei missili antinave di nuova generazione e l’invio in Asia delle Lcs è, però, solo uno dei molti segnali che Washington sta inviando a Pechino, che dovrebbe difendersi non solo dai sottomarini e dalle superportaerei ma anche dai missili antinave a lunga gittata. Tra gli obiettivi del Pentagono e del Dipartimento della Marina, infatti, c’è di far sì che i nuovi missili possano essere impiegati anche sulle future fregate lanciamissili.

Obiettivo: rimanere unica superpotenza navale

Programma di modernizzazione della flotta iniziato, nel 2016, dall’allora capo delle operazioni navali John Richardson, che ha posto l’obiettivo di far sì che gli Stati Uniti rimangano per tutto il XXI secolo l’unica superpotenza capace di dispiegare rapidamente e più parti del mondo contemporaneamente la flotta della Marina. Una strada che la Marina statunitense continuerà a seguire anche in futuro. Un ulteriore passo verso questo traguardo sono le navi da combattimento costiero, soprattutto quelle che, come la Uss Giffords, saranno equipaggiate con i nuovi missili antinave a lungo raggio.

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